01/06/2011
Governo, verifica in aula dopo il 20 giugno Il premier: "Mio funerale? Non ho tempo"
Governo, verifica in aula dopo il 20 giugno Il premier: "Mio funerale? Non ho tempo"Bossi non parla, maroni sì: «Adesso vediamo se la maggioranza reagisce». Obama? Mi ha detto che non cadrò. Riunione a Palazzo Grazioli con i figli
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27/12/2009
Saldi, si parte il 2 gennaio Il Codacons: «Saranno un flop»
Saldi, si parte il 2 gennaio Il Codacons: «Saranno un flop»
Le stime dell'associazione: «Riduzioni degli acquisti tra il 10 e il 20%», «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi»
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| (Ansa) |
MILANO - I saldi invernali in partenza il 2 gennaio saranno un flop. A sostenerlo è il Codacons. Secondo l'associazione a difesa dei consumatori, gli sconti invernali faranno registrare riduzioni degli acquisti comprese tra il 10 e il 20% specie nelle grandi città. Al contrario, secondo l' Osservatorio Economico di AssoConsumatorItalia, « le vendite resteranno pressoché invariate rispetto alla campagna saldi invernali del 2009, con qualche cenno di incremento nel comparto delle scarpe e dell'abbigliamento».
«INTERESSERANNO UNA FAMIGLIA SU DUE» - «I motivi per cui i saldi falliranno sono molteplici - insiste da parte sua il presidente Codacons Carlo Rienzi - innanzitutto l'eccessiva vicinanza alle festività natalizie che hanno già prodotto uno svuotamento dei portafogli degli italiani. C'è poi un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell' abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati. Da registrare poi il budget delle famiglie per i saldi sempre più ridotto da rincari, rate, mutui e bollette e un generale clima di sfiducia dovuto alla crisi economica». Per il Codacons, «appena il 50% delle famiglie potrà avvalersi dei saldi, perché l'altra metà non avrà budget da dedicare a nuovi acquisti. In discesa inoltre la spesa procapite durante gli sconti, che si attesterà sui 130 euro a persona (considerati gli aumenti dei prezzi). In linea generale - conclude Rienzi - prevediamo un totale flop dei saldi invernali, con vendite in picchiata fino al 20%». Tra i consigli per evitare fregature nel periodo dei saldi il Codacons ricorda, tra l'altro, di conservare sempre lo scontrino; di confrontare i prezzi tra i diversi esercizi; di diffidare degli sconti superiori al 50%; di verificare che non ci siano oneri aggiuntivi per l'utilizzo di carte di credito o di bancomat.
Saldi, il calendario regione per regione
Abruzzo (L’Aquila)
dal 5 gennaio al 5 marzo
Basilicata (Potenza)
2 gennaio – 2 marzo
Calabria (Catanzaro)
3 gennaio – 28 febbraio
Campania (Napoli)
2 gennaio- 1 aprile
Emilia Romagna (Bologna)
2 gennaio
Friuli Venezia Giulia (Trieste)
2 gennaio- 31 marzo
Lazio (Roma)
2 gennaio
Liguria (Genova)
5 gennaio-20 febbraio
Lombardia (Milano)
2 gennaio (max 60 giorni)
Marche (Ancona)
2 gennaio – 1 marzo
Molise (Campobasso)
7 gennaio - 31 marzo
Piemonte (Torino)
2 gennaio – 31 marzo
Puglia (Bari)
5 gennaio – 28 febbraio
Sicilia (Palermo)
2 gennaio
Toscana (Firenze)
7 gennaio
Umbria (Perugia)
7 gennaio – 7 marzo
Veneto (Venezia)
2 gennaio
Sardegna (Cagliari)
8 gennaio
Valle d'Aosta (Aosta)
10 gennaio
Provincia di Trento
9 gennaio 2010 – 20 febbraio
Provincia di Bolzano
9 gennaio - 20 febbraio
Fonte: AssoConsumatorItalia, elaborazione dati di associazioni ed enti locali
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15/12/2009
Reddito procapite: anche nel 2008 la Spagna è davanti all'Italia
Reddito procapite: anche nel 2008 la Spagna è davanti all'Italia
I dati di Eurostat. Iberici a quota 103, italiani a 102. Il paese più ricco è il Lussemburgo, Romania e Bulgaria i più poveri
La Spagna resta davanti all'Italia, almeno in termini di ricchezza procapite. Anche nel 2008 la pensisola iberica ha superato la nostra. Rispetto ad una media europea indicata al 100%, gli spagnoli sono infatti a quota 103, contro il 102 degli italiani. Nel 2007 erano rispettivamente a 105 e a 103 e nel 2006 a 105 e 104. E’ quanto emerge dai dati di Eurostat, l’ufficio statistico delle comunità europee.
LUSSEMBURGO IL PIU' RICCO, ROMANIA E BULGARIA I PIU' POVERI - Nel 2008 il paese più ricco in termini di potere d’acquisto è stato il Lussemburgo, con il 276%, seguito dall’Irlanda, con il 135%, e dall’Olanda, con il 134%. Austria, Danimarca, Finlandia, Germania, Regno Unito e Belgio si sono attestati tra il 15% e il 25% al di sopra della media europea. La Francia è stata al 108%, mentre Cipro, Grecia e Slovenia sono state tra lo 0% e il 10% al di sotto della media Ue. Il pil pro-capite è risultato tra il 20 e il 30% inferiore per la Repubblica ceca, Malta, il Portogallo e la Slovacchia, mentre l’Estonia, l’Ungheria, la Lituania, la Lettonia e la Polonia sono tra il 30% e il 50% al di sotto della media. I più poveri sono risultati Romania e Bulgaria, tra il 50% e il 60% al si sotto della media.
15:57 Scritto in ECONOMIA | Link permanente | Commenti (2) | Trackback (0) | Segnala
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