02/10/2009

Letterman confessa in tv: «Sono stato ricattato per un flirt extraconiugale»

Letterman confessa in tv: «Sono stato ricattato per un flirt extraconiugale»

 

L'AMMISSIONE IN DIRETTA: «VOLEVO PROTEGGERE LA MIA FAMIGLIA». Il conduttore: «Mi hanno chiesto 2 milioni di dollari in cambio del silenzio». Arrestato un uomo

 

David Letterman (Ap)
David Letterman (Ap)

David Letterman, il più noto conduttore televisivo americano, ha confessato al pubblico durante la trasmissione di giovedì di avere avuto relazioni sessuali con collaboratrici del suo staff. La confessione è giunta dopo che Letterman ha ricevuto tre settimane fa una lettera, che minacciava di rendere pubbliche le sue relazioni se non avesse pagato due milioni di dollari. Poco prima era stata la stessa Cbs a rendere pubblico l’arresto di un suo dipendente per tentata estorsione ai danni di Letterman.

ASSEGNO FALSO - L'anchorman del "Late Show" sulla Cbs, 62 anni, ha denunciato la situazione alla polizia, che lo ha munito di un falso assegno da due milioni di dollari da versare al ricattatore. Il trucco ha funzionato e l'uomo che adesso lavorerebbe per 48 Hours, è stato arrestato. Il conduttore, sposato da un anno e con un figlio di quasi sei anni, ha raccontato la vicenda nella sua trasmissione: «La mia risposta alle accuse di relazioni sessuali è stata "È vero, sono avvenute" - ha detto al pubblico del teatro di New York -. Sarebbe stato imbarazzante se la cosa fosse diventata pubblica? Forse sì. Sentivo però il bisogno di proteggere questa gente e certo di proteggere la mia famiglia». Letterman, che ha scherzato spesso in passato sulle infedeltà di alcune celebrità, ha detto di essere stato chiamato giovedì mattina da un gran giurì proprio per testimoniare sulla vicenda.


10/05/2009

Boldi contro i David di Donatello «Ingiusto il premio dato solo a De Sica»

Boldi contro i David di Donatello «Ingiusto il premio dato solo a De Sica»

 

IL CASO.«Discriminato perché milanese»

 

MILANO—Neanche le uvette gli hanno lasciato. Neanche un candito. «Vent’anni di cinepanettoni fabbricati insieme tutti finiti nelle fauci di Christian... Ci sono rimasto male davvero», sospira Massimo Boldi. No, quel David Speciale assegnato a De Sica per l’insieme dei film di Natale dall'Accademia del Cinema su proposta del presidente Gian Luigi Rondi, a lui non va proprio giù. «Ma come — si indigna — quelle pellicole le abbiamo fatte insieme, una dopo l’altra. Nel 2000 ci hanno addirittura dato un David di coppia "per aver portato al cinema 50 milioni di spettatori". Insieme abbiamo vinto 17 Biglietti d’oro. Ma ora premiano solo lui, come se io non fossi mai esistito. Mi ignorano. Peggio che fossi morto».

E’ così arrabbiato Boldi che ha dato incarico al suo legale, l’avvocato Alberto Pojaghi, di procedere a tutela dei suoi diritti. «Certo, l’omissione è innegabile— conferma quest’ultimo —. Bisogna vedere se ci sono gli estremi per una denuncia ». «Non avrei mai creduto... » prosegue Boldi, in questi giorni impegnato tra Lodi e dintorni sul set di I fratelli Benvenuti, fiction di sei puntate per Canale 5. La motivazione del David a De Sica parla di 25 film di Natale, mentre insieme ne avete girati «solo» 20. «La nostra collaborazione si è interrotta con Natale a Miami, nel 2005. Dopo, ciascuno ha girato altri film natalizi per conto suo. Cinque Christian, cinque io. Siamo pari». Come la spiega allora? «Intanto perché sono milanese. Un corpo estraneo in un ambiente romanocentrico. Poi c’è la rottura con Christian e con Aurelio De Laurentiis, produttore potentissimo. Dopo la morte di mia moglie avevo bisogno di ricominciare da capo. Loro se la sono presa moltissimo ».

Ma con Christian come sono rimasti i rapporti? «Ci sentiamo, lui è venuto a vedere il mio La fidanzata di papà, io avevo pensato di proporgli un seguito del film che ci fece incontrare tanti anni fa, Yuppies... Ma in privato non ci siamo mai frequentati, non siamo mai stati amici veri. Troppo diversi. Lui è un De Sica, un abile salottiero, una Mara Venier del cinema... Io vengo da una famiglia comune, mi sono fatto le ossa nel cabaret, mi invento le battute. Sono stato io, quando lui era un ragazzo grassottello e sconosciuto, a dargli per primo una mano. E adesso... Lui ha preso il David per un successo per metà anche mio».

Ritirando la statuetta, De Sica ha detto: «La divido idealmente con registi e produttori». Nessun cenno a Boldi. «E pensare che l’anno scorso Rondi mi invitò ai David per consegnare il premio alla Buy. Stavolta neanche una telefonata». La facciamo noi. Presidente Rondi, perché il David solo a De Sica? «Perché ha partecipato a tutti e 25 i titoli di Natale ». Però 25 ne ha fatti anche Boldi... «Beh, ma Christian in questo momento è più famoso: oltre che attore è regista e fa anche il musical. Insomma una figura più completa dal punto di vista dello spettacolo. Però ho anche grande simpatia a di Boldi, così pulito e perbene. Con lui ho girato l’unico film in cui appaio, nei panni di me stesso: Festival di Pupi Avati. Se ci è rimasto male mi spiace davvero. Cercheremo di rimediare».

Giuseppina Manin