22/05/2010

Detroit, operai applaudono Marchionne «In Italia sarebbe inimmaginabile»

Detroit, operai applaudono Marchionne «In Italia sarebbe inimmaginabile»

L'amministratore delegato di Fiat-Chrysler ha presentato la nuova Jeep Grand Cherokee: «È il segno della rinascita», «la società tornerà in borsa, forse nel 2011»

 

Marchionne guida la nuova Jeep Grand Cherokee a Detroit (Ap)
Marchionne guida la nuova Jeep Grand Cherokee a Detroit (Ap)

DETROIT - «Purtroppo tutto ciò è inimmaginabile in Italia». Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat-Chrysler, è stato accolto a Detroit a suon di applausi. Non dei manager, ma degli operai dello stabilimento in cui viene prodotta la nuova Jeep Grand Cherokee. Alla domanda se la situazione del mercato automobilistico Usa, e di Chrysler in particolare, possa essere paragonata a quella italiana, Marchionne ha risposto così: «Ma avete visto che reazione abbiamo avuto oggi? Purtroppo tutto ciò è inimmaginabile in Italia».

LA NUOVA JEEP - L'occasione era la presentazione della nuova Grand Cherokee: «È il segno della rinascita di Chrysler - ha detto Marchionne -, rappresenta il meglio: la direzione verso cui stiamo andando nel produrre alta qualità, veicoli a tecnologia avanzata». L'auto sarà sul mercato americano da giugno al prezzo di 30.995 dollari (la Laredo 4x2) e 32.995 dollari (la Laredo 4x4), circa 500 dollari meno del modello attualmente in circolazione.

IN BORSA NEL 2011 - Marchionne ha annunciato che Chrysler tornerà in Borsa, «probabilmente nel 2011». Ha poi precisato di preferire che sia il gruppo General Motors a farsi avanti per primo. Alla presentazione della Grand Cherokee erano presenti, oltre al sindaco di Detroit Dave Bing, tre rappresentanti del mondo politico americano: la governatrice del Michigan Jennifer Granholm e le parlamentari Debbie Stabenow e Carolyn Cheeks Kilpatrick.

Redazione online


18/02/2009

Alfa Romeo: la nuova 149 si chiamerà «Milano» e l'erede della 159 «Giulia»

Alfa Romeo: la nuova 149 si chiamerà «Milano» e l'erede della 159 «Giulia»

 

La casa automobilistica torinese dovrebbe salire al 55% di quella americana. I nomi contenuti nel piano presentato da Chrysler alla Casa Bianca: entrambi i modelli costruiti anche negli Usa

 

Una fabbrica della Chrysler (Ap)
Una fabbrica della Chrysler

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

MILANO - Si delinea con maggiore chiarezza il piano di integrazione tra Fiat e Chrysler. Secondo alcuni media americani nel piano presentato dalla Chrysler alla Casa Bianca ci sarebbero infatti delle interessanti novità sui prossimi modelli della casa automobilistica torinese. La nuova Alfa Romeo 149 (che sostituirà la 147) e la futura erede della 159 saranno in futuro costruite anche negli Stati Uniti e si chiameranno rispettivamente Milano e Giulia.

NOVITA' - La Milano verrà presentata in Europa e negli Usa nell'aprile del 2010, mentre per quanto riguarda la Giulia, che avrà come la 159 una versione berlina e una sportwagon, bisognerà aspettare fino al 2011. Chrysler ha anche annunciato che probabilmente Fiat acquisterà da Daimler un altro 19% del suo capitale per circa 200 milioni di dollari, portando i titoli in suo possesso al 55% del capitale della casa di Detroit.
Per quanto riguarda gli scambi di motori e altre parti meccaniche tra le due case automobilistiche Torino contribuirà per le piccole e i motori ad esse destinati, mentre dal Michigan arriveranno i motori V6 Phoenix per la Giulia, la futura sport utility e di una nuova berlina alto di gamma che dovrà prendere il posto che fu della 166.

 

 

 

 


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