03/12/2010

"Frasi contro i disabili sulle dispense del Comune di Roma"

"Frasi contro i disabili sulle dispense del Comune di Roma"

La denuncia di tre deputati del Pd che hanno chiesto un’interrogazione parlamentare e l’intervento del sindaco Alemanno. Su un documento c’è scritto: “Non bisogna però considerare uguali a noi le persone in condizioni inferiori alle nostre (handicappati)”

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16/03/2010

Il soldato che con la lingua torna a percepire la realtà

Il soldato che con la lingua torna a percepire la realtà

 

Il dispositivo è un prototipo non ancora in commercio. Craig Lundberg, non vedente, grazie a un dispositivo distingue le forme e cammina senza sostegno

 

Giocatore nella nazionale inglese di calcio dei non vedenti, Craig Lundberg, ventiquattro anni da Walton (Liverpool), è rimasto cieco nel 2007, dopo essere stato colpito da una granata in Iraq. Il ministero della Difesa lo ha scelto ora per sperimentare un dispositivo innovativo e la sua testimonianza regala uno spiraglio di speranza ai non vedenti.

L’AZIENDA PRODUTTRICE- «L’espressione vedere attraverso la lingua potrebbe essere fuorviante, ma sicuramente il sistema BrainPort per la visione, realizzato dall’azienda Wicab, è in grado di tradurre le immagini trasmesse da una telecamera con molta precisione, utilizzando proprio la lingua, l’estremità sensoriale che legge più dettagli dopo l’occhio». Le parole sono di Roberto Furlan, amministratore delegato della Khymeca, l’azienda che distribuisce in Italia i prodotti dell'americana Wicab. La tecnica è effettivamente pionieristica e consente ai non vedenti una rappresentazione della realtà sufficiente a recuperare una notevole autonomia.

IL DISPOSITIVO –Wicab fu fondata dal professor Bach-y-Rita, neuroscienziato che scoprì come , stimolando la lingua con deboli segnali elettrici mediante tanti elettrodi molto vicini tra loro, fosse possibile che il soggetto percepisse con una certa accuratezza quali elettrodi fossero «accesi» e quali invece «spenti». Oggi Wicab realizza in realtà molti dispositivi, tra i quali un apparecchio già in commercio che riguarda la riabilitazione dell’equilibrio. L’apparecchio BrainPort utilizzato da Craig Lundberg è invece per il momento un prototipo in via di sperimentazione e da tempo viene testato anche dai militari americani subacquei per poter vedere meglio sott’acqua. Il sistema si basa sul concetto che gli impulsi che generano la visione, vengono raccolti dall'occhio ma inviati al cervello, che li interpreta e li trasforma nelle immagini come noi le percepiamo. Quindi, se gli occhi non trasmettono più informazioni si può tentare di utilizzare un altro organo di senso per raccoglierle.

COME FUNZIONA - Utilizzando una telecamera posizionata sul capo del paziente come fonte di informazioni visive e una griglia di 600 piccolissimi elettrodi come trasmettitore di informazioni sulla lingua, è stato realizzato un dispositivo che consente al soggetto di identificare figure (cerchio, triangolo, quadrato, etc.), caratteri (aprendo la possibilità alla lettura), ma anche caratteristiche dell’ambiente, come la presenza di strade e marciapiedi, veicoli in movimento, strisce pedonali, etc. In sostanza la lingua diviene un canale di ricezione e trasmissione e il sistema sostanzialmente si basa sulla rappresentazione della realtà attraverso il tatto. BrainPort per certi versi è una sorta di Braille, con la differenza che non è codificato e non utilizza la sensibilità dei polpastrelli bensì quella della lingua, molto più fine ed accurata.

LA TESTIMONIANZA- Il sistema dunque consente una percezione della realtà che assomiglia in qualche modo al concetto di sguardo, pur essendo ben altra cosa. Come fa notare Furlan: «il concetto di sostituzione sensoriale non è del tutto nuovo: i ciechi utilizzano il tatto per sopperire alla mancanza della vista in moltissime circostanze. Ciò che mancava era un dispositivo che svolgesse questo compito in modo più efficace e senza limitazioni». «È come leccare una batteria da nove volt – dichiara Craig, che spiega come la telecamera invii i segnali alla lingua e consenta di stabilire il loro significato e trasferirlo alle forme. Ora l’azienda produttrice vuole aumentare il numero di elettrodi sul dispositivo da 600 a più di mille e rendere l’apparecchio più pratico da indossare».

Emanuela Di Pasqua


14/05/2009

Usa, video di abusi su disabili mentali

Usa, video di abusi su disabili mentali

 

Sei persone sono state arrestate. Il filmato registrato con un cellulare all'interno di una scuola per ragazzi con difficoltà

 

 

 

 

 

ROMA - L'America grida allo scandalo, dopo che un video filmato con un cellulare ha mostrato che i dipendenti di una scuola per ragazzi con problemi mentali di Corpus Christi, in Texas, hanno commesso abusi contro alcuni pazienti terrorizzati, deridendoli e costringendoli a lottare contro di loro.

I VIDEO - Gli abusi, riporta il sito di Abc News, sarebbero stati compiuti dai dipendenti della struttura durante i loro turni di notte. I video sono stati scoperti dalla polizia lo scorso marzo, quando uno dei dipendenti dell’istituto ha lasciato il suo cellulare incustodito. Chi l'ha trovato lo ha consegnato alla polizia che, al fine di identificare il possessore, ha guardato i video salvati nel telefonino. I filmati dei "Fight-Club", il cui contenuto è stato in parte pubblicato, hanno provocato in tutto sei arresti.

I VIDEO - Gli abusi, riporta il sito di Abc News, sarebbero stati compiuti dai dipendenti della struttura durante i loro turni di notte. I video sono stati scoperti dalla polizia lo scorso marzo, quando uno dei dipendenti dell’istituto ha lasciato il suo cellulare incustodito. Chi l'ha trovato lo ha consegnato alla polizia che, al fine di identificare il possessore, ha guardato i video salvati nel telefonino. I filmati dei "Fight-Club", il cui contenuto è stato in parte pubblicato, hanno provocato in tutto sei arresti.


21/01/2009

TORTURE E SEVIZIE SESSUALI A DISABILE, ARRESTI

TORTURE E SEVIZIE SESSUALI A DISABILE, ARRESTI

 

TREVISO - In una ventina di filmati c'é la 'storia' di 15 giorni di sevizie e torture sessuali a cui è stato sottoposto un uomo di 32 anni, con problemi psichici, residente nel trevigiano. I presunti aguzzini sono tre giovani giostrai posti in stato di fermo dai carabinieri di Montebelluna (Treviso). Un quarto è accusato di aver compiuto un raid contro la vittima dopo che aveva fatto ritorno a casa. Anche per lui è scattato il fermo.

Nei loro confronti la procura di Treviso aveva chiesto delle misure cautelari, ma il pericolo di fuga e il rischio - come ha detto il procuratore Antonio Fojadelli - di nuovi soprusi "vista la situazione di parziale menomazione della vittima" ha fatto accelerare il corso delle indagini. La trama orribile di questa storia di sevizie ha avuto inizio nell'ottobre scorso quando l'uomo, muratore, in un bar di un paesino sarebbe stato convinto da uno dei giostrai a seguirlo con la scusa di aiutarlo nella posa di un pavimento nella sua casa a Musano di Trevignano, nel trevigiano. In cambio, gli avrebbe assicurato da mangiare. Un particolare che dà il segno del difficile quadro sociale in cui sono maturati i soprusi.

La vittima, il fratello e il padre, che soffrono di problemi legati all'alcol, da tempo infatti sono seguiti dagli assistenti sociali della zona dove risiedono. Una volta fatto entrare nello scantinato dell'abitazione, però, per l'uomo è sceso il buio che è durato una quindicina di giorni, fino a quando è tornato 'libero' e ha fatto ritorno nella sua abitazione. Nei confronti degli aguzzini non risulta sia stata avanzata l'ipotesi di sequestro di persona, mentre le accuse vanno da violenza privata a violenza sessuale di gruppo. In quei giorni di segregazione nello scantinato, come testimonierebbero i filmati, il trentaduenne avrebbe subito ogni tipo di sevizia, con l'uso anche di alcuni oggetti. Non ci sarebbe stato, invece, un rapporto carnale, mentre nelle scene registrate pare con telefonini comparirebbe un cane. Una volta a casa, davanti alle richieste dei familiari sulle ragioni di una assenza così lunga, il trentaduenne aveva raccontato solo alcuni episodi delle tante angherie subite.

Alcune settimane dopo, però, il fratello durante un incontro con un avvocato, membro dei Lions di zona che segue le famiglie disagiate, aveva parlato di quanto era successo al congiunto. Il legale si era quindi recato dai carabinieri. Una volta convocato in caserma, il trentaduenne avrebbe sì confermato il racconto ma avrebbe detto di non voler presentare denuncia. Le indagini sono comunque proseguite d'ufficio, visto che era stato ravvisato il reato di violenza sessuale di gruppo. Qualche giorno fa sono così scattate delle perquisizioni a carico degli indagati. Proprio durante questi controlli sarebbero stati trovati i filmati che hanno permesso di accelerare le indagini fino ad arrivare ai quattro fermi.

Oltre ai tre indagati per le sevizie, il quarto è accusato di lesioni personali gravi. Tutti hanno un'età compresa tra i 24 e 31 anni e risiedono in alcuni paesini del trevigiano.

La vittima, assieme al padre e al fratello sarebbero stati accompagnati in una struttura protetta fuori Veneto. Indagini sarebbero in corso anche per capire se un incendio, pare di origine dolosa, che ha danneggiato qualche giorno fa la casa dove viveva il trentaduenne possa essere riconducibile o meno alla vicenda delle sevizie.

21:58 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: torture, disabili, sevizie, arresti, sevizie sessuali | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook