16/01/2011

Wikileaks: «Lunedì avremo i dati di 2 mila conti in Svizzera, tra cui 40 politici»

Wikileaks: «Lunedì avremo i dati di 2 mila conti in Svizzera, tra cui 40 politici»

Provengono da almeno tre istituzioni finanziarie e vanno dal 1990 al 2009. «Li valuteremo e se ci sarà traccia di evasione fiscale, saranno diffusi»

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03/07/2010

Lista Falciani, spuntano i primi 25 nomi

Lista Falciani, spuntano i primi 25 nomi

Le fiamme gialle di Torino stanno lavorando sui nominativi di contribuenti italiani, contenuti nell'elenco dell'ex informatico del gruppo bancario Hsbc. Tra questi un ex ambasciatore e tanti personaggi non proprio noti

 

 

 

MILANO - Quelli che hanno superato il milione di dollari sono tutti ultrasettantenni. E adesso dovranno spiegare come mai abbiano scelto la filiale ginevrina della banca inglese Hsbc per mettere al sicuro il proprio «tesoretto». Tra i primi a farlo sarà l’ambasciatore Giuseppe Maria Borga, seguito da Donatella Marchini e da Alessandro Scarpaccini che hanno un deposito ciascuno con una somma perfettamente uguale: 1.035.501 dollari.

Benestanti e prestanome
Eccoli i primi nomi della «lista Falciani», gli italiani che hanno trasferito soldi all’estero e sono stati scovati dopo il «tradimento» del responsabile del sistema informatico dell’istituto di credito, Hervé Falciani appunto, scappato con l’elenco dei clienti. Ecco le prime 25 persone inserite nella più ampia rosa dei cento stilata in base ai «canoni di pericolosità fiscale» e adesso sottoposti a verifica dalla Guardia di Finanza perché hanno portato fuori dall’Italia un totale di 8 milioni e 299 mila dollari. Li hanno scelti - in un totale di 6936 «posizioni» - perché risulta che non hanno presentato denuncia dei redditi, oppure perché la loro dichiarazione è stata ritenuta «incongrua » rispetto alle somme che hanno movimentato. È la procura di Torino ad aver avviato le indagini per accertare eventuali episodi di riciclaggio. Alle Fiamme Gialle sono state affidate le verifiche su eventuali reati commessi. Ma i controlli riguardano soprattutto la regolarità dei versamenti al fisco.

Hervé Falciani, 38 anni, lavorava come informatico presso la sede di Ginevra in svizzera del gruppo bancario inglese Hsbc. E' riuscito a sottrarre i dati di quasi 6mila contribuenti e ha formato la 'Lista Falciani'
Hervé Falciani, 38 anni, lavorava come informatico presso la sede di Ginevra in svizzera del gruppo bancario inglese Hsbc. E' riuscito a sottrarre i dati di quasi 6mila contribuenti e ha formato la "Lista Falciani"

E dunque si estendono anche all’eventualità che alcuni di loro siano prestanome degli effettivi titolari. Al quarto posto della lista c’è Antonia Cesareo, 66 anni, che può contare su una provvista di 831.908 dollari, seguita a poca distanza da Guido Hermann Targiani che invece di soldi ne aveva portati in Svizzera 729.955. Nei giorni scorsi hanno tutti ricevuto un avviso a presentarsi per essere informati di quanto è stato scoperto, ma soprattutto per fornire giustificazione a questo trasferimento di soldi oppure chiarire se nel frattempo si sono avvalsi dello «scudo» varato dal Parlamento nell’ottobre del 2009. Chi non ne ha usufruito e non potrà dimostrare la liceità del proprio comportamento rischia di pagare una multa che va dal 20 al 50 per cento della cifra occultata al fisco, oltre alla tassa sul reddito maggiorata fino al 400 per cento. Ha 87 anni Ida Di Nola e un gruzzolo pari a 540.489 euro. Una cifra di molto inferiore la possiede Mario Baccari che di anni ne ha 81 e 61.425 dollari sul conto. Tra i più giovani ci sono Andrea Moccaldi, 37 anni, che risulta titolare di un conto con 342.675 dollari e Karim Amiji, 35, che oltrefrontiera ne ha portati 82.917. Provvista sostanziosa anche per Cherifa Hadjsadok, 44, con un deposito che ammonta a 401.896 dollari. E per Sabrina Piperno che di anni ne ha 42 e sul conto della Hsbc ne ha messi 514.530.

I conti frazionati
Al decimo posto della lista c’è Laurence Victor Journo con una provvista di 285.638 dollari. I nomi stranieri non devono ingannare. Si tratta sicuramente di cittadini italiani visto che sono titolari del codice fiscale, così come ha già accertato l’Agenzia delle Entrate a cui sono state chieste una serie di verifiche incrociate con altri dati che ha già a disposizione. L’interesse primario per il recupero delle tasse non versate riguarda infatti l’intera movimentazione che si può ricostruire attraverso l’analisi del dossier titoli, gli eventuali acquisti di valuta, i fondi di investimento. E poi bisogna stabilire se c’è stato un frazionamento tra membri della stessa famiglia. È l’ipotesi suggerita esaminando i conti di Anna Rosa, 56, Stefano 54, e Marco Estri, 50, che hanno rispettivamente: 115.615, 115.250, 114,991 dollari.

Le provviste basse
Francesco Locatelli, classe 1930, vanta un conto con 261.304 dollari. Niente a che vedere con quei 132 depositi che superano i 10 milioni di dollari, ma è comunque una cifra consistente. Di poco inferiore quella di Francesco Sette, 53 anni, che ha 188.863. Mara Tonizzo, 57, ha 113.764; Renata Mariotti, 61 anni, può invece contare su 112.576 dollari. Gli investigatori si interrogano adesso su quei depositi inferiori agli 80.000 dollari per capire come mai si sia deciso di tenere i soldi all’estero e così rischiare di incappare nelle maglie del fisco. È la domanda che sarà posta a Robert Miller, classe 1945, che risulta aver portato a Ginevra 79.097 dollari oppure a Haym Markovits, 61 anni, che ne ha trasferiti 40.844. Consuelo Palmerini ha 38 anni, che motivo aveva di tenere all’estero 21.866 dollari? Oppure Maria Luisa Leone, 75 anni, che ne ha 22.396. L’ipotesi è questo soldi possano essere parte di una provvista più ampia che è stata divisa su conti correnti intestati a persone diverse, oppure su banche diverse. Ma è anche possibile che si sia deciso, per un motivo lecito, che era più agevole non lasciarli in Italia. Per non rischiare le multe, gli interessati dovranno adesso dimostrarlo visto che in materia fiscale è stato introdotto l’inversione dell’onere della prova e dunque è il contribuente a dover portare gli elementi a proprio favore.

Fiorenza Sarzanini


18/05/2010

Evasori, oggi in Italia la lista Falciani Consegnato il faldone con 7000 nomi

Evasori, oggi in Italia la lista Falciani Consegnato il faldone con 7000 nomi

SONO PRESENTI NELL'ELENCO SOTTRATTO DALL'EX DIPENDENTE DELLA DIVISIONE SVIZZERA DI HSBC. Nelle mani della Guardia di Finanza la lista dei correntisti italiani sospettati di evasione fiscale

 

MILANO - Gli uomini della Guardia di Finanza sono entrati in possesso dei nomi dei correntisti italiani sospettati di evasione fiscale presenti nella lista sottratta dall'ex ipendente Hervè Falciani alla divisione svizzera di Hsbc. Le Fiamme gialle hanno già preso in consegna il faldone, che contiene i nomi di oltre 7000 italiani, a Parigi e lo stanno riportando in Italia. Il faldone con i nomi dei connazionali sospettati di evasione è stato consegnato dal procuratore di Nizza, Eric de Montgolfier. Lo ha confermato lo stesso magistrato francese: «Abbiamo avuto l'ordine di elaborare l'elenco dei nomi italiani dalla lista, che contiene migliaia di nominativi. Abbiamo proceduto a estrarre i nominativi e li abbiamo consegnati alle autorità». (Fonte Adnkronos)


11/05/2010

Brunetta e la stretta sulle auto blu «Risparmieremo il 50% di spesa»

Brunetta e la stretta sulle auto blu «Risparmieremo il 50% di spesa»

«Serve processo di razionalizzazione». Il ministro avvia un censimento: «Entro un mese avremo l'elenco delle amministrazioni buone e cattive»

 

ROMA - Le auto blu finiscono nel mirino di Renato Brunetta, che ha firmato lunedì una direttiva per avviare un monitoraggio. Il censimento dovrebbe portare, nel giro di un mese, assicura il ministro della Pubblica amministrazione, ad avere un dato ufficiale sulle auto blu in Italia, ma soprattutto consentirà un processo di razionalizzazione che potrebbe portare a un risparmio dei costi di gestione del parco auto pubblico del 50% della spesa attuale.

«ENTRO UN MESE I PRIMI DATI» - A margine della presentazione all'Istat del codice italiano delle statistiche ufficiali, brunetta ha spiegato che «entro un mese» si avranno i primi risultati e «l'elenco delle amministrazioni buone e cattive». Le amministrazioni sono infatti chiamate a pubblicare sui propri siti ufficiali elenchi delle auto blu e relativi costi. «Sulla base del censimento - ha aggiunto Brunetta - potremo avviare delle procedure di razionalizzazione già presenti nelle attuali normative ma spesso non realizzate. Daremo conto settimana dopo settimana dell'andamento del censimento e, se necessario, metteremo i contenuti della circolare pubblicata ieri nel primo veicolo legislativo disponibile per renderli più cogenti». In pratica, dopo il censimento «pensiamo a forme di razionalizzazione come il car sharing o l'auto blu collettiva verificandone l'uso, i consumi di carburante, la manutenzione, l'impiego degli autisti, etc.». Così, secondo Brunetta, «si potranno ottenere enormi risparmi: il 50% di quello che si spende attualmente». (Fonte Ansa)


14/04/2010

Nel mirino del fisco 10 mila conti in Svizzera

Nel mirino del fisco 10 mila conti in Svizzera

I magistrati potranno consultare l’elenco dei clienti Hsbc di Ginevra. La procura di Torino avrà l’elenco degli italiani. Task force anti-evasione nelle ambasciate

 

ROMA — Altri diecimila sospetti evasori fiscali. La Procura della Repubblica di Torino sta per mettere le mani sull’elenco dei circa 10 mila italiani titolari di un conto corrente nella filiale ginevrina della banca britannica HSBC messo a disposizione dei magistrati francesi da un ex dipendente dell’istituto. Eric de Montgolfier, Procuratore generale a Nizza, ha detto ieri di aver ricevuto, per rogatoria, la richiesta dei colleghi italiani ed ha fatto intendere che non ci saranno problemi ad esaudirla. La lista potrebbe arrivare già tra una ventina di giorni e subito dopo partiranno le verifiche della Guardia di finanza.

I sospetti più forti ricadono su un migliaio di nomi. Buona parte dei conti nella filiale svizzera di HSBC attribuiti agli italiani da quei documenti sarebbe già estinta, ma a questo punto bisognerà vedere l’esito delle verifiche. Mille nomi che si aggiungono agli altri mille settecento, anche questi comparsi nel turbinio di liste ed elenchi che corrono per mezz’Europa, sui quali le Fiamme Gialle stanno già conducendo gli accertamenti. Ci sono i trecento nomi della cosiddetta "Lista Ubs", anche quella partita dalla Svizzera, i 576 della "Lista Pessina", ritrovata a Chiasso nell’automobile dell’avvocato Fabrizio Pessina, fino ai circa 700 nominativi di persone fisiche e società che avevano residenza presso il Consolato della Repubblica di San Marino a Rimini.

A caccia di grandi evasori c’è anche l’Agenzia delle Entrate, che sta spulciando l’elenco di tutti gli italiani residenti a San Marino, e i quasi 5mila questionari cui hanno risposto i contribuenti "a rischio" selezionati dall’Agenzia, a cominciare da quelle acquisite per rogatoria o sequestrate dalle autorità italiane, sulle altre "liste", spiegano all’Agenzia delle Entrate, bisogna muoversi con i piedi di piombo. Impossibile acquistare quelle rubate, ad esempio, ameno di non incorrere in un reato. L’unica entità in grado di muoversi con disinvoltura in questo contesto è il servizio segreto, ma resterebbe il problema di come utilizzare le informazioni acquisite in modo non del tutto trasparente. Quei dati non potranno mai essere fatti valere in sede legale, anche se le informazioni resterebbero validissime. Non possono essere usate come prova in un processo, ma possono comunque attivare tutte le altre verifiche degli ispettori del fisco. Possono essere trasmesse come segnalazioni alle procure, ma anche determinare l’avvio di ispezioni mirate da parte dell’Agenzia delle Entrate sui contribuenti sospetti. «Che se sono evasori — spiegano all’Agenzia— verrebbero comunque stanati».

Mario Sensini


18/01/2010

I grandi magazzini Debenhams lanciano la «lista divorzio» per i single di ritorno

I grandi magazzini Debenhams lanciano la «lista divorzio» per i single di ritorno

 

Da questa settimana le persone che si separano potranno stilare un elenco di doni da chiedere a parenti e amici

 

I grandi magazzini
I grandi magazzini

LONDRA - Una lista di regali per i divorziati. Da questa settimana in Inghilterra le persone che si separano potranno stilare un elenco di doni da chiedere a parenti e amici per rendere meno difficile, almeno da un punto di vista economica, il divorzio. L'iniziativa, lanciata dai grandi magazzini britannici Debenhams, è rivolta soprattutto al membro della coppia che è costretto a lasciare la casa e i beni condivisi con l'ex partner. Tra gli articoli che potranno essere inseriti nella «lista di divorzio» compaiono soprattutto gli oggetti usati in casa come pentole, posate, bicchiere, lenzuola e asciugamani. Non mancano però articoli più costosi come Tv con schermo al plasma, computer e forno a microonde.

BOOM DI DIVORZI A GENNAIO - La catena di grandi magazzini britannica ha scelto gennaio per il lancio di quest'iniziativa perché il mese corrente è il periodo in cui, almeno in Inghilterra, il numero della gente che divorzia raggiunge il culmine dell'anno. Inoltre, secondo Debenhams, a volte la separazione può essere un evento da festeggiare. Da tempo ormai nel Regno Unito, anche grazie all'uso che ne hanno fatto alcune celebri divorziate come Jordan e Heather Mills, l' ex moglie di Paul McCarthy, hanno acquistato una grande popolarità i biglietti di felicitazioni per il divorzio. Nelle pasticcerie spopolano le torte che celebrano le separazioni e si moltiplicano i party organizzati solo per gente separata. Peter Moore, dirigente della Debenhams spiega al Daily Telegraph: «Divorziare può diventare un'esperienza dolorosa soprattutto da un punto di vista economica. Compilare una "lista di divorzio" può permettere a familiari e ad amici di dare un importante contributo affinché un divorziato possa realmente cominciare una nuova vita». Tuttavia non tutti hanno accolto con favore l’iniziativa: «Invece di glorificare il divorzio – ha dichiarato Norman Wells, direttore del Family Educational Trust, associazione che difende la famiglia – Debenhams potrebbe lanciare una lista di regali per chi si costruisce una nuova vita che permetterebbe di coprire ogni genere di eventualità».

Francesco Tortora


19/05/2009

La bestemmia al posto del capolavoro artistico sul sito dell'Istituto del restauro

La bestemmia al posto del capolavoro artistico sul sito dell'Istituto del restauro

 

La pagina web è un'emanazione del ministero dei Beni culturali. Provocazione o incidente di percorso dell’ignoto compilatore dell’elenco dei capolavori culturali

 

La bestemmia sembra buttata lì per caso, un po’ nascosta, alla penultima riga, seconda schermata. Scherzo? Provocazione? O incidente di percorso dell’ignoto compilatore dell’elenco dei capolavori di interesse artistico e culturale che possono essere messi in pericolo dai terremoti? Basta consultate il sito della «carta del rischio», curata dall’Istituto centrale per il restauro, emanazione del ministero dei Beni culturali.

Si tratta di un sistema informativo per gli enti locali e quanti sono preposti alla tutela del patrimonio culturale, come supporto dell’attività amministrativa. Basta cliccare nell’homepage www.cartadelrischio.itdescrizione artistica dell’opera da tutelare. sulla «consultazione guidata della banca dati», scorrere la seconda schermata e in basso a destra, la penultima casella contiene l’improbabile errore al posto della

Gianna Fregonara


13/03/2009

Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps

Le 10 invenzioni che hanno cambiato la vita moderna: la prima è il Gps

 

Il Telegraph anticipa l'elenco stilato dalla British Science Association. Tecnologie, strumenti ma anche abitudini che hanno rivoluzionato il mondo di oggi

 

(Ap)

LONDRA - Circa un anno e mezzo fa lo storico Richard Overy pubblicò "The Times Complete History of the World", libro in cui elencava le 50 date chiave della storia dell'umanità e le invenzioni più ingegnose portate a termine dagli esseri umani nel corso dei millenni. Più modestamente in questi giorni alcuni scienziati della "British Science Association" hanno redatto la lista delle 10 recenti invenzioni che hanno profondamente cambiato il mondo. Il sitoweb del Telegraph di Londra presenta in anteprima la lista completa. Eccola:

GPS - Come tante recenti invenzioni i primi sviluppi di questa tecnologia furono portati avanti dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti d'America. Il Gps (Global Positioning System) usa una rete di satelliti che si trovano intorno alla Terra per definire con precisione l'esatta posizione di qualsiasi ricevitore presente sul nostro pianeta. In passato ad esempio era usato dalla Difesa americana per agevolare la navigazione delle navi, il dispiegamento delle truppe oppure per dirigere il fuoco dell'artiglieria. Alla fine degli anni settanta il suo uso è stato esteso in ambito civile. Oggi è usato comunemente per stabilire la posizione di auto, navi o aerei che si muovono in spazi aperti.

