05/04/2012
La «vipera» torna a mordere
La «vipera» torna a mordereSALONE DI NEW YORK 2012. Ecco la nuova Viper, supercar estrema della Chrysler rinata grazie alla collaborazione con Ferrari e Maserati
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17/01/2011
Fiat, è a Detroit la vera "Little Italy" americana Sacconi alla Cgil: "L'accordo non sarà riaperto"
Fiat, è a Detroit la vera "Little Italy" americana Sacconi alla Cgil: "L'accordo non sarà riaperto"Il Lingotto punta ad attrarre i suoi fornitori. Brembo è pronta a portare il Centro ricerche negli Usa. Fincantieri dà lavoro a 2.500 addetti di Motor City. Ponti d'oro dalle autorità per chi investe. Sacconi alla Cgil: "l'accordo di Mirafiori non sarà riaperto"
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03/12/2010
Aretha Frankilin ha superato l'intervento
Aretha Frankilin ha superato l'interventoLa regina del soul, ricoverata d'urgenza giovedì al Sinai Grace Hospital di Detroit per non meglio precisate "procedure mediche" ora sta bene. E i fan di tutto il mondo tirano un respiro di sollievo
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22/05/2010
Detroit, operai applaudono Marchionne «In Italia sarebbe inimmaginabile»
Detroit, operai applaudono Marchionne «In Italia sarebbe inimmaginabile»L'amministratore delegato di Fiat-Chrysler ha presentato la nuova Jeep Grand Cherokee: «È il segno della rinascita», «la società tornerà in borsa, forse nel 2011»
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| Marchionne guida la nuova Jeep Grand Cherokee a Detroit (Ap) |
DETROIT - «Purtroppo tutto ciò è inimmaginabile in Italia». Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat-Chrysler, è stato accolto a Detroit a suon di applausi. Non dei manager, ma degli operai dello stabilimento in cui viene prodotta la nuova Jeep Grand Cherokee. Alla domanda se la situazione del mercato automobilistico Usa, e di Chrysler in particolare, possa essere paragonata a quella italiana, Marchionne ha risposto così: «Ma avete visto che reazione abbiamo avuto oggi? Purtroppo tutto ciò è inimmaginabile in Italia».
LA NUOVA JEEP - L'occasione era la presentazione della nuova Grand Cherokee: «È il segno della rinascita di Chrysler - ha detto Marchionne -, rappresenta il meglio: la direzione verso cui stiamo andando nel produrre alta qualità, veicoli a tecnologia avanzata». L'auto sarà sul mercato americano da giugno al prezzo di 30.995 dollari (la Laredo 4x2) e 32.995 dollari (la Laredo 4x4), circa 500 dollari meno del modello attualmente in circolazione.
IN BORSA NEL 2011 - Marchionne ha annunciato che Chrysler tornerà in Borsa, «probabilmente nel 2011». Ha poi precisato di preferire che sia il gruppo General Motors a farsi avanti per primo. Alla presentazione della Grand Cherokee erano presenti, oltre al sindaco di Detroit Dave Bing, tre rappresentanti del mondo politico americano: la governatrice del Michigan Jennifer Granholm e le parlamentari Debbie Stabenow e Carolyn Cheeks Kilpatrick.
Redazione online
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08/01/2010
Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito
Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito
Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto tornando nuovamente sul fallito attentato di Natale a Detroit: "Avevamo tutti i mezzi per evitare quanto è successo"
Obama, presentando alla Casa Bianca il rapporto sull'attentato terroristico del giorno di Natale, ha detto che il suo governo "ha fallito nel prevenire il tentativo di attentato" e ordinato una serie di nuove misure di sicurezza. Obama, come aveva già indicato in precedenza, ha ammesso che i servizi americani avevano tutti gli elementi a disposizione per capire il pericolo, ma "non hanno agito in maniera efficace" per impedire a un sospetto terrorista di salire a bordo di un volo diretto in Usa: "Non è stato un fallimento di un solo individuo o una sola agenzia ma di tutto il sistema".
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27/12/2009
Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia
Fallito attentato, il terrorista già segnalato alla Cia
Il volo Delta Airlines stava atterrando a Detroit con 278 persone a bordo. L'uomo è stato fermato dai passeggeri. Il nigeriano che ha fatto esplodere una carica: "Sono di Al Qaeda". Il padre lo aveva denunciato all'antiterrorismo
Le autorità Usa hanno incriminato oggi il nigeriano Abdul Faruk Abdulmutallab per aver tentato di far saltare in aria il volo Delta 253 usando una sostanza esplosiva nascosta nei suoi indumenti intimi. Il responsabile della strage mancata di Natale, che ha 23 anni, ha confessato agli inquirenti di avere trascorso un mese in un campo di addestramento di Al Qaida nello Yemen dove ha ricevuto dalla organizzazione terrorista un paio di mutande con due tasche segrete. Si è scopetro che il padre dell'attentatore aveva denunciato il ragazzo, ma l'antiterrorismo Usa aveva ignorato la segnalazione.
