11/04/2012

Meccanico rifiuta di riparare motorino pregiudicato gli spara con fucile da sub

Meccanico rifiuta di riparare motorino pregiudicato gli spara con fucile da sub

NUOVO SALARIO. L'aggressore è un 20enne in fuga dai domiciliari: con la fiocina ha ferito un passante. Catturato e arrestato

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29/03/2012

Protesi in cambio di apparizioni tv. Arrestato primario di chirurgia plastica

Protesi in cambio di apparizioni tv. Arrestato primario di chirurgia plastica

Sanita'. Ai domiciliari il professor Mario Dini. Perquisizioni in tutta Italia. Coinvolti informatori scientifici

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19/05/2011

Imperia: arresti domiciliari per il presidente del tribunale

Imperia: arresti domiciliari per il presidente del tribunale

Nell'ambito della stessa inchiesta sono stati arrestati due pregiudicati calabresi. Accusato di corruzione: «Avrebbe concesso sconti di pena ad esponenti della criminalità organizzata»

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17/11/2010

Traffico di rifiuti a Pavia, sette arresti sigilli all'impianto Riso Scotti Energia

Traffico di rifiuti a Pavia, sette arresti sigilli all'impianto Riso Scotti Energia

Ai domiciliari c'è anche il presidente del consiglio di amministrazione dell'azienda, Giorgio Radice. Nella struttura, secondo gli inquirenti, venivano bruciate anche materiali pericolosi per l'ambiente

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21/09/2010

Doping nel ciclismo: 5 arresti. In manette anche un giornalista

Doping nel ciclismo: 5 arresti. In manette anche un giornalista

Eseguite 40 perquisizioni domiciliari e personali in tutta iItalia. In carcere anche un corridore. Indagate altre 35 persone, tra ciclisti amatoriali, professionisti, medici e preparatori

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28/07/2010

Droga nei locali dei vip, una modella accusa la Canalis

Droga nei locali dei vip, una modella accusa la Canalis

Una 26enne, sentita nell’inchiesta che ha portato al sequestro dell’Hollywood e del The Club, ha raccontato ai pm di aver fatto uso di cocaina insieme con la fidanzata di George Clooney. E intanto Belen Rodriguez, testimone chiave, rischia Sanremo

 

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Nuove rivelazioni della movida dei vip nei locali milanesi nelle carte dell'inchiesta che ha portato al sequestro dell'Hollywood e del The Club e agli arresti domiciliari cinque persone. Non solo fiumi di polvere bianca e di champagne, ma anche un giro di escort per intrattenere clienti "ricchi e capricciosi". E mentre una di loro ha raccontato di aver preso cocaina con Elisabetta Canalis, Belen Rodriguez, difesa dal suo fidanzato Fabrizio Corona, per via della droga rischia di veder sfumare la proposta di presentare il prossimo Festival di San Remo. Il sindaco della città dei fiori Maurizio Zoccarato ha infatti rilasciato alcune dichiarazioni, poi parzialmente rettificate, in cui dice di non accettare di associare alla propria città “qualcuno che non abbia una moralità certa”.

In attesa della decisione dei giudici del Riesame sulla richiesta di dissequestro dell'Hollywood, emergono altri particolari dell'indagine coordinata dal pm Frank di Maio e condotta dalla Squadra Mobile. Dalle testimonianze raccolte da inquirenti e investigatori ce ne è una che tira in ballo Elisabetta Canalis, la show girl fidanzata di George Clooney, l'attore americano che proprio una decina di giorni fa è stato testimone in Tribunale in un processo in cui e' parte lesa.

Karima Menad, ora 26enne, arrivata da Parigi a Milano per tentare la fortuna come modella e poi ritrovatasi a prostituta, il 21 ottobre 2008, sentita come testimone ha ricordato: "Mi è capitato di fare uso di cocaina insieme ad altre persone tra cui Elisabetta Canalis" e a gente "dello spettacolo, normalmente si tratta del cosidetto giro del The Club".

Le escort erano in tante, ragazze "di varie nazionalità - come ha messo a verbale una, sempre due anni fa - brasiliane, cubane, rumene, italiane, tutte giovani, talune giovanissime anche se non ricordo di minorenni". Per loro, però, nessuna costrizione, ma solo la promessa di guadagni facili. Il sistema, ha aggiunto un'altra, era stato messo a punto in modo ben preciso: "Venivano mandate al tavolo da (omissis) con il servizio di ragazza immagine. In realtà tutte noi sapevamo che la fine della serata era quasi sempre all'interno di qualche motel o dell'abitazione" di uno dei clienti "con prestazioni sessuali a pagamento. Spesso in queste abitazioni si faceva uso e consumo di cocaina". Le tariffe variavano dai 300 ai 400 euro fino ai 1.000.

