07/09/2010

L'orribile sospetto Tomizawa morto in pista

L'orribile sospetto Tomizawa morto in pista

Troppe domande senza risposta, troppi casi strani nelle dichiarazioni dei piloti. Fino alla clamorosa ammissione di Jorge Lorenzo. La testimonianza di uno spettatore. Ora il procuratore della Repubblica di Rimini ha aperto un fascicolo d'inchiesta

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28/08/2010

«Bin Laden è al soldo della Cia»

«Bin Laden è al soldo della Cia»

Per il leader cubano l'ex presidente usava il capo di Al Qaeda per suscitare terrore. Fidel Castro: «A Bush non è mai mancato il sostegno di Osama»

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15/08/2010

Bossi: no a governo tecnico. E Calderoli: il Nord se ne va

Bossi: no a governo tecnico. E Calderoli: il Nord se ne va

Il ministro della Semplificazione: "Stiamo perseguendo le riforme e vogliamo realizzarle con questo governo. L'alternativa sono le elezioni e se qualcuno vuol fare un colpo di stato poi paga le conseguenze". Berlusconi, intanto si dice sereno

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09/08/2010

Mia Farrow smentisce Naomi Campbell: «Mi parlò di un diamante "enorme"»

Mia Farrow smentisce Naomi Campbell: «Mi parlò di un diamante "enorme"»

Al processo per crimini di guerra contro l'ex presidente della Liberia Charles Taylor. L'attrice: «Alla mattina a colazione parlò di un fatto che le era capitato durante la notte»

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25/07/2010

Uccide il suo capo al culmine di un litigio: «Era un dittatore, mi insultava»

Uccide il suo capo al culmine di un litigio: «Era un dittatore, mi insultava»

NUOVO CASO DI OMICIDIO SUL LAVORO. Assicuratore romano massacra sessantenne con una mazza da baseball e getta in cadavere in una scarpata

 

La sede dell'ufficio dove lavoravano Carpifave e Pennetti (foto Proto)
La sede dell'ufficio dove lavoravano Carpifave e Pennetti (foto Proto)

ROMA - «Era un dittatore». Una lite furiosa per motivi di lavoro avrebbe spinto un assicuratore romano, Flavio Pennetti, 30 anni a uccidere il suo capo-agenzia all'Assirsk Massimo Carpifave, 60 anni, al culmine di un violento litigio, a gettarne il cadavere in una scarpata lungo la strada che collega Leonessa a Rieti - dove si erano recati insieme per una questione relativa ad un'auto di lusso - e a ad occultarlo ricoprendolo con sassi e terriccio.
E' un nuovo, drammatico caso di omicidio sul lavoro dopo quello di Massarosa (Lucca), dove un ex rappresentante 51enne, licenziato, ha ucciso due dirigenti della sua azienda e poi si è sparato. Per il delitto di Rieti, l'agente assicurativo avrebbe utilizzato una mazza da baseball. L'omicida ha confessato alla polizia di Roma, dopo essere stato rintracciato venerdì sera, ed è stato sottoposto a fermo per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

Il luogo dove è stato ritrovato il copro di Massimo Carpifave (Ansa)
Il luogo dove è stato ritrovato il copro di Massimo Carpifave (Ansa)

GLI INSULTI - «Era un dittatore. Mi ha insultato in tutti i modi, poi quando ha cominciato a parlare della subagenzia, quando mi ha fatto capire che poteva anche chiuderla e revocarmi l'incarico, ho accumulato uno stress nervoso impressionante. Non ci ho visto più. E quando sono sceso per far rientrare il parafango con la mazza non ce l'ho fatta più e l'ho ucciso». Questa la confessione di Flavio Pennetti, 30 anni, subagente dell'Assirisk di Massimo Carpifave, ucciso a colpi di mazza da baseball ieri. Pennetti ha cercato di mentire alla polizia di Rieti che l'ha convocato in commissariato, continuando a sostenere di aver lasciato Carpifave a Roma. Ma il controllo delle microcelle dei due telefonini - quello di Pennetti e quello di Carpifave - ha smentito le parole dell'assicuratore che non ha retto all'interrogatorio ed è crollato. L'assicuratore ha pianto, poi ha raccontato le cose come sono successe e ha portato la polizia nel luogo dove aveva occultato il corpo di Carpifave e dove aveva gettato gli abiti sporchi di sangue.

DISCUSSIONE IN AUTO - I due colleghi lavoravano insieme in un'agenzia di assicurazioni sulla Cassia. Venerdì mattina erano andati insieme con l'auto del più giovane a Leonessa per concludere un affare, ma nel tardo pomeriggio - lungo la strada del ritorno - tra i due è nata una violenta discussione che avrebbe spinto Pennetti, timoroso di poter perdere il lavoro, a colpire violentemente e ripetutamente la sua vittima con una mazza da baseball, fino ad ucciderlo. Poi ha nascosto il cadavere: nessuno lo avrebbe ritrovato, probabilmente, se non avesse lui stesso condotto gli agenti sul luogo della «sepoltura». Pennetti, dopo essersi disfatto della mazza da baseball gettandola nei boschi, ha ripreso il viaggio e - durante il cammino - si e è liberato anche di altri oggetti appartenuti al suo capo. È stata la moglie di quest'ultimo a denunciare alla polizia di Roma - alle 21 di venerdì - la scomparsa del marito, che non riusciva più a rintracciare al telefono: la donna ha chiamato il commissariato Tor Carbone, spiegando che il giovane collega era già arrivato a Roma e le aveva detto di aver lasciato suo marito presso la sede dell'agenzia, ma che questi - più volte da lei chiamato - non rispondeva alle telefonate. La polizia ha subito chiesto al magistrato di turno l'autorizzazione a indagare anche attraverso intercettazioni per rintracciare il sospetto, che è stato poi fermato in tarda serata e condotto in commissariato.

Assunta Almirante, fu la testimone di nozze della vittima, Massimo Carpifave
Assunta Almirante, fu la testimone di nozze della vittima, Massimo Carpifave

CANDIDATO PER AN - Donna Assunta Almirante e l'ex assessore regionale e attuale consigliere regionale del Lazio Antonio Cicchetti furono testimoni di nozze della vittima Massimo Carpifave. Lo racconta lo stesso Cicchetti. «Si sposò due-tre anni fa e siamo stati io e Donna Assunta ad essere suoi testimoni. Sono quelle amicizie che si coltivano a distanza perchè ci vede raramente. Con la moglie avevano una casa in una frazione di Leonessa e qualche volta sono andato a pranzo a casa loro. Lui - ha concluso - di sicuro era più assorbito dal suo lavoro di assicuratore che dalla politica». Nel 2001 Massimo Carpifave si candidò nella lista di An alle comunali di Roma ed ottenne 420 preferenze non riuscendo ad essere eletto. La vittima era molto conosciuta a Leonessa. «È stato un omicidio efferato che ha scosso la comunità», ha commentato il sindaco del comune reatino Paolo Trancassini, che conosceva ad anni la vittima. «Era residente in una villetta a Leonessa, da giovanissimi ci frequentavamo, veniva a prendermi per andare a giocare a pallone. Tornava spesso a Leonessa. Da giovane militava nel Msi, poi si è anche candidato un paio di volte, al Comune di Roma nel 2001 con An ed anche alla Camera nel 2006 con la Lega Nord senza essere mai eletto, ma non ha mai fatto politica a Leonessa».

