13/08/2010

Rossi, vicino l'addio con la Yamaha: "Domenica lo saprete"

Rossi, vicino l'addio con la Yamaha: "Domenica lo saprete"

Valentino ha scherzato sul suo probabile passaggio alla Ducati, di cui si parla da mesi: "Se io fossi la Yamaha, mi farei provare". Nel frattempo il Dottore attende notizie dalla casa giapponese per il via libera alle prove post campionato di Valencia

Continua...


25/10/2009

Malaysia, vince Stoner Valentino, terzo , ma è campione

Malaysia, vince Stoner Valentino, terzo , ma è campione

 

MOTOMONDIALE. Per Rossi nono titolo mondiale. E al traguardo stavolta è gag con una «gallina vecchia»

 

 

SEPANG (Malaysia) - Casey Stoner è primo sul traguardo del Gp di Sepang. Valentino Rossi, terzo, è campione del mondo per la nona volta. Il «dottore» è ancora lontano dai 15 titoli mondiali di Giacomo Agostini, ma è l'unico pilota ad aver vinto ogni mondiale in anni diversi e ogni anno in una sola categoria.

LA GARA - La pioggia caduta poco prima della partenza ha condizionato la gara, dominata da Casey Stoner; Rossi parte male ma rimonta fino al terzo gradino del podio, dietro allo spagnolo Daniel Pedrosa. Jorge Lorenzo, il compagno di scuderia di Rossi e il principale sfidante dell'italiano, è arrivato quarto. Lorenzo era partito dall'ultimo posto questo Gp per essere rientrato ai box durante il giro di allineamento.Rossi sale così a 286 punti contro i 235 di Lorenzo, terzo Stoner a 220.

LA GAG AL TRAGUARDO - Conscio della sua «veneranda età» (31 anni), Valentino Rossi ha organizzato la consueta gag all'arrivo facendo esibire dai suoi tifosi una gallina e indossando una maglietta che recitava «gallina vecchia ...» e un casco celebrativo con un uovo d'oro disegnato all'altezza della nuca. La spiegazione l'ha data lo stesso Rossi ai microfoni di Italia 1: « La gallina serve per il brodo quando non è più capace di fare le uova, ma io faccio ancora le uova....d'oro» E infatti, girandosi il neocampione del mondo ha mostrato il «lato B» della t-shirt, su cui campeggiava la scritta...«brodo un cavolo» Per Valentino nove titoli (sette nella massima categoria) e 103 vittorie in carriera. Rossi ha anche ringraziato il team Yamaha: «È un piacere vincere per loro. È stato un anno difficile, una gara sofferta che con qualche errore, che riflette quella che è stata la stagione. Comunque ho vinto sei gare, sono stato molto regolare».


06/09/2009

Rossi domina a Misano

Rossi domina a Misano

 

Terzo Pedrosa. Sfida per il quarto posto: Dovizioso beffa Capirossi. Valentino conquista il Gp di San Marino. Alle sue spalle Lorenzo, staccato ora in classifica di 30 punti

 

 

MISANO - Valentino Rossi conquista il Gp di San Marina, dominando la gara sul tracciato di Misano. Il campione del mondo, partito in pole in sella alla sua Yamaha, ha preceduto il compagno di squadra-rivale, lo spagnolo Jorge Lorenzo. In terza posizione la Honda dell'altro spagnolo, Dani Pedrosa.

PRIMATO IN CLASSIFICA - Rossi, al sesto successo stagionale e al 103esimo della carriera, consolida il primato nella classifica generale. A quattro gare dal termine del campionato, il pilota di Tavullia ha 237 punti, 30 in più rispetto a Lorenzo.

«UN WEEKEND PERFETTO» - «Questo si può considerare un weekend perfetto, dedicato a tutti quelli che erano qua a fare il tifo» ha detto Rossi al termine della gara. Un riscatto quello a Misano per il campione pesarese dopo la caduta a Indianapolis. «Sono stato un somaro» aveva detto in quell'occasione Rossi, che poi ha sfopggaito sul circuito di San Marino un nuovo casco che raffigura «Ciuchino», uno dei personaggi del film «Shrek». «A Indianapolis ho fatto un brutto errore che non mi aspettavo. Era importante tornare al vertice con una prova di forza» ha detto Rossui a fine gara. «È stato un grande weekend, abbiamo lavorato benissimo: sono stato davanti in tutte le sessioni e ho vinto la gara» ha aggiunto ai microfoni di Italia 1.

«ERA DURO BATTERE VALENTINO» - Lorenzo deve accontentarsi del secondo posto. «La verità è che lui è stato molto bravo - ha spiegato riferendosi a Valentino - . Il secondo posto era molto importante. Ho provato a fargli pressione. Pedrosa mi ha rallentato, ma oggi era duro battere Valentino».


05/09/2009

Rossi-Lorenzo, sfida infinita a Misano

Rossi-Lorenzo, sfida infinita a Misano

 

Domenica si corre il Gp di San Marino. Valentino partirà in pole position grazie a un grande tempo. Al suo fianco Pedrosa che precede Lorenzo

 

 

MISANO - Salvo imprevisti che, come si è visto sulla pista di Indianapolis, nella MotoGp non mancano, sulla pista di Misano sarà una sfida tutta Yamaha, con Pedrosa pronto ad approfittare nel ruolo di terzo tra i due litiganti. A conferma arrivano i dati delle prove sulla pista di Misano, dove domenica si corre il Gp di San Marino. Valentino Rossi è stato il più veloce precedendo Pedrosa, che a sua volta ha sopravvanzato Jorge Lorenzo, compagno di squadra del pesarese.

POLE - Grande tempo di Vale Rossi nell'ultimo giro delle prove valide per lo schieramento di partenza su un tracciato che il campione del mondo ha dichiarato di non amare come il Mugello. Il Dottore a bordo della sua Yamaha ha fatto segnare il miglior tempo con uno strepitoso 1'34"338, precedendo di 0"222 Dani Pedrosa su Honda (1'34"560)), e il compagno di squadra Jorge Lorenzo in 1'34»808. Settimo Alex De Angelis, ottavo Andrea Dovizioso, decimo Loris Capirossi, 12esimo Marco Melandri.

COMMENTI - «Questa è una bella pole perché a tre minuti e dieci secondi dal termine delle prove ero "incasinato" nel traffico". Per la gara di domenica sono fiducioso», ha commentato Rossi appena sceso dalla sua Yamaha. Valentino vuole scacciare il ricordo della caduta di Indy con una bella vittoria, bissando così il successo della passata edizione. Una vittoria che in questa stagione avrebbe anche un triplice significato: fare contenti i propri fan che accorreranno a migliaia, dimenticare anche la sconfitta dell'altra gara casalinga al Mugello e soprattutto mettere le cose in chiaro con il suo avversario principale, il compagno di squadra, riallungando in classifica. Ma il «Dottore» dovrà fare i conti con la voglia di Lorenzo di vincere ancora. Non sarà facile per nessuno dei due, come visto a Indianapolis il possibile errore è sempre dietro ogni curva, eppoi ci sono anche gli altri da tenere d'occhio. Primo tra tutti Dani Pedrosa. Il pilota catalano della Repsol Honda Hrc, dopo aver dominato a Indy nelle qualifiche è caduto in gara ma la sua voglia di vincere è intatta. Rimanendo in casa Hrc, novità sulla RC212V ufficiale di Andrea Dovizioso che a partire da Misano monta le sospensioni Ohlins al posto delle Showa che invece continuerà ad adottare Pedrosa.


21/05/2009

Australia,un medico opera un tredicenne con un comune trapano elettrico

Australia,un medico opera un tredicenne con un comune trapano elettrico

 

Il dottore è dovuto intervenire sul cervello per una emorragia interna. Il ragazzo aveva battuto la testa cadendo dalla bicicletta. L'operazione eseguita con un neurochirurgo al telefono

 

 

 

 

 

 

SYDNEY - Un medico di campagna in Australia ha salvato la vita ad un ragazzo di 13 anni, che aveva battuto la testa cadendo dalla bicicletta, usando un comune trapano elettrico per alleviare la pressione sul cervello di un'emorragia interna, perché nell'ospedale locale mancavano gli strumenti adatti.

LA TRAPANATURA - L'operazione di emergenza, eseguita dal medico generico Rob Carson nella cittadina di Maryborough in Victoria, è stata elogiata da un noto neurochirurgo come «uno dei più coraggiosi sforzi salvavita immaginabili». Il piccolo Nicholas Rossi era caduto venerdì scorso, aveva perso brevemente conoscenza e accusava mal di testa, così i genitori lo avevano portato di corsa all'ospedale locale. Quando il ragazzo ha cominciato ad avere contrazioni spasmodiche, il dottor Carson si è reso conto che si era prodotta un'emorragia interna, e che sarebbe morto se la pressione non fosse stata alleviata. Poiché l'ospedale non era dotato di trapani neurologici il medico, che non aveva mai eseguito un simile intervento, si è armato di un trapano della manutenzione e ha telefonato al neurochirurgo di Melbourne David Wallace, perché lo guidasse in diretta sull'inclinazione e sulla profondità della trapanatura. Dopo l'operazione, Nicholas è stato trasportato in aereo in un ospedale di Melbourne dove si è pienamente ristabilito. Lunedì è stato dimesso, e ha potuto festeggiare con la famiglia il suo 13esimo compleanno.


27/02/2009

Primario suicida in ospedale: è giallo

Primario suicida in ospedale: è giallo

 

INIEZIONE LETALE. La tragedia all'ospedale Cardarelli di Napoli. Il medico aveva 60 anni, si è chiuso a chiave nel suo studio

 

 

Salvatore Franzese
Salvatore Franzese

NAPOLI - Il primario del reparto di chirurgia oncologica dell'ospedale Cardarelli, Salvatore Franzese, si è ucciso ieri nella sua stanza all'interno del nosocomio napoletano. Un suicidio che ha scosso profondamente la città, perché Franzese, sessant'anni appena compiuti, sposato e padre di tre figlie, era un medico molto noto e stimato. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato da alcuni colleghi, che per entrare nella stanza hanno dovuto sfondare la porta chiusa a chiave. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri dopo aver ascoltato le prime testimonianze, Salvatore Franzese ieri mattina era arrivato regolarmente in ospedale e aveva trascorso una normale giornata di lavoro. Era stato a lungo in sala operatoria e, nel pomeriggio, aveva fatto il consueto giro nel reparto, per controllare i pazienti ricoverati. Insomma, un giorno che sembrava uguale a tanti altri. Nulla di anormale nemmeno nel fatto che a un certo punto si fosse chiuso in stanza: lo faceva spesso. Questa volta, però, i suoi colleghi si sono insospettiti perché lì dentro stava passando più tempo del solito.

Un'ora, forse due, e da dietro la porta chiusa nessun messaggio, nessun segnale. Così, attorno alle 18, alcuni medici del reparto hanno bussato e poi telefonato per cercare di rintracciare il primario, credendo che si fosse allontanato dall'ospedale. Invece il telefono squillava a vuoto e di lui non c'era traccia. È stato a quel punto che i colleghi, assieme alla moglie e ad alcuni infermieri hanno chiesto di forzare la porta. Lo spettacolo che si sono trovati davanti li ha scioccati. Franzese era a terra, già cadavere, e stringeva ancora in mano una siringa. Hanno cercato di rianimarlo, ma si sono immediatamente resi conto che non c'era più nulla da fare.

Sarà l'autopsia a stabilire le cause effettive del decesso, ma dai primi accertamenti sembra chiaro che il medico si è ucciso con un'iniezione letale. Che cosa lo abbia spinto a un gesto così tragico per ora è impossibile saperlo. Nelle ore immediatamente successive alla scoperta del corpo non sono emerse lettere né messaggi che possano spiegare il perché del suicidio. Intanto il reparto di chirurgia oncologica del Cardarelli è diventato un inferno. Secondo il racconto di alcuni testimoni, i medici e gli infermieri hanno cercato di tenere i pazienti all'oscuro della tragedia, ma la voce è trapelata e ci sono state scene di disperazione tra molti dei ricoverati, che si fidavano di Franzese e avevano affidato a lui le speranze di guarire da gravissime malattie.