22/02/2011

Incidente sul Raccordo anulare: muore bambino sbalzato fuori dall'auto

Incidente sul Raccordo anulare: muore bambino sbalzato fuori dall'auto

Il piccolo, 4 anni, non ce l'ha fatta. Solo lievi fratture per i genitori. Chiuso dalle 2 all'alba il Gra

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03/07/2010

Morto il cantante Gepy & Gepy

Morto il cantante Gepy & Gepy

Aveva 67 anni. Famoso il suo brano 'Piu', interpretato insieme a Ornella Vanoni.

 

Gepy & Gepy
Gepy & Gepy

ROMA - È morto, per l'aggravarsi di una grave forma di polmonite, al Policlinico di Roma Umberto I dove era ricoverato da alcuni giorni nel reparto di terapia intensiva, Gepy & Gepy, nome d'arte di Giampiero Scalamogna. Lo rende noto il suo ufficio stampa Michele Mondella.

Cantante, compositore, produttore e arrangiatore,
Gepy & Gepy era nato a Roma 67 anni fa. La sua attività artistica era cominciata molto presto, a 16 anni. Famoso il suo brano 'Piu', interpretato insieme a Ornella Vanoni.

Nel 1965 Gepy & Gepy era approdato al Piper di Roma dove aveva formato il duo 'Dany & Gepy' con Daniela Casa. Subito dopo il cantate si era messo in proprio: canzoni e dischi di successo fino all'incontro con Ornella Vanoni di cui era diventato produttore e con la quale aveva duettato nel brano di grande successo 'Piu«. Alla fine degli anni 70 aveva scritto numerose canzoni soprattutto dance come 'Body to Body' (sigla di Disco Ring), 'Blu' e tante altre che, grazie alla sua voce soul', raggiunsero la vetta delle classifiche di tutta Europa. Il cantante - appassionato tifoso romanista - aveva anche composto con Venditti e Bardotti la canzone 'Roma non si discute, si amà che divenne, ed è tuttora, insieme a 'Grazie Roma', uno degli inni ufficiali della squadra giallorossa. (
Fonte Ansa)


29/06/2010

Gli amici e la tv piangono "o' guerriero"

Gli amici e la tv piangono "o' guerriero"

Pietro Taricone è morto a 35 anni dopo un incidente con il paracadute. Il ricordo dei compagni del “Grande fratello” e del mondo dello spettacolo. La commozione di Roberto Saviano

 

 

Fu il vero protagonista della prima edizione del “Grande Fratello” in Italia, la più esplosiva; era diventato un'icona della nuova tv. E` morto Pietro Taricone, a soli 35 anni; l`attore è deceduto dopo le fratture riportare da un incidente avvenuto durante un lancio col paracadute vicino Terni.

La morte di Taricone ha gettato nello sconforto l'intera popolazione di Trasacco (L'Aquila), paese nativo dei genitori Rita e Francesco, dove Pietro ha trascorso alcuni anni della sua infanzia e dove tornava spesso per abbracciare la nonna Iole, alcuni zii ed altri parenti, ma soprattutto tanti suoi amici. Dal momento dell'incidente e per tutta la notte i cittadini di Trasacco hanno sperato in un miracolo. Alle prime luci dell'alba poi, la notizia si è diffusa in un baleno nel popoloso centro del Fucino.


Daria Bignardi: “Una carriera a colpi di no”
- "Credo che cercasse di fare l'attore seriamente, che abbia detto molti no, che abbia lottato per non essere spersonalizzato o appiattito, per vivere secondo la sua identità". Cosi' Daria Bignardi, che presento' nel 2000 la prima edizione del Grande Fratello, descrive Pietro Taricone in un'intervista al Corriere della Sera. La presentatrice ne ripercorre le tappe della carriera dopo la partecipazione al primo Gf. "L'ho visto nel film di Muccino, Ricordati di me, e nella recente fiction su Raiuno, Tutti pazzi per amore, e l'ho trovato irresistibile - dice -. Ho apprezzato la sua coerenza. Era lo stesso che quando è uscito dalla Casa ha provato a cercare una sua strada. Non era molto a suo agio negli studi televisivi e voleva fare l'attore. Non penso sia stato facile per lui, ma in parte ci e' sicuramente riuscito". "Quando è venuto alle Invasioni Barbariche, tre o quattro anni fa, è stato un bell'incontro - prosegue -. Mi ricordo di aver pensato che le persone intelligenti non ti deludono mai"

Barbara D’Urso: “Il mio simpatico amico ribelle”
-"Oggi è una mattinata triste. La morte di Taricone ha colpito me e tutti i miei collaboratori". Lo ha detto Barbara D'Urso commentando la morte dell'ex concorrente del Grande Fratello: "Era un amico. Era simpatico, sempre allegro, a volte bizzarro, un vero ribelle. Aveva scelto di vivere lontano dallo star system -ha aggiunto - vicino alla alla sua famiglia, alla terra e ai suoi amati cavalli".


Saviano: "Mi mancherai Pietro compagno di liceo"
-  "Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Pietro Taricone. Abbiamo frequentato a Caserta la stesso liceo, io e Pietro, il liceo scientifico Diaz". Cosi' Roberto Saviano ricorda commosso il compagno di scuola, reso famoso dal Grande Fratello, che e' scomparso: "Mi mancherai". "Lo ricordo quando eravamo adolescenti, lui era rappresentante di istituto, un ragazzo carismatico, solare e un po' guascone. Nella Caserta di quegli anni la sua ribalta sconvolse tutti, si senti' aggredito da tanto successo, una luce che la nostra terra non e' abituata a ricevere. E lui sulla soglia del circo mediatico - continua Saviano - seppe prendersi il suo tempo, scegliere il suo percorso, approfittare dell'opportunita' avuta per studiare e migliorarsi. Non farsi ferire dalla bile o dalle accuse per il successo che in certe parti d'Italia e' la colpa peggiore. Amava volare, 'perche' il cielo non tradisce' come ogni paracadutista sa. A tradirlo e' stato l'atterraggio, e' stata la terra". E aggiunge lo scrittore: "Soffro per non essere riuscito a ringraziarlo, perche' all'indomani delle critiche rivoltemi da Berlusconi, mi difese pubblicamente, cosa non scontata per chi viene dalla nostra provincia. Mi manchera' riconoscere nei sui sguardi e nel suo atteggiamento l'inconfondibile matrice della mia terra, mi manchera' guardandolo ricordare la nostra adolescenza, le manifestazioni a scuola, le gite. Quella vita che lo attraversava e mi contagiava. Addio Pietro, addio guerriero".

"I miei ricordi di Pietro sono quasi tutti legati al “Grande Fratello” perchè, a parte una cena insieme dopo quell'edizione, non ci siamo frequentati mai in privato. Era un uomo carismatico e colto". Cosi' l'ex vincitrice della prima edizione del "Grande Fratello", ricorda Pietro Taricone, scoparso nella notte all'ospedale Santa Maria di Terni, dove era stato trasportato dopo un gravissimo incidente con il paracadute. Poi la Plevani, con cui l'attore ha avuto un breve flirt all'interno del reality, aggiunge: "Ora che non c'è più tutti lo osannano, anche se sui giornali in passato lo hanno criticato molto per la sua forte “meridionalità”. E' il momento di lasciarlo in pace".


"Pietro era un ragazzo sincero ed è questo il ricordo che di lui conserverò". Lo die Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio dei diritti sui Minori,consulente della Commissione parlamentare per l' Infanzia, ricordando Taricone. "La televisione - aggiunge - lo aveva deluso ed era arrabbiato con quanti, in quel mondo, gli avevano creato false illusioni. Nelle diverse occasioni d'incontro - continua Marziale - mi ha costantemente ribadito il proprio dispiacere per le tante promesse mancate, spronandomi a perseverare nella denuncia degli eccessi televisivi e soprattutto a comunicare agli adolescenti che per ottenere risultati occorre studiare e prepararsi adeguatamente".


28/06/2010

Muore il fondatore di "SWATCH", Nicolas Hayek aveva 82 anni: l'arresto cardiaco mentre lavorava. Era uno degli imprenditori svizzeri più noti

Muore il fondatore di "SWATCH", Nicolas Hayek aveva 82 anni: l'arresto cardiaco mentre lavorava. Era uno degli imprenditori svizzeri più noti

La società che ha fondato È la numero uno del settore

 

Nicolas Hayek (Epa)
Nicolas Hayek (Epa)

BIENNE (SVIZZERA) - È morto Nicolas Hayek, fondatore di Swatch Group e "padre" dei colorati orologi di plastica omonimi. Aveva 82 anni: è deceduto a Bienne, in Svizzera, per un arresto cardiaco mentre stava lavorava nella sua amata società, spiega un comunicato.

SUCCESSIONE - Hayek, uno degli imprenditori elvetici più conosciuti e apprezzati, aveva fondato lo Swatch Group, di cui presiedeva il consiglio di amministrazione, ma aveva anche preparato la sua successione cedendo al figlio Nick, nel 2003, la direzione operativa dell'azienda numero uno nel mondo dell'orologeria. Era considerato il fautore della rinascita del settore: Swatch Group, che raggruppa una ventina di marchi tra cui Breguet, Blancpain e Tissot, registra un fatturato annuo di oltre cinque miliardi di franchi e impiega 24mila dipendenti. Nato da padre libanese e madre americana nel nord del Libano, Hayek aveva ricevuto la laurea honoris causa in legge ed economia dalle università di Neuchatel e Bologna.

Redazione online


30/05/2010

Addio Hopper, mito di una generazione

Addio Hopper, mito di una generazione

L’attore e regista del film cult “Easy Rider”, Dennis Hopper, 74 anni, è morto nella sua villa di Venice in California a causa di complicazioni del cancro alla prostata che da anni lo consumava. Il ricordo dei suoi fan

 

 

 

Dopo essersi fatto notare accanto a James Dean in "Gioventù bruciata" (1955) e "Il gigante" (1956), arriva il suo  esordio dietro la macchina da presa con "Easy Rider" (1969),  film-manifesto dell'epoca. Tra gli altri titoli da regista "Out of the Blue" (1981), "Colors" (1987) e "The Hot Spot" (1990). Nella sua  carriera da attore ha lavorato poi per Wim Wenders (L'amico  americano, 1977), Francis Ford Coppola (Apocalypse Now, 1979) e David Lynch (Velluto blu, 1986).

Lo scorso ottobre il manager dichiarò che l'attore soffriva di cancro alla prostata, cancellando cosi' tutti gli impegni per concentrarsi sulle cure mediche. Nonostante il 26 marzo 2010 fosse arrivato a pesare appena 45 chilogrammi, non è voluto mancare alla
consegna della stella con il suo nome sulla Hollywood "Walk of fame", assieme all'amico di sempre Jack Nicholson, diretto da lui in "Easy Rider".


03/05/2010

Gli iniettano liquido di contrasto prima di una Tac e muore sul colpo

Gli iniettano liquido di contrasto prima di una Tac e muore sul colpo

sanita' | il caso. Nel Centro Sdn di via Gianturco a Napoli improvviso decesso di un fabbro di 69 anni. Indagini della polizia

 

 

 

NAPOLI - Gli avevano appena iniettato il mezzo di contrasto per effettuare una tac quando ha avvertito un malore ed è morto. È accaduto a Napoli, nel Centro di medicina Sdn. Nella struttura di via Gianturco è deceduto così un uomo di 69 anni. Sia il personale medico che operatori del 118 hanno cercato in tutti i modi di rianimarlo ma non c’è stato nulla da fare. Sul fatto indaga la polizia.

In una nota, la direzione dell’istituto Sdn di Napoli ricorda che «il pronto intervento dell’anestesista e di tutti i presidi idonei non ha potuto evitare il tragico evento, la cui causa sarà accertata con l’autopsia». «È noto - conclude la nota - che i mezzi di contrasto danno luogo a una mortalità di un caso su 55mila. Dalle prime indagini interne il decesso sembra doversi attribuire a un arresto cardiocircolatorio».

«Una persona sana, con solo qualche problema alla prostata» un’amica di famiglia parla così di Carlo Sansiviero, morto oggi a Napoli, al Centro di Medicina Sdn. Sansiviero, tre figlie, un passato da fabbro e ora pensionato, secondo quanto riferisce l’amica di famiglia non aveva patologie. «Aveva fatto numerosi esami per questo problema alla prostata e la tac di oggi doveva essere l’ultimo - racconta - già altre volte aveva fatto la tac con mezzo di contrasto. Non sappiamo oggi cosa è successo». Accompagnato dalla moglie, il signor Carlo ha ricevuto il mezzo di contrasto e poi il malore, cinque-dieci minuti dopo. «È entrato e non è più uscito - aggiunge l’amica - e i medici non hanno al momento fornito alcuna informazione ai familiari». La famiglia Sansiviero si sarebbe già rivolta a un avvocato e starebbe valutando di denunciare la struttura medica. Intanto la salma sarà sottoposta a esame autoptico.

Redazione online


16/03/2010

È morto Pingping, l'uomo più piccolo del mondo celebre per lo Show dei record

È morto Pingping, l'uomo più piccolo del mondo celebre per lo Show dei record

 

Era alto 74,61 centimetri, aveva 21 anni. Deceduto sabato pomeriggio a Roma. Si era sentito male due settimane fa mentre registrava le nuove puntate

 

He Pingping
He Pingping

MILANO - Pingping, con i suoi 74,61 centimetri di altezza, l'uomo più piccolo del mondo, è morto sabato pomeriggio a Roma. Aveva 21 anni. Ne dà notizia il Guinness World Record. He Pingping era ufficialmente l'uomo più piccolo del mondo. Era diventato una vera e propria celebrità in Italia grazie allo Show dei record, andato in onda su Canale 5.

DURANTE LE REGISTRAZIONI - E proprio negli studi di Roma stava registrando le puntate della nuova edizione del programma che partirà a fine marzo, quando improvvisamnete si è accasciato a terra con dolori al petto. Trasportato d'urgenza in ospedale, è stato ricoverato per due settimane. Il decesso è avvenuto sabato, ma la notizia è stata diffusa solo lunedì da Craig Glenday, a capo del famoso libro dei record. Stando a Europroduzione, che produce lo show Mediaset, Pingping, avrebbe registrato due puntate, quando ha cominciato a sentirsi male. Nato a Wulanchabu in Cina, era diventato una star da quando, nel marzo 2008 è entrato nel Guinness dei primati. Con migliaia di fan club e pagine su Facebook. Soprattutto in Italia. Già da giovanissimo gli fu diagnosticato l'osteogenesi imperfetta, una malattia che impedisce la normale crescita delle ossa e dello sviluppo del corpo. Pingping era stato scelto tra i testimonial per la presentazione del Guinnes World Record Book del 2009. Su richiesta della famiglia il suo corpo ritonerà in Cina dove sarà cremato.

Elmar Burchia


06/01/2010

Giappone, morto ultimo superstite bombe Hiroshima

Giappone, morto ultimo superstite bombe Hiroshima

 

E' deceduto, all'età di 93 anni, Tsutomu Yamaguchi, l'unica persona ufficialmente riconosciuta come scampata alla tragedia nucleare, che investì il paese asiatico alla fine del secondo conflitto bellico mondiale

 

 

 

E' morto per un cancro allo stomaco, all'età di 93 anni, Tsutomu Yamaguchi, l'unica persona ufficialmente riconosciuta come superstite sia della bomba atomica di Hiroshim sia di quella sganciata su Nagasaki alla fine della seconda guerra mondiale. Yamaguchi aveva vissuto la sua intera esistenza quale testimone di uno dei più tragici eventi nella storia dell'umanità. Nel corso della sua lunga vita si era impegnato in campagne per la messa al bando delle armi in genere e per l'abolizione di quelle atomiche.


