29/07/2009
Tremonti: «L'Italia non è in declino»
Tremonti: «L'Italia non è in declino»
Montecitorio approva il documento targato pdl-lega. Via libera al Dpef alla Camera. Il ministro in Senato. Il sistema economico tiene e va meglio di altri Paesi
| Il ministro all'Economia Giulio Tremonti (Eidon) |
ROMA- «L'Italia non è in declino» lo spiega il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nel corso della replica in Senato sul Dpef. E intanto la Camera ha votato sì alla risoluzione Pdl-Lega sul Documento di programmazione economico-finanziaria relativo alla manovra di finanza pubblica per gli anni 2010-2013, presentata identica in entrambi i rami del Parlamento. I voti a favore sono stati 254, 233 quelli contrari. Due deputati si sono astenuti. La risoluzione chiede impegni al governo per contenere il debito pubblico, per le infrastrutture per il Sud, per approvare entro novembre il ddl sulla riforma di bilancio. Inoltre, si impegna l'esecutivo a trasmettere al parlamento le delibere del Cipe contenute nel Dpef, in modo che le commissioni competenti possano esprimere il parere come richiesto per legge.
IL SUD- Tra gli obiettivi prioritari dell'azione di governo si indicano «le opere strategiche per l'infrastrutturazione del Mezzogiorno d'Italia» con la presentazione di «uno specifico piano per la sua infrastrutturazione, al fine di promuovere lo sviluppo e la competitività internazionale». Inoltre, l'esecutivo dovrà «valutare »la possibilità di introdurre, tenendo conto delle compatibilità di finanza pubblica, «un sistema di fiscalità di vantaggio in favore delle imprese che investono nelle regioni meridionali». Ma il Movimento per le autonomie presenta a sua volta una risoluzione in Senato: in particolare la mozione vuole impegnare il governo ad attuare «una profonda inversione di rotta sul piano degli investimenti economici e finanziari, restituendo al Mezzogiorno, in modo progressivo ma in tempi certi, le risorse sottratte negli ultimi anni». Ed ecco che Salvatore Cuffaro, senatore dell'Udc, ha spiegato che «il Governo nell'ultimo anno ha cassato un miliardo e mezzo di risorse che il Mezzogiorno aveva già avuto, utilizzandole per l'ICI, ma promettendo di restituirle. Non si capisce, però, se, dove e quando ha intenzione di restituire quelle risorse». Le stesse di cui parla Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia.
LA PRUDENZA- Il ministro dell'Economia, durante il suo intervento in Senato spiega che «la scelta prudente e razionale di fiducia fatta da questo governo sia stata la scelta giusta è la scelta che è stata oggetto del consenso nelle ultime tornate elettorali, è la scelta che questo governo, la prudenza la fiducia, intende continuare a fare». Anche perché l'Italia «non è in declino», il sistema economico «tiene» e va anche meglio rispetto ad altri paesi europei. Ecco l'esempio: «Per la prima volta negli anni recenti la dinamica del deficit e del debito italiano è sotto la media europea e questi sono i numeri che si acquisiscono in Europa». E sull'evasione spiega: «Ma voi pensate davvero che un evasione fiscale, che è evidentemente presente e su scala di massa in questo paese, si possa contrastare senza mettere in campo i governi locali? Io credo l'Italia sia l'unico Paese che non ha finanza locale vera». Per Tremonti «la finanza locale è fondamentale anche come principio di azione per battere l'evasione fiscale e su questo credo che sia fondamentale l'azione del governo, l'azione della maggioranza e anche l'azione dell'opposizione. Se volete davvero contrastare l'evasione fiscale serve anche l'azione dei governi locali, essendo che questo è uno dei differenziali che ci separano dal resto d'Europa».
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15/07/2009
Presentato il Dpef: quest'anno Pil -5,2% «Segnali non negativi per il 2010»
Presentato il Dpef: quest'anno Pil -5,2% «Segnali non negativi per il 2010»
Tremonti: «ultimo documento di programmazione di questo governo». Contrazione del prodotto interno lordo (ma +0,5% nel corso dell'anno prossimo), deficit al 5,3%, debito a 115,4%
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| Tremonti, Prestigiacomo e Letta alla presentazione del Dpef (Ansa) |
MILANO - Il Pil italiano registra quest'anno una contrazione del 5,2% ma la crisi mostra segni di attenuazione e negli ultimi mesi si sono ripetuti «segnali non negativi», tanto da ipotizzare la «ripresa dal 2010», con il Pil che guadagna lo +0,5%. È il quadro macro-economico illustrato nel Dpef presentato dal governo, dove si sottolinea che «negli ultimi due-tre mesi si sono ripetuti segnali non negativi, per l'economia mondiale e per quella italiana, e le tensioni sui mercati finanziari si sono gradualmente allentate. L'incertezza sulle prospettive economiche rimane elevata, ma si sta evidenziando un'attenuazione delle spinte recessive».
DEFICIT - Nel documento di programmazione economica e finanziaria si prevede che il deficit/Pil (spesa pubblica non coperta dalle entrate) aumenterà quest'anno al 5,3% (dal precedente 4,6%), per poi scendere al 5 nel 2010. Ma il dato migliora di molto se si considera il valore al netto delle misure una tantum e della componente ciclica, cioè dall'andamento dell'economia: il deficit strutturale si attesta infatti al 3,1% nel 2009 e al 2,8% nel 2010, per arrivare al 2,2% nel 2013. Sempre nelle previsioni del governo, il debito crescerà nel 2009 al 115,4% del Pil, per superare la soglia del 118% nel 2010. Il testo è stato illustrato a Palazzo Chigi nella riunione tra governo e parti sociali, presenti i leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl e la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
TREMONTI - Il ministro dell'Economia Tremonti ha ricordato che il Dpef, che sarà varato mercoledì dal Consiglio dei ministri, è l’ultimo documento di programmazione economico-finanziaria di questo governo. Il ministro fa riferimento alla riforma della Finanziaria in via di approvazione in Parlamento che manda in soffitta la manovra e il Dpef sostituendolo con la Dfp, Decisione di finanza pubblica. «L’azione del governo - ha detto il ministro - è concentrata su tre obiettivi: tenuta strutturale dei conti pubblici, coesione sociale attraverso ammortizzatori sociali, liquidità alle imprese a partire dalla medie e piccole». Il titolare del Tesoro ha poi affrontato il tema dell’evasione fiscale, in riferimento ai dati sul fisco forniti dal ministero che nei primi 5 mesi registrano entrate in calo del 3,2%: «L’evasione fiscale si contrasta con azioni degli enti locali, si vince e si perde sul terreno del federalismo».
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| Tag: economia, deficit, pil, presentazione, dpef, ministro, tremonti, documento, programmazione, governo, debito pubblico, crisi | OKNOtizie |
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