16/03/2010
Il soldato che con la lingua torna a percepire la realtà
Il soldato che con la lingua torna a percepire la realtà
Il dispositivo è un prototipo non ancora in commercio. Craig Lundberg, non vedente, grazie a un dispositivo distingue le forme e cammina senza sostegno
Giocatore nella nazionale inglese di calcio dei non vedenti, Craig Lundberg, ventiquattro anni da Walton (Liverpool), è rimasto cieco nel 2007, dopo essere stato colpito da una granata in Iraq. Il ministero della Difesa lo ha scelto ora per sperimentare un dispositivo innovativo e la sua testimonianza regala uno spiraglio di speranza ai non vedenti.
L’AZIENDA PRODUTTRICE- «L’espressione vedere attraverso la lingua potrebbe essere fuorviante, ma sicuramente il sistema BrainPort per la visione, realizzato dall’azienda Wicab, è in grado di tradurre le immagini trasmesse da una telecamera con molta precisione, utilizzando proprio la lingua, l’estremità sensoriale che legge più dettagli dopo l’occhio». Le parole sono di Roberto Furlan, amministratore delegato della Khymeca, l’azienda che distribuisce in Italia i prodotti dell'americana Wicab. La tecnica è effettivamente pionieristica e consente ai non vedenti una rappresentazione della realtà sufficiente a recuperare una notevole autonomia.
IL DISPOSITIVO –Wicab fu fondata dal professor Bach-y-Rita, neuroscienziato che scoprì come , stimolando la lingua con deboli segnali elettrici mediante tanti elettrodi molto vicini tra loro, fosse possibile che il soggetto percepisse con una certa accuratezza quali elettrodi fossero «accesi» e quali invece «spenti». Oggi Wicab realizza in realtà molti dispositivi, tra i quali un apparecchio già in commercio che riguarda la riabilitazione dell’equilibrio. L’apparecchio BrainPort utilizzato da Craig Lundberg è invece per il momento un prototipo in via di sperimentazione e da tempo viene testato anche dai militari americani subacquei per poter vedere meglio sott’acqua. Il sistema si basa sul concetto che gli impulsi che generano la visione, vengono raccolti dall'occhio ma inviati al cervello, che li interpreta e li trasforma nelle immagini come noi le percepiamo. Quindi, se gli occhi non trasmettono più informazioni si può tentare di utilizzare un altro organo di senso per raccoglierle.
COME FUNZIONA - Utilizzando una telecamera posizionata sul capo del paziente come fonte di informazioni visive e una griglia di 600 piccolissimi elettrodi come trasmettitore di informazioni sulla lingua, è stato realizzato un dispositivo che consente al soggetto di identificare figure (cerchio, triangolo, quadrato, etc.), caratteri (aprendo la possibilità alla lettura), ma anche caratteristiche dell’ambiente, come la presenza di strade e marciapiedi, veicoli in movimento, strisce pedonali, etc. In sostanza la lingua diviene un canale di ricezione e trasmissione e il sistema sostanzialmente si basa sulla rappresentazione della realtà attraverso il tatto. BrainPort per certi versi è una sorta di Braille, con la differenza che non è codificato e non utilizza la sensibilità dei polpastrelli bensì quella della lingua, molto più fine ed accurata.
LA TESTIMONIANZA- Il sistema dunque consente una percezione della realtà che assomiglia in qualche modo al concetto di sguardo, pur essendo ben altra cosa. Come fa notare Furlan: «il concetto di sostituzione sensoriale non è del tutto nuovo: i ciechi utilizzano il tatto per sopperire alla mancanza della vista in moltissime circostanze. Ciò che mancava era un dispositivo che svolgesse questo compito in modo più efficace e senza limitazioni». «È come leccare una batteria da nove volt – dichiara Craig, che spiega come la telecamera invii i segnali alla lingua e consenta di stabilire il loro significato e trasferirlo alle forme. Ora l’azienda produttrice vuole aumentare il numero di elettrodi sul dispositivo da 600 a più di mille e rendere l’apparecchio più pratico da indossare».
Emanuela Di Pasqua
16:06 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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06/01/2010
La macchina del «web suicidio» che vi libera da tutti i social network
La macchina del «web suicidio» che vi libera da tutti i social network
Ma Facebook ha introdotto un blocco al suo funzionamento e annuncia azioni legali. Un dispositivo consente agli utenti di cancellare i propri profili e dati sensibili da ogni sito partecipato
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| Il logo di «Suicide Machine» |
Basta con Facebook. Via anche da Twitter, Myspace e LinkedIn. Per gli internauti che puntavano a staccarsi completamente dalla rete, cancellare in modo definitivo tutti i propri dati, le foto e il profilo personale dalla blogosfera, Internet offriva da qualche settimana un'opportunità accattivante: un portale gratuito, chiamato emblematicamente «Suicide Machine», dove bastava un clic per «suicidarsi» dal web 2.0. La pagina online, dopo il boom d'accessi e centinaia di utenti che hanno eliminato il proprio account nel giro di poche ore, è stata bloccata da Facebook. Infuirati gli utenti.