12/11/2009

Influenza A: un'altro morto a Napoli

Influenza A: un'altro morto a Napoli

 

L'uomo di 49 anni, aveva subito un trapianto di fegato pochi mesi fa. E' deceduto al cardarelli in seguito ad un'insufficienza respiratoria acuta

 

Cardarelli

 

 

Si chiamava Nicola Velardi, aveva  49 anni, abitava nel centro di Napoli, l'uomo  morto questa mattina al Cardarelli nel centro trapianti di  fegato del nosocomio napoletano per insufficienza respiratoria acuta. L'uomo era risultato positivo al test del virus A H1N1.
Trapiantato alcuni mesi fa di fegato a Genova, lo scorso  giugno era stato rioperato al Cardarelli per insufficienza  epatica. Al Cardarelli restano stazionarie, benche' gravi, le  condizioni di altri due trapiantati di fegato risultati positivi  al virus dell'influenza A


03/11/2009

Influenza A, la 17ma vittima in Italia. Farmaci e vecchi rimedi, le regole per i bambini

Influenza A, la 17ma vittima in Italia. Farmaci e vecchi rimedi, le regole per i bambini

 

È un uomo di 37 anni con patologie pregresse. È deceduto all'ospedale di Salerno. Escluso l'H1N1 su un bambino di 10 anni morto lunedì a Roma

 

 

L'analisi di un tampone per l'influenza H1N1 all'ospedale Amedeo di Savoia a Torino (Ansa)
L'analisi di un tampone per l'influenza H1N1 all'ospedale Amedeo di Savoia a Torino (Ansa)

NAPOLI - Salgono al 17 le vittime in Italia collegate all'epidemia di influenza A. Si tratta di un uomo di 37 anni, F. L., che aveva patologie pregresse e si trovava in dialisi all'ospedale di Salerno. L'uomo era residente ad Altavilla Silentina e alcuni anni fa aveva dovuto sottoporsi a un trapianto di rene. È il primo decesso collegato all'influenza AH1N1 in Campania che non si registra a Napoli.

TEST - La vittima di Salerno sarebbe stata la 18ma, ma i test hanno escluso il virus H1N1 nella morte del bambino di 10 anni deceduto domenica a Roma per una polmonite batterica.

FAZIO - Il vice ministro della Salute, Ferruccio Fazio, lunedì in una conferenza stampa ha invitato a non recarsi in ospedale per farsi fare il test sul virus H1N1, ma di chiamare il medico di base e andare all’ospedale solo in presenza di sintomi giudicati gravi dal medico stesso. Il ministro ha tenuto a ribadire che la pandemia «è lieve, fa poche vittime, e ha sintomi leggeri». Lunedì si sono registate due vittime: una donna di 72 anni a Napoli e una bambina di 11 di Bolzano deceduta all'ospedale di Innsbruck, in Austria, dove era stata ricoverata.


Spremute, abiti a strati, niente antibiotici: come si fa con una influenza tradizionale

 

Il virus A H1N1 è talmente nuovo che ha nei giovani gli alleati migliori per diffondersi. Di conseguenza so­no anche i soggetti più a rischio per la nuova influen­za A. In particolare quelli in età scolastica, dall’asilo alle medie. Ma i genitori non devono farsi prendere dal panico. Il primo da chiamare è il pediatra, poi com­portarsi come con una qualsiasi influenza. Poche sem­plici regole di prevenzione: ogni giorno una spremuta di arance; cercare di non far sudare i bambini e di non far prendere loro freddo, meglio vestirli a strati; arieg­giare gli ambienti; evitare ambienti troppo caldi e con aria troppo secca; se fuori fa molto freddo, respirare con il naso tenendo la bocca chiusa.

1 Come comportarsi quando i bambini si ammalano?

Se invece si ammalano, ricordare sempre che la febbre aiuta a guarire prima, va abbassata solo se è molto alta o se causa malessere. Il latte caldo con il miele è un ottimo mucolitico e sedativo della tosse. Gli antibiotici non vanno presi perché non «uccidono» i virus, servono solo nel caso di complicazioni batteriche (lo stabilisce il medico curante). Per la gola irritata e la voce rauca? I rimedi della nonna (uno è respirare i vapori di camomilla e bicarbonato in acqua bollente) sono i migliori. Passata la malattia, ancora a casa per 2­-3 giorni. Il virus A H1N1 è subdolo.