Nelle carte, inoltre, spuntano i nomi di poliziotti e vigili urbani che invece di controllare e denunciare erano, per il pm, conniventi. E ancora, a proposito di Rodolfo Citterio - l'ex componente della commissione comunale di controllo ed ex presidente del Sindacato provinciale locali da ballo, finito ai domiciliari per un presunto giro di mazzette per ammorbidire i controlli sui locali notturni - negli atti della Procura, ci sono passaggi in cui viene messa in luce una sorta di attività di lobbying : per evitare le 'strette' contro la movida milanese Citterio avrebbe contattato politici, tra cui Ignazio la Russa e il consigliere Giulio Gallera.

Intanto l'avvocato Andrea Fares, difensore di Davide Guglielmini, amministratore della Vimar, la società che gestisce l'Hollywood, ha chiesto il dissequestro della discoteca "perché tutto è cambiato e non c'è più il bagno" annesso al prive' dove i vip avrebbero, secondo le indagini, preso cocaina. Il legale ha chiesto anche la revoca della misura cautelare emessa nei confronti del suo cliente. Infine oggi il gip Giulia Turri comincerà gli interrogatori di garanzia.


26/07/2010

Droga e tangenti, bufera sui locali della movida milanese

Droga e tangenti, bufera sui locali della movida milanese

Disposti i domiciliari per 5 persone, tra cui i titolari delle note discoteche "Hollywood" e "The Club". Tra i destinatari della misura cautelare anche un funzionario comunale, per presunte irregolarità nelle attività di vigilanza.

 

Quattro persone arrestate e 19 indagate è il bilancio di un'operazione condotta dalla squadra mobile di Milano che ha portato in manette i vertici di alcuni dei più importanti locali della movida milanese. Nei video girati dalla Polizia di Stato (come quello qui in alto) si vedono vip e persone comuni che fanno uso di stupefacenti all’interno di alcuni locali.

In tutto il Gip del Tribunale di Milano ha disposto gli arresti domiciliari per 5 persone: 3 sono collegate alla proprietà delle note discoteche milanesi "Hollywood" e "The Club", per agevolazione dell'uso di sostanze stupefacenti. Le altre 2, invece, fanno riferimento a un funzionario e a un componente di una commissione comunale, accusati di concussione, corruzione e falsità materiale. A quanto si è appreso da fonti investigative, il destinatario della quinta misura cautelare agli arresti domiciliari sarebbe un funzionario comunale, Rodolfo Citterio, membro della commissione di vigilanza sui locali e presidente del sindacato dei locali da ballo. L’uomo al momento però si trova all'estero, per questo non è stato possibile eseguire l'ordinanza di custodia cautelare nei suoi confronti.


Le due discoteche milanesi invece sono state poste sotto sequestro. Inoltre nell’ordinanza comparirebbe anche il nome di Belen Rodriguez
. La show girl avrebbe raccontato al pm Di Maio che all’interno della discoteca “Hollywood” viene consumata abitualmente cocaina. Secondo gli inquirenti, il consumo di droga sarebbe stato “accettato” dai proprietari del locale perché avrebbe portato a un incremento patrimoniale nel giro di affari della discoteca, diventata un luogo in cui sarebbe stata garantita l'impunità ai consumatori di stupefacenti.

Secondo gli investigatori inoltre decine di migliaia di euro sarebbero passati dalle mani dei gestori di alcune discoteche di Milano verso quelle di funzionari comunali addetti ai controlli. In uno degli episodi di corruzione accertati dagli agenti della Squadra Mobile che hanno seguito le indagini, i titolari del locale “Queen'”di parco Lambro avrebbero promesso 40 mila euro ad un funzionario del comune per ottenere la licenza per aprire il locale. "Siamo in presenza di un sistema - ha detto Luigi Rinella, vice capo della Squadra Mobile di Milano durante la conferenza stampa - che prevede la possibilità di rivolgersi a determinate persone per aprire un locale o per evitare che venga chiuso". Gli investigatori avevano spiegato che molto spesso i gestori venivano avvertiti in caso di controlli oppure venivano posticipati in modo da fare intervenire ingegneri ed architetti per fare degli interventi strutturali senza i quali il locale  avrebbe dovuto essere chiuso.


In una conversazione intercettata, riportata nella richiesta di custodia cautelare notificata a cinque persone, l'ex comandante dei Vigli di Milano, Emiliano Bezzon, rivolgendosi a Rodolfo Citterio, presidente del Sindacato dei Locali da Ballo, gli chiede se può indicargli i locali dove si spaccia droga in modo da mandare i suoi uomini a effettuare dei blitz. Bezzon sarebbe indagato per abuso d'ufficio e rivelazione di segreto d'ufficio, mentre Citterio, che si trova all'estero, è il quinto destinatario di una misura di custodia cautelare

(ai domiciliari).

 


06/05/2010

Studentessa molestata, manette al prof

Studentessa molestata, manette al prof

Bisceglie, il docente è finito agli arresti domiciliari. Avrebbe estorto favori sessuali in cambio di voti più alti

 

 

 

BAT (Barletta-Andria-Trani) — Tutto è cominciato con degli sms, in cui dichiarava il suo amore a una delle sue studentesse. Poi è proseguito con delle ripetizioni, nella propria casa, per farle recuperare un’insufficienza in un compito in classe. Così un professore 55enne di una scuola superiore di Bisceglie avrebbe approfittato di una sua alunna di sedici anni, iscritta al terzo anno che, dopo qualche settimana, lo ha denunciato (insieme ai genitori) ai carabinieri per violenza sessuale.

Ora il professore è agli arresti domiciliari su disposizione del gip Francesco Zecchillo, al quale però il procuratore di Trani Carlo Maria Capristo e il sostituto Carla Spagnuolo avevano chiesto la detenzione in carcere. Nella richiesta della procura era stato evidenziato anche un abuso dell’autorità da parte dell’indagato, in quanto avrebbe «fatto valere la sua posizione di potere prospettando alla vittima la possibilità di ottenere voti migliori, un migliore rendimento scolastico per piegarne la volontà ai suoi desideri sessuali». Ma di questo il gip non avrebbe tenuto conto, considerando ai fini dell’arresto solo il fatto di aver costretto la ragazza a toccare contro la sua volontà (stringendole il polso) le sue parti intime. Come non avrebbe tenuto conto del rapporto sessuale completo che c’è stato, in quanto avvenuto con una persona di età superiore ai 14 anni e consenziente. Dal racconto fatto ai carabinieri dalla stessa ragazza, il professore le aveva fatto capire di poterla aiutare amigliorare i suoi voti a scuola. E non solo nella sua materia di insegnamento, che è di ambito strettamente scientifico. Come la studentessa ha riferito ai carabinieri, a casa dell’uomo - da cui la sedicenne si era recata più volte tra fine marzo e metà aprile - di ripetizioni in realtà ne hanno fatta solo una, la prima volta che la ragazza stessa è stata nell’abitazione.

Eppure i voti della ragazza, almeno nella materia di competenza del professore, erano nettamente migliorati dopo i loro incontri. Anzi, nella materia di competenza del professore la ragazza aveva anche ottenuto un nove. Nella maggior degli incontri a casa dell’uomo, invece, la ragazza aveva parlato dei suoi problemi di adolescente, mentre il professore la abbracciava. Fino a un sabato sera quando il professore aveva indotto la ragazza a un rapporto sessuale e, dopo averlo interrotto su richiesta della stessa, l’aveva presa per il polso per farsi toccare. I rapporti tra i due sono confermati dalle decine e decine di sms arrivati sull’utenza telefonica della presunta vittima, messi a disposizione dell’autorità, dai quali si evince che l’uomo - che è assistito dagli avvocati Maurizio Masellis e Michele Iacono - aveva perso la testa per la sua alunna. Il tutto - comprese le ripetizioni a casa dell'insegnante - è avvenuto sempre senza che la ragazzina dicesse mai nulla ai genitori, che sono rimasti all’oscuro di tutto per un po’ di tempo. Cioè fino a quando, accortisi dello strano comportamento della figlia a casa, hanno chiesto e ricevuto spiegazioni e si sono presentati dai carabinieri con la ragazza per sporgere denuncia.

Carmen Carbonara


16/11/2009

Morto suicida stalker di Pescara Dopo gli spari all'ex, la fuga a Foggia

Morto suicida stalker di Pescara Dopo gli spari all'ex, la fuga a Foggia


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08/11/2009

Stalking, evade dai domiciliari e spara all'ex convivente. La donna è grave

Stalking, evade dai domiciliari e spara all'ex convivente. La donna è grave

 

È successo a montesilvano. Un uomo di 47 anni ha colpito la donna al volto e il suo fidanzato a un fianco

 

PESCARA - È caccia a Michele Lambiase, un uomo di 47 anni che ha sparato all'ex convivente e al suo fidanzato in un parcheggio di Montesilvano (Pescara). L'uomo era stato arrestato venerdì scorso per stalking dai carabinieri di Silvi (Teramo) e condannato ai domiciliari nella sua abitazione a Foggia, ma sabato sera è evaso a si è recato in Abruzzo per pedinare la coppia travestendosi con una parrucca bionda. Appena giunto nel parcheggio l'uomo ha aperto la portiera ed esploso due colpi che hanno ferito la donna, 33 anni, al volto e l'uomo, 34, al fianco. Si è poi dato alla fuga.

GRAVE - L'uomo ferito ha avuto la forza di accendere la macchina e fuggire verso la stazione dei carabinieri di Montesilvano: quando è giunto ha solo avuto la forza di gridare che erano stati feriti per poi svenire. Portati in ospedale i due sono stati operati: la donna è in prognosi riservata ed è considerata grave. All'uomo, il cui proiettile è entrato nel fianco sinistro per uscire dalla spalla destra, è stato tolto un rene.