20/04/2012
Bossi: «Soldi della Lega, il reato non c'è»
Bossi: «Soldi della Lega, il reato non c'è»PARLANDO AD ALESSANDRIA. «Non sapevo del dossier su Maroni». Poi incita i suoi: «Cercano di annichilirci, dobbiamo essere forti»
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26/02/2012
La Juve resiste a San Siro, Milan beffato
La Juve resiste a San Siro, Milan beffatoLA PARTITISSIMA. Pari: apre Nocerino, pareggia Matri. Gol fantasma di Muntari e rete annullata per fuorigioco alla Juve
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09/10/2010
Il Giornale: "Ecco il nostro dossier. Costruito da altri"
Il Giornale: "Ecco il nostro dossier. Costruito da altri"La risposta di Emma Marcegalia: "Non temo minacce, vado avanti". Il quotidiano pubblica quattro articoli già usciti su altri giornali per dimostrare "chi sparge fango e chi se lo prende in faccia".
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02/09/2010
Ballaman, il leghista recordman dell'auto blu
Ballaman, il leghista recordman dell'auto bluIn passato finì sui giornali per lo «scambio delle compagne» con Balocchi. Il politico friulano ha poi rinunciato chiedendo però 3.200 euro di rimborso al mese.
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28/07/2010
Afghanistan, il Pentagono apre inchiesta sulla fuga di notizie
Afghanistan, il Pentagono apre inchiesta sulla fuga di notizieObama: «nel dossier nulla di nuovo». Nel mirino gli oltre 91.000 documenti riservati diffusi dal sito WikiLeaks sulla guerra
WASHINGTON - Il Pentagono ha disposto l'apertura di un'inchiesta criminale sulla fuga di notizie che ha permesso al sito WikiLeaks di diffondere oltre 91.000 documenti riservati sulla guerra in Afghanistan.
OBAMA: «NULLA DI NUOVO» - Il presidente Barack Obama ha commentato la fuga di notizie sulla guerra in Afganistan, il giorno dopo la diffusione da parte di WikiLeaks di 92.000 documenti riservati sulle operazione militari americane. Obama ha detto che il dossier di WikiLeaks «non rivela nulla di cui già non fossimo a conoscenza». Il presidente ha comunque definito "preoccupante" la fuga di informazioni. Obama ha parlato dalla Casa Bianca, al termine di un incontro con i leader di maggioranza e minoranza al Senato. «Anche se mi preoccupa la diffusione di informazioni così riservate sulle nostre operazioni militari, il fatto è che questi documenti non rivelano nulla di nuovo, nulla di cui l’opinione pubblica non fosse già stata informata», ha detto Obama.
LA STRATEGIA NON CAMBIA - La strategia Usa nella lotta al terrorismo e nelle relazioni con il Pakistan non cambia dopo l'esplosione della «bomba» Wikileaks. Lo ha precisato il capo di Stato maggiore Mike Mullen: non ci saranno conseguenze sulle relazioni con Islamabad, dopo che in parte dei 92mila resoconti di intelligence sulla guerra in Afghanistan svelati dal sito internet sono emersi elementi di collaborazione tra i servizi segreti pakistani (Isi) e i talebani.
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01/07/2010
Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di case
Come risparmiare sulla bolletta in quattro milioni e mezzo di caseIL DOSSIER. Parte la tariffa bioraria dell'elettricità. I più avvantaggiati? I single
MILANO - Accendere la lavatrice o la lavastoviglie di sera, di notte e nei fine settimana sarà più conveniente. Un poco più conveniente, va subito detto. Perché in questi orari (e giorni) il costo dell'energia elettrica sarà più vantaggioso. Debutta infatti la cosiddetta «tariffa bioraria per tutti». O almeno: da oggi, per cominciare, per quattro milioni e mezzo di famiglie, che ad agosto saliranno a undici e a fine anno venti. Praticamente quasi tutte quelle che ancora non hanno optato per un'offerta sul libero mercato (nove su dieci), che continuano a consumare in base alle tariffe regolate dall'Autorità per l'energia e che ora automaticamente si vedranno addebitare costi di consumo diversi a seconda del momento in cui il loro contatore inizierà a girare. Due tariffe, appunto. Una più vantaggiosa — indicata in bolletta come F23 — se si consuma dalle 19 alle 8 ma anche il sabato e nei giorni festivi. E una più alta — definita F1 — se si usa energia elettrica dalle 8 alle 19 dei giorni feriali quando la richiesta è più elevata.