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26/12/2009
Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»
Fallito attentato su volo per Detroit Il terrorista: «Appartengo ad Al Qaeda»
L'aereo è atterrato senza problemi. La Casa Bianca: «Tentato atto di terrorismo. Un nigeriano, subito neutralizzato, ha cercato di far esplodere un ordigno: a bordo una fiammata e fumo
L'incubo terrorismo torna negli Stati Uniti nel giorno di Natale. Umar Faruk Abdulmutallab, passeggero nigeriano di un aereo della Northwest Airlines, che copriva la tratta tra Amsterdam e Detroit, nel Nord degli Stati Uniti, ha tentato venerdì sera di far esplodere l’aereo prima dell’atterraggio. L’uomo, studente 23enne in ingegneria a Londra, ha cercato di attivare un ordigno sull'aereo con a bordo 278 persone a bordo. Ma è stato neutralizzato da alcuni passeggeri: il velivolo è riuscito ad atterrare senza intoppi e il sospetto è stato arrestato e sottoposto a interrogatorio dagli inquirenti. L’episodio, dai contorni ancora da decifrare, ha comunque provocato un grande allarme e il presidente Barack Obama ha coordinato dalle Hawaii, dove si trova in vacanza, una riunione sulla sicurezza. La Casa Bianca ha parlato apertamente di un «una tentata azione di terrorismo» e gli Stati Uniti hanno chiesto alle compagnie aeree di tutto il mondo intero di adottare misure di sicurezza supplementari. Perquisizioni a Londra, dove l'attentatore studia. «Siamo in contatto con le autorità americane e perquisizioni sono in corso a Londra», ha precisato un portavoce di Scotland Yard, senza dare precisazioni sugli edifici interessati dai controlli.
LA RICOSTRUZIONE - Il jet, con i colori della Delta ma registrato come Northwest, aveva iniziato la discesa su Detroit quando un uomo di colore, seduto al posto 19 A, ha cercato di attivare un ordigno. C’è stata una piccola fiammata, seguita da fumo. Qualcuno ha gridato «Cosa stai facendo?» all’uomo, che intanto aveva i pantaloni in fiamme. Qualcuno gli ha buttato dell’acqua addosso e subito dopo un passeggero – sembra un olandese – lo ha immobilizzato mentre l’equipaggio ha soffocato il principio di incendio. Per alcune persone sono stati momenti di panico. Chi invece era nel retro del jet non si è quasi accorto di nulla. L’attentatore è stato quindi trasferito in prima classe e legato al posto numero 1, guardato a vista da steward e passeggeri. L’uomo con estese ustioni al bacino e alle gambe è rimasto in silenzio, senza dire nulla.
L'ATTENTATORE - Il nigeriano fermato, un 23enne che studia a Londra, ustionato e trasferito in ospedale, ha detto di essere membro di Al Qaeda, di essersi procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Stando al suo visto di ingresso - rilasciato il 16 giugno scorso - stava viaggiando dalla Nigeria agli Stati Uniti per partecipare a una cerimonia religiosa. L'Fbi sta indagando sull'episodio. Il sospetto avrebbe detto di essere un membro di Al Qaida, di essersi procurato procurato l'esplosivo nello Yemen e di aver ricevuto ordini su quando utilizzarlo. Dopo l’atterraggio il jet è stato confinato in un’area sicura dell’aeroporto. Fbi e polizia hanno preso in consegna il cittadino nigeriano mentre gli altri passeggeri – con l’eccezione di due rimasti feriti - sono stati trasferiti in sala del terminal e interrogati a lungo. Gli investigatori hanno accertato che Abdulmutallab è partito da Lagos (Nigeria) per Amsterdam e qui si è imbarcato sul volo per Detroit. Nello scalo olandese avrebbe superato i controlli senza suscitare sospetti: è possibile che l’ordigno fosse scomposto in due parti e formato da liquido e polvere sfuggiti ai metal detector. Fonti Usa, inoltre, hanno sostenuto che il nominativo dell’uomo non era nella lista “no-fly” ma era invece indicato in un database Usa come un elemento vicino ad ambienti integralisti. Non è chiaro se questa informazione fosse nota anche alla polizia olandese. Altro interrogativo riguarda il visto americano rilasciato nel giugno di un anno fa: come è stato possibile se il nigeriano era segnalato come pericoloso?
LA SICUREZZA - Il presidente Barack Obama, in vacanza alle Hawaii, è stato subito messo al corrente dell'accaduto dai suoi consiglieri militari, e - ha riferito il portavoce della Casa Bianca - ha «dato istruzioni affinchè vengano prese tutte le misure appropriate per potenziare la sicurezza aerea». Gli Stati Uniti hanno anche chiesto a tutte le compagnie aeree del mondo di rafforzare la sicurezza sui voli. «Le misure di sicurezza rafforzate saranno applicate a tutti i voli nel mondo diretti negli Stati Uniti per un periodo di tempo illimitato», si legge nel comunicato diffuso dall'ente di coordinamento anti-terrorismo dell'Aja.
