12/10/2011

Nichi Vendola: «Steve Jobs guru della sinistra? Un abbaglio»

Nichi Vendola: «Steve Jobs guru della sinistra? Un abbaglio»

LA POLEMICA. Il segretario prende le distanze dalla federazione romana di Sel: aveva dedicato un manifesto al fondatore di Apple

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17/01/2011

In manette la nonna ladra, su di lei un film

In manette la nonna ladra, su di lei un film

Hollywood ha deciso di dedicarle un film: protagonista halle berry. Doris Payne, 80 anni autrice di furti in gioielleria da 50 anni, è stata presa solo ora: grazie alla tecnologia

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17/11/2010

La dieta mediterranea diventa patrimonio dell'umanità

La dieta mediterranea diventa patrimonio dell'umanità

Gli esperti dell'Unesco, riuniti a Nairobi, hanno inserito nella lista dei beni immateriali anche la gastronomia francese. L'Italia dedica l'evento al sindaco di Pollica Angelo Vassallo, ucciso dalla mafia in settembre

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13/09/2010

Sereni: «Dedico la vittoria ai miei figli che non vedo da troppo tempo»

Sereni: «Dedico la vittoria ai miei figli che non vedo da troppo tempo»

IL MESSAGGIO IN TV. Il portiere del Brescia, i miracoli contro il Palermo e i problemi della famiglia separata

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20/08/2010

Fini e la dedica al libro di poesie del venditore ambulante

Fini e la dedica al libro di poesie del venditore ambulante

L'uomo non è ancora riuscito a pagare il tipografo e ritirare le copie. Incontro tra il presidente della Camera e un pakistano sulla spiaggia di Ansedonia. «Un uomo forte e tenace»

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24/06/2010

Sorella d'Italia, la Fruscio si spoglia per gli Azzurri

Sorella d'Italia, la Fruscio si spoglia per gli Azzurri

L'ex corteggiatrice di "Uomini e Donne", balzata alla cronaca rosa per essere stata una delle "muse ispiratrici" di Filippo Inzaghi , ha posato in abiti succinti nel tentativo di portare fortuna alla nazionale di Lippi. Ci riuscirà?

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Marika Fruscio è stata corteggiatrice nella trasmissione "Uomini e donne" e ora vuole spronare gli Azzurri a fare meglio durante i Mondiali.

La maggiorata ha deciso di stimolare la Nazionale attraverso un servizio fotografico in abiti davvero succinti indossando un completino da angelo...ovviamente tricolore.

L'avvenente show-girl avrebbe anche un suggerimento per Lippi: non schierare un tridente, bensì un poker d'assi. La sola presenza di Marika in panchina potrebbe distrarre gli avversari...ma anche i nostri Azzurri.

E di Azzurri, Marika ne avrebbe puntato uno che però ha già fatto il suo tempo in Nazionale. Infatti voci di corridoio dicono che la bella Fruscio sia stata la "musa ispiratrice" di Filippo Inzaghi. Notizie considerate false dall'attaccante del Milan che invece è fidanzato con Alessia Ventura

La Fruscio, tra le altre cose, è stata resa famosa da un'uscita di...seno durante una trasmissione sportiva. La sexy Marika ha partecipato anche a "Ciao Darwin", la trasmissione condotta da Paolo Bonolis nella categoria "Trasformers". E' stata proprio lei a raccontare che il noto conduttore l'avrebbe scambiata per una trans. Ovviamente non è così e la Fruscio può vantare su un numero illimitato di corteggiatori.

Foto: ©Kikapress.com


28/09/2009

Agrigento, dedica la vittoria al boss Il presidente: «All'amico non al mafioso»

Agrigento, dedica la vittoria al boss Il presidente: «All'amico non al mafioso»

 

I cronisti sul posto: «Fuori luogo». Gioacchino Sferrazza ha definito «amico fraterno» un uomo arrestato. Il questore: «Messaggio devastante»

 

Il presidente dell'Akragas (dal sito della società)
Il presidente dell'Akragas (dal sito della società)

AGRIGENTO - «Ho dedicato la vittoria all' amico Nicola, non al boss mafioso». Il presidente dell'Akragas calcio Gioacchino Sferrazza ha replicato così, in un'intervista al Tg5, alle polemiche suscitate dalla decisione di dedicare la vittoria della sua squadra, che domenica ha battuto lo Sporting Arenella nel campionato di Eccellenza, al presunto capo mafia di Palma di Montechiaro Niocola Ribisi, arrestato il 17 settembre scorso dalla polizia. «Io - ha puntualizzato Sferrazza - non entro nel merito se sia colpevole o innocente: fino a quando non ci si sarà una condanna Nicola per me resta un amico che fino a dieci giorni fa era con noi sempre allo stadio». Il presidente dell'Akragas ha infine ricordato il «legame con la squadra dell'amico Nicola» sottolineando che la dedica «mi è stata chiesta da tutta la società, giocatore e tecnici».