Il «debutto» - ECL'introduzione della «bioraria» sarà graduale. Innanzitutto quanto a differenza tra le due tariffe: per i primi 18 mesi, e cioè fino alla fine del 2011, sarà limitata al 10%, dal 2012 sarà invece più marcata. Ma poi, come s'è detto, anche quanto a numero di famiglie interessate. Da oggi la «bioraria» viene applicata a famiglie che, spiega Marco Bulfon, responsabile Prezzi e Tariffe di Altroconsumo: «Utilizzano la tariffa del cosiddetto servizio di maggior tutela (indicato in bolletta con le sigle D2 e D3 monoraria); che nelle ultime tre bollette si sono ritrovati i consumi ripartiti nelle due fasce di riferimento; che sempre attraverso le ultime tre bollette sono stati informati del cambiamento a partire dal 1° luglio». Si tratta in ogni caso di famiglie già dotate del contatore elettronico già riprogrammato per leggere a distanza i consumi in base a fasce orari.
Cosa fare per risparmiare - L'autorità per l'energia ha fornito le indicazioni per risparmiare grazie alla fascia bioraria transitoria: «Bisognerà concentrare almeno i due terzi dei consumi (il 67%) nelle ore più vantaggiose». Aggiunge Bulfon: «Per chi già effettua più dei due terzi dei propri consumi nella fascia serale, potrebbe essere conveniente sottoscrivere già la cosiddetta bioraria a richiesta in cui la differenza di prezzo tra la fascia diurna e quella serale è più ampia». Per risparmiare bisogna utilizzare innanzitutto gli elettrodomestici che consumano di più negli orari in cui si spende meno. Vale a dire: lavastoviglie, lavatrici, forni elettrici. Ciascuno di questi «mangia» in media 2 kWh. Attenzione però al sovraccarico: il contatore elettronico è più preciso e superati i 3,3 kW (la potenza media) salta. E visto che aumentare la potenza costa, l'Autorità sta valutando la possibilità di garantire i 4 kW senza ulteriori costi per l'utente. La classe energetica di ogni elettrodomestico, va da sè, fa la differenza.
Avvantaggiati e svantaggiati
Ma la differenza maggiore in fatto di risparmi la farà il profilo della famiglia-consumatrice. Il single che lavora tutto il giorno accende lavastoviglie, lavatrice e ferro da stiro solo la sera o nel fine settimana non avrà difficoltà ad allinearsi alla «bioraria». Passaggio naturale anche per le famiglie che seguono lo stesso stile di vita. Dovranno aggiustare un po' il tiro le famiglie che concentrano più di un terzo dei consumi elettrici tra le 8 e le 19. Svantaggiati invece i pensionati, le casalinghe e tutti quelli che lavorano in casa. Perché se è vero che un kWh nella fascia bassa costa un centesimo in meno, in quella alta ne costa uno in più.
Famiglie a confronto - Ma quanto effettivamente farà risparmiare la «bioraria»? L'associazione dei consumatori Altroconsumo ha preso in considerazione due tipologie di famiglie e ha provato a calcolare l'effettivo risparmio. Prendiamo una famiglia di cinque persone: figli in età scolare, consumo annuo di 4270 kWh. Se ha un comportamento virtuoso (24% dei consumi in fascia di punta, 76 in fascia agevolata) spende con la monoraria 859,87 euro l'anno, con la bioraria transitoria 856,06 e con la bioraria a richiesta 849,62. Il risparmio? Tre euro e 81 centesimi con la transitoria (-0,4%) e 10,25 con la bioraria a richiesta (-1,2%). Una famiglia di tre persone, invece, di cui una sempre a casa, con un consumo annuo di 3012 kWh e un comportamento virtuoso che concentra il 70% dei consumi nella fascia vantaggiosa spende in un anno rispettivamente 510,09 euro (monoraria), 509,12 (bioraria transitoria) e 507,48 (a richiesta). Con un risparmio dato dalle biorarie di 0,97 euro e 2,61 euro. Pochissimo, soprattutto se confrontato con quelli garantiti ad esempio dalla tariffa Luce sconto sicuro di Edison, quella al momento più vantaggiosa sul libero mercato segnalata dai consumatori ma anche dall'Autorità dell'Energia attraverso il suo «Pesa consumi»: oltre 70 euro di risparmio per la famiglia da 5 persone e 40 per quella da 3. Da Altroconsumo avvertono: «I risparmi contenuti sono l'effetto della scelta di procedere per passi graduali e permettere alle famiglie di abituarsi alla doppia tariffa. Col 2012 la differenza tra giorno e notte sarà maggiore». Certo: «Quello che salta all'occhio è che il libero mercato offre sempre meglio. E se non si impone è perché oggi per il consumatore è impossibile calcolare la tariffa che fa per lui». Per provarci: il «Pesa consumi» (www.autorita.energia.it) o il calcolatore interattivo di Altroconsumo (ALTROCONSUMO ).
