07/09/2010

Tra i forzati di Ios. Si balla dalle 3 alle 8. È meglio lavorare, parola di sedicenne

Tra i forzati di Ios. Si balla dalle 3 alle 8. È meglio lavorare, parola di sedicenne

GENERAZIONE DIVERTIMENTO. Mangiare? Non c'è tempo. In spiaggia? Neppure. Solo disco pub, alcol a poco prezzo e gente che vomita. E neppure un nuovo amico

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10/06/2010

Mario Balotelli a Napoli se la spassa Notti brave tra donne, vicoli e premi

Mario Balotelli a Napoli se la spassa Notti brave tra donne, vicoli e premi

Il talento dell'inter in campania. Lontano da Lippi il calciatore si diverte: discoteche, fughe notturne a Capri e giro in scooter ai Quartieri

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NAPOLI - Che personaggio, Mario Balotelli. Simpatia, estro e un pizzico di follia. Anche il suo passaggio a Napoli e costiera, negli ultimi giorni, non è passato inosservato. Donne, divertimento, affetto dei tifosi e qualche «fuga» notturna a Capri. Com'è successo nell'ultimo weekend durante la premiazione al «Golden goal» di Sorrento, quando SuperMario ha deciso di fare una puntatina sull'isola azzurra e a Positano, per poi tornare alla base per ricevere il riconoscimento nella kermesse diretta da Walter De Maggio.

Le «performance» di Balotelli in questi giorni in Campania sono state un'attrazione irresistibile; a Sorrento è stato visto saltellare nell'ascensore dell'hotel Parco dei Principi con alcuni suoi amici bresciani al grido di: «Chi non salta bergamasco è!», per l'accesa rivalità con gli atalantini. Non solo: in molti raccontano di averlo visto palleggiare davanti alla reception dell'albergo.

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Ma le «bravate» di Super Mario nella sua settimana partenopea non finiscono qui: ieri serata dance scatenata coi suoi amici, attorniato dalle numerose belle donne del «Nabilah», il noto locale in riva al mare di Bacoli. La passione di Mario per le donne non è, però, paragonabile a quella dei tifosi napoletani per lui, che sognano un giorno di vederlo giocare al San Paolo. I tifosi azzurri hanno abbracciato «Balo» e lo hanno portato un po' dovunque per la città: Balotelli è stato visto in giro in motorino e in auto per i vicoli, non disdegnando tour «pericolosi» nei Quartieri Spagnoli. Prima di andare in aeroporto e lasciare l'hotel Royal, ieri pomeriggio, attorno alle 14, girava in motorino al Pallonetto di Santa Lucia, tra la gente incredula. «Napoli è una città che mi ha sempre divertito tanto - ha detto SuperMario alle telecamere di Sky - anche quando venivo in ritiro. Ho rivisto il San Paolo e mi ha fatto un effetto straordinario, è lo stadio di Maradona. Emozione unica».

 

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Redazione online


22/05/2010

E il topolino rubò la scena a Obama

E il topolino rubò la scena a Obama

Il presidente ha proseguito impassibile il suo discorso. Un precedente la settimana scorsa. Un roditore attraversa il patio della Casa Bianca durante la conferenza stampa sulla finanza. E diventa una star

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WASHINGTON - Obiettivi e riflettori in quel momento erano tutti puntati su Barack Obama, impegnato in un briefing alla Casa Bianca incentrato sulla riforma della finanza Usa. Ma qualcosa, un metro e novanta più in basso rispetto al volto del «padrone di casa» ha attratto l'attenzione dei fotografi: un piccolo topo che, per nulla intimorito dall'autorevolezza della location, dalla presenza di tante persone e dall'ingente servizio di sicurezza, ha pensato bene di rubare la scena al presidente americano passeggiandogli tranquillamente davanti incurante delle importanti notizie che il capo di Stato stava dando alla stampa.

OBAMA IMPASSIBILE - Lui, Obama, sembra però non essersi accorto di nulla: ha infatti proseguito impassibile nella lettura del suo intervento e alla fine del discorso è rientrato nello studio ovale senza rispondere ad altre domande dei cronisti, già pronti a chiedergli una battuta anche sull'inatteso ospite. Il roditore (tra i fotografi presenti si è aperto un dibattito su che tipo di animale fosse, unratto, un topo o addirittura una talpa), dopo la sua improvvisata, si è rifugiato dietro alcuni cespugli del grande giardino della residenza presidenziale.

IL PRECEDENTE - Già la scorsa settimana, durante un altro speech di Obama, era stato notato un topolino (forse lo stesso temerario di ieri) in un angolo del patio, ma non era stato immortalato dai reporter. Nei parchi di Washington è molto comune la presenza di roditori e nessuno si scandalizza per la presenza dell'ospite nel giardino. Ma tolti Mickey Mouse e il Remi di Ratatouille non sono molti i topi che arrivano a conquistare le pagine di quotidiani e siti web e ad avere spazi nelle notizie dei tg. Lui c'è riuscito.

Al.S.


02/05/2010

Deportation Day, se il parco divertimenti diventa un gulag

Deportation Day, se il parco divertimenti diventa un gulag

Lavori forzati, interrogatori sotto tortura e nessuna libertà. In Lituania ha aperto un parco che è stato già nominato il più strano d'Europa. E per chi preferisce il divertimento all’insegna del terrore, ecco qualche altra idea

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Di
menticate montagne russe e castelli stregati, oggi il divertimento passa per il terrore. Avete mai immaginato la vita di un detenuto durante il periodo sovietico? Ora, grazie a Deportation Day, potete rivivere i momenti terribili della vita di un deportato in un gulag.

Deportation Day è un parco divertimenti costruito in Lituania, tenendo conto di tutte le testimonianze dei sopravvissuti al regime di Stalin: i turisti faranno un passo indietro nella storia e passeranno quattro ore fra interrogatori, lavori forzati e torture.

La studentessa Sandra Ronde lo ha provato. Questa la sua testimonianza: “Siamo stati accolti da alcuni ufficiali sovietici che ci hanno informato che non avevamo alcun diritto. Abbiamo indossato tutti gli stessi vestiti e ci hanno assegnato un numero; non ci era permesso parlare una lingua diversa da quella russa (che io non parlo). Dopo i lavoro forzati, hanno chiamato il numero di quattro persone che non avevano lavorato abbastanza, ed io ero uno di loro: stavano per giustiziarci e ci hanno messo in una cella buia. Poi abbiamo appreso che Stalin era morto e siamo stati liberati”. Un’esperienza forte ma, a detta di Sandra, molto interessante. Più che un parco divertimenti, Deportation Day potrebbe essere definito “una lezione di storia”: l’intento è quello di far rivivere in prima persona ciò che hanno subito milioni di sovietici solo qualche decina di anni fa.

Un vero inferno, non c’è che dire. Eppure in Europa Centrale e Orientale non è l’unico parco a tema di questo genere. 


Sullo stesso principio si basa Išgyvenimo Drama, parco inaugurato nel 2008 e ispirato ad un bunker sovietico. Catapultati nel 1980 a Vilnius, quando la Lituania era ancora parte dell’Urss, i turisti si ritrovano a vivere in un bunker scavato a cinque metri di profondità: guardano in tv programmi sovietici,  imparano a memoria l’inno nazionale e subiscono un vero e proprio interrogatorio.

Non solo storia. Nel resto del mondo proliferano i parchi-divertimento ispirati al mondo dei videogiochi, della letteratura, della natura e (poteva mai mancare?) del sesso. Al di là dell’avventura, spesso il comun denominatore è proprio l’originalità.

Se l’idraulico in salopette blu vi fa impazzire, scegliete il Nintendo Amusement Park dove potrete vestire i panni di Super Mario, con tanto di baffetti; se vi piace sguazzare in piscina scegliete fra il giapponese Seagaia Ocean Dome e il sontuoso Suoi Tien Cultural Park di Saigon, dove potrete anche giocare coi coccodrilli.

