23/12/2010

E' Avatar il film più piratato del 2010

E' Avatar il film più piratato del 2010

La pellicola pluripremiata di James Cameron, già campione di incassi, domina anche la classifica dei titoli più scaricati illegalmente negli ultimi dodici mesi. Seguono "Kick-Ass" (che uscirà in Italia a febbraio) e "Inception".

Continua...


04/05/2010

Venduti un milione di iPad

Venduti un milione di iPad

In 28 giorni. L'annuncio della Apple. In aprile scaricati 12 milioni di applicazioni software e 1,5 milioni di libri digitali

 

E' stato lanciato sul mercato 28 giorni fa e ha già raggiunto quota un milione di esemplari venduti. E' l'iPad, il tablet computer ultimo nato di casa Apple. L'annuncio è stato fatto dall società di Steve Jobs che ha anche sottolineato che gli utilizzatori dell'iPad hanno già scaricato 12 milioni di applicazioni software e 1,5 milioni di libri digitali.

L'iPad e (a destra) l'Iphone
L'iPad e (a destra) l'Iphone

La società di Cupertino ha venduto 300.000 iPad, che ha un touch screen da 9,7 pollici ed è particolarmente adatto alle applicazioni multimediali e alla navigazione Internet, nel solo giorno di lancio, il 3 aprile, e mezzo milione di pezzi nella prima settimana.
Venerdì scorso Apple è uscita negli Stati Uniti con una versione più cara dell'apparecchio, dotato di connessione wireless ad alta velocità che utilizza la rete cellulare dell'At&T. L'esemplare più economico è dotato solo di connessione Wi-Fi. Anche se l'apparecchio raggiungerà i mercati internazionali solo alla fine di maggio, alcuni analisti prevedono che Apple quest'anno ne possa vendere circa 5 milioni di esemplari.

Redazione Online


19/02/2010

Arriva Kindle per BlackBerry

Arriva Kindle per BlackBerry

 

Per ora disponibile solo negli Usa. Una nuova applicazione Kindle permetterà di accedere all'archivio di testi elettronici dallo smartphone

 

MILANO - Dopo la versione per iPhone, è arrivata infine anche l'applicazione Kindle dedicata a chi utilizza uno smartphone BlackBerry. Completamente gratuito e scaricabile dalla rete, il software che trasforma il telefonino in un e-reader darà agli utenti la possibilità di scegliere il libro che preferiscono da un elenco di oltre 420 mila testi in formato elettronico per leggerlo direttamente sul display di alcune versioni dello smartphone in questione.

KINDLE APP - È Ian Freed, Vice President di Amazon Kindle a spiegare che «fin dal lancio della popolare applicazione Kindle per iPhone, lo scorso anno, i clienti hanno continuato a domandarci di offrire un servizio analogo anche per il BlackBerry». Così hanno fatto, dando vita al software dedicato ai dispositivi di Research in Motion, che nonostante la grande popolarità dell'iPhone continua a dominare il mercato degli smartphone. In particolare, «Kindle for BlackBerry» è compatibile con i modelli Bold 9000 e 9700, Curve 8520 e 8900, Storm 9530 e 9550 e con il Tour 9630, come si legge sulle pagine web riservate al download dell'applicazione, che può essere avviato direttamente dal telefono, tramite il browser di cui è dotato. Ma per il momento solo per chi si collega dagli Stati Uniti.

RISVOLTI - Certo la lettura sul piccolo display dei BlackBerry non sarà un'esperienza esaltante, e proprio per questo è possibile che molti tra coloro che sceglieranno di provare l'applicazione decidano in seguito di acquistare il lettore Kindle per continuare a godersi l'esperienza della lettura su e-reader (e per non buttar via i soldi spesi per l'acquisto dei testi in formato digitale), questa volta con la sicurezza della massima qualità. O quantomento questo è ciò in cui probabilmente spera Amazon che, secondo indiscrezioni, sarebbe perfino disposta a regalare i lettori Kindle pur di attirare nuovi utenti verso i propri servizi a pagamento. Il tutto nell'intento di contrastare la minaccia del neonato iPad di Apple.

Alessandra Carboni


30/01/2010

Pinocchio, dalla televisione al web

Pinocchio, dalla televisione al web

 

Oggi ha 46 anni e fa l'operaio: «sono stati Anni formidabili». Scaricabile online (gratis) un audiolibro di Andrea Balestri, già protagonista del capolavoro di Comencini

 

Andrea Balestri
Andrea Balestri

PISA - Riecco il Pinocchio di Luigi Comencini, quarant’anni dopo. Non più alla tv, stavolta, ma su iTunes (e altri sistemi di podcasting) rivisitato e interpretato da lui, il mitico Andrea Balestri, l’indimenticabile Pinocchio del capolavoro televisivo andato in onda nell’aprile del 1972. Grazie a un progetto del Comune di Pisa e della Fondazione Collodi, da oggi Andrea mette a disposizione gratuitamente su iTunes (e pure sul normale web) la sua versione multimediale del capolavoro di Collodi. Che altro non è che una sorta di audiolibro, letto dallo stesso Balestri, e arricchito dai disegni di Fabio Leonardi e dalla musica di Andrea Cellesi.

«ANNI FORMIDABILI» - Andrea Balestri oggi ha 46 anni e lavora come operaio in un’azienda di smaltimento di rifiuti a Pisa. Però nonostante si sia fatto trascinare dal personaggio e abbia abbandonato la scuola con un certo anticipo non è diventato Lucignolo e soprattutto ha cercato di migliorarsi. Andrea ha scritto un libro con la prefazione di Cristina Comencini, la figlia del regista scomparso nel 2007, ha allestito un sito sul Internet, e si diverte ad organizzare spettacoli e iniziative culturali. Gli anni del set li ricorda con nostalgia. «Anni formidabili - racconta - che nei cinque anni successivi mi hanno regalato una notorietà incredibile che ancora oggi in parte mi porto dietro. Ho tantissimi amici su Facebook o che mi lasciano messaggi nel mio sito. Sul set ho conosciuto attori straordinari. Nino Manfredi era Geppetto anche nella vita, simpaticissimo e gentile con me, paziente, protettivo. Con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, il gatto e la volpe, il rapporto poi era speciale. Mi capivano, mi coccolavano, mi viziavano a volte».

GINA LOLLOBRIGIDA - Solo con una persona Andrea Balestri non andava andavo d’accordo. Ed era la pur bravissima Gina Lollobrigida. «Le facevo i dispetti - ricorda -. Ero impertinente. Una volta ci furono problemi con la casa galleggiante della fatina che si staccò dalla riva del lago di Martignano, nel Lazio, spostando pericolosamente al largo. Erano tutti preoccupati, io ero contento perché speravo che lì dentro ci fosse la Lollo. Un’altra volta poi mi rifiutai di piangere davanti alla tomba della Fata Turchina solo perché c’era la foto della signora Gina. Ero proprio un Pinocchio vero. Il tempo mi avrebbe cambiato. Ora sono un uomo vero anche se quel burattino mi è rimasto nell’anima».

 

 

Marco Gasperetti


25/08/2009

La star più pericolosa della rete? E' Jessica Biel

La star più pericolosa della rete? E' Jessica Biel

 

Al suo nome associata la maggior quantità di virus camuffati. L'anno scorso il più a rischio era Brad Pitt

 

Se si cercano online materiali sull'attrice c'è una probabilità su cinque di finire su un sito 'pericoloso' per il proprio pc. Il rischio è alto anche con Beyoncé, Miley Cyrus, Ashley Tisdale e Lindsay Lohan. Barack e Michelle Obama, al contrario, rappresentano una 'ricerca' sicura. Lo afferma il report 'McAfee' che ha 'studiato' le star più affascinanti di Hollywood e gli idoli musicali più famosi per individuare le celebrità più pericolose sul web.

Jessica Biel ha rimpiazzato Brad Pitt come celebrità più pericolosa da ricercare nel cyberspazio, in base al fornitore di sicurezza Internet McAfee, Inc. (NYSE: MFE). Per il terzo anno consecutivo, McAfee ha effettuato una ricerca tra le star più affascinanti di Hollywood e gli idoli musicali più famosi per individuare le celebrità più pericolose sul Web. L’ultimo report di McAfee ha rivelato che le ricerche correlate a Barack o Michelle Obama rappresentano una minaccia inferiore rispetto ad altri.

RICERCHE PERICOLOSE - I fan che effettuano ricerche online utilizzando i termini “Jessica Biel” o “Jessica Biel downloads,” “Jessica Biel wallpaper,” “Jessica Biel screen savers,” “Jessica Biel photos” e “Jessica Biel videos” hanno una possibilità su cinque di finire su un sito Web risultato positive alle minacce online, quali spyware, adware, spam, phishing, virus e altro malware. La ricerca di notizie recenti e materiale da scaricare su personaggi famosi può danneggiare il personal computer. Ogni giorno, I criminali informatici utilizzano nomi e immagini di celebrità, come Kim Kardashian e Rihanna, per adescare gli internauti alla ricerca degli ultimo pettegolezzi e notizie, screensaver o suonerie per cellulari offrendo loro download gratuiti carichi di malware.



BEYONCE' SECONDA - Il prodigio della musica Pop Beyoncé ha mantenuto la seconda posizione per il secondo anno consecutivo, stabilendo il record McAfee quale celebrità più ricercata in generale nella top five.

E LE STELLINE DI HOLLYWOOD... Le giovani stelline di Hollywood (e argomenti popolari sui giornali scandalistici) Miley Cyrus, Ashley Tisdale e Lindsay Lohan hanno avuto la meglio su Heidi Montag e Jessica Alba che erano presenti nell’elenco dello scorso anno. Hanno anche conquistato  posizioni migliori rispetto ad alter giovani personaggi tra cui la star del film “Twilight” Robert Pattinson (#30) e Kristen Stewart (#20), i Jonas Brothers (#23), Taylor Swift (#16), Lauren Conrad (#25), Vanessa Hudgens (#17) e Zac Efron (#21).

Obama Michelle
Barack e Michelle Obama

 

ANCHE LE COPPIE PERICOLOSE - Le star di Hollywood Megan Fox e Angelina Jolie hanno in comune più delle loro apparizioni e del successo delle loro carriere: sono entrambe all'ottavo posto nell'elenco delle celebrità più pericolose sul Web.  I neosposi Tom Brady e Gisele Bundchen si sono classificati al quarto e sesto posto, rispettivamente, a dimostrazione del fatto che gli hacker colpiscono i più famosi e chiacchierati.

GLI OBAMA I PIU' SICURI - Sorprendentemente, il presidente degli Stati Uniti e la First Lady non appaiono tra i personaggi pubblici più pericolosi da pericolosi da ricercare online; Barack e Michelle Obama si sono classificati, rispettivamente al 34° e 39° posto.

McAfee ha redatto la sua classifica annuale utilizzando la tecnologia McAfee® SiteAdvisor® per i nomi delle celebrità che producono il numero più elevato di siti pericolosi e la percentuale di rischio complessiva quando vengono ricercati sul Web. Le principali 15 celebrità includono:

1 Jessica Biel – I costanti pettegolezzi sul suo aspetto fisico e sulla sua relazione con Justin Timberlake rendono Jessica Biel un obiettivo facile per spammer e hacker. Quando abbiamo effettuato una ricerca utilizzando la frase “Jessica Biel screensavers”, quasi la metà dei siti contenevano download pericolosi con spyware, adware e possibili virus.

2 Beyoncé – Beyonce ha dominato l’elenco delle nomination agli MTV Video Music Award e i risultati McAfee quale celebrità più gettonata.  L’inserimento della chiave di ricerca “Beyoncé ringtones” in un motore di ricerca ha prodotto il link di un sito Web pericoloso legato a un distributore di adware e spyware.

3 Jennifer Aniston – Bisognerebbe effettuare ricerche sulla prima donna preferita di Hollywood con molta cautela. Oltre il 40% dei risultati delle ricerche su Google per “Jennifer Aniston screensavers” contenevano virus pericolosi, tra cui uno denominato “FunLove virus.”

4 Tom Brady – Il giocatore dei New England Patriot sembra attrarre molti fan che desiderano scaricare gratuitamente immgini dell’atleta in azione, ma di sicuro non il Trojan allegato, come rilevato dalla tecnologia McAfee SiteAdvisor.      

5 Jessica Simpson – Effettuare ricerche su Jessica Simpson è pericoloso proprio perché è famosa. La ricerca di “Jessica Simpson videos” può fuorviare internauti ignari indirizzandoli su siti con download potenzialmente pericolosi.

6 Gisele Bundchen – La supermodella più pagata del mondo è un obiettivo popolare per i criminali informatici. Una ricerca con i parametri “Gisele Bundchen photos” può indirizzare gli utenti su siti con bollino rosso che hanno violato le protezione del browser nei test McAfee.

7 Miley Cyrus – I criminali informatici utilizzano siti Web legati all’immagine di Miley Cyrus per collegarsi ad altri siti dannosi che contengono spyware.

8 Megan Fox, Angelina Jolie – Sia la star più paparazzata Megan Fox che l’icona americana Angelina Jolie si sono aggiudicate la stessa quantità di siti Web con download pericolosi, dimostrando che i criminali informatici cercano di sfruttare al massimo i volti più famosi al mondo.

9 Ashley Tisdale – La star di “High School Musical” è un termine di ricerca diffusa quando si parla di screensaver. Una  serie di siti Web di screensaver contenevano vari download carichi di malware.

10 Brad Pitt – Al top della classifica lo scorso anno, Brad Pitt è sceso verso il fondo quest’anno, in siti Web, pochi meno ma altrettanto pericolosi, classificati con colore giallo e rosso.

11 Reese Witherspoon – Ricercando “Reese Witherspoon” e “Reese Witherspoon photos” sono stati identificati siti Web pericolosi che promuovevano file gtuiti con malware nascosto.

12 Britney Spears – La tecnologia McAfee SiteAdvisor ha individuato un unico sito che pubblicizzava sfondi gratuiti di Britney Spears che includevano oltre 50 download potenzialmente infetti.

13 Rihanna – Le suonerie gratuite di Rihanna sono tra le più ricercate, ma alcuni  loschi vendor che ingannano gli abbonati raccogliendo e vendendo le loro informazioni personali.

14 Lindsay Lohan – McAfee SiteAdvisor ha contrassegnato i siti dedicati a screensaver di Lindsay perché offrono oltre 50 screensaver gratuiti infettati con Trojan, virus e spyware.

15 Kim Kardashian – La più famosa star dei reality degli ultimi mesi  è ora  interessante anche per i criminali informatici. Una ricerca per sfondi e screensaver di Kim Kardashian ha generato vari download infettati di malware.

“Anche i criminali informatici osservano le star;  si attaccano ai personaggi più famosi per spingere a scaricare software malevolo camuffato,” ha affermato Jeff Green, senior vice president McAfee Product Development & Avert Labs. “L'ossessione della gente per le notizie e i pettegolezzi sulle celebrità in teoria è innocua, ma un unico download malevolo più danneggiare significativamente un computer.”


17/08/2009

Pirate Bay viene clonata

Pirate Bay viene clonata

 

I fan del sito peer to peer hanno gia scaricato l'intero contenuto per condividerlo

 

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Il sito di file shering "PIRATE BAY" fra qualche giorno,come annunciato qalcune settimane fa passerà ai nuovi proprietari, la società svedese Global Gaming Factory diventanto legale a tutti gli effetti, e a pagamento cosa che i fan, di cui il sito conta 4 milioni in tutto il mondo, non accettano volentieri il fatto di dover pagare fil, musica e applicazioni, presenti nei server del sito. Molti di loro temono, infatti che, con il passaggio alla nuova proprietà molti dei file torrent vengano rimossi diventanto inaccessibili. Da qualche giorno sui blog e siti specializzati, come TorrentFreak, è scattato una sorta di tam tam per scaricare l'intero contenuto della baia in modo da poterlo condividere sotto forma di clone del sito madre e scttino così le restrizioni delle major che detengono il marchio.Anche sullo stesso Pirate Bay è stata caricata una copia del sito da 21 Gigabytes contenente 900mila file dei server collegati. L'utente anonimo, che ha pubblicato il sito clone, rivela che: essendo molto grande, l'archivio bisogna avere pazienza per poterlo scaricare. Il meccanismo della condivisione sarebbe possibile grazie al tracker di openbittorent.com.

In questo modo ogni utente avrà a disposizione una propria Baia dei Pirati. Non c'è stata nessuna reazione fino ad ora da parte della società acquisitrice del marchio. Staremo a vedere cosa succederà tra pochi giorni. Vi terremo informati.


02/08/2009

Studente scarica illegalmente 30 canzoni Dovrà pagare 700mila dollari di multa

Studente scarica illegalmente 30 canzoni Dovrà pagare 700mila dollari di multa

 

Copyright. Il precedente di una donna di Minneapolis che era stata condannata a pagare 1,92 milioni di dollari

 

BOSTON - È finito nei guai uno studente dell'università di Boston che dovrà pagare un risarcimento di 700mila euro a quattro etichette discografiche per aver condiviso musica on line. Lo ha riferito la Bbc.

Joel Tenenbaum ha ammesso davanti ai giudici di aver scaricato e scambiato 30 brani. È il secondo processo per reati di pirateria negli Stati Uniti. Nel precedente una donna di Minneapolis era stata condannata a pagare 1,92 milioni di dollari. Lo studente dovrà pagare 22.500 dollari per ogni infrazione. Dopo la sentenza si è detto soddisfatto per aver evitato una multa più onerosa. Per scaricare e distribuire i file ha utilizzato un computer a casa dei genitori e un altro all'università.


19/06/2009

Usa: multata per 1,9 milioni di dollari per aver scaricato 24 canzoni dal web

Usa: multata per 1,9 milioni di dollari per aver scaricato 24 canzoni dal web

 

Scaricare legalmente i brani le sarebbe costato 23,76 dollari. Per la prima volta una donna è stata condannata per violazione del copyright

 

Sempre più diffuso lo scaricamento illegale dal web di brani musicali coperti dal copyright (Ansa)
Sempre più diffuso lo scaricamento illegale dal web di brani musicali coperti dal copyright (Ansa)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEW YORK (USA) - Un tribunale americano ha condannato una donna del Minnesota a pagare un risarcimento di 1,9 milioni di dollari (circa 1.366.000 euro) per aver illegalmente scaricato 24 canzoni da Internet. Il processo contro Jammie Thomas Rassett, una madre di quattro figli che lavora per una tribù indiana, è il primo negli Stati uniti per violazione del copyright, ha detto il suo avvocato alla tv satellitare Cnn. La donna, che ha 32 anni, è rimasta stupita per la sentenza, anche perchè scaricare legalmente le canzoni le sarebbe costato solo 99 centesimi di dollaro a brano (in tutto 23,76 dollari), e intende ricorrere in appello.

LA SENTENZA - Il tribunale ha stabilito un risarcimento di circa 80.000 dollari per ogni violazione del copyright, con gran soddisfazione della Record Industry association of America (Riaa), l'associazione dei produttori discografici. La Thomas-Rasset era stata condannata a pagare un risarcimento di 220mila dollari alla Riaa in un primo processo nel 2007, ma il procedimento era stato annullato per un vizio di forma. Le canzoni scaricate sono di No Doubt, Sheryl Crow, Gloria Estefan e Linkin Park.


11/06/2009

Francia: Consiglio costituzionale boccia la legge sulla pirateria web, va riscritta

Francia: Consiglio costituzionale boccia la legge sulla pirateria web, va riscritta

 

Il governo ha accolto i rilievi e proporrà di modificare la norma. Per i saggi solo il giudice può decidere se sospendere o meno la connessione a internet dei cittadini

 

Il ministro della Cultura francese Christine Albanel (Afp)
Il ministro della Cultura francese Christine Albanel (Afp)

PARIGI (FRANCIA) - Alla fine il governo francese non ce l'ha fatta. Il Consiglio Costituzionale francese ha censurato infatti la disposizione più controversa della legge contro la pirateria su Internet adottata lo scorso maggio in Francia, che prevede la sospensione della connessione ad internet per i pirati recidivi. Secondo i «saggi» del Consiglio Costituzionale, la libertà di comunicazione ed espressione garantita dalla Dichiarazione dei Diritti dell'uomo implica infatti anche «la libertà di accedere ai servizi di comunicazione al pubblico on line».

«POTERE CHE SPETTA SOLO AL GIUDICE» - Per questo, scrive il Consiglio in un comunicato, è solo il giudice che può decidere se sospendere o meno la connessione al web. Il potere di sanzione era stato invece attribuito ad una nuova authority, l'Hadopi, da cui la legge prende il nome, creata apposta per vigilare sulla protezione ed il rispetto dei diritti d'autore su internet. Il ministro della cultura Christine Albanel ha accolto i rilievi del Consiglio costituzionale e proporrà di modificare la legge in direzione di quanto sostenuto dai «saggi»della consulta. Era stato il partito socialista a chiedere l'intervento del Consiglio Costituzionale, qualche giorno dopo l'adozione della legge, sostenuta fortemente dal presidente Nicolas Sarkozy e difesa in parlamento dall' Albanel. Il provvedimento era arrivato due volte all'Assemblea nazionale prima di essere votato.


15/05/2009

La pirateria informatica aumenta la popolarità delle star musicali

La pirateria informatica aumenta la popolarità delle star musicali

 

Download illegale. Un nuovo studio conferma che gli artisti vittima del file-sharing sono anche quelli che vendono di più

 

 

Un negozio di Cd (Afp)
Un negozio di Cd (Afp)

MILANO - La battaglia delle major del disco contro la pirateria online non sembra conoscere sosta, come dimostra l'ultimo processo contro i fondatori di Pirate Bay in Svezia e l'approvazione della legge «tre errori e sei disconnesso» in Francia. Ma un nuovo studio realizzato in Inghilterra arriva a mettere in discussione alcune convinzioni che stanno alla base di questa crociata: davvero il file-sharing illegale sta danneggiando il mercato della musica? O, piuttosto, sta creando nuove possibilità di promozione per gli artisti? E, cioè, funziona per lo più come la vecchia radio e i videoclip in tv: maggiori passaggi equivalgono anche a più vendite?

LO STUDIO - Realizzato da Prs for Music (omologo inglese della nostra Siae) e dall'istituto di ricerca Big Champagne (che da anni analizza il mercato della musica sui circuiti illegali), il report conferma che gli artisti più piratati sono anche quelli che tendono a scalare più in fretta la classifica delle hit. Un esempio? Nell'ultima settimana di aprile il singolo di Lady GaGa «The Fame» è stato scaricato 338mila volte. Lo stesso vale per gli altri artisti della top 100: sono anche quelli più popolari sui servizi di file-sharing. «Trovarsi in testa alle classifiche dei file più scaricati spesso è il segnale di un successo anche nel mercato legale. In dieci anni di analisi non è mai successo che una hit nel mercato pirata non lo sia poi diventata anche in quello legale» spiegano gli autori. Per quanto possa sembrare paradossale, alla fine la pirateria aiuta le star a diventare ancora più popolari.

CODA CORTA - Lo studio smentisce anche la teoria della coda lunga di Chris Anderson, secondo cui la rete avrebbe allargato le opportunità di business per i prodotti di nicchia e segnato la morte della hit-parade. Sui servizi di file-sharing le attenzioni continuano a concentrarsi solo su una piccola fetta di artisti: l'80 per cento degli scambi riguarda il 5 per cento delle tracce; e spesso si tratta proprio delle hit del momento.

MODELLI DI BUSINESS - I servizi di file-sharing ma anche quelli di streaming su YouTube o MySpace quindi costituiscono ormai una potente alternativa promozionale ai circuiti tradizionali (radio e tv). Le industrie discografiche saranno probabilmente costrette a pensare a modelli di business in grado di legalizzare il file-sharing, facendo accordi con i fornitori di connettività.

Nicola Bruno