Alessandra Mangiarotti
11:56 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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27/01/2010
Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»«Pericolosi e dannosi»
Perché è stato deciso lo stop sugli Ogm»«Pericolosi e dannosi»
Il caso - Il presidente onorario del Fondo per l’ambiente. Crespi: al governo il dossier sugli effetti per gli animali
ROMA — Ne ha per tutti, Giulia Maria Crespi. Per le multinazionali, «più potenti dei petrolieri» che con gli organismi geneticamente modificati «stanno corrompendo il mondo». Per Luca Zaia, ministro di un’agricoltura «al collasso ». E per la Chiesa, che starebbe diventando, secondo il presidente onorario del Fondo per l’ambiente italiano, il cavallo di Troia dei terribili Ogm. Però Zaia li ha fermati.
Non è contenta?
«Già. Nessuno ha detto il vero motivo per cui l’ha fatto».
Lei lo sa?
«Certamente. Perché lo stesso giorno in cui doveva essere ratificato l’accordo con le Regioni che avrebbe dovuto diventare operativo da domani 28 gennaio la Monsanto, una delle grandi multinazionali che producono gli Ogm, è stata costretta a pubblicare un dossier riservato da cui risultava che animali nutriti con mais geneticamente modificato avevano subìto gravi danni al fegato e ai reni. Ecco la verità».
Resta il fatto che gli Ogm in Italia sono fermi, al contrario di quanto sembra accadere in Europa.
«Resta il fatto che l’agricoltura italiana è al completo collasso. E agricoltura vuol dire turismo, occupazione, difesa idrogeologica. Diciamolo: finora Zaia è stato un disastro. Si cura soltanto di prendere il posto di Giancarlo Galan. Non si è minimamente occupato di aiutare le aziende agricole».
Come, come?
«Senta, l’unica cosa che ha fatto è stato aumentare le quote latte, facendo un favore ai suoi leghisti».
Questo non è aiutare le aziende?
«Bell’aiuto. Così anche i Paesi europei hanno preteso di aumentarle e ora più che mai c’è un dramma italiano, perché la concorrenza produce a minor costo. Infatti in Italia si stanno chiudendo stalle a più non posso. Me lo ha detto Zaia quando è venuto a trovarmi, con due auto blu e la scorta della Forestale. Lui è molto gentile, simpatico, un conoscitore dell’arte. Ma mi pare che i politici non si rendano conto della situazione».
È davvero arrabbiata.
«Sento delle cose che non vanno bene. Anche Pier Luigi Bersani dice: va bene la sperimentazione sugli Ogm, ma con prudenza. Con prudenza? E che cosa vuol dire? Se il mio vicino ha il mais geneticamente modificato, come posso impedire che la mia coltura venga inquinata dal polline? Lo sa che il polline viene portato dai venti? Che con il polline si arriva a contaminare anche le erbe selvatiche della stessa famiglia, diminuendo la biodiversità? E che in questo modo viene impoverito anche l’ambiente? ».
Se le cose stanno così, non è strano che un luminare come Umberto Veronesi abbia dichiarato che gli Ogm
«miglioreranno l’umanità»? «Miglioreranno l’umanità? Intanto sappiamo che in Argentina grandissime superfici coltivate con gli Ogm sono diventate sterili. E che la Food and drugs administration statunitense ha dato un giudizio negativo. Per quanto riguarda Veronesi, ha detto davanti a me che con gli Ogm si può fare agricoltura biologica, dimenticando che se così si eliminano certi insetti come la piralide, poi ci vogliono anche i diserbanti, i concimi, gli anticrittogamici... »
Ma l’uomo? Che prove esistono che facciano male alla nostra salute?
«Per saperlo con esattezza ci vorranno trenta o quarant’anni, ne ho parlato con gli esperti. Per il momento si privatizza un bene comune, perché il contadino che vuole utilizzare le sementi Ogm deve pagare una royalty a chi le produce, cioè le grandi multinazionali. Anni fa in India ci sono stati molti suicidi di contadini falliti perché si erano indebitati per questo e poi la siccità aveva compromesso i raccolti. Il contadino diventa dipendente delle potenti multinazionali, questo è il dramma ».
Veronesi, ma anche Rita Levi Montalcini. C’è chi sostiene che battaglie come la sua sono contro il progresso. Molte scoperte mediche e scientifiche sono avvenute forzando la natura.
«Non la insospettisce che anche la Chiesa stia aprendo agli Ogm organizzando convegni? »
Dovrebbe?
«Senta qua. E Dio disse: la terra produca germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie».
Cos’è?
«La Genesi. Edizione critica ufficiale a cura di Civiltà cattolica presentata da Carlo Maria Martini. Ora, gli Ogm che cosa sono, se non la negazione di quel principio "secondo la propria specie", che la Genesi attribuisce a Dio? Non so se tutti hanno chiaro che si uniscono specie diverse: specie vegetali con specie animali, insetti. È una cosa completamente diversa dai cosiddetti ibridi. Si manipola la natura, e alla lunga la natura si ribella».
Ma allora perché la Chiesa sarebbe favorevole agli Ogm?
«Dice che contribuisce a risolvere il problema della fame nel mondo».
Non lo dice soltanto la Chiesa.
«Mi pare una tesi un po’ fasulla. Per ora gli Ogm fanno prosperare soltanto le multinazionali. Alcuni anni fa la scienziata ambientalista indiana Vandana Shiva ci ha raccontato come le multinazionali sono riuscite a imporre il brevetto sul golden rice, che era il loro cibo. La conseguenza è che tutti adesso devono pagare le royalty. Si stanno appropriando di brevetti in tutto il mondo ».
Sergio Rizzo
15:30 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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16/01/2010
Di Pietro : pronto un dossier contro di me, mi accusano di essere al soldo della Cia
Di Pietro : pronto un dossier contro di me, mi accusano di essere al soldo della Cia
Il leader Idv: «Un personaggio sta offrendo a buon mercato 12 foto di me con Mori e Contrada», «lo scopo e' operare una falsa rivisitazione storica degli anni di Mani Pulite»
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| Antonio Di Pietro (LaPresse) |
MILANO - Stanno preparando un dossier contro di me. E' l'accusa lanciata dal leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro. «Da giorni si aggira per le redazioni dei giornali e nel circuito politico della Capitale uno strano personaggio che sta offrendo a buon mercato un dossier di 12 foto che mi ritrarrebbero insieme indovinate a chi? No, niente escort. I miei interlocutori sarebbero, anzi sono, il colonnello dei carabinieri Mori ed il questore della polizia di Stato Contrada. Insieme a loro nella foto ci sarebbero anche alcuni funzionari dei servizi segreti» spiega Di Pietro che, dal suo blog, aggiunge che «naturalmente un acquirente si è subito fatto avanti: il solito quotidiano che, pur di buttare fango sul sottoscritto, acquista qualunque cosa, anche a prezzi esorbitanti, costi che poi si sommeranno a quelli che dovrà pagare per la querela che farò, e che si aggiungerà alla denuncia che ho già provveduto a depositare alla magistratura, perchè questa volta sono venuto a conoscenza per tempo della trappola».
COPIONE GIA' VISTO - «Il copione - dice il leader Idv - si sta per ripetere anche questa volta, come per tutte le fasi elettorali precedenti. Questa volta il «bidone» che il solito giornale sta costruendo è davvero sporco e squallido: quello di voler far credere, utilizzando alcune foto del tutto neutre, che io sia o sia stato al soldo dei servizi segreti deviati e della CIA per abbattere la Prima Repubblica perchè così volevano gli americani e la mafia. Certo che ce ne vuole di fantasia... e anche di arroganza per ritenere che gli italiani siano tutti così allocchi da bersi una panzana del genere». «Vi anticipiamo il giochino che stanno mettendo in piedi», dice Di Pietro che si riferisce agli scatti che lo riguarderebbero rivelando che «ne hanno acquistate 4 di foto e, prima delle elezioni, le pubblicheranno. Questi scatti dovrebbero servire per veicolare il seguente teorema: siccome Mori è finito indagato per la nota vicenda delle agende rosse e Contrada è stato condannato per fatti di mafia, Di Pietro ha avuto a che fare, pure lui, con queste vicende. Siccome poi c'erano anche funzionari dei Servizi insieme a costoro, vuol dire che Di Pietro stava macchinando con qualche potenza straniera, se non addirittura con la mafia». «La verità, ovviamente, è molto più lineare e banale: all'epoca io ero un magistrato inquirente che svolgeva le indagini, chiedeva arresti e poi li faceva eseguire. Indovinate da chi? dai Carabinieri e dalla Polizia di Stato, ovviamente, ed anche dalla Guardia di Finanza. Il colonnello Mori e il questore Contrada erano appunto esponenti di primo piano dei predetti organi ed è sicuramente capitato, anche se io ora, a distanza di quasi vent'anni, non ricordo tutte le circostanze, che a volte abbia chiesto anche agli Uffici da loro diretti, oltre ad una miriade di altri, di svolgere accertamenti e di eseguire provvedimenti».
IL COMPLOTTO - E allora, aggiunge Di Pietro «magari sarà pure capitato che, nelle pause di lavoro, mi sia fermato a mangiare o a bere un caffè con loro, anche per approfondire meglio il lavoro. E allora? Dove sarebbe lo scandalo? Interloquire con un questore o con un colonnello dei carabinieri addetti alle investigazioni è il minimo che poteva, e può, fare un magistrato che, come me, stava svolgendo le indagini di Mani Pulite. Non potevo certo sapere - osserva il leader Idv - i guai che sarebbero loro capitati anni dopo. Essi all'epoca erano solo servitori dello Stato, non delinquenti». «E invece, ancora una volta, si sta tentando di costruire una bufala, grazie ai soliti prezzolati denigratori di professione del solito organo di informazione. Lo scopo è evidente ed è il consueto ritornello: screditare me e l'Italia dei Valori durante la campagna elettorale e, soprattutto, operare una falsa rivisitazione storica degli anni di Tangentopoli e di Mani Pulite nel tentativo di far credere che all'epoca non ci fosse una classe politica corrotta, ma una magistratura militante, al soldo di qualcuno». «Sì, proprio al "soldo" perchè si vorrebbe far credere che, in cambio del servizio reso, queste fantomatiche potenze straniere avrebbero poi versato ingenti somme di denaro in conti correnti esteri, sparsi fra gli Stati Uniti e addirittura la Nuova Zelanda. Sembra un film di fantascienza - osserva l'ex pm - ma la fantasia distorta non ha mai fine e, d'altronde, basta lanciare una balla nell'iperspazio dell'informazione e il piatto è servito! La falsa equazione è semplice: Mani Pulite è stato un bluff, una trappola, Di Pietro era un uomo dei servizi, i politici corrotti non sono mai esistiti, è tutto un imbroglio. L'obiettivo è ancora più evidente: riscrivere la storia di ieri per oscurare la continuità, ancora esistente, fra la classe politica corrotta di allora e quella ancora più corrotta e sfacciata di oggi. Anche i finti e gli ipocriti festeggiamenti per Craxi, che oggi gli tributano soprattutto quelli che ieri lo criticavano e lo tradirono, sono funzionali allo scopo». La chiusa del post è in stile borrelliano: «Ma noi "resisteremo, resisteremo, resisteremo". L'amore per la democrazia e la difesa della Costituzione ce lo impongono!».
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11/07/2009
Russia, trappola per il console britannico: in Rete video con un incontro a luci rosse
Russia, trappola per il console britannico: in Rete video con un incontro a luci rosse
Scandalo. A Ekaterinburg forse un complotto dei servizi segreti
| Un'immagine tratta dal video-scandalo |
LONDRA — La capitale degli Urali, Ekaterinburg, ha fama per i suoi locali notturni. Ecco perché i diplomatici chiamati a ricoprire le sede consolare della terza città di Russia vengono indottrinati perbene affinché se ne stiano alla larga da certi posti «pericolosi». La storia è piena di scivoloni e gli scivoloni si portano dietro incidenti sgradevoli: quante volte una scappatella è finita in una spy-story? Nonostante le raccomandazioni del Foreign Office, il trentasettenne James Hudson, numero due della rappresentanza britannica a Ekaterinburg, è cascato nella trappola e si è fatto immortalare con due prostitute.
Con i telefonini capaci di filmare qualunque cosa e qualunque persona, con Internet in grado di riportare gossip piccanti in tempo reale, con le tecnologie che entrano nella privacy di chiunque, con le microtelecamere che si nascondo negli anfratti più impensabili e registrano sospiri e baci, si rischia davvero una figura da polli a concedersi spericolate avventure amorose in night, bordelli e roba del genere.
James Hudson, che pure è nei ranghi dal 1994 ed è passato da Sarajevo, L’Avana e Budapest, ha dimenticato la lezione ed è finito male. La sua carriera è stata bruciata. E sotto-sotto pare che ci sia proprio lo zampino dei servizi russi. Fra l’intelligence di Londra e l’intelligence di Mosca non circola buon sangue da sempre, dai tempi di Stalin e Churchill fino a Gordon Brown, Putin e Medvedev. Omicidi, defezioni, trame o semplici dispetti hanno riempito pagine di libri, di romanzi, di dossier.
| Un'altra immagine dal video |
Forse, questo capitoletto appartiene proprio all’ultima categoria, quella dei dispetti o delle ripicche, tanto per tenere calda la «guerra» degli 007. Mossa e punto a favore dei russi: acchiappare l’anello debole della catena diplomatica, ridicolizzarne il comportamento, buttarlo in pasto alla morbosa curiosità di mezzo mondo è un buon contropiede. «Le avventure del signor Hudson » potrebbe essere il titolo di un gradevole romanzetto, invece è il titolo di una pellicola della durata di quattro minuti e 18 secondi che, guarda caso, è approdata nella migliore delle sale cinematografiche del pianeta: Internet. Il signor Hudson, il robusto diplomatico James, vi compare da protagonista assoluto: il set è una camera piuttosto squallida. Lui è in vestaglia, sullo sfondo un divano ricoperto di cuscini. Attrici di complemento due giovani bionde.
Ovviamente, non manca lo champagne. Un bacio appassionato a una. Un bacio appassionato alla seconda, una coppa di bollicine da condividere e il resto, si intuisce, viene da sé. Non è una rappresentazione particolarmente hard ma la più classica delle scene che una casa di tolleranza può ospitare. Il guaio è che lì dentro c’erano, e chissà dove, un paio di minuscoli «occhi» elettronici a cui non è sfuggito il minimo particolare. Uno era nel salotto per i preliminari. E l’altro in camera da letto per il seguito con annesso microfono per sussurri e grida. Da un casto «Ti piacerebbe... » alla continuazione.
Ovviamente, è facile immaginare chi può avere avuto interesse a organizzare la festicciola con le due prostitute. Ed è realistico ipotizzare che almeno una delle ragazze, se non entrambe, fossero abili agenti o collaboratrici sul campo dell’Fsb, erede del vecchio Kgb. Nell’occasione padroneggiano un inglese perfetto e ricoprono la parte con indubbia abilità professionale. La registrazione è stata imbucata alla volta di un sito web locale e da lì ha cominciato il suo tour planetario. Un falso? Un «confettino» avvelenato? Il ministero dell’Interno russo — e questo la dice lunga sulla firma dell’operazione Hudson — si è affrettato a spiegare che «il film è genuino». Il Foreign Office ha dunque dovuto incassare. E prendere nota che in una decina di giorni Internet ha bucato l’impenetrabile cortina dei servizi e della diplomazia britannica. Il capo del MI6, attuale ambasciatore alle Nazioni Unite, si è visto raccontare la privacy su Facebook.
Nulla di grave ma un po’ di imbarazzo. Il vice console James Hudson, suo malgrado, è andato oltre il consentito. E deve pagare: si è già dimesso. Colpito e affondato. Dall’intelligence russa.
Fabio Cavalera
17:44 Scritto in CRONACA ESTERA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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26/06/2009
Il mare italiano affonda tra gli abusi: uno ogni due chilometri di costa
Il mare italiano affonda tra gli abusi: uno ogni due chilometri di costa
Nuovo dossier di Legambiente. Solo nel 2009 ci sono state 3.674 infrazioni e sono scattati 1.569 sequestri e 4.697 denunce
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| Meta di Sorrento, 30 anni e mai concluso l'albergo "Alimuri". Un mostro di deturpazione ambientale degli anni '80 |
Le coste italiane si stanno trasformando, nemmeno troppo lentamente, in un grande blocco di cemento: quasi sempre illegale oppure “legalizzato”. Nel cantiere Italia si impasta senza sosta ai danni del mare: tra villette per le vacanze, grande alberghi a strapiombo sul mare o porti turistici con ristoranti e shopping center sono migliaia i nuovi edifici che ogni estate spuntano lungo le coste italiane. Solo nel 2009 intorno al ciclo del mattone selvaggio si sono registrate esattamente 3.674 infrazioni, sono scattati 1.569 sequestri e 4.697 denunce. Una situazione che non accenna a migliorare perché gli abbattimenti rimangono ancora episodi isolati e sporadici, e non riuscono a scoraggiare la piaga dell’abusivismo edilizio. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel nuovo dossier di Legambiente.
UN ABUSO OGNI DUE KM - Ma il mare italiano non soffre solo il mal di cemento, è afflitto anche da tanti altri guai: scarichi illegali, cattiva depurazione, pesca di frodo, infrazioni al codice della navigazione sembrano, infatti, non passare mai di moda. Crescono, quindi, le infrazioni accertate che passano da 14.315 nel 2007 a 14.544 (+1,6), quasi 2 reati a chilometro lungo i 7.400 di costa del Belpaese. Aumentano anche le persone denunciate che da 15.756 arrivano a 16.012 (+1.6%) mentre, parallelamente, diminuiscono i sequestri che da 4.101 scendono a quota 4.049.
LA CLASSIFICA - A guidare la classifica dell’illegalità costiera è la Campania, con 2.776 infrazioni accertate dalle Forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, seguita da Sicilia (2.286), Puglia (1.577) e Calabria (1.435). È questo in sintesi il quadro che emerge Mare Monstrum 2009, il dossier di Legambiente presentato questa mattina a Roma, nel corso di una conferenza stampa indetta per salutare la partenza della ventiquattresima Goletta Verde, erano presenti Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente e Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico di Legambiente.
«FONDAMENTALI LE DEMOLIZIONI» - «Abbattere diviene la parola d’ordine per vincere la guerra contro il cemento abusivo che devasta le nostre coste e che nelle regioni del sud è diventato, negli ultimi decenni, una vera e propria piaga – ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente –. Scalfire questa situazione, spesso incentivata proprio dalle amministrazioni comunali compiacenti, in un quadro caratterizzato da assenza di regole, dominio della criminalità organizzata, condoni e sanatorie nazionali diviene difficile senza un vero e proprio scatto di reni degli amministratori locali, a cominciare da quei sindaci che dovrebbero trovare la determinazione e il coraggio per dare il via alle demolizioni. Eliminare concretamente gli ecomostri è infatti l’unico modo per disincentivare nuove illegalità ed è per questo che Legambiente ha deciso di scrivere ad alcuni sindaci, chiedendo ragione della mancate demolizioni».
I 5 ECOMOSTRI PEGGIORI - Legambiente ha stilato una Top Five degli ecomostri di cui chiede l’abbattimento in via preferenziale: l’hotel di Alimuri a Vico Equense (Na), le palazzine di Lido Rossello a Realmonte (Ag), Palafitta a Falerna (Cz), il villaggio abusivo di Torre Mileto (Fg) e la “collina del disonore” a Pizzo Sella alle porte di Palermo, un centinaio di ville abusive costruite dalla mafia negli anni ’70. Ma la cementificazione della costa si concretizza anche in moltissimi altri modi: ci sono gli accessi negati dagli stabilimenti balneari, che appena comincia la bella stagione “blindano” i lidi e non consentono di arrivare al mare senza l’acquisto del biglietto d’ingresso. E c’è poi l’assalto ai nuovi porti, il nuovo escamotage per urbanizzare la costa, derogando e aggirando i piani urbanistici. Un business da milioni di euro che ruota intorno alla costruzione di una miriade di posti barca inutili e ingiustificati con relative strade, bar, negozi, parcheggi e centri commerciali.
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| Tag: ambiente, mare, coste, italia, abusi edilizi, dossier, legambiente, denunce, infrazioni, sequestri | OKNOtizie |
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