13/01/2012
Vigile ucciso dal Suv a Milano, telecamera Atm filma l'assassino
Vigile ucciso dal Suv a Milano, telecamera Atm filma l'assassinoVIA VARÉ. Un video avrebbe registrato gli attimi dell'omicidio. Il magistrato: «Il proprietario del Suv è stato identificato ma non si trova»
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03/01/2012
Due sicari contro l'ex dei Nar. Gambizzato a Tivoli amico di Fioravanti
Due sicari contro l'ex dei Nar. Gambizzato a Tivoli amico di FioravantiCriminalità: tre colpi di pistola da due giovani su uno scooter. Francesco Bianco era stato coinvolto nella Parentopoli Atac: assunto, fu sospeso per frasi antisemite sul web
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26/11/2011
La « preside coraggio» vince la prima battaglia
La « preside coraggio» vince la prima battagliaLA SCUOLA DI CAIVANO assediata dalla camorra. La professoressa Eugenia Carfora: «Il ministro Profumo ha promesso che verrà da noi, ora mi sento meno sola»
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21/11/2011
La scuola con 27 cattedre libere dove nessuno vuole andare ad insegnare
La scuola con 27 cattedre libere dove nessuno vuole andare ad insegnareLettere di solidarietà da tutta italia La preside fa anche la segretaria e la bidella. Vicino Napoli, in un quartiere popolare fortino della criminalità. Dove un ragazzo su due non va a scuola
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18/11/2010
Alfano: con la crisi a rischio lotta alle mafie
Alfano: con la crisi a rischio lotta alle mafie«L'infiltrazione delle mafie al nord è una realtà. la relazione della dia l'ho firmata io». Il Guardasigilli: avanti con l'antimafia dei fatti. Maroni: «Ora la caccia a Denaro e Zagaria, il cerchio si stringe»
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16/04/2010
«La mafia italiana famosa per Gomorra»
«La mafia italiana famosa per Gomorra»E sull'emergenza affollamento carceri: «Scontare ai domiciliari l'ultimo anno di pena». Il premier: «Sarebbe la sesta al mondo, ma fiction e letteratura sono un supporto promozionale»
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| Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni (Eidon) |
ROMA - «La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso è quella più conosciuta, perchè c'è stato un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della Piovra programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, Gomorra e il resto...». Lo ha detto il presidente del consiglio Silvio Berlusconi a margine della presentazione dei dati sulla lotta alla criminalità organizzata, dopo la riunione del Consiglio dei ministri. Già in passato il Cavaliere aveva citato lo sceneggiato della Rai come esempio di trasmissione che danneggia l'immagine del Paese. Ora ha aggiunto anche il libro di Roberto Saviano. «Vorrei dire che tutti i mafiosi di cui si parla nelle fiction - ha però chiosato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano - , l'ultima è il Capo dei capi, sono sottoposti al regime di 41 bis».
«MAFIE DISTRUTTE ENTRO LEGISLATURA» - Il premier ha ribadito la volontà del governo di porsi come obiettivo di legislatura «di avere distrutto tutte le organizzazioni criminali». «Abbiamo superato le cinquecento operazioni di polizia giudiziaria, con quasi cinquemila arresti di presunti criminali - ha sottolineato - . La nostra azione di contrasto alla criminalità organizzata non ha nessun paragone possibili con precedenti governi». «In meno di due anni di governo - ha aggiunto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni - abbiamo arrestato 23 latitanti della lista dei 30, considerati come i più pericolosi. L'ultimo, due giorni fa, è Nicola Panaro detto 'Nicolinò vero reggente del clan dei Casalesi». Il ministro ha poi evidenziato che «sono stati sottratti alla criminalità organizzata oltre 10 miliardi di euro». «Sono 16.679 i beni sequestrati alla criminalità organizzata - ha precisato Maroni - per un controvalore di 2 miliardi di euro mentre ne sono stati confiscati 4407, al 31 marzo, per un controvalore di 2 miliardi. Complessivamente il patrimonio sottratto alla mafia da quando siamo al governo supera largamente i 10 miliardi di euro». Maroni ha poi fatto osservare come «gli interessi delle organizzazioni criminali si stanno spostando fuori dall'Italia perchè sta diventando un paese in cui queste organizzazioni non si sentono più a proprio agio».
