23/06/2010
Sequestrata una tonnellata di mozzarelle Sono cinque le marche nel mirino
Sequestrata una tonnellata di mozzarelle Sono cinque le marche nel mirinoAllarme anche in Francia, Russia e Bielorussia. mercoledì tavolo tecnico del governo. Interventi dei Nas in discount di tutta Italia. Il ministro Fazio: «I consumatori verifichino etichette dei prodotti»
MILANO - Una tonnellata di "mozzarelle blu" di cinque marche diverse, tutte provenienti dalla Germania, sono state sequestrate dai Nas in tutta Italia. Lo ha detto il ministro della Salute Ferruccio Fazio invitando le aziende distributrici, qualora non avessero già provveduto al ritiro delle partite, ad «adottare tutti i provvedimenti cautelativi necessari alla tutela del consumatore». Il ministro invita anche i consumatori a verificare l'etichetta di mozzarelle che avessero già acquistato per evitare il consumo di quelle provenienti dallo stabilimento Milchwerk Jager Gmbh & Co. Le cinque marche a rischio sono: Land, Malga Paradiso, Lovilio, Fattorie Torresina e Monteverdi. Il ministro è in attesa dell'esito dell'ispezione decisa dalla Commissione Europea e dell'elenco dei prodotti inviati dallo stabilimento tedesco in Italia.
TAVOLO TECNICO - E mercoledì alle 16 il ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan incontrerà il ministro Fazio «per affrontare - informa una nota - i problemi legati alla tracciabilità della filiera e all'etichettatura degli alimenti». «Cercheremo di trovare soluzioni condivise nell'interesse dei consumatori - precisa Galan -, così che siano messi nelle condizioni di riconoscere l'origine dei prodotti e scegliere consapevolmente cosa acquistare». Sul sequestro di mozzarelle prodotte in Germania Galan sottolinea che «ci deve fare riflettere. Se è vero quanto sostiene l'azienda produttrice e cioè che il caso risale al 25 maggio scorso, che il problema è stato risolto settimane fa e le autorità italiane erano state informate, mi chiedo: perché quelle mozzarelle erano ancora in vendita?».
DISCOUNT - Continuano intanto le attività di controllo dei Nas, delle Regioni e delle Aziende sanitarie locali. I sequestri sono stati effettuati per ora solo nei discount, ha spiegato il comandante dei Nas Cosimo Piccinno: «Ne stiamo sequestrando parecchie in diverse regioni e stiamo monitorando a livello nazionale tutta la filiera delle mozzarelle che provengono dalla Germania». La colorazione blu si verifica dopo alcune ore dall'apertura della confezione e al momento non ci sono segnalazioni di disturbi da parte di chi le ha consumate.
SEQUESTRI - C'è stato un nuovo intervento dei Nas in provincia di Torino, dopo la denuncia di una donna che tre giorni fa ha dato il via alla vicenda con il sequestro di 70mila formaggi. In particolare a Volpiano, nel deposito di prodotti alimentari di una nota catena di discount. La merce sequestrata, 28.400 mozzarelle per un valore di circa 15mila euro, proveniva dallo stabilimento tedesco. A Teramo alcuni cittadini hanno portato delle mozzarelle blu al Servizio di igiene degli alimenti di origine animale della Asl che le ha girate per le analisi all'Istituto zooprofilattico. L'Asl ha disposto la verifica e il controllo sul ritiro dal mercato da parte degli operatori alimentari delle mozzarelle identificabili attraverso il codice "DE-BY106-EG" apposto sulle confezioni. In provincia di Teramo tutti i prodotti sono stati ritirati dai banchi di vendita di negozi e supermercati. Una confezione di mozzarelle è stata sequestrata dai carabinieri a Lanciano, sempre in Abruzzo. In questo caso il cambiamento di colore è avvenuto un paio di giorni dopo l'apertura della confezione, tenuta in frigo. Nel Lazio sono stati effettuati infatti sequestri a Subiaco, Vitinia e Ostia per 77 kg. A Sassari i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno sequestrato cinque partite di mozzarelle sospette in altrettanti discount della provincia, dopo un caso denunciato a La Maddalena.
AGRICOLTORI - In allarme gli agricoltori che hanno chiesto di aprire subito un tavolo di confronto tra i ministeri della Salute e delle Politiche agricole e tutte le componenti della filiera lattiero-casearia, in quanto la vicenda delle mozzarelle blu «rischia di provocare contraccolpi tra i produttori per un possibile calo dei consumi». Ogni allarmismo è, però, «totalmente ingiustificato - spiega la Confederazione italiana agricoltori -, i prodotti "made in Italy" sono sicuri e di grande qualità. Però non bisogna sottovalutare l'effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani non sono responsabili».
ALL'ESTERO - Dopo l'Italia e la Slovenia, si scopre che le mozzarelle blu erano destinate anche al mercato francese, russo e della Bielorussia, «come dimostrano i certificati d'esportazione della società tedesca» spiega Frederic Vincent, portavoce del commissario europeo alla sanità John Dalli. Il processo di produzione del formaggio sotto accusa, con la presenza del batterio Pseudomonas (di cui è stata esclusa la tossicità), passerà nei prossimi giorni sotto la lente d'ingrandimento degli esperti dell'Agenzia dell'alimentazione europea. «Due ispettori dell'Ue partiranno forse già mercoledì per la Baviera, dove ha sede l'azienda tedesca» annuncia Vincent. La Commissione europea, comunque, si dice «fiduciosa nella cooperazione tra i Paesi interessati per giungere a un chiarimento rapido su quanto avvenuto».
