18/04/2012
Aste tv, il ricorso di Mediaset
Aste tv, il ricorso di MediasetTELEVISIONI. Confalonieri contro lo stop del «beauty contest». E annuncia: «Non è detto che parteciperemo all'asta»
12:21 Scritto in TELEVISIONE | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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12/01/2011
Digitale terrestre, Romani: presto il bando di gara
Digitale terrestre, Romani: presto il bando di gara"Ho detto ad Almunia che stiamo mandando il bando, che è l’ultimo atto del governo italiano". Così il ministro per lo Sviluppo Economico che ha incontrato a Bruxelles il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia.
03:35 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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30/11/2010
Tv, digitale e guai: disagi e "schermo nero"
Tv, digitale e guai: disagi e "schermo nero"Il 26 novembre il segnale della tivù analogica si è spento in Lombardia e in Piemonte. «Spariti» La7, Sportitalia, Boing. I consigli: cambiare impostazioni al decoder e togliere i filtri alle antenne.
20:44 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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15/10/2010
Nessuna offerta pay di Sky sul digitale terrestre
Nessuna offerta pay di Sky sul digitale terrestreLo conferma Ugo La Talpa: "Ma come, ho appena deciso di uscire dal buco e mi ci vogliono far tornare?"
16:54 Scritto in PAY TV | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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13/10/2010
Il Giurì boccia gli spot di Sky e Mediaset
Il Giurì boccia gli spot di Sky e MediasetDenigratoria la «talpa» di Sky, mancanza dei requisiti di comparazione per quello di Mediaset
09:15 Scritto in PUBBLICITA' | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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20/07/2010
Sky sul digitale terrestre: l'Ue dice sì
Sky sul digitale terrestre: l'Ue dice sìVia libera della Commissione europea all'ingresso di Sky nel digitale terrestre. Obiettivo: garantire "un mercato competitivo" e "un aumento della concorrenza sulla Tv digitale italiana". Mockridge: ne beneficiano cittadini e investitori pubblicitari
La Commissione Ue ha dato il via libera all'ingresso di Sky nel digitale terrestre in Italia. Una decisione che la pay-TV satellitare di News Corporation accoglie favorevolmente. Bruxelles ha infatti deciso di permettere a Sky di partecipare alla prossima gara per l'assegnazione delle frequenze del digitale terrestre.
Ciò è stato fatto, ha spiegato il portavoce della Commissione, Jonathan Todd, alla luce delle ''mutate condizioni di mercato'' e a condizione che ''le frequenze eventualmente ottenute da Sky siano utilizzate per trasmettere in chiaro'', cioé senza offrire servizi a pagamento fino alle fine del 2015.
L'obiettivo? Garantire un mercato competitivo in Italia e permettere "un aumento della concorrenza sul mercato della Tv digitale italiana", ha spiegato il portavoce.
Al di là delle condizioni fissate per aprire a Sky il digitale terrestre, la Commissione nel suo comunicato sottolinea e specifica quanto l'assetto del mercato sia cambiato rispetto al 2003, quando Bruxelles fissò i paletti per il via libera alla fusione tra Telepiù e Stream, tra cui il divieto a entrare nel Dtt fino a fine 2011.
La Commissione rileva poi che la prossima gara per l'assegnazione dei multiplex è "un'occasione unica" per operatori come Sky Italia per entrare nel Dtt in concorrenza con le principali emittenti che oggi controllano la maggior parte delle frequenze: su 21 multiplex del Dtt, ricorda Bruxelles, 16 sono già stati assegnati o stanno per esserlo e di questi sono 11 quelle in possesso dell'insieme di Mediaset, Rai e Telecom Italia.
La portavoce dell'esecutivo Ue, Pia Ahrenkilde, ha dichiarato che la decisione della Commissione europea di permettere a Sky l'ingresso sul mercato della tv digitale "è stata presa all'unanimità" ribadendo che è stata una scelta "collegiale e unanime".
Tom Mockridge, Amministratore Delegato di Sky Italia, ha commentato: "Siamo estremamente soddisfatti della decisione odierna. La Commissione europea ha confermato oggi che il mercato televisivo italiano ha vissuto grandi cambiamenti negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti anche grazie al costante impegno di Sky Italia nell’introdurre più concorrenza, più innovazione e più scelta in un mercato storicamente dominato da due incumbent. Qualora Sky Italia avesse successo nella gara di assegnazione delle frequenze digitali, saranno ancora una volta i consumatori italiani a trarne benefici, così come i potenziali inserzionisti pubblicitari."
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15/06/2010
Sentenza Ue: i contributi per i decoder dtt sono aiuti di Stato , vanno recuperati
Sentenza Ue: i contributi per i decoder dtt sono aiuti di Stato , vanno recuperatiMediaset perde il ricorso: «Misura che avvantaggia le emittenti digitali terrestri a danno di quelle satellitari», ora l'italia deve procedere al recupero nei confronti dei beneficiari
![]() |
| Pier Silvio Berlusconi vice-presidente del Gruppo Mediaset (Imagoeconomica) |
MILANO - Il contributo italiano per l'acquisto dei decoder del digitale terrestre è un aiuto di Stato e deve essere recuperato: è quanto stabilisce la Corte di giustizia della Ue, che ha respinto un ricorso di Mediaset. Nella sentenza il tribunale europeo ha respinto in toto il ricorso presentato da Mediaset per ottenere l'annullamento della decisione della Commissione europea che - qualificando per l'appunto il contributo come aiuto di Stato a favore delle emittenti digitali terrestri che offrivano servizi di televisione a pagamento, in particolare servizi "pay per view", nonché di operatori via cavo fornitori di servizi televisivi digitali a pagamento - imponeva all'Italia di procedere al recupero, nei confronti dei beneficiari, dell'aiuto e dei relativi interessi.
AIUTO DI STATO - «Il contributo italiano concesso per l'acquisto o la locazione di decoder digitali terrestri costituisce un aiuto di Stato e deve essere recuperato», si legge nella sentenza della Corte di giustizia della Ue. «La misura - spiega la Corte - non è neutra dal punto di vista tecnologico e attribuisce alle emittenti digitali terrestri un vantaggio diretto a danno delle emittenti satellitari».
Redazione online
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19/10/2009
Parte la sfida a Rai-Mediaset Il digitale terreste sul decoder Sky
Parte la sfida a Rai-Mediaset Il digitale terreste sul decoder Sky
Televisore Hd a rate con soli 50 euro d'anticipo. E i canali Hd da 16 diventando 30 entro la fine del 2010
| Rupert Murdoch, proprietario di Sky (Fotogramma) |
Sky «risponde» alla concorrenza del digitale e alla rinuncia alla piattaforma satellitare da parte della Rai e promuove la sua rivoluzione d'ottobre: incrementa da 16 a 30 i suoi canali in HD entro il 2010, offre, a partire dal 23 ottobre, un televisore Full HD per tutti gli abbonati Sky con soli 50 euro di anticipo e rate a partire da 6 euro al mese e a dicembre lancia la Digital Key, una chiavetta che, collegata al decoder Sky, permette di accedere a tutta l'offerta gratuita in chiaro del digitale terrestre integrata nell'Epg di Sky (ovvero la Guida elettronica dei programmi, un modo per avere sullo schermo l'elenco dei programmi trasmessi dai canali della piattaforma satellitare). Nella guerra delle offerte, il contrattacco di Sky prevede anche la possibilità, da subito, di abbonarsi ai pacchetti Sky Cinema, Sport e Calcio senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo.
PIU' CANALI HD - Già oggi, sottolinea una nota Sky, 1 milione di famiglie italiane vedono i 16 canali in HD di Sky con cinema, sport, intrattenimento, documentari nella qualità dell'altra definizione senza costi aggiuntivi rispetto al pacchetto prescelto. E Sky conferma che il numero di canali HD continuerà a crescere, diventando 30 entro la fine del 2010. Inoltre annuncia l'arrivo di un nuovo strumento che semplificherà l'accesso a tutti i canali in chiaro presenti sulle principali piattaforme televisive, con un unico decoder e un solo telecomando. A partire dal 23 ottobre, grazie all'offerta «Sky, Tv Tutto Incluso» sia chi è già abbonato sia chi intende abbonarsi a Sky, potrà entrare nel mondo dell'Alta Definizione in modo rivoluzionario.
IL TELEVISORE - Con 50 euro di anticipo sarà possibile acquistare un televisore Full HD - da scegliere tra vari modelli per dimensioni e marca - pagando le successive 36 rate mensili in abbinamento con la sottoscrizione di qualsiasi combinazione di pacchetti Sky (in occasione delle prossime Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali di Vancouver sarà possibile per la prima volta in Italia vedere tutti gli eventi e seguire in diretta tutte le gare cui parteciperanno atleti italiani). «Sky, Tv Tutto Incluso», segnala Sky, «è frutto di un accordo con i principali produttori di televisori e con le più importanti catene della grande distribuzione dell'elettronica di consumo».
I PACCHETTI - In più da oggi si può accedere ai pacchetti Sport Calcio e Cinema in modo più conveniente, senza sottoscrivere tutti i cinque generi del pacchetto Mondo. Le nuove combinazioni di pacchetti potranno essere sottoscritte sia da coloro che sono già abbonati a Sky sia da coloro che intendono abbonarsi.
