21/05/2011
Papa Ratzinger in collegamento con gli astronauti
Papa Ratzinger in collegamento con gli astronautiPapa chiama spazio: Benedetto XVI parla in diretta con la Stazione Spaziale
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05/12/2010
Panico in diretta dalla Hunziker
Panico in diretta dalla HunzikerAl programma tv tedesco «Scommettiamo che..?». MICHELLE: «UN MEDICO!». Un giovane che doveva saltare un'auto in corsa con le molle ai piedi è caduto malamente e si è ferito
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12/07/2010
Casillas pazzo di felicità, bacia la Carbonero in diretta
Casillas pazzo di felicità, bacia la Carbonero in direttaIl portiere della Spagna, intervistato dalla sua fidanzata Sara Carbonero, le ha dedicato la vittoria con un bacio: "Ha passato brutti momenti". La giornalista era stata accusata di distrarre il portiere con la sua presenza a bordo campo.
Il Mondiale è anche questo: gioia incontrollata, abbracci e soprattutto baci. Almeno questo è capitato a Iker Casilla che intervistato dalla sua fidanzata, Sara Carbonero, visibilmente emozionato si è lasciato andare ad un bacio appassionato. "Gli dedico questa vittoria - ha spiegato il portiere della Spagna - Ha passato brutti momenti". Infatti la Carbonero era stata "accusata" di distrarre il portiere con la sua presenza da inviata a bordocampo.
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24/06/2010
Camera, Di Pietro fa ostruzionismo in diretta su Facebook
Camera, Di Pietro fa ostruzionismo in diretta su FacebookÈ dalla mezzanotte di ieri che si sta esaminando il provvedimento sugli enti lirici. Tutti contro il leader dell’Idv, che aggiorna i suoi sostenitori sul web: “La Casta sta attuando l’ennesima porcata sulle spalle della cultura e dei suoi lavoratori"
Ore 9.30: Casini entra in Aula alla Camera, dove si sta discutendo il decreto legge sulle fondazioni liriche. Ad accoglierlo un applauso ironico dell’Italia dei valori. “Bravo Pier furbi, hai fatto l'ennesima furbata da prima Repubblica”, gli urlano. Torniamo indietro, a poco prima della mezzanotte di ieri. Casini propone di votare la mozione per una seduta ad oltranza, senza interruzione per tutta la notte. Approvata. Solo l’Idv vota no, il Pd si astiene. “Dopo l'approvazione, però – dice l’Italia dei valori –, Casini se n’è andato a dormire”.
Altri deputati, invece, sono rimasti. Votazioni, sonnellini e caffè. Hanno passato così la notte. Con una maratona per il decreto sulle fondazioni liriche. Che è ancora in corso e che procederà fino alla fine dell’esame dell’intero provvedimento. L’Italia dei valori, per fare ostruzionismo, sta intervenendo su ogni aspetto della legge. I suoi deputati stanno prendendo la parola a turno da ore. Più o meno ogni quindici minuti si vota. Antonio Di Pietro sta raccontando in diretta il dibattito in corso a Montecitorio sulla sua pagina Facebook. Qualcuno si è lamentato, come il vice capogruppo del Pdl, Osvaldo Napoli. "L'onorevole Napoli che si lamenta della nostra diretta sulla mia pagina Facebook ha paura che l'opinione pubblica possa sapere cosa avviene qua dentro, ossia che la Casta sta attuando l'ennesima porcata sulle spalle della cultura e dei suoi lavoratori”, ha scritto l’ex pm sul social network.
"Avete deliberato la seduta fiume per vedervi la partita dell'Italia nel pomeriggio – ha urlato in Aula Antonio Borghesi (Idv) –, ma i tempi che abbiamo a disposizione ci permetteranno di tenervi qui a votare almeno fino alle 15". "Continueremo a portare avanti la nostra opposizione in quest'Aula, su questo decreto legge, finché potremo, finché resisteremo, perché è giusto così – aveva detto Di Pietro nella notte –. Posso rivendicare con orgoglio quello che in queste ore stiamo facendo. Stiamo facendo il nostro lavoro. Rispettiamo gli altri e agli altri chiediamo rispetto". In mattinata ha aggiunto: “È tempo di fare un primo bilancio di questa maratona che l'Italia dei valori sta portando avanti. Abbiamo molto riflettuto in queste ore e abbiamo deciso che solo la caduta fisica potrà fermarci. Per altri è più importante alle 16 vedere la partita o L'isola dei famosi, mentre noi siamo qua a discutere di un tema serio: il futuro del comparto cultura”.