ULTIMO ANNO DI CARCERE AI DOMICILIARI - Berlusconi ha poi spiegato che l'esecutivo è al lavoro sul fronte dell'emergenza affollamento nelle carceri e che a questo proposito si potrebbe pensare di far scontare ai detenuti l'ultimo anno di carcere ai domiciliari. «Stiamo lavorando per aumentare la capacità delle carceri - ha detto - e a un decreto legge che preveda che a chi manca solo un anno di detenzione vada ai domiciliari. Nessuno ha interesse a sottrarsi a questa misura perché se scappassero vedrebbero raddoppiata la durata della loro detenzione».
Redazione online
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17/11/2009
Video choc: pestaggio e rapina a Roma
Video choc: pestaggio e rapina a Roma
CRIMINALITA'. Le telecamere della Polfer a Termini hanno ripreso la violenta aggressione, tra l'indifferenza della gente
ROMA - Sono stati arrestati dalla Polfer, dopo sette giorni di indagini, Robert Lungu, 23 anni, e Dan Gheorghe Marian, di 33, entrambi con precedenti penali, due cittadini romeni che la settimana scorsa avevano aggredito in nottata un ventisettenne straniero davanti al piazzale antistante la stazione Termini a Roma. Un tentativo di scippo finito male, che è costato però al malcapitato una prognosi di 40 giorni, dovuta alle diverse fratture provocate dai calci e dai pugni degli assalitori e registrato dalle telecamere a circuito chiuso della Polfer.
VIDEO CHOC - Un ideo choc che mostrava un pestaggio ai danni di un uomo, forse un passeggero, nel piazzale antistante lo scalo ferroviario. Autori della violenta aggressione due immigrati romeni, che hanno picchiato selvaggiamente e poi rapinato la vittima. Quel che più colpisce nelle immagini - al di là della violenza - è la reazione delle persone che hanno assistito all'aggressione: indifferenza e paura si mescolano sui volti di chi scappa via senza intervenire né fornire alcun tipo di assistenza alla vittima.
NASO ROTTO, MINACCE E INDIFFERENZA - La violenta aggressione, spiega il dottor Carlo Casini, dirigente della Polizia ferroviaria, è avvenuta intorno all'una e mezza di notte: «L'uomo, sanguinante è rimasto sul piazzale per qualche minuto, poi si è rialzato da solo ed è venuto da noi». Si tratta di un adulto di 37 anni, sulle cui generalità la Polfer preferisce mantenere il massimo riserbo: «E' un passeggero, era appena sceso da un treno e stava decidendo se prendere un taxi o l'autobus, quando è stato aggredito - spiega Casini - gli hanno rubato anche il cellulare e quando si sono accorti che lui li cercava al telefono lo hanno minacciato di ulteriori conseguenze se solo avesse pensato di denunciarli». Poi i malviventi si sarebbero disfati del telefonino per non essere rintracciati. Alla vittima è stata riscontrata la frattura delle ossa nasali, una contusione periorbitale e una al torace. Al drammatico pestaggio si aggiunge l'indifferenza documentata dal video: «Lo hanno conciato
| Un momento del video |
male e nessuno si è mosso», dicono alla Polfer. «Quello che sconcerta - aggiunge il dirigente Casini - è che non c'è stata neppure una telefonata al 113. Ora non dico che uno si debba precipitare e mettere a rischio la proprio incolumità, capisco la paura, ma nessuno ha telefonato, né strillato né ha chiamato noi o i carabinieri». Il tutto, sotto le luci fortissime dell'ingresso della stazione Termini, anche a quell'ora affollato da passeggeri, tassisti, conducenti di autobus.
R. Fri.
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11/09/2009
«Caso escort ? Organizzato dalla mafia»
«Caso escort ? Organizzato dalla mafia»
«L'HO DETTO ANCHE A BERLUSCONI. HANNO MESSO IN PIEDI QUESTA ROBA QUI». Bossi: «Si tratta di una ritorsione contro il governo». Poi su Fini: «Gli immigrati se li porti a casa sua»
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| Umberto Bossi (Ansa) |
PIAN DEL RE (Cuneo) - Per Umberto Bossi la vicenda delle escort è stata organizzata dalla mafia per ritorsione contro le leggi "pesantissime varate dal governo per combatterla". «Penso che tutto sia stato messo in piedi dalla mafia - ha detto Bossi al suo arrivo a Pian del Re, dove ha rinnovato la cerimonia dell’ampolla - abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia. L’ho detto anche a Berlusconi: guarda che qui c’entra la mafia, chi ha in mano le prostitute è la mafia. Sono convinto che la mafia - ha ripetuto - ha organizzato questa roba qui». Alla domanda se si è trattata di una ritorsione contro il governo, Bossi ha replicato: «Sì, esatto».