La soluzione per chi ama la letteratura è Dickens World, decisamente discutibile il parco danese Bon Bon Land dove vedrete tartarughe col mal di mare e cani che rilasciano strani odorini; infine, pensato per i più lussuriosi, Love Land nato in Corea del Sud, dove tutto parla di sesso
.

Floriana Ferrando

 

 


20/03/2010

Il videoclip più bello di tutti i tempi

Il videoclip più bello di tutti i tempi

Forse il titolo è un po' esagerato, ma l'ultimo clip degli Ok Go senz'altro può vantare la costruzione del "domino" più incredibile della storia Che poi non è neppure un banale "domino", bensì una macchina di Rube Goldberg. Dal nome del fumettista che inventava nelle sue tavole quei pazzeschi marchingegni in cui una palla da bowling cade su una catapulta, che fa partire un'altalena, che rovescia una candela, che accende un candelotto di dinamite, che... Quelli citati da mille cartoon e ripresi da giochi geniali come The Incredible Machine (lo ricordate? Erano gli anni Novanta) o il tenero e bellissimo Little Big Planet per Ps3.


Lo sforzo scenografico degli Ok Go (che per capirci sono quelli dei video sui tapis roulant, visto oltre 50 milioni di volte su YouTube) è ai limiti del folle e anche la regia è un gioco di abilità niente male. Guardatevi il video in HD (1080p), se il vostro pc e la linea lo consentono:


26/11/2009

Checco Zalone "cade dalle nuvole" con allegria

Checco Zalone "cade dalle nuvole" con allegria

 

Al cinema dal 27 novembre la commedia del comico pugliese, che diverte anche attraverso le canzoni del cabarettista. "Ci sono dentro tutti i miei sogni ma io sono meno burino del protagonista", dice Zalone

 

Al cinema dal 27 novembre la commedia "Cado dalle nuvole" firmata Checco Zalone. Il comico pugliese diverte anche attraverso le sue canzoni. "Ci sono dentro tutti i miei sogni ma io sono meno burino del protagonista", dice Zalone, che ha una speranza: "Mi auguro che tutti vengano al cinema e non si limitino a scaricare il film da internet".

 

 


24/11/2008

Clochard di Rimini, quattro giovani l'hanno bruciato per divertimento

Clochard di Rimini, quattro giovani l'hanno bruciato per divertimento

Il caso del senzatetto dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina. Sono ragazzi poco più che diciottenni, incensurati e di buona famiglia. Al telefano scherzavano sulla bravata

 

 

(Emmevi)
 
RIMINI - La posizione di quattro giovani riminesi poco più che diciottenni, incensurati e di buona famiglia è al vaglio degli inquirenti che stanno indagando sul tentativo di omicidio di Andrea Severi, 44 anni, il clochard tarantino che fu dato alle fiamme mentre dormiva su una panchina a Rimini lo scorso 10 novembre e che fu ridotto in fin di vita, per poi cominciare una lenta guarigione.

LE INDAGINI - Li ha individuati la squadra mobile della questura di Rimini, nell'eventualità di un fermo di polizia giudiziaria per tentativo di omicidio. Severi, che ha riportato ustioni di secondo e terzo grado sul cinquanta per cento del corpo, è ancora ricoverato al centro grandi ustionati di Padova.

DIVERTIMENTO - I quattro giovani avrebbero ammesso le loro responsabilità, dichiarando di aver compiuto il gesto per divertimento. Secondo le indagini i quattro avrebbero anche scherzato tra di loro, al telefono, mentre leggevano i giornali che riportavano la notizia del gesto. Non ci sarebbero attriti particolari con il senzatetto dato alle fiamme, e per gli investigatori è quindi da escludere la matrice politica del gesto. I giovani, peraltro, avevano già preso di mira in passato Andrea Severi, lanciandogli addosso alcuni petardi.

 


12:10 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: clochard, rimini, bruciato, divertimento, scherzo | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook