30/03/2010

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

 

Sarebbe rimasto ferito dal clima di disapprovazione verso la società. Indiscrezione del Corriere dello Sport: il patron viola vuole lasciare. «Scelta definitiva»

 

Diego e Andrea Della Valle (Ansa)
Diego e Andrea Della Valle (Ansa)

FIRENZE - «Clamoroso: Della Valle lascia la Fiorentina». Con questo titolo in prima pagina il Corriere dello Sport annuncia il possibile addio del patron viola.

LA DECISIONE - Secondo il quotidiano sportivo romano, Della Valle sarebbe pronto a farsi da parte, ad annunciare l'addio dopo una storia di 8 anni e un cammino, iniziato in C2, che ha permesso ai viola di arrivare in Champions League, a giocarsi il passaggio ai quarti di finale nello sfortunato doppio incontro di qualche settimana fa contro il Bayern Monaco. «Il patron viola è rimasto ferito dal clima di disapprovazione nei confronti della società, che ha accompagnato anche l'ultima vicenda Prandelli. Lo ha considerato un po' come la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mancata considerazione del lavoro svolto», scrive ancora il Corriere dello Sport. Domenica scorsa, prima e durante Fiorentina-Udinese, la tifoseria si è schierata dalla parte di Cesare Prandelli, il tecnico su cui la famiglia Della Valle ha puntato per raggiungere i successi ottenuti in questi ultimi anni, ma tra proprietà e allenatore qualcosa è cambiato e il possibile divorzio sembra dietro l'angolo.

LA POLEMICA - Pochi giorni fa Diego Della Valle, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, aveva chiesto a Prandelli di impegnarsi per iscritto coi i tifosi a non andare alla Juventus a fine stagione, rivelando di essere rimasto ferito dal clima di disapprovazione, dalle «mezze critiche», insomma dall'atteggiamento di una città e di una tifoseria che sembravano non dare credito alla famiglia dell'imprenditore marchigiano. E chiudeva dicendo di voler «riflettere» sul futuro insieme al fratello Andrea (che pochi mesi fa ha lasciato, altrettanto polemicamente, la presidenza del club viola).

LE OPZIONI SUL TAVOLO - Sempre secondo il Corriere dello Sport, Diego Della Valle annuncerà la clamorosa decisione dell'addio in una conferenza stampa. A Firenze la notizia riportata dal quotidiano sportivo trova conferme. Intanto martedì, attorno alle 14, c'è un importante consiglio di amministrazione, ed è possibile che venga emesso un comunicato sulla vicenda. Per il Corriere dello Sport l'addio di Diego Della Valle «è un passo sofferto e doloroso, che il patron non avrebbe mai voluto compiere, ma che ha ritenuto necessario dopo aver sentito sulla propria pelle il disappunto per la mancata considerazione del lavoro svolto e della progettualità costruita attorno e per la Fiorentina dal 2002 ad oggi, dalla C2 alla Champions League». «Si tratta - aggiunge il Corriere dello Sport - di una decisione secca, senza ripensamenti». Tuttavia, secondo altre fonti, la decisione di far trapelare il proprio malcontento, potrebbe essere anche una mossa della famiglia Della Valle volta a stimolare l'approvazione del progetto della cosiddetta Cittadella dello sport, con il nuovo stadio per la Fiorentina, nell'area di Castello, a Firenze.

Redazione online


25/09/2009

Fiorentina, Andrea Della Valle lascia la presidenza del club

Fiorentina, Andrea Della Valle lascia la presidenza del club

 

La famiglia resta proprietaria della società. Comunicato sul sito ufficiale. Lettera ai tifosi: «Non c'è più condivisione del progetto, pronti a farci da parte»

 

I fratelli Diego ed Andrea Della Valle (Ansa)
I fratelli Diego ed Andrea Della Valle (Ansa)

FIRENZE - Andrea Della Valle si è dimesso dalla carica di presidente della Fiorentina. La decisione è stata annunciata nel corso della riunione straordinaria del consiglio di amministrazione. Il vice-presidente Mario Cognigni assumerà le funzioni di presidente. Lo fa sapere una nota del club toscano. Lascia, dunque, l'uomo che, insieme al patron e fratello Diego, ha riportato la Fiorentina dalla serie C2 alla serie A e alla Champions League, dopo il fallimento della società allora gestita da Mario Cecchi Gori. Pur abbandonando la presidenza i Della Valle restano proprietari della società. Il Cda si è svolto al gran completo, con Diego ed Andrea Della Valle in conference-call.

LA NOTA - «Il consiglio - recita il comunicato - ha inoltre esaminato e valutato l'andamento della gestione della società esprimendo un ringraziamento al sindaco Renzi e all'amministrazione comunale per la rapidità con la quale hanno affrontato i problemi inerenti alla Cittadella Viola». «Sarà premura delle persone delegate dal consiglio - si legge - instaurare i rapporti necessari per valutare nei dettagli il progetto. La Cittadella Viola, teniamo a precisare per la chiarezza di tutti, non è un regalo che il Comune di Firenze fa alla Fiorentina, noi crediamo invece che sia una grande opportunità per la Città di Firenze, per i milioni di turisti in più che potrà portare e per i numerosi posti di lavoro che potrà creare. I grandi investimenti necessari saranno da noi messi a disposizione e nulla costeranno al contribuente fiorentino».

LETTERA AI TIFOSI - Nel pomeriggio è stata diffusa una lettera aperta ai tifosi, firmata proprio da Andrea Della Valle. «Non c'è più la necessaria condivisione del nostro progetto» spiega l'ex presidente. «Cari tifosi - si legge - oggi ho assunto la decisione di fare un passo indietro. Da alcuni mesi avverto in modo forte che non c'è più la necessaria condivisione del nostro 'Progetto' che, con coerenza e serietà, ho cercato di portare avanti in questi anni di mia presidenza, grazie anche al grande e decisivo supporto di Voi tutti e della Città. Un clima ben diverso da quello che si percepiva anche quando andavamo tutti a sostenere una squadra che si chiamava «Florentia Viola» (non avendo trovato al nostro arrivo nemmeno il nome storico della Società), che giocava in serie C2 in piccoli paesi della provincia italiana. Momenti in cui si sentiva chiaro l'amore comune, e la voglia di accettare una sfida, per una squadra che aveva di fronte un percorso lungo e difficile, e da più parti ritenuto impossibile». «Per quanto riguarda l'indispensabile rapporto di fiducia reciproca, con grande franchezza, voglio che la Città di Firenze e tutti i tifosi sappiano che, se si ritiene che ci sia qualcun altro, più adatto di noi a portare avanti questo progetto - continua Della Valle - si faccia avanti ora e, se avrà le necessarie garanzie per attuarlo, siamo pronti a farci da parte e consegnargli in mano la Società, se questo è quello che serve». Quello che a me sta più a cuore - dice Della Valle - è che questa Società raggiunga obiettivi sempre più alti e che tutti quelli che la sostengono con fede siano soddisfatti e sereni».