09/09/2010

Scandalo Bettencourt, la polizia nella sede del partito di Sarkozy

Scandalo Bettencourt, la polizia nella sede del partito di Sarkozy

Perquisizioni a Parigi nell'edificio dell'Ump, nel mirino delle indagini della magistratura

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18/08/2010

«Profughi? Sobillati dai no global»

«Profughi? Sobillati dai no global»

Torino Il sindaco pronto a vendere l'edificio occupato. «Noi li aiutiamo, ma adesso i fondi sono finiti». Chiamparino sfida l'Onu: vadano via. La portavoce Boldrini: li rispetti

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04/01/2010

Apre il Burj Dubai: l'edificio più alto del mondo

Apre il Burj Dubai: l'edificio più alto del mondo

 

Taglio del nastro per l'edificio da record. E' alto 818 metri. All'interno il primo Armani Hotel. Nel Bahrain già lavorano per costruire una torre da oltre 1000 metri.

 

 

Dopo 4 anni e mezzo di lavori, e uno di ritardo sul previsto, stasera sarà inaugurato il grattacielo "Burj (in arabo torre) Dubai", che con i suoi 818 metri e' l'edificio piu' alto del mondo. L'avveniristica struttura, cattedrale nel deserto dei cantieri bloccati dalla crisi, ha 160 piani e superera' di oltre 300 metri l'attuale detentore del record, la torre Taipei 101 a Taiwan. Costruito da 12.000 persone ha una superficie totale di 334.000 metri quadri. All'interno il primo Armani Hotel del mondo: 160 tra suite e stanze per gli ospiti progettate personalmente dallo stilista.


11/10/2009

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

Esplode edificio a Roma, tre feriti gravi

 

Edificio distrutto nella periferia della Capitale. Una fuga di gas la causa. Cinquanta persone evacuate

 

Le immagini della casa (Mario Proto)
Le immagini della casa (Mario Proto)

ROMA – Dramma nella notte a Roma. Tre persone sono rimaste gravemente ferite nel crollo di una palazzina provocato, intorno all’una, dall’esplosione di una bombo­la di gas. L’edificio, in via di Grottarossa 91, periferia nord della capitale, è andato interamente distrutto. Detriti, inferriate, pezzi di infissi sono stati scagliati a centinaia di metri di distanza. Sfiorata la strage. Dei tre i feriti, trasporta­ti d’urgenza all’ospedale Sant’Andrea, poco lontano dal luogo del disastro, uno è gravissimo: si tratta di un uomo di 40 anni che sarebbe in pericolo di vita.

I SOCCORSI - Sul posto sono in­tervenute dieci squadre dei vigili del fuoco che hanno impiegato ore a spegnere l’incendio sprigionatosi dopo l’esplosione. Il 40enne che ha riportato ustioni di secondo grado su viso e corpo, dopo le pri­me medicazioni, è stato trasferito all’ospedale Sant’Eugenio, al centro grandi ustionati. Lo scoppio ha causato pesanti danni anche alle abitazioni degli edifici vicini e a numerosi veicoli parcheggiati nella strada. Inagibili due palazzi, 50 persone sono state evacuate. Dal terzo piano, dove la bombola del gas è esplosa, l’esplosione ha aperto il pavimento dell’ap­partamento e ha distrutto i­nizialmente quello sottostante: altri crolli e incendi hanno poi devastato la palazzina, di cui restano intatte solo le strutture portanti.

ESPLOSIONI - Roma non ricordava un’ esplosione così drammatica dal 10 maggio scorso, quando in via Maestrini saltò in aria un'altra palazzina, nella zo­na di Spinaceto-Casal Brunori, periferia Sud. Allora un’altra fuga di gas nell'appartamento di un’anziana che aveva appena perso il figlio causò la morte di tre perso­ne. Una trentina furono gli sfollati. Come sei mesi fa, l’esplosio­ne di ieri notte ha coperto l'asfalto di vetri, pezzi di ce­mento e schegge di suppellettili. Ingenti i danni anche ai palazzi vicini, con fori provocati dai tramezzi sparati come proiettili dall’apparta­mento distrutto.


 


15/06/2009

Crolla edificio sulla folla in processione

Crolla edificio sulla folla in processione

 

L'incidente è avvenuto nella cittadina di MONS, in Belgio. Lo stabile era in ristrutturazione. Numerosi i feriti, ma nessuna vittima. «Parecchie persone sotto le macerie»

 

Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie della palazzina crollata (Ansa)
Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie della palazzina crollata (Ansa)

MONS - Un edificio in via di ristrutturazione nella città belga di Mons, in Belgio, è crollato nel pomeriggio travolgendo la folla che seguiva una processione cittadina in occasione della festività del Doudou Ducasse, la «processione del carro d'oro» che si svolge ogni seconda domenica di giugno ed è la festività più importante di questa località. Il crollo ha provocato diversi feriti e alcune persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Sul posto sono arrivate subito i soccorsi, mezzi dei vigili del fuoco e una dozzina di ambulanze. La zona è stata isolata per permettere ai soccorritori di entrare in azione.

IL CROLLO - Il crollo è avvenuto mentre la processione procedeva per una delle strade principali della città, a circa 200 metri dalla Grand Place. Improvvisamente ha cominciato a cedere la struttura di una palazzina che risultava disabitata da un paio di anni a causa dei danni provocati da un incendio. «Prima del crollo sono passati alcuni secondi - raccontano i testimoni - e parecchie persone, accortesi di ciò che stava succedendo, sono riuscite a scappare in tempo. Sotto c'era molta gente e poteva essere una tragedia»

«NESSUNA VITTIMA» - E che quanto accaduto «poteva essere una catastrofe» lo ha sottolineato in tv anche il sindaco della città belga, Elio di Rupo, di origini abruzzesi, riferendo però che «al momento, nonostante i timori, non c'è alcuna vittima ma cinque persone ferite». L'edificio, come ha confermato il sindaco, era disabitato, con porte e finestre sigillate. Anche se qualcuno afferma che in passato vi avevano trovato riparo alcuni squatter. Nei giorni scorsi era stata fatta un'ultima perizia sulla palazzina, con gli architetti che avevano dato il via libera alla processione sulla strada antistante, spiegando che non esisteva alcun rischio di crollo. In seguito ai primi accertamenti è stata però avanzata l'ipotesi che il crollo sia stato causato alle forti vibrazioni sonore generate dall'alto volume della musica.


21/04/2009

Washington: in una «casa del mistero» l'Fbi spia l'ambasciata russa

Washington: in una «casa del mistero» l'Fbi spia l'ambasciata russa

 

Un edificio vicino alla sede diplomatica sarebbe usato per sorvegliare chi entra e chi esce dalla residenza, ma il bureau spiega: e' tutto un gioco, loro sanno che noi sappiamo

 

La casa dell'Fbi con, sullo sfondo, l'ambasciata russa a Washington
La casa dell'Fbi con, sullo sfondo, l'ambasciata russa a Washington

WASHINGTON (USA) – E’ la casa dei misteri. Tre piani, più un solaio con tre ampie finestre. Fino a pochi giorni fa le tendine era tutte abbassate e c’era una luce accesa – anche di giorno – sul portico di ingresso. Un edificio anonimo che “guarda” l’ingresso principale dell’ambasciata russa a Washington. Una posizione ideale: si vede bene chi entra e chi esce. Ora, secondo alcune indiscrezioni, la casa sarebbe una postazione usata dall'Fbi per tenere d’occhio la rappresentanza diplomatica.

SEGRETO SVELATO - Già un anno fa una tv aveva “svelato” il segreto scoprendo persino una macchina fotografica dietro uno dei finestroni dell’ultimo piano. Poi con una ricerca mirata su Internet – interrogando siti a pagamento che forniscono ogni genere di informazioni – i reporter hanno scoperto che la casa apparteneva proprio all’Fbi. Ad aggiungere sale all’intrigo ha contribuito qualche esperto puntando l’attenzione sullo spiazzo erboso al lato dell’edificio: lì sotto, è la tesi, potrebbe esserci un tunnel per lo spionaggio elettronico. Lo scoop ha suscitato reazioni diverse. I patrioti hanno accusato i giornalisti di essere degli irresponsabili. Gli scettici hanno accolto con una risata le rivelazioni. Sostengono che la macchina fotografica – per giunta di vecchio tipo – è stata volutamente messa in modo che si potesse vedere. E aggiungono che i russi sanno benissimo di essere sorvegliati. Inoltre il gigantesco complesso dell’ambasciata è circondato da molti altri edifici che possono essere trasformati – se necessario – in postazioni per la sorveglianza. Dunque la casetta rientra in un “gioco” tra le spie. O semplicemente è un’abitazione normale.

Guido Olimpio