La scelta dell’Italia dei valori è stata criticata da Pd, Udc e Pdl. “Staremo qui se necessario fino alle 17, alle 18 e anche oltre. A noi la partita non interessa”, dice Pier Ferdinando Casini (Udc). D’accordo Dario Franceschini (Pd): “Siamo pronti a stare qui anche durante Italia-Slovacchia”. Contro Di Pietro anche il capogruppo del Pdl, Fabrizio Cicchitto, che ha parlato di una “polemichetta da quattro soldi”. “Il fatto che questa non sia unicamente una protesta è dimostrato dal fatto che alle 06.00 di questa mattina è stato approvato un nostro emendamento, assieme ad uno analogo del Pd, per la difesa degli stipendi, già molto bassi, dei dipendenti degli Enti Lirici”, ha ribattuto il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi.
Di Pietro, durante la notte, si è appisolato. Non è stato il solo. Diversi deputati sono crollati sul banco, sui divani della sala lettura e su quelli del Transatlantico, svegliati solo dal trambusto dei colleghi al momento di votare. Altri, invece, hanno resistito, magari coprendosi gli occhi con occhiali da sole. Qualcuno ha fatto avanti e indietro per prendere un caffè e un cornetto. Franco Barbato (Idv), senza badare al divieto di consumare cibi nell’Emiciclo di Montecitorio, ha portato provviste per i colleghi di gruppo. Vero stacanovista è il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi: non ha mai abbandonato il suo posto al banco del governo.
A Montecitorio l'ultima seduta fiume era stata deliberata il 13 dicembre 2007, per l'esame della legge Finanziaria. Il testo del decreto sulle fondazioni liriche, che scade il 28 giugno, è già stato approvato in Senato con la fiducia.
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09/04/2010
«Io candidato? Non è il mio mestiere Oggi non c'è spazio per la politica pulita»
«Io candidato? Non è il mio mestiere Oggi non c'è spazio per la politica pulita»«L'emergenza rifiuti in Campania? Non è risolta. Hanno solo spazzato un po' il centro». Roberto Saviano in videochat con i lettori di Corriere.it: «Ho ricevuto proposte da tutti, anche dalla Lega Nord»
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| Roberto Saviano durante la videochat con i lettori di Corriere.it |
MILANO - Un sondaggio della Swg per l'Espresso lo indica come ousider tra i possibili sfidanti di Silvio Berlusconi alle prossime elezioni politiche. E tra quanti leggono i suoi libri, sono molti quelli che lo vorrebbero impegnato in prima persona nella gestione della cosa pubblica, per dare una risposta di legalità a quel malaffare che, come raccontato in «Gomorra» e in tutti i suoi lavori, poggia sostanzialmente sul doppio pilastro di politica e criminalità in stretta connessione. A dire il vero, negli ultimi tempi le proposte di candidatura non gli sono mancate: dal Pd alla sinistra più radicale, dall'Italia dei valori a Forza Nuova. E perfino la Lega Nord, che nei giorni scorsi aveva ipotizzato un candidato leghista per il comune di Napoli, lo avrebbe voluto tra le sue fila alle ultime elezioni europee. Ma Roberto Saviano ad entrare in politica non ci pensa affatto: «Non credo sia il mio mestiere - ha spiegato nel corso della videochat con i lettori di Corriere.it -. Il mio è scrivere, parlare, cercare di continuare ad usare la parola per costruire cose. La politica, invece, in questo periodo ha un sapore strano. Oggi temo che non ci siano spazi per una politica pulita».