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22/06/2010
Mozzarella blu, le analisi “escludono la tossicità”
Mozzarella blu, le analisi “escludono la tossicità”E’ quanto afferma la procura di Trento, che indaga insieme con quella di Torino sull’anomala colorazione del latticino prodotto in un caseificio bavarese e distribuito in Italia. I magistrati hanno chiesto inoltre una rogatoria internazionale
Le analisi sui campioni di mozzarelle blu forniti dal Trentino "escludono la tossicità, anche se non sono certamente commestibili, perché nessuno le mangerebbe, visto il colore che assumono". E' così che stamani il procuratore capo di Trento, Stefano Dragone, ha fatto il punto sulle mozzarelle che assumono un colore bluastro dopo l'apertura della confezione. E' emerso che "nell'acqua di refrigerazione delle mozzarelle c'è un batterio del genere Pseudomonas, normalmente presente in natura", anche se la ditta produttrice, "la tedesca Jaeger, ha di avere usato tutte le cautele per evitarne la presenza".
Il procuratore di Trento e quello di Torino Raffaele Guarianello, che indagano sulla vicenda dopo che una donna di Mezzolombardo nel Trentino e una torinese hanno denunciato l'anomala colorazione del prodotto acquistato, hanno chiesto intanto una rogatoria internazionale per individuare i responsabili dell'azienda tedesca e iscriverli nel registro degli indagati. Il reato ipotizzato, per ora a carico di ignoti, è la violazione dell'articolo 5 della legge del 1962 sugli alimenti.
Dalla ditta, in Baviera, nella città di Haag, gli importatori "Eurospin e Lidl a quanto ci risulta ad oggi - ha riferito Dragone - le distribuivano da Verona nelle varie città. Trasferiremo dunque gli atti appena compilati alla Procura di Verona, che valuterà le eventuali responsabilità”. "Certo è - ha concluso Dragone - che non ci sono responsabilità dei dettaglianti, dal momento che la legge esclude la punibilità di chi vende confezioni ricevute già chiuse".
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19/06/2010
Sequestrate dai Nas 70mila mozzarelle tedesche. Diventano blu dopo aperte
Sequestrate dai Nas 70mila mozzarelle tedesche. Diventano blu dopo aperteAlcuni esemplari erano finiti nei discount. Le analisi stabiliranno eventuali contaminazioni. Il comandante del nucleo di Torino: eliminate da tutti i banchi frigo della grande distribuzione
TORINO - Nel piatto ormai le sorprese sgradevoli sono quotidiane: incluse le mozzarelle che diventano blu all’apertura della bustina, prodotte in Germania per una società italiana che le commercializzava. La segnalazione è arrivata ai carabinieri dei Nas di Torino da una signora che avendo osservato l’inquietante fenomeno lo ha ripreso col telefonino.
IL SEQUESTRO - Così i Nas hanno sequestrato settantamila mozzarelle presso una importante piattaforma della grande distribuzione che rifornisce numerosissimi discount del Nord Italia. All’apertura la mozzarella, secondo i carabinieri, assume una «impressionante pigmentazione blu». La segnalazione giunta ai Nas però non è la prima: proprio l’azienda distributrice a fronte di numerosi reclami aveva già iniziato a richiamare il prodotto, contestando la fornitura allo stabilimento industriale tedesco di provenienza. Si ignorano al momento - riferiscono i nuclei anti sofisticazione - le cause della mutazione del colore delle mozzarelle al contatto con l'ossigeno. Alcuni campioni sono stati depositati per le analisi microbiologiche e chimiche, rispettivamente presso i laboratori dell'istituto zooprofilattico di Torino e del Centro antidoping del San Luigi Gonzaga di Orbassano. Per ora comunque non vi sono elementi per configurare ipotesi di reato, elementi che potrebbero invece emergere nel momento in cui i prodotti alimentari risultassero essere inquinati da sostanze tossiche o da forti cariche batteriche. L'intera partita di mozzarelle tedesche, assicura il capitano Tamponi, comandante dei Nas a Torino, è stata rintracciata e bloccata e non sussiste alcuna possibilità di ritrovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande o piccola distribuzione.
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17/02/2010
Paura al discount, le immagini di una rapina a Reggio Emilia
Paura al discount, le immagini di una rapina a Reggio Emilia
Un giovane incensurato irrompe in un supermercato puntando la pistola direttamente alla testa della cassiera. Il rapinatore è stato catturato anche grazie al filmato delle telecamere di sorveglianza del supermercato.
Sono stati minuti di paura in un discount di Reggio Emilia dove un 30enne reggiano incensurato, Vincenzo Ziccardo, ha effettuato una rapina puntando una pistola contro la testa di una cassiera e contro due clienti. Bottino 700 euro. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della città emiliana poche ore dopo la rapina. Insieme al rapinatore, sono stati arrestati la sua fidanzata e un complice, pregiudicato, che lo aspettavano a bordo di una vettura con il motore acceso fuori dal supermercato.
I tre arresti sono stati possibili grazie all'incrocio di alcuni dati relativi proprio all'autovettura, una Fiat Punto di colore nero ma con targa modificata, che ha consentito di concentrare i sospetti su un giovane già noto alle forze dell'ordine che è poi risultato essere il conducente della vettura su cui il rapinatore, insieme alla fidanzata, è scappato.
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