02/12/2010

Accuse al "banchiere dei poveri": «Ha sottratto 47 milioni di euro»

Accuse al "banchiere dei poveri": «Ha sottratto 47 milioni di euro»

MICROCREDITO/ UN MINISTRO DI OSLO: «INACCETTABILE». Negli anni '90 il Nobel Yunus spostò dalla Grameen Bank fondi donati dalla Norvegia senza autorizzazione

Continua...


08/07/2010

Scandalo Sarkozy, l'accusatrice ritratta

Scandalo Sarkozy, l'accusatrice ritratta

Claire Thibout, ex contabile della Bettencourt, ritira in parte le affermazioni che avevano gettato il sospetto di tangenti sull'Eliseo. Ma la stampa francese chiede comunque che il presidente faccia chiarezza

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Ha parzialmente ritrattato Claire Thibout, la ex contabile di casa Bettencourt che con le sue affermazioni ha chiamato in causa anche il presidente Nicolas Sarkozy per una tangente. Lo si apprende da fonti dell'inchiesta dopo che la donna, scomparsa ieri, è stata localizzata nel sud della Francia.

La polizia è riuscita a trovare la donna, dopo che ieri si era resa irreperibile  staccando il telefono e lasciando l'abitazione parigina. Fonti vicine all'inchiesta hanno dichiarato al
sito online di Le Monde che Claire Thibout è fuggita, in preda al panico per quanto suscitato dalle sue parole nel Paese, trovando rifugio dai propri familiari nel sud della Francia. Secondo queste fonti, la Thibout ha confermato di aver consegnato i 50.000 euro in contanti, prelevati in banca, ai suoi datori di lavoro, la famiglia Bettencourt, ma non si trattava del 26 marzo 2007, come lei aveva affermato al sito online Mediapart. Alla polizia, invece, aveva parlato di una data "fra marzo e aprile 2007". Quanto alle bustarelle di denaro destinate a Nicolas Sarkozy, descritto come un abituale frequentatore di casa Bettencourt dove riceveva generosi contributi fin da quando era sindaco di Neuilly, Claire Thibout ha definito "romanzate" le sue affermazioni.

A sostegno del presidente Sarkozy arrivan intanto anche Liberation, il quotidiano della sinistra francese, che oggi sulla vicenda scrive che le rivelazioni della Thibout non trovano riscontri convincenti nelle prove in mano alla polizia. Il quotidiano
rileva però in prima pagina che "il governo se la prende con la stampa, ma l'Eliseo non ha ancora risposto sul fondo" della questione. E per questo propone "cinque domande a Sarkozy", centrate tutte sugli eventuali finanziamenti ricevuti dalla cassa dell'ereditiera L'Oreal. Il quotidiano della gauche presenta anche una foto con le due pagine del quaderno di appunti citato da Claire Thibout, la ex contabile, nel quale appare effettivamente la cifra del prelievo di 50.000 euro effettuato il 26 marzo 2007. Di tale prelievo, che secondo la contabile sarebbe finito nelle tasche di Eric Woerth, tesoriere del partito Ump di Sarkozy e oggi ministro del Lavoro, anche la polizia ha ritrovato le tracce. Ma i documenti "non confermano una consegna di 50.000 euro" a Liliane Bettencourt, così come testimoniato dalla Thibout. "Non c'è il minimo elemento - dice l'avvocato Georges Kiejman a Liberation - che consenta di dire che queste somme sono servite ad altri che non alle piccole spese" della famiglia Bettencourt. Secondo il giornale, la donna ora sarebbe "con le spalle al muro", forse costretta "a dire di più, a essere esplicita".


07/07/2010

Il caso delle presunte tangenti a Sarkozy, trovate le prove del ritiro contanti

Il caso delle presunte tangenti a Sarkozy, trovate le prove del ritiro contanti

LO SCANDALO. Scovate tracce di un prelievo di 50 mila euro: conferma alle rivelazioni dell'ex contabile di Bettencourt

 

Il presidente Sarkozy

Il presidente Sarkozy

PARIGI - La polizia francese ha ritrovato le tracce di un prelievo in contanti di 50.000 euro all'agenzia BNP dove c'era il conto di Liliane Bettencourt, effettuato il 26 marzo 2007. La circostanza sembra confermare le dichiarazioni di Claire Thibout, la ex contabile della Bettencourt, che ha parlato del prelievo da lei fatto per contribuire a una tangente di 150.000 euro destinata nel 2007 alla campagna elettorale di Nicolas Sarkozy.

L'INTERVENTO
- Il presidente francese, spinto anche dalla sua maggioranza a prendere la parola pubblicamente per difendersi, si esprimerà il 13 luglio, in occasione della presentazione in Consiglio dei ministri della riforma delle pensioni. Lo ha fatto sapere l'Eliseo, senza precisare se in quell'occasione il capo dello Stato entrerà in merito al caso Bettencourt. Sarkozy, secondo quanto si apprende, non parlerà - come tradizione - il 14 luglio, giorno della festa nazionale, ma alla vigilia: «La forma - dicono al palazzo presidenziale - non è stata ancora decisa». Nel frattempo, Sarkozy avrebbe rivolto al governo un appello a «mantenere il sangue freddo».

L'INCHIESTA
- Intanto i magistrati inquirenti francesi hanno aperto un'inchiesta sulle vicenda. Lo hanno riferito fonti giudiziarie. In particolare, la Procura di Nanterre ha avviato un’indagine preliminare sulle accuse mosse dall’ex contabile dell'ereditiera L'Oréal, Liliane Bettencourt, contro l'attuale ministro del Lavoro Eric Woerth. Secondo le accuse, il ministro, in qualità di tesoriere dell'Ump, avrebbe ricevuto 150.000 euro in contanti per la campagna presidenziale di Sarkozy nella primavera del 2007. Stando a quanto appreso da fonti giudiziarie, l’indagine preliminare è stata affidata alla Guardia di Finanza e alla Polizia giudiziaria. Il 25 giugno scorso, il procuratore di Nanterre aveva dichiarato di aver messo a disposizione delle autorità fiscali, il 9 gennaio 2009, u
n dossier su possibili frodi fiscali da parte di Bettencourt, nell'ambito dell'inchiesta avviata sull'amico della donna, il fotografo Banier.

Redazione online


06/07/2010

«Tangenti per la campagna elettorale» Sarkozy si difende: «Solo calunnie»

«Tangenti per la campagna elettorale» Sarkozy si difende: «Solo calunnie»

Il presidente potrebbe intervenire presto in tv. L'ex contabile della Bettencourt: «150 mila euro in nero». L'Eliseo smentisce: «Falsità»

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L'Eliseo ha smentito che il presidente francese Nicolas Sarkozy abbia ricevuto in prima persona delle donazioni in contanti dalla donna più ricca di Francia e dal suo ultimo marito.

Un'intervista su un
giornale all'ex contabile di Liliane Bettencourt, la principale azionista del colosso della cosmesi L'Oreal, dovrebbe però complicare la situazione del governo Sarkozy, sotto pressione per l'accusa di corruzione. L'ex contabile, indicata come Claire T., ha detto al sito web Mediapart di aver consegnato al ministro del Lavoro Eric Woerth una donazione in contanti da 150.000 euro, in alcune buste senza destinatario, per la campagna elettorale di Sarkozy del 2007.

Un funzionario dell'Eliseo, alla domanda se il presidente avesse ricevuto in prima persona del denaro, ha risposto: "E' completamente falso".Q Alla domanda se Woerth, il tesoriere della campagna elettorale di Sarkozy del 2007, avesse ricevuto questa somma di denaro, il funzionario ha risposto: "Sembra infondato, ma dovete controllare con il tesoriere della campagna". La portavoce di Woerth ha negato che il ministro del Lavoro abbia ricevuto donazioni in contanti per Sarkozy, dichiarando "E' tutto falso".


Mediapart, che l'anno scorso ha diffuso delle registrazioni segrete di conversazioni tra Bettencourt e il suo amministratore patrimoniale, ha riportato le parole del contabile secondo le quali la donna e il suo ultimo marito avrebbero regolarmente dato soldi a politici conservatori.


15/08/2009

Inchiesta, la fabbrica delle Onlus "vampire"

Inchiesta, la fabbrica delle Onlus "vampire"

 

In Sicilia è un’industria: oltre 400 casi in un anno

 

«Richiesta di cancellazione Onlus». Ogni giorno i funzionari dell’Agenzia delle entrate della Sicilia scrivono questa frase almeno su una pratica. In un anno hanno raccolto 415 casi di sospette truffe al fisco da parte di associazioni di volontariato e le hanno girate all’Agenzia competente.
Onlus è l’acronimo di «organizzazione non lucrativa, associazioni di volontariato e di utilità sociale». Per arrivare a una domanda di annullamento, significa che l’associazione segnalata ha scavalcato il confine tra lucro e non lucro, guadagno e non guadagno. È diventata società commerciale a tutti gli effetti: da eliminare quindi dal registro del volontariato. Questo dato è contenuto nell’ultimo dossier consegnato dall’Agenzia per le Onlus al governo: un documento datato 6 luglio in cui una trentina di pagine sono dedicate al lavoro di istruttoria sulle organizzazioni non profit che raggirano lo Stato.
L’Agenzia delle entrate ha inviato 1.027 segnalazioni di Onlus irregolari nel 2008: una media di tre al giorno. Le indagini sono partite da una sospetta evasione fiscale ma in alcuni casi hanno messo in luce fabbriche di soldi e di reati. Sono emerse Onlus-bed and breakfast, Onlus-ristoranti. E anche Onlus che speculano su questo marchio che è sinonimo di beneficenza per conquistare ignare donazioni: la squadra mobile di Venezia ha smantellato in tre città - Padova, Pesaro e Treviso - un’intera rete di finte associazioni non profit che vendevano spazi pubblicitari sotto il buon nome della ricerca contro i tumori.
È un campo d’indagine relativamente nuovo, perché le organizzazioni senza fini di lucro sono state istituite per legge soltanto dodici anni fa (con il decreto 460 del 1997). Ma è anche terreno fertile per una serie di reati che possono portare fino all’associazione per delinquere e che inizia ad essere tenuto sotto controllo da tutte le forze di polizia, e anche dalla Corte dei Conti. L’11 giugno proprio i giudici contabili della Puglia hanno condannato un sacerdote a pagare allo Stato oltre 133mila euro per rendiconti di spesa ritenuti falsi nella gestione del centro di accoglienza per immigrati Regina Pacis da parte dell’omonima Onlus, a Melendugno. Il direttore del centro avrebbe dichiarato numeri gonfiati di extracomunitari per ottenere più sovvenzioni pubbliche.
Acquisire lo stato di Onlus comporta una serie di agevolazioni fiscali: le organizzazioni non lucrative non devono pagare imposte dirette per le loro attività, non sono tenute a emettere scontrini, sono esentate dall’imposta di bollo e dalle tasse sulle concessioni governative. Possono partecipare alla corsa al 5 per mille, il contributo dei cittadini attraverso una piccola quota dell’Irpef. Una Onlus ha un ruolo sociale fondamentale, perché è una piccola cellula che fa beneficenza, formazione, assistenza sanitaria, e per questo viene sostenuta dallo Stato con numerosissimi canali di finanziamento. È aiutata dal fisco. Ma le più recenti verifiche stanno svelando una zona oscura del «terzo settore» che vive di sovvenzioni pubbliche sottratte a chi merita.
Le organizzazioni senza fini di lucro in Italia sono più di 200mila, e dunque la percentuale di quelle abusive si mantiene bassa. L’ultimo rapporto dell’Agenzia al governo indica però un aumento dei casi di Onlus sospette negli ultimi due anni. Le segnalazioni erano 838 nel 2007, duecento in meno rispetto al 2008. Dal 2004 le richieste di cancellazione sono state più di 6mila. Circa la metà delle domande sono arrivate quindi lo scorso anno dall’Agenzia delle entrate della Sicilia. Seguono Lombardia (236 richieste di annullamento) e Campania (226). L’Agenzia per le Onlus si è occupata di 828 casi degli oltre mille da analizzare e per 768 ha deciso la necessaria cancellazione. Le situazioni più gravi sono state girate alla Guardia di Finanza. A marzo il comando delle Fiamme Gialle di La Spezia ha accertato che una falsa Onlus aveva evaso oltre un milione di euro e aveva impiegato 488 falsi volontari in nero. Quella non era un’associazione ma un’impresa, travestita da ente di volontariato grazie al nome fittizio.

Circa la metà delle Onlus segnalate all’Agenzia per la cancellazione, rileva il dossier, lavoravano nel settore dell’assistenza sociale e sociosanitaria: appartenevano a questa categoria 496 delle organizzazioni non lucrative accusate di non possedere i requisiti


07/04/2009

CALCIO, LUTTO AL BRACCIO E 1' SILENZIO PER VITTIME

CALCIO, LUTTO AL BRACCIO E 1' SILENZIO PER VITTIME

 

LA SERIE A NON SI FERMA. Bookmaker inglese dona un milione euro


 

ROMA - In segno di lutto per le vittime del terremoto che ha colpito l'Abruzzo su tutti i campi delle gare del prossimo turno di Serie A e B e del campionato Primavera sarà osservato un minuto di silenzio ed i calciatori scenderanno in campo con il lutto al braccio. Lo ha deciso la Lega calcio.
Il Calcio Napoli ha deciso di devolvere l'incasso della partita di campionato Napoli-Atalanta, in programma sabato prossimo allo stadio San Paolo alle vittime del terremoto in Abruzzo. Sul sito ufficiale della società è stato pubblicato poco fa un breve comunicato: "Il Presidente Aurelio De Laurentiis, profondamente colpito da questa immane tragedia, ha deciso, come atto di solidarietà, di destinare l'incasso della partita Napoli-Atalanta alle famiglie vittime del terremoto in Abruzzo".

Si fermano il Torneo delle Regioni e i Dilettanti in Abruzzo, non i campionati professionistici: per le serie superiori la Federcalcio sta pensando a "iniziative di solidarietà". Lo ha detto a Milano il presidente della Figc Giancarlo Abete, partecipando al workshop organizzato da Coni e Coni Servizi per presentare uno studio della Deloitte sui cosiddetti 'stadi modulari'. "Questa è una tragedia che colpisce tutto il paese - ha detto Abete - Il calcio è un mondo popolare che deve inchinarsi in segno di rispetto. Ci uniamo al dolore, cercheremo di individuare situazioni più opportune per rispettare questa tragedia". Ma tutto lo sport italiano si unisce al dolore delle famiglie duramente colpite dal sisma. "Esprimiano la solidarietà di tutto lo sport al grave terremoto che ha colpito l'Abruzzo - ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Petrucci - Speriamo si fermi qui". "Siamo uniti nel dolore - ha detto il n.1 della Lega Calcio Antonio Matarrese - ma non possiamo fermarci...". Parole di solidarità anche da parte del presidente della Lega Pro Mario Macalli e da quello della Lega Dilettanti Carlo Tavecchio. Al workshop era presente anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delaga allo sport Rocco Crimi, che ha espresso il cordoglio a nome del Governo. "Il nostro pensiero - ha detto - va alle vittime, alle famiglie e agli sfollati. Questo è un disastro. Quello che il calcio potrà fare sarà un segnale importante".

Un milione di euro è la somma che sarà devoluta al Comune dell'Aquila dal bookmaker inglese Stanleybet per opere di "pubblica utilità legate alla ricostruzione post-sisma. Gli azionisti della società - è detto in una nota - hanno deciso di devolvere una parte dei loro profitti per aiutare concretamente la popolazione abruzzese, che continua ad essere gravemente danneggiata dal violento sciame sismico" Modalità e tempi della donazione saranno indicati in una lettera ufficiale che Stanley invierà alle istituzioni: "in base alle priorità elencate, Stanley concorderà una serie di progetti reali e concreti relativi al ripristino dell'agibilità di edifici di pubblica utilità, quali ospedali, scuole e sedi istituzionali" "Nella città colpita dal sisma - ha detto John Whittaker, Managing Director di Stanley - sono stati distrutti anche alcuni centri Stanley. Ma la tragedia riguarda l'intera comunità. Stanley ha pertanto deciso di muoversi non solo con le parole ma offrendo fin da subito un aiuto concreto alle popolazioni terremotate".