FUGA DAL MERIDIONE - La parola come strumento di lotta alla criminalità organizzata, in primo luogo la camorra. Che Saviano continua a denunciare e da cui continua a ricevere minacce di morte. Ma che quella parola, ora che è scritta e che continua ad essere pronunciata, davvero non riesce a sconfiggere. E proprio «La parola contro la Camorra» (Einaudi) è il titolo del nuovo libro con dvd di Saviano che raccoglie quella che nel retro di copertina viene definita una «orazione civile» contro la criminalità organizzata. Ma che è anche un grido d'orgoglio di un giovane che ha a cuore la propria terra, violentata e devastata dalle attività illecite che oltre ad avere avvelenato il territorio hanno ucciso anche la speranza. Ed è proprio da qui che, secondo Saviano, la politica dovrebbe partire: da una politica «che freni l'emoraggia di giovani, che ne permetta il ritorno». Perché se un tempo l'abbandono delle regioni del sud era il risultato di una rassegnazione alla mancanza di lavoro e di prospettive, oggi la fuga riguarda soprattutto le energie positive: «Andare via - ha spiegato lo scrittore nel corso del faccia a faccia con i lettori - è considerato sinonimo di forza e di successo. E non è possibile che questa cosa venga del tutto ignorata». Perché oggi in Campania - così come in Calabria o in Sicilia - «finisce col restare a casa propria solo il rassegnato o il compromesso».
I SOLDATI E L'ECONOMIA - Giornali e tv parlano spesso di arresti di pezzi grossi e piccoli della criminalità organizzata. Che sia il segno di un cambiamento? Saviano non ci crede. «Questo governo ha sicuramente svolto attività positive rispetto ad alcune operazioni in alcuni territori, soprattutto con l'arresto nei segmenti militari della camorra. Ma si sta parlando di operazioni le cui inchieste sono partite anni fa. Si sta recuperando in parte il tempo perduto, arrestando i soldati. Ma non si tiene conto del fatto che oggi vengono alla luce gli affari che la camorra ha iniziato a fare 10 o 15 anni fa. E' su questo che bisognerebbe lavorare piuttosto che stare a sbandierare le proprie vittorie». In particolare, secondo lo scrittore, manca la vera strategia con cui combattere efficacemente ogni forma di mafia: il monitoraggio delle attività economiche. Perché è inutile arrestare i soldati se poi si lascia nelle mani della criminalità organizzata il controllo dell'economia. Quella reale, «perché se non si esce dalla logica degli appalti assegnati con il solo criterio del massimo ribasso alla fine vinceranno sempre loro». E quella sommersa, che fa grandi affari soprattutto con la droga: «I governi, sia questo sia il precedente, non hanno fatto molto sul narcotraffico - è la denuncia di Saviano - e siamo al punto che oggi le organizzazioni italiane danno lezioni a tutto il mondo su come prosperare con le droghe. Gli africani parlano di petrolio bianco. E Milano ne è la capitale».
FEDERALISMO E «COSE NOSTRE» - E se arrivasse il federalismo fiscale, chiede un lettore, per le mafie le cose andrebbero meglio o peggio? Saviano non ha una risposta certa: «Con il livello di infiltrazione che c'è nelle regioni del meridione, potrebbe finire con l'essere un regalo perché poi ognuno si fa gli affari propri e allora diventano davvero "cose nostre", un nome che non è stato scelto a caso. Tuttavia potrebbe anche essere l'occasione per dare alle istituzioni il modo per rispondere in prima regione del denaro che deve essere messo a frutto nella propria regione». Saviano, sollecitato dalle domande, ha criticato il fatto che nella sua regione, la Campania, «chi ha vinto ha fatto campagna elettorale senza mai pronunciare la parola camorra e senza mai fare intendere che il contrasto alla criminalità organizzata sarebbe stato prioritario». E ha ricordato che le organizzazioni criminali hanno appoggiato indistintamente il centrodestra e il centrosinistra, secondo la massima del boss Carmine Alfieri secondo cui «la camorra è democratica e sta sempre con chi vince».
