27/05/2009

Arrestato l'assassino di Quarto Oggiaro

Arrestato l'assassino di Quarto Oggiaro

 

L'aggressione domenica sera, davanti a un bar di via Satta. Preso un pregiudicato per l'omicidio di Francesco Crisafulli. Ha dormito nei campi per nascondersi

 

MILANO - Per dargli un nome e un cognome la polizia aveva impiegato poche ore e forse nemmeno: la sua faccia a Quarto Oggiaro la conoscevano in tanti e lui non si era affatto preoccu­pato di nasconderla. Prenderlo è sta­ta questione di un giorno e mezzo, giusto il tempo di cercarlo e trovarlo: la fuga di D.F., così si chiama il killer che l’altra sera aveva trasformato un bar di Quarto nella scena di un film di Tarantino, è finita tra le strade del quartiere e le campagne appena fuo­ri, senza quasi cominciare.

Un uomo sui cinquanta, pregiudicato. Più che una fuga, in verità, il suo è stato un nascondersi da animale braccato: la polizia gli aveva fatto ter­ra bruciata attorno, per una notte in­tera era rimasto sdraiato nei campi evitando le case di chi avrebbe potu­to dargli una mano, tutte ormai tenu­te d’occhio. E appena ha messo fuori la testa dalla sua tana l’hanno becca­to. È successo alle dieci di ieri sera. La stessa ora in cui lui, domenica, era arrivato in quel bar di via Satta per scaricare una pistola intera su Francesco Crisafulli — fratello del boss Biagio «Dentino» — ammazzan­do lui e lasciandosi dietro altri tre fe­riti. Se n’era andato a piedi, com’era arrivato: telecamere a parte (in quel­l’incrocio ce n’erano due), lo aveva­no visto in troppi. Più che una guer­ra tra clan sulla droga che circola in zona, sembra, dietro l’esecuzione ci sarebbe stato un fatto personale.

Paolo Foschini