L'ENAC - Anche l'Enac , l'Ente nazionale di aviazione civile, ha disposto l'intensificazione di tutti i controlli sui voli in partenza dagli aeroporti nazionali con destinazione Usa, aumentando anche i controlli manuali su tutti i passeggeri, così come richiesto anche dal Tsa (Transport security administration), l'autorità statunitense per la sicurezza.
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01/07/2009
Follia a Detroit
Follia a Detroit
Fermata una giovane. Spari fuori da un college a Detroit: sette studenti colpiti. La sparatoria ha avuto luogo davanti alla scuola liceale Cody, dove si tenevano corsi estivi
DETROIT - Almeno sette persone sono state ferite da proiettili nel corso di una sparatoria avvenuta martedì davanti ad una scuola di Detroit. La sparatoria ha avuto luogo davanti alla scuola liceale Cody, dove si tenevano corsi estivi. Tra i sette feriti, quattro sono studenti. Le vittime sono state trasportate d'urgenza in diversi ospedali della città.
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30/03/2009
Crisi auto, Obama licenzia l'ad di Gm Chrysler-Fiat: 30 giorni per l'accordo
Crisi auto, Obama licenzia l'ad di Gm Chrysler-Fiat: 30 giorni per l'accordo
E in Francia salta il capo della Peugeot. General motors cede in borsa il 30%. Il presidente Usa: «I manager di Detroit non hanno fatto abbastanza. Sacrifici da parte di tutti»
| Rick Wagoner (Ap) |
DETROIT - Terremoti a catena nel mondo dell'auto: Rick Wagoner, presidente e amministratore delegato della General Motors, si è dimesso dopo le critiche del presidente Obama; in Francia è stato estromesso Christian Streiff, presidente del comitato di sorveglianza di Peugeot-Citroen; e il governo Usa ha fatto sapere che, se entro trenta giorni non sarà raggiunto un accordo con la Fiat, la Chrysler sarà lasciata fallire. Immediati i contraccolpi dei titoli automobilistici nelle Borse mondiali: Renault -6%, Peugeot -5,6%, Daimler -5,1%, Fiat -9,1%%.
BORSA USA - Ancora peggiore, se possibile, la reazione di Wall Street: in apertura di contrattazioni il titolo Gm apriva in calo del 29,83%.
CHRYSLER - Accordo con Fiat entro un mese o liquidazione. Responsabili dell’amministrazione statunitense, secondo la stampa americana, ritengono che la Chrysler non può funzionare come una compagnia indipendente nella situazione attuale. La Casa Bianca avrebbe quindi dato alla Chrysler trenta giorni di tempo per completare l'accordo con la Fiat mettendo sul piatto 6 miliardi di dollari se le due compagnie troveranno l'intesa prima della scadenza. La proposta di alleanza fra le due società prevede che la Fiat rilevi il 35% di Chrysler in cambio dell'accesso alla propria tecnologia. Entro un mese, inoltre, Chrysler dovrà raggiungere accordi per tagliare ulteriormente il proprio debito.
GENERAL MOTORS - Fritz Henderson, attuale direttore dello sviluppo, diventa amministratore delegato, dice un comunicato del colosso di Detroit, prendendo il posto di Wagoner, che era alla guida della società da otto anni. Un membro del consiglio d’amministrazione, Kent Kresa, sarà il nuovo presidente provvisorio. In un'intervista alla Cbs, Barack Obama aveva criticato duramente il comportamento dei colossi Usa dell'auto e alle 17 (ora italiana) annuncerà il piano auto, con ulteriori aiuti per General Motors e Chrysler: «Non hanno ancora fatto abbastanza per diventare essenziali, efficienti e competitivi. Vogliamo far loro capire che intendiamo avere un settore dell'auto che vada bene - ha aggiunto il presidente - Riteniamo di poter avere un mercato americano dell'auto di successo, ma dovrà essere davvero ripensato per uscire dalla crisi. Questo significa una serie di sacrifici da parte di tutti: manager, dipendenti, azionisti, creditori, fornitori. Tutti devono venire e sedersi attorno al tavolo dicendo quanto è importante prendere provvedimenti seri sulla via della ristrutturazione per mantenere un futuro roseo», ha aggiunto. Gm e Chrysler hanno chiesto complessivamente altri 21,6 miliardi in aiuti al Tesoro Usa per far fronte alla crisi dopo averne già avuti 17,4 miliardi. A Gm il governo concede due mesi per presentare un nuovo piano di taglio costi più incisivo di quello sottoposto in febbraio: nel frattempo l'amministrazione fornirà alla società il capitale necessario per continuare a operare.
PEUGEOT-CITROEN - Poche ore prima era arrivata dalla Francia la prima scossa: il consiglio di sorveglianza sotto la presidenza di Thierry Peugeot, ha licenziato in tronco il presidente del comitato, Christian Streiff, motivando la scelta con le «difficoltà eccezionali» che attraversa la società. Al suo posto è stato scelto Philippe Varin, già alla guida del gruppo siderurgico Corus, che assumerà la carica a giugno. Roland Vardanega assumerà l'incarico di amministratore delegato fino all'arrivo di Varin. Peugeot ha annunciato il mese scorso una perdita di 343 milioni di euro e ha fatto sapere che resterà in rosso fino al 2010.
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