EMERGENZA IRRISOLTA - E sempre restando alla sua regione ha spiegato che anche il problema rifiuti è tutt'altro che risolto: «Si è solo spazzata un po' di polvere dal centro, la raccolta differenziata non è partita e le discariche tornano ad essere statolle e non solo di spazzatura napoletana, ma di rifiuti provenienti da tutta Italia. Rifiuti spesso tossici che hanno distrutto l'agricoltura del luogo e spezzato centinaia di migliaia di vite». E' uno dei temi portanti di «Gomorra» quello del business dei rifiuti pericolosi e degli sversamenti clandestini, a cui può essere correlata un'elevata incidenza di tumori in alcune delle zone più soggette agli scarichi illegali. E Saviano ci torna sopra con insistenza: «Non ci sono i sacchetti per strada nel cuore di Napoli, ma le colonne di fumo nero si vedono ancora tutti i giorni e in tutta la Campania: sono quelle dei rifiuti tossici che vengono bruciati prima di essere gettati in discarica». Non si tratta di poca roba: «Mettendo insieme tutti i rifiuti che ha gestito la camorra e di cui si è venuti a conoscenza dalle inchieste - ha calcolato - verrebbe fuori una montagna alta quanto l'Everest». Invece quella montagna non si vede, resta sotterranea, mischiata al terreno, infiltrata nelle falde. Sotto forma di veleni.
LIBERTA' E FELICITA' - La rabbia e l'orgoglio, la voglia di continuare a denunciare e non arrendersi mai. C'è tutto questo nelle domande dei lettori e nelle parole dell'autore di «Gomorra». Ma c'è un briciolo di felicità nella vita di uno scrittore condannato a stare nel mirino? Cos'è - chiede un lettore - la felicità per Roberto Saviano? «E' l'idea di poter tornare ad essere libero. Nella costituzione americana è previsto il diritto alla felicità, perché senza il diritto di goderne non può esistere alcuna democrazia. Uno dei motivi per cui invito i giovani a ribellarsi è proprio questo: poter tornare ad essere felici, ritrovare la capacità di fare quello che si vuole della propria vita».
Alessandro Sala
Fonte: corriere.it
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08/04/2010
Isola dei famosi, l'ex di Mastrostefano è la nuova naufraga
Isola dei famosi, l'ex di Mastrostefano è la nuova naufragaPamela Compagnucci, mollata in diretta dall'ex tronista, è entrata a far parte a sorpresa del cast del reality. Nel frattempo, il televoto elimina Davide Di Porto, la Ventura fa pace con Luca Ward e Rossano Rubicondi protesta.
Chi la fa l'aspetti”, deve aver pensato la produzione dell'Isola dei famosi nello scegliere la nuova naufraga che a sorpresa è sbarcata in Nicaragua. E del resto, è stato sufficiente vedere l'espressione di Federico Mastrostefano (in studio dopo l'eliminazione con una nuova tinta giallo canarino), per capire che la partecipazione di Pamela Compagnucci al reality lo ha lasciato con un palmo di naso. Ed è stata una piccola rivincita per la ragazza, anche lei uscita dal cast di Uomini e donne, che giusto due settimane prima era stata mollata in diretta da un Mastrostefano in collegamento con lo studio di Simona Ventura.
Buone e cattive notizie, per la conduttrice del reality. Da un lato, Luca Ward sembrerebbe aver fatto finalmente pace con la produzione dopo l'incidente alla schiena della prima puntata, tanto da aver deciso di partecipare in studio alla trasmissione (probabile che abbia raggiunto un qualche tipo di accordo con la produzione). Dall'altro, l'inviato speciale Rossano Rubicondi ha protestato in maniera veemente contro le scarse condizioni di sicurezza dell'Isola, dopo aver rischiato di farsi a sua volta male. Per finire, il televoto ha decretato l' eliminato della settimana, ovvero il palestrato Davide Di Porto, mentre i nominati di questa puntata sono i due non famosi Aura e Dario.