DIGITALE - A dicembre, infine, quella che è forse l'iniziativa più aggressiva contro la concorrenza: Sky consentirà ai propri abbonati di completare il passaggio alla tv digitale accedendo anche ai canali gratuiti disponibili sul digitale terrestre grazie a Digital Key, una piccola penna Usb con funzione di sintonizzatore Tv Digitale Terrestre che, collegata al decoder Sky Hd o My Sky Hd, consentirà di accedere a tutti i canali in chiaro disponibili sul digitale terrestre in un modo semplice: infatti la chiavetta integrerà nella Guida Tv Sky la programmazione dei canali dtt consentendo di fare zapping su tutta l'offerta digitale in chiaro senza cambiare telecomando.
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21/01/2009
Rai e Mediaset: alleanza sul satellite
Rai e Mediaset: alleanza sul satellite
Strategie Non c'è solo la caccia ai volti noti: Viale Mazzini potrebbe togliere a Murdoch i propri canali. Nuova piattaforma (gratuita) alternativa a quella di Sky. E nuovo decoder
MILANO — Tempi di strategie televisive. Mentre Sky cerca di portare Fiorello sul satellite, Rai e Mediaset non stanno a guardare e lanciano una nuova piattaforma satellitare alternativa. E gratuita. A giugno parte Tivù Sat che di fatto porterà anche sul satellite tutta l'offerta televisiva digitale terrestre free (ossia quella non a pagamento). Rai e Mediaset (entrambe al 48%) e Telecom Italia Media (al 4%), l'editore di La7, hanno creato una società, Tivù srl, che opererà con due marchi, Tivù e Tivù Sat. Il primo ha il compito di promuovere il digitale terrestre. L'altro di replicare l'offerta digitale in chiaro via satellite.
Tra i motivi che spingono Rai e Mediaset a questa scelta, il fatto che il digitale terrestre (che sarà il sistema di trasmissione televisiva in tutta Italia a partire dal 2012) non garantisce una copertura sul 100% del territorio nazionale. Problema che scompare grazie al satellite, che riesce a penetrare anche nelle zone non digitalizzate. Ma non solo. Tivù si propone, in prospettiva, anche come alternativa a Sky. Ieri alla conferenza sulla tv digitale terrestre il presidente della società Luca Balestrieri (che è anche responsabile per il digitale della Rai) ha spiegato: «La competizione del futuro è tra piattaforme e la tv gratuita ha bisogno di un proprio spazio per competere anche sul satellite». C'è un dato interessante. Oltre il 40 per cento degli abbonati Sky usano il satellite per vedere la tv generalista. Ora alla Rai, ma evidentemente anche a Mediaset, il fatto che Sky abbia gratuitamente i sei canali della tv generalista (da Raiuno a Retequattro, per intendersi) non va giù. Nel caso non arrivasse un riconoscimento economico sui tre canali da parte della pay di Murdoch, la Rai potrebbe anche decidere di scendere dal satellite di Sky per trasmettere solo dal proprio Tivù Sat. Scenari futuri. Quel che è certo è che il decoder della nuova piattaforma sarà diverso da quello di Sky. Ufficialmente non è una lotta alla pay tv. Giancarlo Leone, vicedirettore generale Rai, spiega che per Viale Mazzini ci sono due priorità: «La centralità del digitale terrestre e la diffusione satellitare di un'offerta generalista, semitematica, non a pagamento.
La Rai crede in una politica di canali free», tanto che ora ne arriveranno di nuovi (Rai Storia e Rai 5). Alberto Sigismondi, dirigente Mediaset, che è amministratore delegato di Tivù srl, spiega la strategia della nuova piattaforma: «Sentiamo la necessità di garantire accesso universale a tutti gli utenti italiani. Per ragioni orografiche in molte zone d'Italia il digitale terrestre non ha una copertura completa». Non dica che è solo per questo, ci sarà anche una ragione economica? Sigismondi insiste: «Il costo del raggiungimento capillare del digitale terrestre sarebbe iperbolico. Noi, come Rai e Telecom, pensiamo che esiste una ragione sensata di non lasciare scoperte queste famiglie». Per ora l'offerta satellitare sarà gratuita. Arriverà anche quella pay? «Non è nei piani. L'obiettivo è valorizzare l'offerta free. Non è una piattaforma anti-Sky». Del resto, come ha detto Balestrieri, «la tv a pagamento è importante, ma non potrà mai essere per tutti». Da Sky nessun commento ufficiale, per ora stanno a guardare. Spiegano che non hanno nessun dettaglio sul progetto della nuova piattaforma e valuteranno le cose quando il quadro sarà più chiaro. La partita è appena iniziata.
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