TESTAMENTO VIRTUALE - Ci si mette quasi una giornata intera per cancellare manualmente tutte le nostre tracce dall'infinito mondo dei social network. L'applicazione suicida, online da circa due settimane, offriva la possibilità di saltare infinite lungaggini: grazie ad uno script, uno username e una password si poneva fine, in meno di un'ora, ad una identità virtuale. Inoltre, aggiungendo un testo nella casella «ultime parole» l'utente lasciava persino un suo testamento virtuale. «Questa macchina cancella tutti i profili dal social network che ci costano un'infinità di energie, uccide tutti i falsi amici virtuali ed elimina completamente il vostro alter ego dal web 2.0», recita un'avvertenza per l'uso. «Attenzione, una volta avviato il suicidio virtuale, la progressione è inarrestabile».
IL BLOCCO - Dopo più di 50.000 amici cancellati e circa 500 profili disattivati, Facebook ha deciso di assassinare «Suicide Machine», bloccando di fatto l'accesso a http://suicidemachine.org. Senza motivare la scelta o dare spiegazioni, hanno comunicato i gestori del servizio moddr di Rotterdam. Un rappresentante di Facebook ha raccontato ai media americani che la raccolta di dati d'accesso e la cancellazione dei contenuti contravviene alle disposizioni d'utilizzo di Facebook (Statement of Rights and Responsibilities, Srr). Oltre a ciò, il colosso di Palo Alto si è riservato di intraprendere procedimenti legali contro «Suicide Machine». A dicembre Facebook aveva bloccato il portale Seppukoo, che offriva un servizio simile. «Stiamo lavorando per ripristinare al più presto il sito e aggirare il blocco», ha spiegato Gordan Savicic di moddr. «Dopo un upgrade del server la 'macchina suicida' dovrebbe ripartire a breve», ha però annunciato Savicic.
Elmar Burchia
corriere.it
11:33 Scritto in INTERNET | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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Facebook
04/05/2009
Amazon pronta a lanciare un nuovo tipo di lettore Kindle per i quotidiani
Amazon pronta a lanciare un nuovo tipo di lettore Kindle per i quotidiani
E apple sta studiando un dispositivo che permettera' anche di navigare sul web. Sarà più grande dell'attuale e permetterà di leggere comodamente giornali e riviste abbonandosi

Kindle il lettore di Amazon
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| Anche dall'Iphone è possibile sfruttare il sotware di lettura e le applicazioni di Kindle (Ap) |
NEW YORK (USA) - L'elettronica al soccorso della carta stampata? Amazon, il più grande negozio mondiale online, potrebbe lanciare un'ancora di salvataggio elettronica al travagliato mondo dell'editoria giornalistica statunitense. Lo scrive il New York Times, annunciando che tra poco la compagnia di Jeff Bezos lancerà una versione di Kindle, il suo lettore di libri elettronici, di dimensioni maggiori rispetto all'attuale. Questa nuova versione è disegnata appositamente sulle misure di quotidiani e periodici.
IL NUOVO MODELLO - Una portavoce di Amazon non ha voluto commentare ma alcuni organi di informazione sembrano essere coinvolti nel lancio del nuovo dispositivo. Si parla con insistenza del New York Times anche se la casa editrice del celebre quotidiano americano non ha voluto commentare l'indiscrezione. Grazie al nuovo dispositivo i lettori di e-book di Amazon e di altri produttori potrebbero permettere agli editori di risparmiare milioni di dollari sui costi di stampa e distribuzione dei loro giornali, proprio in un momento in cui il settore è sotto pressione come mai nella sua storia. Secondo gli analisti, gli editori potrebbero usare questi nuovi dispositivi mobili per tornare in qualche modo al loro iniziale modello di business: vendere abbonamenti, e sostenere gli articoli con la pubblicità. Già la versione attuale di Kindle, peraltro, la 2.0, anche se delle dimensioni della pagina di un tascabile, circa 15 centimetri, offre l'abbonamento a oltre 58 quotidiani e periodici: leggere il Wall Street Journal in modalità digitale costa 9,99 dollari mensili, il New York Times 13,99 dollari e una rivista come il New Yorker 2,99 dollari. Gli abbonati inoltre hanno la possibilità di vedere aggiornato una volta al giorno il loro quotidiano.
APPLE PRONTA A SFIDARE AMAZON - Ma Amazon non sarebbe la sola ad accogliere la sfida di un lettore digitale dedicato per giornali e riviste che si affianchi alla carta stampata. Anche la Apple (che peraltro sul suo Iphone permette già di scaricare il software di lettura di Kindle) infatti avrebbe in cantiere un tablet computer che permetterebbe di fare tutto ciò che fa Kindle con il più il vantaggio dello schermo a colori e della navigazione web. Con lo svantaggio sembrerebbe però di consumare di più e di offrire una lettura meno riposante per gli occhi in quanto non verrebbe adottata la tecnologia dei display della E Ink utilizzata da Kindle. Inoltre molti si chiedono se la possibilità di navigare sul web non finirebbe per dirottare nuovamente i potenziali clienti dei quotidiani sulle loro versioni on line a scapito degli abbonamenti alla versione «cartacea» del giornale seppur sotto forma digitalizzata. Per alcuni analisti la possibilità di conciliare la vendita dei dispositivi con gli abbonamenti sarebbe quella di offrire gratis il lettore in cambio di un abbonamento annuale. Contando magari sull'uscita di un nuovo modello di lettore ogni anno per garantirsi i rinnovi.
Marco Letizia
20:24 Scritto in HI-TECH | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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