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26/02/2010
La morte in diretta di un exopianeta «divorato» dalla stella-madre
La morte in diretta di un exopianeta «divorato» dalla stella-madre
Gli astronomi seguono l’evento dal vivo per la prima volta. Il cannibalismo cosmico è noto e fa parte della storia violenta dell’universo. La vittima è Wasp-12b
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| Wasp-12b (a sinistra) risucchiato dalla sua stella |
Una stella sta divorando il suo pianeta. Gli astronomi seguono l’evento in diretta per la prima volta. Il cannibalismo cosmico è noto e fa parte della storia violenta dell’universo. Già si conoscono diverse galassie nate dall’inglobamento di altre. In questo caso, però, è interessante seguire come il tutto stia avvenendo scoprendo i vari meccanismi in azione.
VITTIMA - La vittima è il pianeta Wasp-12b che ruota attorno a una stella della taglia del nostro Sole appartenente alla costellazione Auriga. Quando il pianeta venne scoperto nel 2008 rivelò subito la sua stranezza da record fra gli oltre 400 pianeti extrasolari finora scoperti. Da allora è sotto stretta osservazione da parte di un team internazionale di astronomi che comprende da Shu-lin Li dei National Astronomical Observatory in Cina, al professor Douglas N.C. dell’Università americana di Santa Cruz, al Jet Propulsion Laboratory della Nasa, alla National Science Foundation statunitense. Ora sulla rivista britannica Nature raccontano la loro interessante scoperta.
PIANETA GASSOSO - Scrutando il soggetto hanno visto che si tratta di un pianeta gassoso analogo al nostro Giove, ma sei volte più grande in volume e purtroppo vicinissimo alla stella madre: 75 volte più vicino della Terra rispetto al Sole. Questa prossimità causa su di esso negative conseguenze perché la potente gravità della stella genera paurosi effetti di marea con pesanti deformazioni della forma e movimenti interni dai quali si genera un riscaldamento per frizione. Di per sé ha già una temperatura elevata, circa 2.500 gradi centigradi: ma tende a essere sempre più caldo e per questo si espande come una bolla. I suoi strati esterni diventano di conseguenza meno densi e la materia di cui sono costituiti viene assorbita dalla forza gravitazionale dell’astro-madre distribuendosi intorno ad esso e formando anelli sul piano equatoriale, simili a quelli esistenti intorno al nostro Saturno, per farci capire.
RISUCCHIATO - La materia risucchiata è notevole: hanno calcolato che la massa perduta è di sei miliardi di tonnellate al secondo. Quindi sarà fagocitato interamente e ciò accadrà fra 10 milioni di anni. La cifra potrà sembrare un tempo lungo, ma per gli astronomi e per i cicli dell’universo è un battito di ciglia. Eppure è un pianeta ancora giovane, però la sua sorte è segnata. Alla fine vivrà 500 volte meno della nostra Terra calcolata fino a oggi. Tuttavia la lunga agonia planetaria sta almeno facendo felici gli scienziati per la straordinaria opportunità che offre. In fondo è una variazione della sorte riservata pure alla nostra Terra, la cui vita è legata alla vita del Sole. E, quando si spegnerà, per il pianeta azzurro sarà finita. Tutto cambia in continuazione, anche in cielo.
Giovanni Caprara
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25/02/2010
L'Isola dei Famosi parte male: caduta per la Ventura e infortunio per Dallan
L'Isola dei Famosi parte male: caduta per la Ventura e infortunio per Dallan
La rabbia dei naufraghi vip dopo il tuffo dall'elicottero:«Ci siamo buttati da un'altezza di 10 metri in un mare profondo solo un metro»
Partenza falsa per l'«Isola dei famosi». La prima puntata del reality condotto da Simona Ventura sarà ricordata più per gli infortuni che per il gruppo di naufraghi scelti. Durante la serata, infatti, prima la conduttrice cade in studio vittima probabilmente di un gradino non visto. Lei si rialza, visibilmente scossa, ma con grande freddezza commenta: «Tutto a posto, l'importante non è cadere, ma sapersi rialzare».
Più serio invece quanto accaduto a più concorrenti al momento dello sbarco: come è consuetudine di questo reality, i naufraghi vip devono lanciarsi in mare da un elicottero. Tutto sembra andare bene, salvo il fatto che alcuni di loro accusano dei dolori. Luca Ward alla schiena, Mastrostefano alla caviglia, Claudia Galanti al "lato b". L'infortunio più serio però è quello capitato a Denis Dallan, giocatore di rugby: il concorrente trevigiano infatti sembra aver subito una distorsione al ginocchio e alla caviglia. Per questo motivo viene portato di peso a riva e scoppia in lacrime.
Mastrostefano, ex tronista e campione mondiale di nuoto per salvamento, commenta: «Qualcuno mi spieghi questa cosa. Come si fa a buttarsi da un elicottero da un'altezza di dieci metri con un fondale di un metro. Si è sbagliato il pilota?». In studio si vivono momenti di apprensione: la Ventura sembra non essere d'accordo con le decisioni degli autori del programma che le dicono di andare avanti con quanto previsto dalla scaletta. Alla fine si impone e stravolge il finale di puntata non facendo votare i non-famosi. In nominati vengono dunque decisi solo dai naufraghi vip e sono: Aldo Busi, Federico Mastrostefano e Simone Rugiati.
Il gruppo dei naufraghi famosi e il ritorno di due ex
La puntata si era aperta con la presentazione dei naufraghi famosi: Clarissa Burt, Aldo Busi (che ieri ha festeggiato i suoi 62 anni), Denis Dallan, Claudia Galanti, Loredana Lecciso, Federico Mastrostefano, Sandra Milo, Simone Rugiati, Nina Senicar e Luca Ward.
Rossano Rubicondi, inviato speciale sull'Isola per questa settima edizione, dà il via alla prima prova del reality: i dieci concorrenti hanno dovuto liberarsi da alcune corde con cui erano legati, salire su una barca per andare a salvare due persone in mezzo al mare. Più che persone, due personaggi visto che sono stati ex concorrenti proprio di questo reality: Den Harrow, cantante italiano divenuto famoso per le lacrime versate nella quarta edizione, e il bidello Carlo Capponi, naufrago non famoso e vincitore morale della passata edizione. L'impresa, nonostante le evidenti difficoltà della 73enne Milo, viene portata a termine: i naufraghi conquistano così alcuni sacchi contenenti alimenti e altri oggetti utili.
Meno fortunata la prova del fuoco: Ward, Rugiati, la Senicar e la Lecciso dovevano resistere al calore delle fiamme per almeno quattro minuti totali. Non ci riescono e così per l'intera settimana dovranno riuscire ad accedersi il fuoco da soli.
Tra i non famosi il palestrato del web
Durante la serata sono stati presentati anche i naufraghi "Non Famosi": sei persone comuni, donne e uomini che vivono le loro vite lontano dai riflettori, anche se, specifica la Ventura, per questa edizione è stata tolta la regola tassativa di non aver mai partecipato a programmi televisivi. Questi i loro nomi: Davide Di Porto (venditore ambulante e culturista), Tracy Fraddosio (estetista), Dario Nanni (manager), Aura Rolenzetti (modella), Luca Rossetto (ingegnere) e Silvia Zanchi (giornalista). Proprio fra questi concorrenti Davide è già molto famoso, soprattutto grazie a «Striscia la notizia»: il programma di Antonio Ricci ha infatti più volte incluso i video "In forma con Davide" dove il 49enne venditore ambulante e culturista si era lanciato in imperdibili consigli sul come fare colpo sulle ragazze con i propri muscoli in marcato accento romano.
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11/01/2010
Paolini trascina e fa cadere una giornalista del Tg1.
Paolini trascina e fa cadere una giornalista del Tg1.
IN DIRETTA. Stavolta non si è limitato a pronunciare frasi ma si è aggrappato a Sonia Sarno trascinandola per terra
ROMA - Non è stato di parola. Gabriele Paolini, di professione disturbatore tv, aveva promesso che non l'avrebbe più fatto. E invece, eccolo, protagonista di un nuovo incidente. Noto al grande pubblico per disturbare i giornalisti che vanno in diretta televisiva, stavolta però Paolini non si è limitato a pronunciare frasi in diretta ma, mentre un tecnico del Tg1 cercava di allontanarlo, si è aggrappato alla giornalista Rai, Sonia Sarno, trascinandola per terra.
