01/06/2010

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

Un gazebo nella villa di Lawrence, De Sica denunciato per abusivismo

La struttura rimossa dopo l’arrivo dei vigili. Capri: l'attore aveva costruito un veranda nella dimora di famiglia in cui visse lo scrittore inglese

 

Christian De Sica (Ansa)
Christian De Sica (Ansa)

NAPOLI — A farli scoprire, quasi certamente, è stato un condomino spione (ce ne sono anche a Capri), perché dal basso non si riesce a vedere granché. E così anche Christian De Sica e la moglie Silvia Verdone sono finiti nel lungo registro degli abusivi celebri. Colpa della veranda fuorilegge fatta costruire su uno dei terrazzi di Villa Quattro Venti, storica dimora caprese ormai da tempo divisa in lotti separati. Una struttura in vetro da 5 metri per 2, nemmeno troppo invasiva, però tirata su in violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali dell’isola. E che, bisogna dirlo, già non esiste più. L’attore romano e la sorella del suo amico d’infanzia Carlo non hanno opposto alcuna resistenza, anzi hanno immediatamente abbattuto il gazebo, a spese proprie, senza aspettare l’ingiunzione. Con ciò hanno sanato l’abuso edilizio, evitando la procedura amministrativa. Ma non quella penale, che è partita in automatico.

I controlli sono partiti un mese fa, quando ai vigili è arrivata la segnalazione anonima: nella residenza arabeggiante a torre quadrangolare, che fu del pittore Elihu Vedder e in cui per un breve periodo ha soggiornato lo scrittore D.H. Lawrence, c’erano strani lavori in corso. I padroni di casa al momento erano assenti, perciò il sopralluogo è andato a vuoto. Non il secondo, pochi giorni fa. Christian e Silvia, che certo non potevano dichiararsi abusivi per necessità, hanno spiegato di avere agito in buona fede. Convinti che tre pareti in vetro fossero una miglioria consentita senza speciali licenze.
La porzione di villa, arredi tutti bianchi, comprende tre o quattro camere da letto, un soggiorno e i servizi. Christian e Silvia l’hanno acquistata circa dieci anni fa. La zona più bella sono proprio le terrazze affacciate sul golfo di Napoli, dalla parte di Marina Grande. Una veranda poteva persino passare inosservata. Non allo sguardo attento dei vicini di casa. Successe una cosa simile già nel 2004, sempre a Villa Quattro Venti. Un altro condomino tirò su un cubo di cemento da tre metri quadrati. La soffiata partì anche allora, implacabile.

Giovanna Cavalli


27/06/2009

È morto Mario Verdone Professore di cinema

È morto Mario Verdone Professore di cinema

 

È padre del noto attore Carlo Verdone. Insegnava Storia e critica del film, era uno studioso di spettacolo, critico d'arte, saggista, scrittore e poeta

 

Mario Verdone (Ansa)
Mario Verdone (Ansa)

ROMA - È morto venerdì a Roma alle 16 il critico cinematografico e storico del cinema Mario Verdone. Era nato ad Alessandria il 27 luglio 1917. Mario Verdone, professore ordinario (emerito) di Storia e critica del film, studioso di spettacolo, critico d'arte, saggista, scrittore e poeta inizia negli anni Cinquanta la carriera universitaria con corsi liberi di «filmologia» in vari atenei e in sinergia con il lavoro al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ed in organizzazioni internazionali.

IL DOLORE DI CARLO - Mario Verdone, i cui funerali si terranno lunedì alle 16 nella Chiesa di Santa Maria Sopra Minerva a Piazza della Minerva, è padre del noto attore Carlo Verdone, suocero di Christian De Sica e nonno di Brando De Sica e consuocero del grande Vittorio De Sica e Maria Mercader. Il figlio Carlo ha lasciato in lacrime il set romano di «Io loro e Lara» appena saputa la notizia della morte del padre ricoverato da tempo in una clinica romana per una malattia incurabile. Verdone ha infatti lasciato di corsa il set del suo nuovo film per unirsi alla sua famiglia. Pochi giorni fa, l'attore e regista, che si aspettava la morte del padre a breve, aveva mostrato preoccupazione che la notizia dell'aggravamento delle sue condizioni potesse trovare eco sulla stampa: «mio padre è ancora lucido - aveva detto - e legge ancora i giornali. Anche se so che ne avrà per poco». Per molti Mario Verdone è stato soprattutto comunque il papà di Carlo Verdone che ha spesso raccontato il divertito e affettuoso confronto con un genitore dalla personalità ingombrante e che addirittura un giorno lo boccio ad un esame all'università. Carlo poi gli rese omaggio in un affettuoso «cammeo»nel suo film Caro papa (1979) in cui l'occhialuto professore compariva con inattese doti interpretative.