Redazione online


10/07/2010

Non si ferma all'alt e poi morde agente arrestata una giovane donna

Non si ferma all'alt e poi morde agente arrestata una giovane donna

Tre agenti in ospedale. A uno la ragazza, che ha ammesso di fare uso di droga, ha quasi staccato un capezzolo

 

ROMA - Prima non si è fermata all'alt degli agenti e, una volta bloccata, ha morso uno di loro staccandogli quasi del tutto un capezzolo. La donna è stata poi arrestata. È accaduto la notte tra venerdì e sabato dopo le segnalazioni di alcuni automobilisti riguardo una vettura guidata da una donna che procedeva in modo anomalo. Individuata l'auto condotta da una giovane italiana gli agenti le hanno intimato l'alt ma lei ha proseguito. Non senza difficoltà è stata bloccata ed alla successiva richiesta da parte dei poliziotti di esibire i documenti, la donna ha reagito sia verbalmente che fisicamente, tant'è che uno dei poliziotti è stato morso al capezzolo destro dalla giovane fino al quasi completo distacco dello stesso. Alal fine la donna è stata bloccata ed arrestata. Al termine tre agenti hanno fatto ricorso alle cure mediche rispettivamente con 21, 10 e 2 giorni di prognosi. La ragazza ha poi dichiarato spontaneamente di fare uso di sostanze stupefacenti. (Fonte: Ansa)


03/07/2010

Fiat, Marchionne: "Il sindacato Usa ci ha capiti"

Fiat, Marchionne: "Il sindacato Usa ci ha capiti"

In un'intervista al Wall Street Journal l'amministratore delegato dell'azienda automobilistica ha dichiarato che l'organismo statunitense dei metalmeccanici ha compreso perfettamente la situazione

 

 

Negli States il sindacato ha capito il momento del mercato, la strategia del gruppo e la necessità di essere leader. A esserne sicuro è Sergio Marchionne, il quale non risparmia apprezzamenti allo "United Auto Worker", il sindacato dei metalmeccanici statunitensi. In un'intervista al Wall Street Journal il top manager italo-canadese ha infatti dichiarato: "I leader dello Uaw hanno capito completamente la nostra situazione. Staremo bene insieme fino a quando saremo d'accordo sulla necessità di essere l'impresa più competitiva. Per questo finché non si dimostrerà sbagliato, continueremo a lavorare con loro".

Marchionne ha anche commentato l'attuale situazione dei mercati e dell'economia mondiale con una parafrasi inconsueta: "Chiedo scusa a Karl Marx, ma la ripresa economica è l'oppio delle industrie che non funzionano" col "grande pericolo" di "ricadere ancora una volta in un errore e confondere una ripresa economica con un più solido modello di business". L'amministratore delegato ha quindi aggiunto: "Nell'industria dell'auto siamo come alcolisti: quando non abbiamo accesso alla bottiglia guariamo. Poi torniamo a esagerare con l'incompetenza manageriale, l'intransigenza sul lavoro e altre abitudini distruttive. Poi torniamo a secco di nuovo. E' una situazione orribile. La chiave è quella di continuare sulla strada della disciplina, dell'umiltà e del rigore quando tornano i tempi di boom economico. Questo è il test della nostra capacità di sopravvivere".


28/06/2010

Dossier illegali, il gup: Tronchetti inattendibile

Dossier illegali, il gup: Tronchetti inattendibile

Il gup di Milano, Mariolina Panasiti, parla di totale inaffidabilità delle dichiarazioni rese dall'ex presidente di Telecom e ora numero uno di Pirelli nell'ambito del procedimento sui dossier illeciti creati da una struttura interna alle aziende

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Il Gup di Milano, Mariolina Panasiti, parla di totale "inaffidabilità" delle dichiarazioni rese da Marco Tronchetti Provera nell'ambito del procedimento sui dossier illeciti creati da una struttura interna a Telecom e Pirelli.
Nelle motivazioni dell'ordinanza con cui, tra l'altro, ha fatto cadere l'accusa di appropriazione indebita per Emanuele Cipriani e Giuliano Tavaroli, il gup, inoltre, scrive: "L'attendibilità delle dichiarazioni di Tronchetti è risultata gravemente inficiata non soltanto dalle nette smentite alla sua ricostruzione degli avvenimenti fornita dalle contrarie indicazioni rese dagli altri testimoni e, in particolare, da quelli esaminati in fase di udienza; non soltanto da una valutazione logica degli avvenimenti, che conduce a ritenere che le operazioni sopra descritte ( i dossier illeciti, ndr) non potevano essere frutto di una attività autoreferenziale di Tavaroli, bensì di un pieno e soddisfatto interesse aziendale e di Tronchetti in particolare; non soltanto dall'analisi della documentazione rinvenuta quale sopra riportata; ma anche da alcune affermazioni pervenute dal predetto in udienza, che icasticamente descrivono quello che è stato durante tutte le indagini l'atteggiamento processuale del Presidente delle due società, sintetizzabile in una radicale negatoria anche degli aspetti più evidenti della vicenda, che assai difficilmente poteva non conoscere, proprio perché verificatisi in entrambe le aziende da lui dirette".


06/06/2010

Calderoli: «Meno soldi ai giocatori» La Russa critico: «Pensi alla Padania»

Calderoli: «Meno soldi ai giocatori» La Russa critico: «Pensi alla Padania»

IL MINISTRO PER LA SEMPLIFICAZIONE. Il ministro: «Ridimensionare i premi del Mondiale. I sacrifici sono per tutti». Buffon: «Basta sparate»

 

Calderoli (Ansa)
Calderoli (Ansa)

MILANO - Scontro tra Roberto Calderoli da una parte e Ignazio La Russa e Gigi Buffon dall'altra. Tutto nasce da alcune dichiarazioni del ministro della Semplificazione normativa, che ha fatto un appello alla Federcalcio perchè riduca i premi previsti per gli azzurri in vista dei Mondiali, ma anche alle società di club perchè rivedano in basso le cifre destinate agli ingaggi. «Se tutti fanno sacrifici -sottolinea l'esponente del Carroccio- il sacrificio si ridurrà per tutti e potrà essere sopportato meglio da tutti. È chiaro che il mio può essere solo un appello, ma sarebbe opportuno che la Federcalcio riducesse i premi previsti per i calciatori della Nazionale in vista dei Mondiali e che gli stessi giocatori decidessero di rinunciarci a titolo onorifico. Inoltre sarebbe bene che anche le società abbassassero gli ingaggi, che stridono con quella che è l'attuale situazione economica».

COMPETIVITÀ DELLE SQUADRE: TROPPI STRANIERI- Ma, è stato chiesto al ministro, non pensa che questo potrebbe diminuire la competitività delle società italiane, visto che all'estero i club concedono ai loro tesserati anche ingaggi più alti? «Al contrario -risponde Calderoli- perchè oggi abbiamo squadre che vincono gli scudetti soltanto con stranieri in campo o coppe europee facendo giocare solo per due minuti l'unico italiano in rosa, Materazzi. Sarebbe invece più giusto investire per rafforzare i vivai di casa nostra piuttosto che andare a comprare all'estero il prodotto finito. È chiaro -conclude l'esponente leghista riferendosi ai sacrifici economici- che noi possiamo fare soltanto appelli, ma possiamo anche intervenire per ridurre una serie di agevolazioni previste per le società».

LA RUSSA: « CALDEROLI? SI OCCUPI DELLA PADANIA» - «Calderoli mi piace molto di più come ministro che come commentatore sportivo, anche perchè la sue conoscenza calcistica si limita alla vittoria della Padania su non so quale squadretta». Ignazio La Russa, al telefono con l'Ansa, commenta così le parole del ministro leghista sugli stipendi dei calciatori della nazionale e dei club. Insomma, ha aggiunto il ministro della Difesa, acceso tifoso interista, «è meglio che Calderoli si occupi della Padania».

