31/08/2010

Roma, il neonato muore dopo un diverbio tra le ostetriche: denuncia dei genitori

Roma, il neonato muore dopo un diverbio tra le ostetriche: denuncia dei genitori

POLICLINICO CASILINO. Il papà: «Vogliamo giustizia e verità». Il bimbo è morto due giorni dopo il parto per problemi respiratori

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21/08/2010

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Cosenza: autista bus aggredisce anziano, nessuno interviene

Un pensionato di 78 anni è stato picchiato dopo il diverbio per l'apertura di una porta tra l'indifferenza dei passanti. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la scena.

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13/05/2010

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

Ferrovie, ritardi e concorrenza lite a distanza Montezemolo-Moretti

L'ex presidente Fiat sottolinea in pubblico il ritardo accumulato dal suo treno, le Fs replicano e attaccano, «nei giorni scorsi molti stop causati dalla Ntv sulla Roma-Firenze»

 

Luca Cordero di Montezemolo (Ap)
Luca Cordero di Montezemolo (Ap)

PADOVA - «Ieri sera mi avevano detto che forse c'era la nuvola islandese e allora abbiamo deciso di venire in treno invece che in aereo. Sono partito alle 7.30 e il treno ha avuto un'ora di ritardo. Mi dispiace». Così il presidente della fondazione Telethon Luca Cordero di Montezemolo al suo arrivo all'hotel Sheraton di Padova per la giornata «Ricerca, l'Italia che merita», ha spiegato il suo ritardo cogliendo quindi l'occasione per sottolineare che «sui treni di sicuro ci vuole concorrenza, nell'interesse dei cittadini di poter scegliere. D'altra parte, una volta si diceva che la concorenza è l'anima del commerciò e quindi con la concorrenza migliorerà il servizio, e quindi ben venga».

Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)
Mauro Moretti, ad delle Fs (Ansa)

LA REPLICA DELLE FS - Le parole di Montezemolo, rilanciate dalle agenzie di stampa, hanno indotto le Fs a replicare: «Siamo assolutamente d'accordo con Luca Cordero di Montezemolo: la concorrenza fra operatori efficienti e competitivi fa bene perchè spinge tutti a migliorare sempre più. Va però detto che il ritardo registrato dal convoglio di Trenitalia sul quale viaggiava Montezemolo poco aveva a che fare con la concorrenza, perchè era stato determinato da un problema dell'infrastruttura e non del treno: qualsiasi altra impresa ferroviaria quindi, oltre a Trenitalia, ne sarebbe stata penalizzata». La risposta della società guidata da Mauro Moretti è stata affidata ad una nota in cui si le ferrovie di stato non hanno rinunciato alla polemica, sottolineando che «hanno invece molto a che fare con la concorrenza i pesanti ritardi registrati qualche giorno fa da 36 convogli Trenitalia proprio a causa di un treno della società di Montezemolo, la NTV, impegnato in un test sulla linea Roma-Firenze: continui stop e rallentamenti per malfunzionamenti vari, con pesanti ripercussioni sui convogli Trenitalia che seguivano e conseguenti disagi a migliaia di nostri clienti. Forse la dichiarazione rilasciata dal dottor Montezemolo, "con la concorrenza migliorerà il servizio"', si riferiva all'efficienza del servizio che in futuro offrirà la sua impresa ferroviaria».


07/05/2010

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

Tragedia familiare, uccide madre e fratello dopo un diverbio nel Reggino

All'origine del gesto problemi economici. L'assassino, dopo aver compiuto il duplice omicidio, si è costituito ai carabinieri

 

REGGIO CALABRIA - Dramma familiare a Cittanova, piccolo centro del reggino. Un uomo, Giovanni Curinga, bracciante di 61 anni, ha ucciso al culmine di un diverbio la madre, Maria, Gerace, 81 anni, ed il fratello Angelo Curinga, 47 (al quale da poco era stato diagnosticato un tumore). All'origine del gesto problemi economici. Per compiere il duplice omicidio ha usato un fucile calibro 12 che deteneva legalmente.

