27/06/2011

Cina, il mistero della «città fantasma»

Cina, il mistero della «città fantasma»

Ma la spiegazione scientifica non convince tutti. A Huanshan apparsi oltre il fiume edifici alberi e montagne, sarebbe un particolare caso di rifrazione

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08/04/2011

Scoperta una nuova particella misteriosa

Scoperta una nuova particella misteriosa

FISICA. Al Fermilab di Chicago nell'acceleratore Tevatron. Qualcuno pensa alla «particella di Dio»

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17/02/2011

Le ultime settimane di Steve Jobs

Le ultime settimane di Steve Jobs

Il fondatore di Apple, 55 anni, aveva lasciato il lavoro a fine gennaio. Dubbi in rete. Gliene resterebbero sei, secondo il tabloid «National Enquirer» che pubblica le fotografie di Jobs «scheletrico»

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14/10/2010

Bossi: «Meglio i soldi alla ricerca che per mettere bombe sugli aerei »

Bossi: «Meglio i soldi alla ricerca che per mettere bombe sugli aerei »

Missione in Afghanistan. Il ministro La Russa: «La decisione di armare i caccia solo dopo il vertice Nato»

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11/10/2010

Il sistema di appalti segreti degli alti funzionari pubblici

Il sistema di appalti segreti degli alti funzionari pubblici

Concessa ai dirigenti dello Stato la possibilità di procedure riservate. La norma «nascosta» nella manovra. I dubbi dell'Authority

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04/09/2010

Identificata la lanciatrice di cuccioli

Identificata la lanciatrice di cuccioli

La polizia avrebbe rintracciato la protagonista del video: è una minorenne. A girare il filmato è stato il fratello

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01/09/2010

Caccia sul web alla "lanciatrice" di cuccioli nel fiume

Caccia sul web alla "lanciatrice" di cuccioli nel fiume

l video messo in rete ha scatenato la reazione degli utenti. Nelle immagini si vede una ragazza che prende gli animali da un secchio e li tira in acqua

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30/06/2010

Intercettazioni, il Pdl accelera I dubbi di Fini: «È irragionevole»

Intercettazioni, il Pdl accelera I dubbi di Fini: «È irragionevole»

Cicchitto: «Il via libera ad agosto è nell'ordine delle cose. Il ddl alla Camera il 29 luglio, dopo l'esame della manovra. Il Pd: «Una forzatura sbagliata»

 

Gianfranco Fini (Ansa)
Gianfranco Fini (Ansa)

ROMA - Alla vigilia della manifestazione a Roma contro la "legge-bavaglio", il Pdl accelera sulle intercettazioni: il disegno di legge arriverà infatti alla Camera il prossimo 29 luglio, dopo l'esame della manovra economica. Ma la decisione, presa dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio, oltre che sgradita all'opposizione, non soddisfa neanche il presidente della Camera Gianfranco Fini. Calendarizzare a fine luglio di ddl «è irragionevole», secondo il leader di Montecitorio, visto che il voto finale è probabile che finisca comunque a settembre, considerato che alla Camera probabilmente ci saranno modifiche. Fini avrebbe ribadito questo concetto dopo la riunione dei capigruppo, sottolineando anche che mettere in calendario quel testo a fine luglio «è solo un puntiglio». Tuttavia, ha precisato Fini secondo quanto viene riferito da chi era presente alla conversazione, questo ragionamento politico non lo autorizzava a mettere il testo direttamente nel calendario di settembre: facendolo sarebbe, infatti, «venuto meno al proprio dovere istituzionale» visto che la maggioranza dei gruppi chiedeva l'esame del testo a luglio.

SCONTRO PD-PDL - La decisione di calendarizzare il ddl intercettazioni alla fine di luglio è stata assunta dalla presidenza della Camera davanti alla richiesta dei gruppi di maggioranza ed al no dell'opposizione. I tempi non saranno contingentati trattandosi di primo calendario. «Questo vuol dire - spiega il capogruppo del Pd Dario Franceschini - che il testo non verrà assolutamente votato a luglio ma che sarà necessario arrivare alla prima settimana di agosto. È una cosa non logica: serve solo a comprimere l'esame della manovra per un testo che comunque sarà modificato e dovrà tornare al Senato. Insomma, è una forzatura sbagliata». E dall'Udc Michele Vietti lancia un appello al Pdl: «fare una questione di puntiglio significa far spegnere la voglia di dialogare anche in chi quella voglia ha sempre dimostrato di averla». Ma la maggioranza respinge l'accusa al mittente. «Nessuna prova di forza ed è assolutamente improprio parlare di forzature», spiega il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto. «Quel testo - sostiene - è stato 14 mesi alla Camera, poi parecchi mesi al senato e ora torna in terza lettura e in commissione si stanno facendo pure le audizioni. Andare a chiuderne l'esame entro la prima settimana di agosto è nell'ordine delle cose».

Redazione online


19/06/2010

Milano, mistero sulla morte del giovane modello francese

Milano, mistero sulla morte del giovane modello francese

Tom Nicon aveva sfilato per tutti i più grandi marchi della moda. È caduto dalla finestra del suo appartamento a Milano: incidente o un suicidio?

 

Tom Nicon durante una sfilata
Tom Nicon durante una sfilata

MILANO - Per l'avvio della settimana della moda maschile, che comincia sabato a Milano, è una brutta notizia: il ventiduenne modello francese Tom Nicon, molto apprezzato e conosciuto nell'ambiente, è stato trovato senza vita venerdì. È caduto dalla finestra del suo appartamento a Milano. Tuttavia, non sono ancora chiare le circostanze del decesso. Non si esclude il gesto estremo.

CIRCOSTANZE DA CHIARIRE - Tom Nicon era giovane, bello e famoso, ma soprattutto dolce e simpatico, riferiscono le tante persone che hanno lavorato con lui. Venerdì pomeriggio il suo corpo è stato rinvenuto senza vita nel cortile dell'edificio in cui alloggiava a Milano. L'agenzia per cui lavorava non ha voluto commentare la tragica notizia, ma a quanto sembra Nicon sarebbe caduto dalla finestra del suo appartamento. Poche ore prima aveva fatto ancora le prove per Versace, ha spiegato un amico del ragazzo al noto blogger Isaac Likes. Che aggiunge: «Successivamente sarebbe dovuto andare in agenzia, ma non è mai arrivato. Non so se sia stato un incidente o un suicidio».

TRAGICA SERIE - Nella sua fin troppo breve carriera Nicon ha sfilato per innumerevoli grandi firme: da Burberry a Louis Vuitton; Costume National; Versace; Kenzo; Gareth Pugh e Hugo Boss. La tragica scomparsa del top model francese è solo l'ultima di una lunga serie avvenuta negli ultimi anni. Nel novembre scorso si era impiccata nel suo appartamento di Parigi la modella sudcoreana di 20 anni, Daul Kim; in aprile il giovane modello statunitense Ambrose Olsen, 24 anni, è stato ritrovato morto nella sua casa di New York; più recentemente la 30enne francese Noemie Lenoir, nota nel Regno Unito per essere uno dei volti più famosi della pubblicità e modella di Sports Illustrated, ha tentato il suicidio: è stata trovata distesa in un bosco alla periferia di Parigi dopo aver ingerito un cocktail di alcool e stupefacenti.

Elmar Burchia


15/06/2010

Genova: muore a 88 anni la protagonista di «Bocca di rosa» che ispirò De Andrè

Genova: muore a 88 anni la protagonista di «Bocca di rosa» che ispirò De Andrè

Il cantautore ne cantò la storia consegnandola all'Olimpo della musica italiana. I dubbi di Dori Ghezzi e Paolo Villaggio

 

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Fabrizio De Andrè (Effigie)
Fabrizio De Andrè (Effigie)

GENOVA - I necrologi sono sui quotidiani genovesi martedì mattina: «È serenamente mancata all'affetto dei suoi cari Liliana Tassio». Aveva 88 anni, Liliana Tassio e molti anni fa, quando in via del Campo «vendeva a tutti la stessa rosa», ispirò con la sua grazia e la sua malinconica bellezza il cantautore Fabrizio De Andrè che ne cantò la storia consegnandola all'Olimpo della musica italiana e internazionale.

I DUBBI - Liliana è deceduta all'ospedale Villa Scassi di Sampierdarena. Lì martedì sera, sarà allestita la camera ardente. Il rosario sarà recitato alle 18. I funerali si terranno mercoledì alle 8,15 presso la parrocchia di San Giovanni Battista della Costa a Genova Rivarolo. Mito o realtà? Secondo il quotidiano Il Secolo XIX, che ha commentato la notizia, la storia della donna si tinge di giallo. Dori Ghezzi e Paolo Villaggio non sono sicuri della corrispondenza, anzi, il secondo la esclude: «Non ho mai conosciuto la Tassio, ma sono moltissime le persone che mitizzano il proprio passato», ha detto il comico genovese. Ma, tant'è, il mito di Liliana ha resistito per decenni. E oggi, il giorno in cui Genova le porge l'estremo saluto, tanto vale crederle un'ultima volta. (Fonte Agi)