BUFFON: «BASTA SPARATE». LA REPLICA: «PROBLEMAI SUOI» - «Se Calderoli mi dice dove dovrebbero andare i nostri possibili non introiti, magari ci potrei fare un pensierino», ha detto il portiere della Nazionale Gigi Buffon. «Non capisco come mai i politici cavalchino sempre l'onda dei Mondiali per fare certe sparate, per poi fare retromarcia se le cose vanno bene», ha aggiunto.
«Sono problemi di Buffon, francamente, ma ho visto seccati anche i magistrati. Alla fine tutti dovrebbero avere un ruolo e dare un contributo a questa manovra. Se viene spontaneamente dai calciatori, ben venga! Diversamente faremo quello che potremo».

«TAGLI ANCHE AGLI STIPENDI RAI» - E parlando di tagli agli stipendi nella Pa, Calderoli ha sottolineato che «ora che i dirigenti delle pubblica amministrazione vedono ridursi i loro redditi, chiedo che vengano ridotti anche quelli delle star televisive». Intanto, si rafforza il «sogno» di Brunetta: «la Rai andrebbe privatizzata. Via il canone, via i tetti pubblicitari: una sola rete deve restare pubblica, le altre sul mercato». «L'emendamento per tagliare gli stipendi in Rai lo porterò in Consiglio dei ministri e ne discuteremo. Preferisco le parole ai fatti».

Redazione online


03/06/2010

Marea Nera, Cameron: “Alla Bp lavorano degli imbecilli”

Marea Nera, Cameron: “Alla Bp lavorano degli imbecilli”

Il regista di Titanic e Avatar si scaglia contra la multinazionale del petrolio britannica: "In queste ultime settimane ho visto, con crescente orrore, quel che sta accadendo nel Golfo e ho pensato che questi imbecilli non sanno quello che fanno"

 

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Il regista James Cameron ha detto che la Bp ha rifiutato la sua offerta di aiuto per contrastare la marea nera. "In queste ultime settimane ho visto, come tutti noi, con crescente orrore e angoscia, quel che sta accadendo nel Golfo e ho pensato che questi imbecilli non sanno quello che fanno", ha detto il regista di Avatar e Titanic, che è anche un esperto esploratore di acque profonde.

Il celebre regista -che ha lavorato a lungo con i robot sottomarini ed è considerato un esperto di riprese sottomarine- non ha chiarito esattamente cosa voleva dire utilizzando il termine "imbecilli". La notizia arriva il giorno dopo quello in cui Cameron ha partecipato a un super-vertice presso l'Agenzia di Protezione Ambientale statunitense a Washington, una sorta di “brainstorming” per cercare di dare una soluzione a quella che ormai è il peggior disastro ambientale della storia statunitense. Cameron ha detto che si è offerto di dare aiuto alla Bp e al governo Usa, ma che è stato "gentilmente" liquidato dal colosso energetico britannico. Il regista ha aggiunto di non aver parlato direttamente con la Casa Bianca, ma che gli esperti partecipanti al meeting hanno "registrato tutto per riferire alle varie agenzie".


Il regista, autore di film con strabilianti effetti speciali, ha contribuito a sviluppare tecniche per apparecchiature da utilizzare in acque profonde e tecnologie subacquee oceaniche per realizzare i documentari sul relitto del transatlantico Titanic e della corazzata tedesca Bismarck, circa 3 chilometri sotto la superficie oceanica.


Cameron ha anche lasciato capire che il governo Usa dovrebbe assumere un ruolo più attivo per fronteggiare l'emergenza. "Conosco gente davvero, davvero in gamba che lavora a profondità decisamente superiori a quella in cui si trova il pozzo (che è a un chilometro e mezzo circa sotto il livello del mare); e pur riconoscendo che i suoi contatti nel settore non riguardano tecnici di perforazione petrolifera, ha detto che molti sono abituati a lavorare con veicoli subacquei e sistemi elettronici di fibra ottica.