IL MOTIVO - Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, Curinga si è recato prima nell'abitazione della madre e l'ha uccisa. Non trovando il fratello, che viveva con la madre e che era anche lui bracciante agricolo, è andato in campagna per cercarlo e quando lo ha trovato lo ha ucciso con la stessa arma. Curinga si è poi presentato ai carabinieri della Compagnia di Taurianova, confessando il duplice omicidio. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. Tra l'omicida e le vittime c'erano da tempo contrasti proprio sul terreno di contrada Barletta, che la madre aveva assegnato al figlio Angelo. Il marito di Maria Gerace era morto alcuni anni fa. La tragedia è maturata poco dopo le 15 di giovedì.

Redazione online


05/02/2010

Raptus di follia nel Salernitano, pensionato uccide nuora e nipote

Raptus di follia nel Salernitano, pensionato uccide nuora e nipote

 

A pagani, un diverbio sfociato in violenza. L'uomo ha esploso numerosi colpi di fucile contro le donne: arrestato mentre vagava tra le campagne

 

Il cancello della discordia

 

SALERNO - In preda a un raptus di follia ha ucciso nuora e nipote, poi ha preso a vagare tra le campagne come in trance, lì dove è stato arrestato in evidente stato confusionale. Un semplice diverbio è sfociato in duplice omicidio a Pagani, comune a 15 chilometri da Salerno. È accaduto in via Fontana, intorno alle 9.30, quando Giuseppe Comunale, un 74enne, ha ucciso a colpi di fucile la compagna del figlio, Rosaria Vanacore, e la nipote, Renata Maria, che abitavano con lui. La tragedia si è consumata in una villetta rustica al confine con Nocera Inferiore, in una zona di campagna abitata prevalentemente da agricoltori alla periferia della città.

«NON CHIUDEVANO MAI IL CANCELLO» - L'uomo ha esploso contro le due donne di 47 e 23 anni numerosi colpi di fucile calibro 12, un'arma semi-automatica detenuta legalmente. All'origine del duplice omicidio una discussione degenerata sull'apertura del cancello dell'abitazione. Le vittime stavano rincasando quando il pensionato, ex archivista dell'ospedale locale, è comparso sull'uscio di casa e ha cominciato a inveire contro le donne. Poi ha imbracciato il fucile a pallettoni ferendo mortalmente prima la nuora, ammazzata con un solo colpo, e poi la nipote, con due spari a bersaglio, inseguita e poi finita in un disperato tentativo di fuga. Incredulità nel vicinato, sono stati i carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore a fermare Comunale, allertati da una telefonata che segnalava l'eplosione di alcuni colpi di arma da fuoco. «Non chiudevano mai il cancello» ha ripetuto l'uomo una volta bloccato.


LENZUOLA BIANCHE A NASCONDERE LA SCENA - Il pm Elena Guarino si occupa delle indagini sul duplice delitto, mentre non lontano la scena del crimine recintata dai militari sono state rinvenute e classificate altre armi, anche queste regolarmente denunciate, in vista dell'interrogatorio al quale sarà sottoposto il pensionato nel primo pomeriggio. Nel frattempo i corpi esanimi delle due donne giacciono sul selciato, davanti l'ingresso dell'abitazione poco più in là dell'inferriata sul cui utilizzo è nata l'ultima disputa familiare. Cancellata nera coperta da lenzuola bianche a nascondere i cadaveri delle due donne.

Rosa Coppola


20/05/2009

Caso Mills, a Ballarò il "vaffa" di Vendola

Caso Mills, a Ballarò il "vaffa" di Vendola

 

Diverbio tra il governatore pugliese e il capogruppo del Pdl al Senato. La replica a Gasparri sull'assessore pugliese indagato: «Io l'ho sostituito. Tu perché difendi il premier?»

 

MILANO - Il processo Mills e le motivazioni della sentenza di condanna per corruzione dell'avvocato inglese che coinvolgono anche il premier («Mills mentì per Berlusconi, sostengono i giudici di Milano) irrompono nel dibattito politico e anche in tv. Dando luogo, in diretta a Ballarò, a una lite dai toni piuttosto accesi tra il capogruppo del Pdl, Maurizio Gasparri, e il leader di Sinistra e libertà e governatore pugliese, Nichi Vendola. Il primo fa andare su tutte le furie il secondo, che a un certo punto sbotta in un «vaffa.....» di cui l'interlocutore sembra non accorgersi.

Dopo l'intervento del premio Nobel per l'economia Amartya Sen sulla crisi, Gasparri prende la parola e punge Vendola, ricordando l'inchiesta che costrinse alla dimissioni l'ormai ex assessore alla Salute della Regione Puglia, Alberto Tedesco, indagato per presunti abusi relativi alla fornitura di servizi e prodotti da parte di società private ad alcune Ausl della Regione e subito sostituito dal governatore Vendola. Il caso Tedesco citato da Gasparri fa andare su tutte le furie il leader di Sinistra e libertà: «Ci vuole coraggio a parlare di questo nel giorno della sentenza Mills» è in sostanza la posizione di Vendola. «Io ho subito sostituito l'assessore indagato e tu difendi il premier» è l'accusa rivolta dal governatore pugliese all'esponente del Pdl. «Berlusconi ha l'appoggio della maggior parte degli italiani» è la replica di Gasparri. A questo punto il diverbio. Le voci di Vendola e Gasparri si accavallano e i tentativi di Floris di placare gli animi dei due ospiti servono a poco. Il governatore pugliese si lascia sfuggire un «vaffa.....» quasi bisbigliato, detto tra i denti, ma accompagnato da un gesto di stizza che lascia pochi dubbi di interpretazione. Gasparri non coglie. Forse. Nessuno degli altri ospiti in studio sembra notare l'accaduto. E la trasmissione prosegue.

C. Arg


26/03/2009

Lite tra dottoresse al pronto soccorso: pugni e schiaffi. Curate dai colleghi

Lite tra dottoresse al pronto soccorso: pugni e schiaffi. Curate dai colleghi

 

IN PROVINCIA DI TREVISO. Degenera in rissa una discussione di lavoro tra due colleghe al pronto soccorso di Vittorio Veneto

 

(Ciofani)
(Ciofani)

 

 

 

 

 

 

 

VITTORIO VENETO (TREVISO) - Una lite tra due dottoresse, una dipendente dell'Usl 7, l'altra con contratto libero-proffesionale ha animato il pronto soccorso di Vittorio Veneto dove i medici prestavano lavoro.

LE FERITE - Calci, schiaffi e tirate di capelli: questa la modalità per risolvere un diverbio nato a causa dell'abbondante ritardo con il quale la dottoressa precaria si era presentata al lavoro, costringendo la collega, che aveva fatto il turno di notte, ad attendere oltre l'orario previsto il passaggio di consegne. L'esito della lite ha provocato ferite da suturare ed escoriazioni traumatiche per entrambe le dottoresse, che i colleghi del pronto soccorso si sono affrettati a curare.

I PROVVEDIMENTI - La direzione sanitaria dell'Usl non ha ancora preso una decisione sulla vicenda, e in attesa che si pronunci la commissione disciplinare (lunedì prossimo) ha lasciato le due dottoresse a casa per qualche giorno.

 


29/12/2008

Gela, pesta un piede in discoteca e viene picchiato dal "branco"

Gela, pesta un piede in discoteca e viene picchiato dal "branco"

Un giovane di 25 anni lasciato a terra esanime dopo l'aggressione. Indagano i carabinieri, il ragazzo è ricoverato in ospedale in coma farmacologico

 

GELA - Pesta involontariamente il piede a uno sconosciuto mentre balla in discoteca e, per tutta risposta, viene aggredito, picchiato e ridotto in fin di vita. Vittima del pestaggio, avvenuto a Gela, è un giovane di 25 anni, Saverio D., che ora si trova ricoverato nella divisione di Neurochirurgia dell'ospedale Garibaldi di Catania in coma farmacologico.

A TERRA ESANIME - Il primo diverbio era avvenuto all'interno del locale, il 'Tanguera', ma la lite era stata sedata dal personale di vigilanza. Fuori, però, si sono radunati presto gli amici del ventenne che stava litigando con la vittima: quando il 'branco' è stato al completo, è iniziato il pestaggio. La vittima è stata lasciata a terra esanime. Al pronto soccorso dell'ospedale di Gela gli hanno riscontrato trauma cranico, contusioni, escoriazioni e diverse fratture. Il paziente è poi stato trasferito al Garibaldi di Catania. Sull'episodio stanno indagando i carabinieri


17:20 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gela, discoteca, pestaggio, picchiato, branco, diverbio | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook