06/10/2009

Napoli, ora è ufficiale: via Donadoni, arriva Mazzarri

Napoli, ora è ufficiale: via Donadoni, arriva Mazzarri

 

Il tecnico bergamasco è stato sollevato dall'incarico. Al suo posto arriva l'ex allenatore di Samp e Reggina: contratto fino al 30 giugno 2011, mercoledì alle 9.45 la presentazione. De Laurentiis: decisione indispensabile.

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La Società sportiva Calcio Napoli comunica di aver sollevato dall'incarico di allenatore della  prima squadra Roberto Donadoni e di aver affidato la guida tecnica a Walter Mazzarri. E' quanto si legge sul sito del club  azzurro. "Una decisione indispensabile - spiega il presidente Aurelio  De Laurentiis - per dare nuovo impulso alla stagione azzurra e in chiave futura per il prossimo quinquennio". La Società ringrazia Roberto Donadoni per il lavoro svolto in questi mesi, formulandogli un sincero augurio per il prosieguo della carriera. L'interruzione del rapporto di lavoro  che lo legava al club partenopeo fino al 2011 è stata comunicata a Donadoni dal presidente De Laurentiis nel corso di un incontro avvenuto stamani a Roma negli uffici della Filmauro. Il nuovo tecnico verrà presentato domani alle 9.45 presso il centro sportivo di Castel Volturno (CE).

Con l'esonero di Donadoni, ha termine anche l'esperienza  lavorativa di tutto il suo staff: i due viceallenatori Mario  Bertolazzi e Sergio Buso, il preparatore atletico Giovanni Andreini, il suo vice Leri e il preparatore dei portieri Petrelli. Domani lo staff tecnico uscente sarà al centro tecnico di Castel Volturno per il passaggio delle consegne con il nuovo allenatore Mazzarri che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2011.


17/07/2009

Con decolleté e minigonna non si entra. San Pietro? No, è il ritiro del Napoli

Con decolleté e minigonna non si entra. San Pietro? No, è il ritiro del Napoli

 

Donadoni dixit: multe per ritardi, dresscode morigerato. Vietato l'accesso alle donne con abiti troppo provocanti. Una ragazza costretta al cambio-short col fidanzato

 

Cambio di short: la ragazza indossa quelli del fidanzato
Cambio di short: la ragazza indossa quelli del fidanzato

LINDABRUNN – Il bunker Napoli si arricchisce di un’altra regola ferrea. Che magari può anche far scattare qualche sorriso, ma che di sicuro rende il senso di quan­to austero, spartano e senza fronzoli sia il ritiro nel mo­nastero di Lindabrunn. Ma prima facciamo un passo in­dietro e ricapitoliamo: si parte dal silenzio stampa e dal­le regole interne al gruppo azzurro, con tanto di multe, anche salatissime, per i trasgressori; si passa al divieto assoluto per stampa e tifosi di tenere attiva la suoneria dei cellulari durante le sedute di allenamento, accompa­gnato dall’invito di parlare al telefono lontano dai cam­pi.

REGOLAMENTO FERREO - C’è quindi l’obbligo per i tifosi di entrare nel centro sportivo a piedi e rigorosamente a scaglioni, in gruppi al massimo di 15 unità. Durante le sedute, poi, bisogna bisbigliare, e al termine dell’allenamento pomeridiano solo due giocatori, decisi dall’entourage azzurro, si avvi­cinano per foto e autografi. Se a ciò aggiungete che la Lindabrunn Sportschule è in collina, isolata e recintata, e che il Napoli alloggia nella stessa foresteria del centro, il quadro è completo. Anzi, quasi completo. C’è infatti la nuova regola di carattere morale che ha preso corpo in questi ultimi giorni, per diventare, proprio ieri, un diktat acclarato: le donne devono indossare abiti casti­gati, altrimenti non si pas­sa. A cadere nella rete pri­ma una signora arrivata al centro sportivo (con marito e figlia) con scollatura troppo azzardata, quindi una ra­gazza in shorts.

CAMBIO DI SHORT - Giovedì altri due episodi. La prima protago­nista si chiama Marina, e arriva da Procida. I funzionari del Napoli hanno giudicato il suo decolletè un po’ gene­roso, quindi niente accesso. La ragazza fortunatamente aveva una maglia in auto, l’ha infilata e tutto è andato liscio. Il secondo episodio chiama in causa Jolanda, arri­vata fin qui da Zalaegerszeg, Ungheria (dove il Napoli giocò in amichevole l’anno scorso durante il ritiro pre­campionato), insieme a Marko, il fidanzato (nella foto sopra). Indossava la maglia di Lavezzi e dei pantalonci­ni. Giudicati troppo corti. I due hanno usato un escamo­tage spiccio: si sono scambiati gli shorts, col risultato che il ragazzo sembrava uscito da un film anni ’70, e lei dava l’impressione di essere scappata da un circo. Ma l’etica era salva e i giocatori erano stati preservati da pensieri impuri. Per la gioia dei funzionari azzurri, che in questi giorni ricordano i «Matawa» (i guardiani del­l’etica) citati da Donadoni l’altro giorno raccontando la sua esperienza in Arabia Saudita, o i vigili urbani degli anni ’60, che battevano le spiagge col metro, per misura­re i primi bikini e controllare se erano ‘a norma’.

Dino Manganiello