26/03/2012

Mediaset non rinnova il suo dominio.com che diventa di proprietà di un americano

Mediaset non rinnova il suo dominio.com che diventa di proprietà di un americano

DIRITTO DEL WEB. L'azienda di Cologno Monzese tenta il ricorso per cattiva fede. Ma il giudice rigetta la pratica

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03/12/2010

Wikileaks scompare da Internet

Wikileaks scompare da Internet

Gli uomini di Assange accusano: «il nostro Sito ucciso dagli stati uniti». Oscurato il dominio del sito, raggiungibile ora con un indirizzo fittizio che rimanda a quello IP

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29/11/2009

Beppe Grillo denuncia: «Hanno clonato il mio blog»

Beppe Grillo denuncia: «Hanno clonato il mio blog»

 

Avviata una procedura civile per l'acquisizione del dominio. Creato un dominio internet molto simile a quello del comico genovese, ma pieno di banner pubblicitari

 

Beppe Grillo (Afp)
Beppe Grillo (Afp)

Beppe Grillo è furibondo: il suo blog, uno dei siti più cliccati del mondo, è stato «clonato» a scopo di lucro da ignoti imbroglioni che hanno creato un dominio molto simile, www.beppegrillo.tv, mentre l'originale è www.beppegrillo.it. Il comico e polemista genovese, il cui blog è il sesto più cliccato al mondo, ha deciso di sporgere denuncia. Il sito clonato è fatto apposta per ingannare l'incauto navigatore che ci capitasse per sbaglio: il contenuto è formato da veri video di Beppe Grillo, scaricati da YouTube, e da articoli del comico e polemista genovese, copiati dal vero sito. Il dominio «clonato» è però costellato di vari messaggi pubblicitari, e qui sta l'interesse del truffatore: il loro prezzo varia a seconda del numero dei clic, e com'è noto il nome «Beppe Grillo» ne attira tantissimi.

LA DENUNCIA - L'avvocato del comico, Enrico Grillo, ha depositato ieri in procura a Genova una denuncia querela a carico di ignoti, chiedendo l'immediato oscuramento del sito e ipotizzando i reati di plagio e diffamazione. Grillo, che cede i contenuti del proprio sito escludendo però la possibilità che siano utilizzati a scopo di lucro, non vuole che il suo nome sia utilizzato a fini commerciali. Per questo ha dato mandato al suo legale di bloccare questa iniziativa mediatica da lui non autorizzata. È stata anche avviata una procedura civile per l'acquisizione del dominio.


05/10/2009

Volley: le azzurre rivincono l'Europeo

Volley: le azzurre rivincono l'Europeo

 

Partita senza storia. L'Italia ha battuto nettamente in finale le olandesi in tre set: 25-16, 25-19, 25-20

 

 

La gioia delle azzurre (Reuters)
La gioia delle azzurre (Reuters)

LODZ (Polonia) - L'Italia si conferma campione d'Europa della pallavolo femminile superando in una finale dominata dall'inizio alla fine l'Olanda in tre set: 25-16, 25-19, 25-20. Le azzurre bissano quindi il titolo continentale conquistato due anni fa. Per la formazione del Ct Massimo Barbolini si tratta della quarta finale della storia, la terza consecutiva.

TRIONFO - Primo set, secondo le previsioni, molto equilibrato con azzurre avanti 15-13 con un muro (brava la Gioli) difficile da abbattere per le olandesi. Le azzurre salivano fino al 22-14 prima della palla-set grazie a un errore in battuta delle olandesi (25-16). Nella seconda frazione ancora equilibrio (15-15), prima dell'accelerata azzurra verso il 25-19 (errore in battute delle olandesi) che consegnava al gruppo di Barbolini il set. Nell'ultimo parziale azzurre ancora avanti (4-8), fino al 19-14 prima del time-out olandese. Al ritorno in campo l'Italia controllava il gioco (18-23) prima del definitivo 25-20. Nella finale per il terzo posto successo della Polonia ai danni della Germania.


04/10/2009

Lorenzo in trionfo, Vale giù dal podio

Lorenzo in trionfo, Vale giù dal podio

 

Gp del Portogallo. Lo spagnolo domina la gara davanti a Stoner (al rientro) e Pedrosa. Rossi soltanto quarto

 

ESTORIL - Dominio in prova, dominio in gara. Un week end che assomiglia a un lungo assolo vincente. Jorge Lorenzo trionfa nel Gp di Portogallo e riapre il Mondiale. Lo spagnolo della Yamaha, scattato davanti a tutti, taglia per primo il traguardo all'Estoril conquistando la quarta vittoria stagionale, la quinta nella classe regina e la numero 26 in carriera. Secondo posto a 6"294 per l'australiano Casey Stoner (Ducati), tornato in pista dopo avere saltato le ultime tre gare per i misteriosi problemi fisici, terzo posto a 9"889 per l'altro spagnolo Daniel Pedrosa (Honda Repsol). Quarto a 23"428, e dunque ai piedi del podio, il campione del mondo in carica e leader della classifica iridata Valentino Rossi (Yamaha Fiat), che ora vede il suo vantaggio su Lorenzo ridotto a 18 punti quando alla fine della stagione mancano tre gare.

GLI ALTRI - Al quinto posto a 32"652 ha chiuso lo statunitense Colin Edwards (Yamaha Tech3), sesto posto a 35"709 per lo spagnolo Toni Elias (Honda Gresini) e settimo posto a 35"723 per Andrea Dovizioso (Honda Repsol). Marco Melandri (Kawasaki Hayate) ha chiuso dodicesimo a 1’04"515, Niccolò Canepa (Ducati Pramac) è finito tredicesimo a 1’04"538. Ritirato a sei giri dalla fine Loris Capirossi (Suzuki). Rossi, come detto, guida il Mondiale con 250 punti davanti a Lorenzo (232), Pedrosa (173) e Stoner (170). La Yamaha ha vinto matematicamente il mondiale costruttori.

LORENZO - «È stato un weekend fantastico, quasi perfetto» esulta Lorenzo. «Abbiamo dominato tutte le prove - continua ai microfoni di Mediaset - abbiamo fatto anche una bella partenza e dopo aver superato Pedrosa abbiamo conquistato la leadership. All'inizio è stato un po' difficile aumentare il gap, poi Stoner ha calato il suo ritmo e ho mantenuto il vantaggio». Mai in gara, invece, Rossi. «Sapevo che era difficile che Valentino lottasse per la vittoria ma mi aspettavo che facesse meglio di quello che ha fatto - ammette - Questa è una pista un po' strana, se non vai pulito non vai forte. Rossi aveva qualche problema di set up, io invece ho fatto una gara perfetta, per tutto il week end mi sono trovato benissimo con la moto e ne ho approfittato».

VALE - Rossi, al contrario, non può che essere deluso: «È stata una gara molto difficile. Purtroppo non sono mai riuscito ad essere veloce, non avevo abbastanza grip dietro: penso sia un problema di setting visto che avevamo tutti la stessa gomma. Ma la mia si scaldava subito e quando ero in piega rischiavo troppo». «Nelle prove ho avuto qualche problemino ma pensavo di poter rimanere in gara con Stoner e Pedrosa. Loro però avevano un passo che io non riuscivo a tenere - ammette Rossi -. Mi spiace di non essere sul podio, ma almeno non mi sono buttato giù come è successo ad Indianapolis e ho portato a casa dei punti».


04/02/2009

ARRIVA ".TEL", L'ELENCO DELLA RETE

ARRIVA ".TEL", L'ELENCO DELLA RETE

 

LONDRA - Un nuovo dominio internet che servirà come una sorta di "elenco telefonico della rete" è disponibile a partire da oggi. Secondo Telnic, la società britannica che ha inventato il dominio, .tel, la nuova estensione servirà a semplificare la comunicazione tra gli utenti, rendendo facilmente accessibili tutti i loro dettagli per la prima volta in un'unica pagina.

Dal sito dimostrativo emma.tel si può capire velocemente di cosa si tratta: l'utente 'Emma' in questo caso ha reso pubblici il proprio indirizzo di casa, i numeri di telefono, l'email, il contatto Skype, la propria pagina MySpace, ed ha reso nota la sua occupazione ed i suoi hobby. Gli utenti potranno anche decidere di suddividere le informazioni in pagine diverse e di rendere accessibili alcuni dettagli soltanto alle persone che conoscono.

Le aziende detentrici di un marchio hanno potuto acquistare i domini.tel con il proprio nome a partire dal dicembre scorso per 399 dollari, mentre da domani i domini personali verranno messi in vendita al prezzo di 375 dollari per tre anni. Dal 23 marzo il prezzo scenderà a circa 20 dollari per un anno.

Secondo Thomas Herbert di Hostway, una società specializzata nella vendita di domini internet, ciò che rende .tel diverso dagli altri domini e che potrebbe perciò determinarne il successo è il fatto che si tratta del primo dominio con un compito specifico. Da creare restano ancora i programmi in grado di cercare ed estrarre informazioni dai domini .tel e a questo scopo Telnet già fornisce una sua interfaccia per la programmazione in grado di aiutare i programmatori.

A determinare il successo o il fallimento del nuovo dominio, sottolinea il New Scientist che riporta la notizia, sarà la fiducia che gli utenti decideranno di riporre nel sistema, ovvero se si fideranno di mettere in rete tutti i loro dettagli. Resta poi il problema degli spammer e dei truffatori: Telnic non ha per ora intenzione di introdurre alcun sistema per verificare che la veridicità delle informazioni pubblicate sulle pagine e se al dominio finiranno con l'iscriversi più malintenzionati che benintenzionati, l'operazione potrebbe fallire. Si tratta, ha spiegato al New Scientist Ben Edelman, un ricercatore della Harvard Business School, di un problema che ha colpito già altri domini. "Fino ad ora gli spammer e i truffatori sono stati più veloci di tutti ad adottare i nuovi domini. Per quanto ne so, .tel potrebbe fare la fine di altri domini".