10/05/2009
Ecopass, annullate 3 multe su quattro
Ecopass, annullate 3 multe su quattro
POLEMICHE SUL TICKET. I giudici di pace: accolti i ricorsi. Il Comune non presenta la documentazione del ministero
| (Fotogramma) |
Tre multe Ecopass su quattro annullate. I risultati delle sentenze cominciano ad arrivare sul tavolo del coordinatore dei giudici di pace milanesi, Vito Dattolico. Cinquantacinque i documenti depositati finora: 42 ricorsi accolti, 13 bocciati. «Alla base del gran numero di multe annullate — spiega Dattolico — c’è un vizio di fondo. E cioè che il Comune non produce la documentazione che dimostrerebbe la legittimità dell’istituzione della zona a traffico limitato ». Vicenda complicata. C’è una sentenza, depositata pochi giorni fa, che è destinata a far scuola. È una sentenza di accoglimento, che dà ragione al multato e torto al Comune. Tra le righe si sostiene la tesi che Palazzo Marino avrebbe dovuto ottenere dal ministero l’autorizzazione per creare una nuova Ztl, dai confini diversi rispetto a quella istituita dal precedente sindaco Albertini. «Ci sono dei dispositivi — spiega Dattolico — che lo dicono apertamente: ogni nuova Ztl regolamentata da telecamere richiede l’autorizzazione ministeriale ». «Abbiamo chiesto ai funzionari comunali di trasmetterci i documenti, ma finora nessuno l’ha fatto», aggiunge. E così, se nel ricorso si fa riferimento a questo punto, il verbale staccato mesi prima ha ottime probabilità di diventare carta straccia.
La questione s’intreccia a un problema di fondo. I rappresentanti del Comune quasi mai si presentano alle udienze. Che sono tante, tantissime. Ci vorrebbero battaglioni di vigili e funzionari che ovviamente non ci sono. «Ma se il Comune producesse una volta per tutti i documenti, non ci sarebbe bisogno di una presenza quotidiana alle udienze» sottolinea Dattolico. E poi il principio della buona fede. Ancora il caso di scuola della prima sentenza: «In alcuni varchi c’è una oggettiva confusione di cartelli e di segnalazioni. Per cui l’elemento soggettivo può prevalere». «La politica della mobilità non può essere dettata dai giudici di pace» insorge il verde Enrico Fedrighini, grande sponsor dell’Ecopass morattiano. «L’unica cosa a cui si aggancia Dattolico è la scarsa presenza dei rappresentanti del Comune in sede di udienza. Gli uffici dell’assessorato hanno ottenuto tutte le autorizzazioni possibili e immaginabili ». Fedrighini chiede incontri, seminari, corsi di formazione: «Bisogna che i giudici vengano adeguatamente formati e istruiti rispetto a una materia così delicata, altrimenti si lascia il campo alle furbizie legali». Una valanga di ricorsi si diceva. Solo nel periodo tra luglio 2008 e aprile 2009 sono arrivate 4.864 domande d’annullamento per le multe Ecopass. A cui vanno sommate le 5.715 per gli accessi nelle sette nuove corsie preferenziali nate insieme al ticket. Quasi il 30% di tutti i ricorsi piovuti sui tavoli di Dattolico e dei suoi collaboratori. Il ticket è materia da campagna elettorale. Filippo Penati, a dispetto del sostegno dei Verdi, è un feroce oppositore di Ecopass. La notizia dei primi verbali annullati offre il destro: «Il sindaco Moratti abbia coraggio e con un provvedimento di autotutela del Comune annulli tutte le multe dell’Ecopass ».
Andrea Senesi
13:01 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (3) | Segnala
| Tag: milano, ecopass, denunce, multe, ricorsi, polemiche, ticket, giudici, accolti, comune, documentazione del ministero | OKNOtizie |
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