06/07/2010
Zeman pronto alla Lega Pro per il Foggia Casillo: compro la società e porto il boemo
Zeman pronto alla Lega Pro per il Foggia Casillo: compro la società e porto il boemoOfferta dell'ex patron degli anni '90 per il 100% del club. Il ds Pavone: per me e Zdenek la serie non è un problema
FOGGIA— Casillo non lascia, anzi raddoppia. Nello studio dell’avvocato Ciarambino è come un fiume in piena, ma non mette niente «a verbale»: «Io non parlo, è il mio legale che deve parlare e spiegare i termini della nostra nuova proposta». Una proposta che mira ad acquisire non più il 50% della società ma l’intero pacchetto azionario.
«Ho appena emesso un comunicato - spiega l’avvocato Ciarambino - in cui si ribadisce l’interesse di Pasquale Casillo e di altri imprenditori a rilevare il Foggia, tutto il Foggia. L’attuale proprietà dovrà accollarsi la debitoria ma in sede di accordo possiamo concordare anche un pagamento diluito nel tempo sotto forma di sponsorizzazione. Ai vecchi soci andranno i proventi delle cessioni di tutti i giocatori attualmente sotto contratto. Siamo disponibili a scaricare dai debiti l’importo della fideiussione bancaria che l’attuale proprietà sta versando in Lega». Casillo si morde le labbra ma non può fare a meno di intervenire: «Non ho dubbi che la fideiussione verrà fatta, ma a me risulta che a oggi c’è meno della metà necessaria all’iscrizione, mentre ho letto sui giornali che era già tutto a posto». Ciarambino lo ferma, poi aggiunge: «Il gruppo che rappresento vuole evidenziare che laddove si raggiunga l’accordo con la vecchia proprietà verrà fatto un notevole investimento in termini economici programmando un campionato che veda il Foggia protagonista. A questo proposito Il sig. Casillo - prosegue l’avvocato - comunica di aver ottenuto la piena disponibilità di Peppino Pavone e di Zdenek Zeman». Casillo sorride soddisfatto e alla richiesta di qualche dichiarazione risponde solo: chiamate Pavone.
Detto fatto: «Zeman è pronto a tornare ad allenare il Foggia, la sua disponibilità è piena. La categoria? Non è un problema, a lui piace tornare a lavorare a Foggia insieme a noi». La domanda a Ciarambino a questo punto è d’obbligo: perché comunicare alla stampa la nuova proposta invece che direttamente ai soci? «Perché - risponde Ciarambino - con Scirano l’accordo era di risentirci ad iscrizione avvenuta, ma leggiamo dai giornali che si sta provvedendo ad ingaggiare un direttore sportivo nuovo, un nuovo allenatore e a rinnovare contratti con i calciatori e allora non capiamo, ma il Foggia è in vendita o no? Perché noi vogliamo avere le mani libere, e non avere nessun vincolo né di allenatore, né di direttore sportivo, né di giocatori».
Lino Zingarelli
16:01 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: sport, calcio, annuncio, casillo, ritorno, acquisto, foggia calcio, allenatore, zdenek zeman, lega pro, disponibilità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
21/05/2010
Matteoli: mai avuto conti occulti
Matteoli: mai avuto conti occulti«HO GIÀ DATO MANDATO AI MIEI LEGALI DI PROTEGGERE IL MIO BUON NOME». Il ministro smentisce le notizie apparse sulla stampa di un conto in Lussemburgo a lui riconducibile
ROMA - «Non ho, nè mai ho avuto conti aperti nè disponibilità in banche estere, tantomeno in filiali di banche italiane operanti in Lussemburgo. Non possono dunque esistere operazioni bancarie direttamente o indirettamente a me riconducibili, ovvero a persone a me collegate». Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli smentendo la notizia pubblicata oggi su alcuni quotidiani secondo la quale ci sarebbe un conto riconducibile al Ministro in una banca operante in Lussemburgo. «Quanto riportato da alcuni quotidiani è quindi assolutamente falso e calunnioso, specie per me che all'estero non ho mai messo piede in una banca. Ho già dato mandato al mio legale di proteggere il mio buon nome in ogni sede». Il nome di Matteoli era comparso nell'ambito dell'inchiesta su «appaltopoli» (la gestione degli appalti per i grandi eventi) in relazione al coinvolgimento di un suo collaboratore, Ercole Incalza, capomissione delle Infrastrutture.
11:47 Scritto in POLITICA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: politica, ministro, matteoli, mandato, incarico, legali, difesa, accusa, notizie, stampa, conti correnti, lussemburgo, disponibilità | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
05/02/2010
Montezemolo: «Mai soldi dal governo» Calderoli: «Questa è una barzelletta»
Montezemolo: «Mai soldi dal governo» Calderoli: «Questa è una barzelletta»
Marcegaglia: dall'esecutivo non servono incentivi, ma una politica industriale. Il presidente Fiat: lo Stato non ha dato soldi a Fiat da quando ci siamo io e Marchionne. Ma è critico anche Bonanni
| Luca Cordero di Montezemolo (Ansa) |
ROMA - Tra Fiat e il governo «c'è un rapporto molto chiaro e molto positivo, di dialogo e di confronto, così come deve essere». Ne è convinto il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo. «Le scelte industriali che servono a mantenere competitive un'azienda - ha detto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico alla Luiss - non potranno essere disgiunte dal problema di farsi carico delle famiglie e delle persone».
L'AZIENDA RESTA ITALIANA - Il presidente ha poi garantito che Fiat «è e rimane italiana». «Non solo perché è l'unica azienda il cui nome è Fabbrica italiana auto Torino - ha aggiunto - ma anche perché da quando sono presidente e Marchionne è amministratore delegato, cioè dalla metà del 2004, abbiamo investito nel mondo 25 miliardi di euro e in Italia oltre 16. Oltre due terzi sono stati investiti in Italia e intendiamo andare avanti su questa strada». «Da quando ci siamo noi - ha aggiunto - la Fiat non ha ricevuto un euro dallo Stato. Ho visto delle cifre che dicono che gli incentivi, che sono dati non alle aziende ma ai consumatori, sono andati per il 70 per cento alle aziende straniere, solo il 30 per cento alla Fiat. Quindi credo che dobbiamo uscire da un approccio demagogico e guardare alla realtà così com'è».
CALDEROLI: «E' UNA BARZELLETTA» - Affermazioni, queste ultime, che provocano la reazione di Roberto Calderoli, esponente di primo piano della Lega (da sempre critica nei confronti del gruppo torinese) e ministro per la Semplificazione: «Se è una barzelletta la dichiarazione di Montezemolo per cui la Fiat, da quando c'è lui, non ha ricevuto un euro dallo Stato, allora la barzelletta non fa proprio ridere - afferma il ministro. - Se invece Montezemolo non scherza e parla sul serio, allora la faccenda assume contorni 'sanitari'...». Un commento, questo, a cui Montezemolo non ha però voluto replicare. «No comment» si è limitato a dire ai cronisti che lo sollecitavano, esortandoli però a fare differenza tra gli incentivi di cui beneficiano i cittadini (e solo indirettamente le case automobilistiche) e i contributi diretti.
CRITICA ANCHE LA CISL - Ma anche Raffaele Bonanni è intervenuto con toni critici sulle parole del presidente Fiat. «Non voglio entrare in polemica con Montezemolo - ha commentato il leader della Cisl - ma la Fiat ha sempre goduto di aiuti statali per impostare la sua produzione in Italia. E tutti gli italiani questo lo sanno». Bonanni ha aggiunto che la Fiat deve trovare «un equilibrio tra sostegno sociale, attenzione all'occupazione e impresa», e sulla spinosa questione di Termini Imerese ha sottolineato che «va mantenuta l'attività, vanno mantenuti tutti posti di lavoro e vanno rispettate tutte le professionalità».
«NO INCENTIVI, MA POLITICA» - Di incentivi al settore auto e del futuro dello stabilimento Fiat di Termini Imerese ha parlato oggi anche il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, dicendo di concordare con l'ad Sergio Marchionne, secondo il quale più che incentivi serve una politica industriale. «Se si fanno stabilimenti, anche fortemente sussidiati ma che non hanno una ragione economica non c'è incentivo che tenga», ha detto Marcegaglia, che oggi ha presentato il programma di celebrazione del centenario di Confindustria. «Termini Imerese è uno stabilimento che non da oggi ha problemi di minore produzione, logistici e di scarsa efficienza. Il tema vero non è quello di obbligare un imprenditore a mantenere uno stabilimento ma di reimpiegare le persone», ha detto ancora ricordando che in queste ore «si sta ragionando proprio su questo, e c'è anche la disponibilità della Fiat a contribuire. Questo è un atteggiamento giusto. Se a Termini non si produrranno auto - ha concluso - il nostro tema sarà quello del reimpiego».
IL FUTURO DI TERMINI IMERESE - Intanto, al tavolo tecnico in corso al ministero dello Sviluppo economico, sarebbe emerso che circa il 50% dei lavoratori dello stabilimento Fiat di Termini Imerese avrebbero diritto alla mobilità con pensione. Rappresentanti del gruppo di Torino avrebbero detto che 806 operai dei 1.658 dipendenti Fiat della fabbrica siciliana potrebbero accedere alla mobilità con pensione. Nel corso del vertice - secondo quanto rendono noto alcuni rappresentanti sindacali che partecipano alla riunione - Fiat avrebbe inoltre confermato l'intenzione di dismettere lo stabilimento, ma non le tecnologie. Il tavolo è stato aggiornato al 5 marzo. Il ministero ha nominato Invitalia advisor per esaminare le proposte alternative per il polo industriale palermitano. Intanto, la giunta regionale della Sicilia approverà lunedì un provvedimento per formalizzare una proposta su Termini che sarà poi trasmessa al governo. Le parti ora continueranno la discussione affrontando il nodo dei 36 precari di Pomigliano d’Arco, il cui contratto scaduto il 31 dicembre non è stato rinnovato dalla Fiat.
15:39 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: economia, intervento, berlusconi, incentivi, disponibilità, erogazioe, auto, vendita, fiat, stabilimenti, lavoro, sciopero, marchionne | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/02/2010
Berlusconi: sugli incentivi siamo pronti ma la Fiat non sembra interessata
Berlusconi: sugli incentivi siamo pronti ma la Fiat non sembra interessata
MARCHIONNE: «accetteremo qualunque scelta senza drammi, ma decidano in fretta». Il premier: siamo disponibili a dare una mano ai settori che hanno bisogno. Schifani: «Termini Imerese va salvato»
ROMA - Incentivi auto, il capitolo non è chiuso. Lo sottolinea il premier Berlusconi, sottolineando al termine del Consiglio dei ministri che il governo sta esaminando l'erogazione di aiuti al settore automobilistico. Ma, aggiunge parlando della Fiat, «pare che il principale produttore non sia interessato ad averlo». In ogni caso «è ancora un capitolo aperto, stiamo discutendo con altri protagonisti del settore auto e vediamo come si metteranno le cose, noi siamo sempre aperti e pronti a dare una mano ai settori che ne hanno bisogno».
![]() |
| Berlusconi e Schifani (Eidon) |
SCHIFANI: SALVARE LAVORO - Niente incentivi per l'industria dell'auto senza garanzie di salvaguardia dei posti di lavoro esistenti. Lo dice il presidente del Senato Renato Schifani alla presentazione del 4° Rapporto sulla sussidiarietà. Poi cita il caso di Termini Imerese: «Il patrimonio industriale e produttivo della Fiat di Termini Imerese deve essere salvato. Non dobbiamo e non possiamo disattendere questo impegno morale». Per Schifani «bisogna avere il coraggio di dire basta a elargizioni statali se non vengono salvaguardati i posti di lavoro e i presidi industriali. Occorre fermare la logica degli incentivi se non è seguita da un'attenta e forte politica delle imprese che esalti e tuteli l'occupazione»
MARCHIONNE - In un'intervista alla Stampa, l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne dice che da parte del Lingotto non esiste alcun ricatto: «Sono agnostico sugli incentivi: il governo faccia la sua scelta e noi la accetteremo senza drammi. Ma abbiamo bisogno di decisioni in tempi brevi e di uscire dall'incertezza, poi saremo in grado di gestire il mercato e la situazione qualunque essa sia». Il manager aggiunge però che si deve chiudere lo stabilimento di Termini Imerese: «Non si può produrre in perdita ma siamo pronti a farci carico, insieme col governo, dei costi sociali di questa scelta».
Redazione online
15:42 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: economia, intervento, berlusconi, incentivi, disponibilità, erogazioe, auto, vendita, fiat, stabilimenti, lavoro, sciopero, marchionne | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook
04/10/2009
Beckham: "Sono a un passo dal Milan".
Beckham: "Sono a un passo dal Milan".
Il centrocampista inglese, attualmente in forza ai Los Angeles Galaxy, è pronto a ripetere l'esperienza dell'anno scorso: "Il Milan è la mia prima scelta, un grandissimo club".

David Beckham ammette di essere "ad un passo" dal concludere la sua trattativa con i Los Angeles Galaxy per una nuova cessione in prestito al Milan al termine della stagione in Major League Soccer, per ripetere così, da gennaio, l'esperienza in Serie A con i rossoneri già vissuta la scorsa stagione. "Ci sono altre possibilità, ma il Milan è la mia prima scelta", dice Beckham al Mail on Sunday. "Lì la scorsa stagione ho passato un periodo fantastico, è un grandissimo club". Sulle tracce del trentaquattrenne centrocampista della nazionale inglese ci sarebbe anche il Tottenham del manager Harry Redknapp. "Ma sin da quando ho lasciato il Manchester United ho sempre detto che per me tornare a giocare in Premier League con un'altra maglia sarebbe stato davvero difficile", ammette però Beckham.
Il Milan anche per non perdere la possibilità di essere convocato dal suo ct Fabio Capello per i Mondiali in Sudafrica del prossimo giugno. "Innanzi tutto - spiega Beckham - sarà importante ottenere la qualificazione, poi per me sarà fondamentale farmi trovare nella giusta condizione fisica e giocare. Sono stato fortunato a prendere parte alle qualificazioni, sono stato fortunato a giocare già in tre edizioni dei Mondiali e ora, lavorando duro, spero di guadagnarmi di nuovo il posto. Poi spetterà al tecnico decidere". Con Capello però il rapporto è ottimo: "E' lo stesso di quando era al Real Madrid, non è cambiato né come persona né come allenatore. Lui è un vincente e non guarda al tuo palmares. Per essere preso in considerazione da lui devi giocare bene, impegnarti e mostrare rispetto. Al Real abbiamo avuto problemi? Non dipendevano da lui. Ed io ho sempre voluto giocare per lui perché lo rispetto".
17:21 Scritto in SPORT | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
| Tag: milan, beckham, galaxy, offerta, los angeles, nazionale, inghilterra, galliani, disponibilità, trasferimenti, calciomercato | OKNOtizie |
|
del.icio.us
|
|
Digg |
Facebook







