29/12/2010

Tiziana Ferrario reintegrata alla conduzione del Tg1

Tiziana Ferrario reintegrata alla conduzione del Tg1

Lo ha decisio il giudice del lavoro. «Lesione della sua professionalità per discriminazione politica»: non condivideva la linea del direttore Minzolini

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13/05/2010

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

L'ex presidente Fiat sottolinea in pubblico il ritardo accumulato dal suo treno, le Fs replicano e attaccano, «nei giorni scorsi molti stop causati dalla Ntv sulla Roma-Firenze»

 

Luca Cordero di Montezemolo (Ap)
Luca Cordero di Montezemolo (Ap)

PADOVA - «Ieri sera mi avevano detto che forse c'era la nuvola islandese e allora abbiamo deciso di venire in treno invece che in aereo. Sono partito alle 7.30 e il treno ha avuto un'ora di ritardo. Mi dispiace». Così il presidente della fondazione Telethon Luca Cordero di Montezemolo al suo arrivo all'hotel Sheraton di Padova per la giornata «Ricerca, l'Italia che merita», ha spiegato il suo ritardo cogliendo quindi l'occasione per sottolineare che «sui treni di sicuro ci vuole concorrenza, nell'interesse dei cittadini di poter scegliere. D'altra parte, una volta si diceva che la concorenza è l'anima del commerciò e quindi con la concorrenza migliorerà il servizio, e quindi ben venga».

Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)
Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)

LA REPLICA DELLE FS - Le parole di Montezemolo, rilanciate dalle agenzie di stampa, hanno indotto le Fs a replicare: «Siamo assolutamente d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo: la concorrenza fra operatori efficienti e competitivi fa bene perchè spinge tutti a migliorare sempre più. Va però detto che il ritardo registrato dal convoglio di Trenitalia sul quale viaggiava Montezemolo poco aveva a che fare con la concorrenza, perchè era stato determinato da un problema dell'infrastruttura e non del treno: qualsiasi altra impresa ferroviaria quindi, oltre a Trenitalia, ne sarebbe stata penalizzata». La risposta della società guidata da Mauro Moretti è stata affidata ad una nota in cui si le ferrovie di stato non hanno rinunciato alla polemica, sottolineando che «hanno invece molto a che fare con la concorrenza i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la NTV, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti. Forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, "con la concorrenza migliorerà il servizio"', si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria».


30/03/2010

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

Della Valle mette la Fiorentina in vendita?

 

Sarebbe rimasto ferito dal clima di disapprovazione verso la società. Indiscrezione del Corriere dello Sport: il patron viola vuole lasciare. «Scelta definitiva»

 

Diego e Andrea Della Valle (Ansa)
Diego e Andrea Della Valle (Ansa)

FIRENZE - «Clamoroso: Della Valle lascia la Fiorentina». Con questo titolo in prima pagina il Corriere dello Sport annuncia il possibile addio del patron viola.

LA DECISIONE - Secondo il quotidiano sportivo romano, Della Valle sarebbe pronto a farsi da parte, ad annunciare l'addio dopo una storia di 8 anni e un cammino, iniziato in C2, che ha permesso ai viola di arrivare in Champions League, a giocarsi il passaggio ai quarti di finale nello sfortunato doppio incontro di qualche settimana fa contro il Bayern Monaco. «Il patron viola è rimasto ferito dal clima di disapprovazione nei confronti della società, che ha accompagnato anche l'ultima vicenda Prandelli. Lo ha considerato un po' come la goccia che ha fatto traboccare il vaso della mancata considerazione del lavoro svolto», scrive ancora il Corriere dello Sport. Domenica scorsa, prima e durante Fiorentina-Udinese, la tifoseria si è schierata dalla parte di Cesare Prandelli, il tecnico su cui la famiglia Della Valle ha puntato per raggiungere i successi ottenuti in questi ultimi anni, ma tra proprietà e allenatore qualcosa è cambiato e il possibile divorzio sembra dietro l'angolo.

LA POLEMICA - Pochi giorni fa Diego Della Valle, in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, aveva chiesto a Prandelli di impegnarsi per iscritto coi i tifosi a non andare alla Juventus a fine stagione, rivelando di essere rimasto ferito dal clima di disapprovazione, dalle «mezze critiche», insomma dall'atteggiamento di una città e di una tifoseria che sembravano non dare credito alla famiglia dell'imprenditore marchigiano. E chiudeva dicendo di voler «riflettere» sul futuro insieme al fratello Andrea (che pochi mesi fa ha lasciato, altrettanto polemicamente, la presidenza del club viola).

LE OPZIONI SUL TAVOLO - Sempre secondo il Corriere dello Sport, Diego Della Valle annuncerà la clamorosa decisione dell'addio in una conferenza stampa. A Firenze la notizia riportata dal quotidiano sportivo trova conferme. Intanto martedì, attorno alle 14, c'è un importante consiglio di amministrazione, ed è possibile che venga emesso un comunicato sulla vicenda. Per il Corriere dello Sport l'addio di Diego Della Valle «è un passo sofferto e doloroso, che il patron non avrebbe mai voluto compiere, ma che ha ritenuto necessario dopo aver sentito sulla propria pelle il disappunto per la mancata considerazione del lavoro svolto e della progettualità costruita attorno e per la Fiorentina dal 2002 ad oggi, dalla C2 alla Champions League». «Si tratta - aggiunge il Corriere dello Sport - di una decisione secca, senza ripensamenti». Tuttavia, secondo altre fonti, la decisione di far trapelare il proprio malcontento, potrebbe essere anche una mossa della famiglia Della Valle volta a stimolare l'approvazione del progetto della cosiddetta Cittadella dello sport, con il nuovo stadio per la Fiorentina, nell'area di Castello, a Firenze.

Redazione online


26/03/2010

Platini: «La Juve ha sbagliato a dimenticare il passato»

Platini: «La Juve ha sbagliato a dimenticare il passato»

 

L'intervista alla "gazzetta dello sport". Il presidente Uefa: «Ha ambizioni da grande, ma manca la qualità. Squadra meno forte del 2006»

 

Michel Platini
Michel Platini

«La Juventus ha sbagliato a dimenticare il passato». Michel Platini, presidente Uefa ed indimenticato fuoriclasse bianconero, analizza la crisi della squadra torinese in un'intervista alla Gazzetta dello Sport. «Comincia tutto dalla B - afferma. - La Juve ha giustamente accettato il verdetto, poi è risalita in fretta. S'è illusa e oggi soffre: ha ambizioni da grande, ma manca la qualità. È ripartita con una squadra meno forte del 2006».

MANCA LA QUALITA'
- E il futuro? «Conoscendo la famiglia, credo attendano la fine della stagione, ormai andata male, per ricominciare daccapo». Platini spiega anche quali possono essere a suo avviso le ragioni di questo momento buio. «La Juve di Giraudo, Moggi e Bettega ha fatto fuori il passato - spiega. - A Tardelli, Brio, Gentile, a chi ha fatto la storia piacerebbe tornare. Invece chi dimentica il passato ha poco futuro».

Redazione online


25/04/2009

I tabloid britannici insistono: «Kakà allo United, Ronaldo al Real Madrid»

I tabloid britannici insistono: «Kakà allo United, Ronaldo al Real Madrid»

 

I procuratori dell'attaccante del milan avrebbero incontrato la dirigenza del manchester. Per il «Sun» sarebbe pronto già un quinquennale da 38 milioni di euro

 

Kakà in azione (Sportimage)
Kakà in azione (Sportimage)

 

 

 

 

 

 

 

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - C'è chi lo vuole la prossima stagione al Real Madrid. Ma per i giornali inglesi non ci sono dubbi: Kakà andrà al Manchester United, dato che le trattative sarebbero molto avanzate e si parla già di stipendio. Secondo il tabloid «Sun» i procuratori della stella brasiliana del Milan avrebbero incontrato la dirigenza dei Red Devils per discutere dell'ingaggio: si parla di circa 38 milioni di euro complessivi.