LA FIORIERA - La cronista ha sfiorato con la testa una fioriera, rischiando un impatto molto pericoloso. L'aggressione è avvenuta a pochi metri dalla residenza romana del presidente del Consiglio, dove è in corso un vertice in materia di giustizia. Le decine di poliziotti e carabinieri che presidiano il palazzo hanno assitito alla scena senza intervenire. Paolini, dopo l'assalto, si è allontanato da via del Plebiscito. Ad aggressione avvenuta, alcuni rappresentanti delle forze dell'ordine si sono avvicinati alla giornalista fornendole le indicazioni per il più vicino commissariato di polizia dove sporgere denuncia.
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04/11/2009
La democrazia «dal vivo» della Bbc: ecco il «grande fratello» della politica
La democrazia «dal vivo» della Bbc: ecco il «grande fratello» della politica
Nella banca dati audiovisiva le sedute delle istituzioni britanniche e dell'Europarlamento. Nasce Democracy Live, un sito da cui seguire in video tutte le attività parlamentari in diretta e in differita
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| Uno scorcio dell'home page di Democracy Live |
Le dirette parlamentari non sono il programma più eccitante del palinsesto televisivo. Ore di interventi fiume più adatte ai maniaci della politica che a cittadini desiderosi di tenersi aggiornati sulle posizioni dei propri rappresentanti. Ma cosa succederebbe se tutta l’attività parlamentare fosse visionabile sul web, in diretta e in differita, con la possibilità di andare direttamente a sentire i discorsi, gli spezzoni, addirittura le frasi che interessano? Democrazia dal vivo. O, come hanno fatto quelli di Bbc, Democracy Live. L’emittente inglese ha infatti creato un sito web che permette a tutti di assistere alla politica istituzionale del Paese. Vedere la homepage è come essere seduti in una cabina di regia: 8 monitor puntati sulla Camera dei Comuni, la Camera dei Lord, l’Assemblea gallese e quella dell’Irlanda del Nord, il Parlamento scozzese, eventuali commissioni, e il Parlamento europeo. Insomma, tutte le istituzioni che interessano ai britannici.
RICERCA MIRATA - I video possono essere in diretta o registrati. Ma l’aspetto più interessante consiste nella possibilità di cercare contenuti e momenti specifici dell’attività parlamentare. Attraverso il motore di ricerca del sito si può frugare il materiale video per parole specifiche e i risultati porteranno esattamente in quel punto, quando il tal deputato ha pronunciato una frase determinata. Senza doversi sorbire la precedente ora di dibattito. Tutto ciò è possibile, spiega la Bbc nel suo blog, grazie a una tecnologia avanzata di speech-to-text che crea delle trascrizioni delle parole pronunciate nei video. Non mancano sul sito alcuni elementi tipici dell’era partecipativa del web: da un lato c’è la lista dei video più visti; dall’altro la frase del giorno, pronunciata da qualche politico. Soprattutto, gli utenti possono decidere di prendersi le clip preferite per ripubblicarle sui propri blog, che – nota la Bbc– «sono ormai parte del dibattito politico quanto i media tradizionali».
SERVIZIO PUBBLICO - Quella della Bbc è sicuramente una convinta ridefinizione dell’idea di servizio pubblico ai tempi di Internet; tra l’altro Democracy Live è ricco di informazioni utili per capire i meccanismi e il funzionamento della politica inglese, e comprende pure un dizionario di «politichese». Notevole anche la sezione Historic Moments, che raccoglie i video storici più significativi del dibattito parlamentare: in primo piano spicca l’appassionante discorso di dimissioni tenuto nel 2003 da Robin Cook, l’allora leader dei Comuni (ministro per i Rapporti col Parlamento) in seguito alla decisione di entrare in guerra in Iraq.
Carola Frediani
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