FINI: «GLI IMMIGRATI? SE LI PORTI A CASA SUA» - Poi il leader della Lega fa una battuta su Fini e sul tema caldo dell'immigrazione: «Aprire agli immigrati? Se li porti a casa sua». Umberto Bossi ha risposto così a chi gli chiedeva un commento alle parole del presidente della Camera che aveva detto che per il governo era necessaria una svolta. Bossi si è però detto anche sicuro che alla fine l'accordo elettorale sull'immigrazione sarà mantenuto. «Sull'immigrazione - ha osservato - è stato fatto un accordo elettorale e Fini è uno che mantiene i patti, al di là di quello che ha detto. C'è un patto e sono sicuro che lo manterrà».
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28/06/2009
Sicurezza: la Costa del Sol punta sui «confidenti stranieri»
Sicurezza: la Costa del Sol punta sui «confidenti stranieri»
In Spagna appello a turisti e residenti di altri Paesi per stroncare la criminalità, per loro sempre pronto un gruppo di traduttori
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| (Afp) |
MADRID – Non importa che parlino correttamente spagnolo, conta invece che abbiano la vista buona, intuito veloce e udito fino: gli stranieri che abitano e frequentano la Costa del Sol sono i «confidenti» che la polizia nazionale spera di reclutare nella lotta al crimine. Tanti, sempre di più, gli immigrati residenti, ma anche i turisti di passaggio, vittime predilette della piccola delinquenza, sono stati ufficialmente invitati a collaborare alla loro protezione da parte delle autorità locali, fornendo informazioni, segnalazioni e denunce. Strettamente riservate. L’identità dei «delatori», come alcuni giornali hanno definito i potenziali suggeritori, resterà segreta. Mentre gli investigatori lavoreranno sul materiale raccolto attraverso un indirizzo elettronico, malaga.costadelsol@policia.es , aperto allo scopo.
LO SLOGAN - Nell’appello, concepito sotto lo slogan «Per una Costa del Sol più sicura», si precisa che non è necessario sforzarsi di tradurre in castigliano i propri indizi: un gruppo di traduttori è a disposizione per interpretare gli idiomi più diffusi in Andalusia. La comunità straniera rappresenta circa il 16% della popolazione della provincia di Malaga: su quasi 1 milione e 600 mila abitanti, ci sono 250 mila forestieri. Poco meno di 70 mila sono britannici, 24 mila marocchini, 15 mila tedeschi e altrettanti argentini. I diecimila italiani sono al sesto posto in classifica, per numerosità, quasi alla pari con gli undicimila rumeni, che rappresentano il gruppo in maggior crescita. Sono ben rappresentati anche colombiani, ucraini, francesi, olandesi, tutti con più di seimila residenti. Ai quali bisogna aggiungere milioni di turisti che ogni anno scelgono l’Andalusia per viaggi di piacere.
«COSTA NOSTRA» - Ma Costa del Sol e Costa Brava rappresentano anche i rifugi preferiti, in Spagna, di mafiosi e camorristi latitanti e le basi dorate dei loro traffici internazionali. La «Costa Nostra», come l’ha ribattezzata un paio d’anni fa Roberto Saviano, autore di «Gomorra». Recentemente una delle principali preoccupazioni degli investigatori spagnoli è stata la mafia russa, con l’organizzazione «Tambovskaya», nel mirino l’anno scorso del giudice Baltasar Garzon, con l’Operazione Troika. Il dispiegamento di agenti sui litorali è stato rinforzato, ma milioni di occhi vedono meglio di qualche migliaia.
Elisabetta Rosaspina
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16/05/2009
Lotta alla crimininalità
Lotta alla crimininalità
Saviano: "Lo Stato sta facendo molto contro la camorra, ma siamo ancora lontani"
PISA - Roberto Saviano, il giornalista e scrittore noto per il best seller 'Gomorra', parla di camorra alla Scuola Normale Superiore di Pisa. "Lo Stato sta facendo molto - dice - ma siamo ancora lontani dall'assestare un colpo definitivo e decisivo". Saviano, poi, usa un'immagine per descrivere la difficolta' della lotta alla criminalita' organizzata campana: "Sembra un'idra: per ogni testa tagliata ne spuntano altre tre. Il problema e' soprattutto di natura economica: il business criminale sembra non avere confini". (Agr)
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| Tag: criminalità, camorra, mafia, saviano, stato, gomorra, organizzazioni criminali | OKNOtizie |
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