IL QUESTORE - Sulla vicenda è intervenuto anche il questore di Agrigento Girolamo Di Fazio: «La dedica della vittoria dell'Akragas al presunto capo mafia di Palma di Montechiaro, Nicola Ribisi, ci lascia senza parole. Quanto è accaduto domenica a margine della partita di calcio giocatasi allo stadio Esseneto ci fa tornare indietro di 40 anni. I sentimenti che animano lo sport in generale e il calcio in particolare sono stati praticamente cancellati con un netto colpo di spugna». E poi aggiunge: «Le parole di Sferrazza non passeranno inosservate - conclude il questore - e non è escluso che sulla vicenda possa venire aperta un'inchiesta della procura».

FIGC - Anche la Procura federale della Federazione italiana gioco calcio ha aperto un'istruttoria sulle dichiarazioni di Sferrazza. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha acquisito i virgolettati riportati dagli organi di informazione e con ogni probabilità procederà al deferimento di Sferrazza per la violazione dell'articolo uno del codice di giustizia sportiva.

LA VICENDA - Sferrazza domenica si era presentato ai giornalisti, dopo il successo per 5 a 0 contro lo Sporting Arenella (partita del campionato di Eccellenza) e, dallo stadio «Esseneto» di Agrigento, aveva lanciato il suo messaggio trasmesso in diretta da un'emittente radiofonica. I cronisti gli avevano fatto notare subito che si trattava di una «dedica fuori luogo», visto che era rivolta a un presunto boss mafioso. Per protesta, Sferrazza aveva imposto ai giocatori e all'allenatore il silenzio stampa.

CHI E' - Ribisi, il presunto boss, 29 anni, titolare di un supermercato, è stato infatti arrestato il 17 settembre scorso. È accusato di associazione mafiosa. Secondo la polizia sarebbe il nuovo capo famiglia di Palma di Montechiaro. Il presidente dell'Akragas, 45 anni, invece, è titolare, insieme al fratello e ad altri familiari, di una catena di negozi che vendono dai giocattoli agli articoli da regalo.


22/08/2009

I figli degli immigrati regalano l'oro all'Italia nel cricket: «Per Bossi»

I figli degli immigrati regalano l'oro all'Italia nel cricket: «Per Bossi»

 

Battuta in finale l'isola di man. La squadra è composta quasi interamente da figli di extracomunitari asiatici

 

Esulta la squadra italiana (da Icc-europe.org)
Esulta la squadra italiana (da Icc-europe.org)

ROMA - L'Italia non va molto bene in atletica leggera, va malissimo nel basket, così così nel calcio ma si scopre una potenza europea del cricket (!). Tanto che il presidente della Federazione fa una dedica speciale per il campionato europeo divisione II appena vinto dalla nazionale dei ragazzini sotto i 15 anni: il titolo è dedicato al leader della Lega Nord Umberto Bossi. Simone Gambino, presidente del Federcricket è un leghista convinto? Tutt'altro. La decida è dovuta in quanto la squadra azzurra è composta quasi totalmente da figli di immigrati dall'Asia (Sri Lanka, Bangladesh, India e Pakistan).

DEDICA - «È il primo titolo europeo nella storia del cricket italiano», esulta Gambino per il successo in finale contro l'isola di Man per 163 a 59. «Quattro anni fa Man ci ha battuto di cento punti. Dedico il titolo a Bossi perché questa vittoria dimostra che non è vero che gli extracomunitari danno solo guai, ma danno anche lustro all'Italia. E credo anche che i ragazzi conoscano l'inno di Mameli».

EUROPEI - All'Europeo, svoltosi nel Bolognese, hanno partecipato otto squadre: Italia, Belgio, Francia, Germania, Gibilterra, isola di Man, Israele e Svizzera. Dei tredici azzurrini (ma le squadre in campo sono composte da undici giocatori) solo uno è italiano al 100% (sardo), gli altri sono tutti figli di emigrati: due sono anglo-italiani, cinque sono bengalesi, due pakistani, due indiani e uno dello Sri Lanka. «Un pakistano e lo srilankese sono già cittadini italiani, gli altri lo saranno nei prossimi anni. E tra loro parlano più il dialetto che l'italiano», precisa Gambino. La «star» dei giovani azzurri è un sikh indiano di Mondovì (Cn) che gioca a Varese. Più che una nazionale italiana sembra una nazionale padana, infatti delle nove società di appartenenza tre sono di Bologna, due di Milano, una di Trento e una di Venezia. «A livello seniores siamo 27mi al mondo su 116», spiega il presidente federale. «Il rugby siamo pieni di oriundi, discendenti di emigranti italiani. Il nostro invece è il primo grande risultato dal lato immigratorio».