2 L’influenza pandemica è uguale o no a quella stagionale?

L’influenza è una comune malattia infettiva acuta, trasmessa da un gruppo di virus specifici. E’ caratterizzata da sintomi di tipo respiratorio e dal fatto che colpisce, tipicamente nella stagione invernale, ampie fasce della popolazione sia adulta sia infantile. Normalmente non è malattia grave. Un virus nuovo, però, può infettare anche fuori stagione e causare una pandemia. Come la «Spagnola» del 1918, l’«Asiatica» del 1957 e la «Hong Kong» del 1968. L’importante è bloccare il virus nuovo quando è poco letale, perché se muta può diventare «cattivo».

3 Una mamma ammalata può continuare ad allattare al seno?

Il latte materno è fatto per combattere le malattie del bambino. Ed è di estrema importanza nei primi mesi di vita, perché il sistema immunitario (le difese da batteri e virus) dei neonati non è ancora sviluppato. Quindi? Non smettere di allattare al seno se ci si ammala. Attenzione, però, a non tossire o starnutire sul viso del bambino. Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone. Utile la mascherina per evitare di contagiare il bambino. Se si sta troppo male, estrarre il latte con un tiralatte e farlo somministrare al bambino da un’altra persona.

4 E se invece si ammala il neonato, è utile allattare al seno?

Sì. E’ una delle migliori cose che una mamma può fare per il bambino ammalato. Anzi, occorre dare al piccolo molte occasioni di nutrirsi dal seno durante la malattia. I bambini necessitano di più liquidi quando sono malati, rispetto a quando stanno bene. Il liquido che assumono dal latte materno è meglio di qualsiasi cosa. Se il bambino sta troppo male per succhiare dal seno, può bere il vostro latte da un biberon, una siringa o un contagocce. E niente paura: una mamma che si vaccina o prende medicine contro l’influenza A H1N1 può allattare tranquillamente al seno.

5 Che cosa favorisce il contagio con i virus dell’influenza?

Il virus influenzale si trasmette da una persona all’altra attraverso le microscopiche goccioline di saliva che ciascuno di noi emette quando parla o tossisce. Fra bambini piccoli, un ruolo importante può avere lo scambio di ciucci, giocattoli o indumenti da poco insalivati. Quindi, il contagio avviene esclusivamente dal malato al sano: non è possibile ammalarsi per interposta persona o semplicemente per essere stati in un ambiente dove è passato qualcuno ammalato. Il freddo o i colpi d’aria non hanno un ruolo nella trasmissione del contagio: al massimo indeboliscono l’organismo. I luoghi caldo-umidi favoriscono la persistenza del virus nell’ambiente.

6 Da che momento un malato viene considerato contagioso?

Il malato è contagioso già nelle 24 ore precedenti l’inizio dei sintomi e lo rimane per circa una settimana. Il periodo di incubazione, cioè il tempo che passa fra il contagio e l’inizio dei disturbi, è di 1-3 giorni. La fase acuta dura 4-5 giorni e normalmente i sintomi scompaiono completamente nel giro di una o due settimane. «Cane che abbaia» o «suono di corno»: sono due modi di definire la tosse più tipica dell’influenza. Molto rumorosa, con un timbro quasi metallico. È da tracheite, sintomo caratteristico dell’influenza, insieme alla febbre.

7 Quali fasce di età vaccinare? C’è il rischio di effetti collaterali?

Il vaccino contro la nuova influenza A sarà somministrato alla fascia di età a rischio dai 2 ai 27 anni. In particolare, i più esposti vanno dai 5 ai 14 anni. Finora non è stato segnalato nessun effetto collaterale grave associato ai vaccini contro la nuova influenza A. Gli studi clinici in corso indicano solo qualche evento avverso lieve, tipico anche dei vaccini stagionali: dolore e gonfiore a livello della zona dell’iniezione, per un giorno o due. Ma i dati disponibili sono ancora limitati, quindi al momento la possibilità di effetti indesiderati gravi non può essere esclusa.

Mario Pappagallo