LE VOCI - Una fonte del tabloid vicina al Milan conferma: «È stato un incontro positivo, sebbene non ci sia ancora un accordo. Il giocatore vuole un contratto di 5 anni di almeno sette milioni l'anno. È molto preso dall'idea di andare al Manchester e queste sono cifre accessibili per lo United». L'eventuale trattativa per Kakà è comunque legata alla cessione di Cristiano Ronaldo al Real Madrid.

 



09/03/2009

Truffa dei rifiuti a Colleferro 13 arresti e sequestro dell'impianto

Truffa dei rifiuti a Colleferro 13 arresti e sequestro dell'impianto

 

Falsificati i certificati di analisi: nel sistema di riciclo finivano anche materiali tossici, smantellata la dirigenza del termovalizzatore

 

Carabinieri all'ingresso del termovalizzatore di Colleferro (Auci/Gmt)
Carabinieri all'ingresso del termovalizzatore di Colleferro (Auci/Gmt)

ROMA - Un termovalorizzatore moderno, un modello di tecnologia. Quello di Colleferro. Ma dentro ci finiva di tutto, con pesanti conseguenze sull'ambiente circostante. E’ questa l’accusa per cui nella notte tra domenica e lunedì i carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Roma hanno eseguito 13 ordini di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessi dal gip del tribunale di Velletri, nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Napoli, Avellino, Bari, Foggia, Grosseto e Livorno. Gli investigatori hanno poi anche deciso il sequestro dei due termovalorizzatori dell'impianto di Colleferro.

Secondo quanto si apprende da fonti investigative a Colleferro veniva smaltito ogni tipo di rifiuto violando «tutte le norme previste». Parte del materiale, hanno verificato gli uomini dell'Arma, arriva «di nascosto» dalla Campania e comprendeva anche rifiuti pericolosi.

(Benvegnù)
(Benvegnù)

GLI INQUIRENTI: «PROVE INEQUIVOCABILI» - Le indagini del nucleo ecologico dei carabinieri - spiega una nota - hanno permesso di raccogliere «inequivocabili elementi di responsabilità a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come Cdr (combustibile da rifiuti) pur non avendone le caratteristiche, qualificabili, in parte invece, come rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico».

L'ORIGINE DELL'INCHIESTA - Era stata la denuncia di un ex dipendente a far partire le prime indagini. Il capo-turno si presentò con un campione di rifiuti da analizzare, estratto da una vasca per il trattamento dei rifiuti che presentava picchi anomali di XCl (acido cloridico) e SO2 (biossido di zolfo). Il campione sotto forma di cilindro è stato poi fatto analizzare dall’Arpa di Frosinone che non lo ha repertato come «materiale non identificabile come cdr» bensì «rifiuto speciale e pericoloso per la presenza di idrocarburi».

I REATI - I reati contestati a vario titolo sono di associazione per delinquere; attività organizzata per traffico illecito di rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; truffa aggravata ai danni dello Stato; favoreggiamento personale; violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni; accesso abusivo a sistemi informatici.

IN MANETTE I DIRIGENTI DEL CONSORZIO - A finire in manette la dirigenza del consorzio che gestisce l'impianto di smaltimento alle porte di Roma e alcuni responsabili dell'Ama per i ciclo dei rifiuti. Tra di loro anche il direttore tecnico e responsabile della gestione dei rifiuti degli impianti di termovalorizzazione di Colleferro, Paolo Meaglia; un dirigente dell’Ama; soci e amministratori di società di intermediazione di rifiuti e di sviluppo di software, chimici di laboratori di analisi. I militari oggi hanno provveduto anche a notificare 25 informazioni di garanzia.