13/01/2011
Sale la tensione, il Pd si divide: MoDem voterà contro Bersani
Sale la tensione, il Pd si divide: MoDem voterà contro BersaniL'annuncio di Paolo Gentiloni che ha anche criticato la posizione del segretario sulla Fiat
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13/09/2010
Tv, è morta Claudia Vinciguerra
Tv, è morta Claudia VinciguerraSi è spenta all'ospedale San Carlo di Nancy di Roma, dove era ricoverata da alcuni giorni. La critica televisiva, classe 1923, scrisse per il Giorno e comparve negli ultimi anni in diversi programmi tv
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04/08/2010
Canalis: «Felice con Clooney Gli italiani? Tutta invidia»
Canalis: «Felice con Clooney Gli italiani? Tutta invidia»INTERVISTA a VANITY FAIR. La soubrette rompe il silenzio sul legame col divo hollywoodiano: «Mai stata tanto amata»
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| George Clooney e Elisabetta Canalis |
MILANO - Elisabetta Canalis rompe il silenzio sul suo rapporto con George Clooney. Sono felice «come a 18 anni», chi ci critica o inventa storie su di noi è solo «invidioso» dice la soubrette in una intervista a Vanity Fair. «Credevo che il lavoro per me sarebbe sempre venuto al primo posto. Sono stata smentita. La mia vita sentimentale ha preso il sopravvento», ha raccontato al settimanale.
L'ESPERIENZA NEGLI STATES - Nell'intervista, la Canalis ha parlato della sua esperienza lavorativa negli States. «Non credo di aver mai studiato tanto, mai avuto lo stesso sano nervosismo, la stessa concentrazione sul lavoro come per questo nuovo progetto», ha detto con riferimento alla sua partecipazione a alla serie tv americana Leverage. Non le hanno fatto male le critiche al suo lavoro? «Sembra un luogo comune, ma purtroppo è vero: gli italiani non fanno mai il tifo per i loro connazionali che si guadagnano all'estero un'opportunità, un riconoscimento. Non mi aspetto di essere celebrata, ma nemmeno che i giornali del nostro Paese prendano come punto di riferimento critico un blog di gossip pieno di insulti, di razzismo, di violenza».
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22/06/2010
Fini: «La Padania non esiste»
Fini: «La Padania non esiste»Botta e risposta. Il presidente della Camera: «Sortite leghiste minano la coesione». Calderoli: «Noi lavoriamo per il federalismo»
| Gianfranco Fini |
ROMA - All'indomani del raduno leghista di Pontida, Gianfranco Fini torna a criticare certe «sortite estemporanee» del Carroccio che rischiano di «minare la coesione nazionale». Secondo il presidente della Camera, la Padania è semplicemente una «felice invenzione propagandistico-lessicale», un «neologismo», perché fra Cadore e Tigullio non c'è «assolutamente nulla» in comune. «O si è italiani o non si ha altra identità che non sia assolutamente localizzata» aggiunge il co-fondatore del Pdl durante il convegno «Patriottismo repubblicano e unità nazionale» organizzato dalla fondazione Spadolini e dalla fondazione "Farefuturo".
COESIONE - L'importante, sostiene Fini, è «non derubricare come goliardate fini a se stessi» certi «abili tentativi» che vanno a incidere sulla cultura popolare. «Le sortite della Lega che cita la Padania e ironizza sull'inno sono propagandistiche» aggiunge il presidente della Camera. Bisogna però «contrastare in modo molto netto queste intenzioni», aggiunge, «perché il vero pericolo è che la coesione nazionale rischia di affievolirsi». La migliore risposta è una «azione culturale e pedagogica tesa a riaffermare cosa si intenda per nazione». Altrimenti si può avere una «derubricazione dell'italianità a una semplice operazione museale».
CALDEROLI - Dopo le dichiarazioni di Fini, non si fa attendere la replica del Carroccio. «La Lega Nord, come ha ribadito Umberto Bossi dal palco di Pontida - assicura il ministro Roberto Calderoli - ha preso la strada del federalismo. Tutto il resto è privo di fondamento». «È proprio per questo - prosegue - che tre ministri, Bossi, Tremonti e Calderoli, stanno lavorando a mille per poter portare entro giugno la relazione tecnica sul federalismo e quattro decreti legislativi, relativi all'autonomia impositiva di Comuni e Province e ai costi e ai fabbisogni standard». «C'è chi lavora per realizzare il federalismo, e conseguentemente la coesione, e chi, invece, si dedica alla filosofia...».
ZAIA - Più tardi tocca a Luca Zaia rispondere a Fini. «Se la Padania è un'invenzione - sostiene il governatore del Veneto ad Affaritaliani.it - allora lo sono anche il Sud e la questione meridionale». «La Padania intesa come area socio-culturale, economica e politica - aggiunge - è una realtà censita a livello nazionale e internazionale dai più autorevoli osservatori». «Dire che non esiste una macro-area come la Padania - prosegue - significa non conoscere lo stato dell'arte della situazione. Significa negare l'evidenza, ovvero l'Italia a due velocità ormai riconosciuta in tutto il mondo». «Sono convinto che non metta a rischio il governo - dice l'esponente del Carroccio, sempre riferendosi alle parole di Fini - perché la Lega c'era anche prima delle elezioni, è servita a vincerle e per mandare al governo questa coalizione e serve per continuare a governare e fare le riforme. La Lega si conferma un alleato fedele nel rispetto degli impegni presi con il popolo».
Redazione online
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08/06/2010
Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"
Marea nera, Obama: "Quale sedere devo prendere a calci?"Il presidente americano, in un'intervista alla Nbc, alza la voce contro i responsabili del disastro ambientale nel Golfo del Messico. "La Bp ripagherà ogni persona che ha subito danni", dice. E Robert Redford gira un corto sulle conseguenze della macchia
Il presidente americano Barack Obama, a un mese e mezzo dall’esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico, alza ancora la voce contro i responsabili del disastro ambientale. “Non me ne sto qui ad ascoltare gli esperti come se fossi al seminario di un college – ha detto in un’intervista alla Nbc –. Ci parlo per sapere da loro di chi sia il sedere che devo prendere a calci”. Il presidente ha tuonato anche contro Tony Hayward, amministratore delegato della Bp. “Dopo quel genere di commenti non lavorerebbe più per me”, ha affermato Obama. Il riferimento è alle parole che il numero uno della British Petroleum si è lasciato sfuggire nelle scorse settimane. “Nessuno più di me desidera che tutto questo finisca. Rivoglio una vita”, aveva detto.
Obama, criticato per la gestione dell’emergenza, ha ripetuto che la società petrolifera britannica ripagherà “appropriatamente ogni singola persona che ha subito danni”. Un sondaggio Washington Post/Abc, condotto tra circa 1.000 persone tra il 3 e il 6 giugno, ha rivelato che il 69% degli americani è convinto che il governo abbia fatto un lavoro "non così buono" o "poco soddisfacente" per contenere la crisi. Accuse arrivano anche da Robert Redford che, da ragazzo, ha lavorato nell’estrazione del greggio. L’attore, fondatore del Sundance Festival, ha criticato i politici per non aver preso alcun provvedimento contro le aziende petrolifere. “Continuano a sostenere le lobby del greggio – ha detto – ma dobbiamo cominciare a usare le energie alternative per creare un mondo più pulito”. Redford ha girato un corto di cinque minuti sui danni causati dalla marea nera.
Sono quasi 200 i chilometri di costa colpiti dalla fuoriuscita di petrolio. Dopo i rifugi degli animali selvatici in Louisiana e le isole in Mississippi e Alabama, il greggio ha raggiunto ora alcune delle famose spiagge bianche della Florida, dove l'industria del turismo vale 60 miliardi di dollari all'anno e offre lavoro a circa un milione di persone. La Bp, che progetta di sostituire l’attuale tappo con uno più grande, ha dichiarato di aver portato a 15.000 barili al giorno la raccolta del petrolio. Secondo gli esperti, però, dal tubo rotto in 24 ore escono circa 20.000 barili. L’inquinamento, quindi, continua. I danni causati dalla marea nera, dice il Wwf nella Giornata mondiale degli oceani, dureranno almeno 50 anni.
Redazione online
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04/06/2010
Farefuturo: "La Rai taglia Saviano? Meglio nani e ballerine"
Farefuturo: "La Rai taglia Saviano? Meglio nani e ballerine"La rivista online della fondazione vicina a Gianfranco Fini critica l'ipotesi di diminuire le trasmissioni del giornalista e scrittore: "Significa che nelle stanze che contano nessuno ha più a cuore le crescita culturale di una società"
"Ma che servizio pubblico è? La Rai taglia Saviano: meglio puntare su nani e ballerine". In un editoriale di Filippo Rossi sulla rivista web di Farefuturo, si critica l'ipotesi di diminuire le trasmissioni del giornalista e scrittore Roberto Saviano. "Speriamo che non sia vero. Perché non è un bel paese quello in cui la propria televisione pubblica, la televisione di tutti, decide di tagliare un evento culturale prima che mediatico come la trasmissione di Roberto Saviano. Significa che lo stato abdica alle sue funzioni per accontentarsi di nani e ballerine, di zerbini e di veline. Significa che nelle stanze che contano nessuno ha più a cuore le crescita culturale di una società, che si vuole piuttosto allineata e coperta alle ragioni di un potere sempre più vuoto, sempre più stanco, sempre più vecchio".
"Non lo diciamo per Saviano che ha la capacità e la forza di difendersi da solo - prosegue Rossi - Lo diciamo per noi e per tutti quegli italiani che vorrebbero essere ancora orgogliosi del proprio paese, per tutti quegli italiani che ancora cercano le ragioni profonde di uno stare insieme, di un riconoscersi, di un apprezzarsi. Ecco, Roberto Saviano, quel che questo ragazzo rappresenta, è una delle ragioni: l'idea di un paese normale in cui legalità e giustizia abbiano di nuovo un senso concreto, al di là della retorica, al di là della propaganda".
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Alfano contro le toghe: "Il loro è uno sciopero politico"
Alfano contro le toghe: "Il loro è uno sciopero politico"Il ministro della Giustizia sulla decisione dell'Associazione nazionale magistrati di protestare contro la manovra: "Il governo chiede a loro un sacrificio così come lo chiede alle altre componenti del Paese". L’Anm: "Tagli mossi da intenti punitivi"
"Lo sciopero dei magistrati è uno sciopero politico, il governo chiede ai magistrati un sacrificio così come lo chiede alle altre componenti del Paese, però mi batterò e mi impegnerò a fianco dei giovani magistrati perché su questo aspetto si chiede un costo individuale troppo alto". Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano, a Lussemburgo per il consiglio giustizia, commentanto la decisione dell'Anm contro la manovra.
La risposta dei magistrati è arrivata tramite il presidente dell'Anm Luca Palamara: "C'è ben poco di politico in questo sciopero. Il sistema giudiziario versa in una grave crisi di credibilità e questo il ministro Alfano lo sa molto bene poiché è proprio questo il compito che la Costituzione assegna al ministro". "Vedendo la manovra - conclude il presidente dell'Anm - sicuramente emergono degli aspetti che ci portano a ritenere che sia mossa da intenti punitivi".
Il ministro Alfano poi, sempre da Lussemburgo, ha commentato le ultime modifiche al disegno di legge sulle intercettazioni. Il Guardasigilli ha detto: "Noi abbiamo individuato un punto di equilibrio tra le esigenze delle indagini, l'esigenza della riservatezza a cui si abbina l'esigenza di non abusare dello strumento delle interecettazioni" su cui è auspicabile e possibile una condivisione "con chi ha cuore la riservatezza dei cittadini".
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