IL WALKMAN - Nel 1979 la Sony mise sul mercato un lettore di musicassette chiamato "Walkman". Da allora le abitudini degli amanti della musica sono cambiate sensibilmente: chi voleva ascoltare canzoni non era più obbligato a stare in un posto determinato e a dover condividere la musica con le persone che gli stavano attorno. Per tutti gli anni ottanta il walkman ha conosciuto un incredibile boom di vendite. Più tardi, prima i lettori CD portatili e poi gli odierni Mp3 l'hanno definitivamente mandato in pensione.

IL CODICE A BARRE - I più storceranno il naso, ma il codice a barre ha reso realmente la nostra vita di consumatori più semplice e moderna. Questa serie di elementi grafici a contrasto permette ai sensori di leggere velocemente quali prodotti il consumatore ha deciso di acquistare. Un primo rudimentale codice a barre fu sviluppato da Norman Woodland nel 1949 che pero' dovette aspettare oltre 20 anni (era il giugno del 1974) prima di vedere la sua idea diventare veramente efficace ( il primo prodotto venduto utilizzando un lettore di codici a barre fu un pacchetto di gomme americane in un supermarket a Troy, nell'Ohio).

LE CENE DAVANTI ALLA TV E I CIBI GIA' PRONTI - In questo caso più che di invenzioni, si dovrebbe parlare di cattive abitudini moderne. Tuttavia, secondo gli scienziati della "British Science Association", si tratta di un'abitudine che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere. Se infatti prima degli anni 70' gli occidentali erano abituati a mangiare attorno ad un tavolo e a discutere, con lo sviluppo della società dei consumi sono diventate sempre più comuni le cene davanti alla tv magari "gustando" cibi già pronti. Questi pasti permettono di risparmiare tempo (non si cucina più in casa), ma a causa del gran numero di grassi e di zuccheri che contengono, conducono molte persone verso una preoccupante obesità.

La PLAYSTATION - La Playstation è un'altra invenzione della Sony che ha cambiato la nostra vita e soprattutto il nostro modo di divertirci. Apparsa per la prima volta in Giappone nel dicembre del 1994, questa console per videogame è diventata velocemente una delle icone degli anni 90' tanto che i giovani di quella decade sono stati definiti come "la generazione playstation". Nel corso degli anni oltre 100 milioni di Playstation sono state vendute nel mondo.

I SOCIAL NETWORK - Se i giovani degli anni 90' appartengono alla "Generazione Playstation" quelli di oggi potrebbe essere chiamati "Generazione Facebook", dal nome del più famoso social network del mondo. Oggi milioni di persone comunicano attraverso i social network, scambiando messaggi, foto e video.

GLI SMS - Non solo hanno obbligato le persone a scrivere in modo sintetico, ma hanno creato anche un nuovo vocabolario (spesso incomprensibile) e una nuova grammatica (a causa delle limitazioni dello spazio). Gli sms (acronimo di "short message service", servizio messaggi brevi) sono ormai una delle invenzione a cui difficilmente l'uomo contemporaneo potrebbe rinunciare

CARTE DI CREDITO - Sono chiamati anche "soldi elettronici" e garantiscono convenienza e sicurezza. Sebbene ancora oggi numerosi truffatori cerchino di clonare carte di credito, queste "monete elettroniche" oltre ad assicurare convenienza e sicurezza permettono alle persone di spendere soldi in qualsiasi angolo del mondo

MICROONDE - Sono radiazioni elettromagnetiche con una lunghezza d'onda comprese tra 1 millimetro e un metro. Grazie ad esse possiamo usare i telefoni cellulari, il sistema wi-fi e il televisore satellitare

SCARPE DA GINNASTICA - Esistono da quasi un secolo, ma negli ultimi 40 anni non sono più solo un mezzo per praticare sport, ma sono diventate anche uno strumento alla moda grazie ai grandi personaggi sportivi come Michael Jordan che le hanno rese uniche e indispensabili

Francesco Tortora


04/02/2009

ARRIVA ".TEL", L'ELENCO DELLA RETE

ARRIVA ".TEL", L'ELENCO DELLA RETE

 

LONDRA - Un nuovo dominio internet che servirà come una sorta di "elenco telefonico della rete" è disponibile a partire da oggi. Secondo Telnic, la società britannica che ha inventato il dominio, .tel, la nuova estensione servirà a semplificare la comunicazione tra gli utenti, rendendo facilmente accessibili tutti i loro dettagli per la prima volta in un'unica pagina.

Dal sito dimostrativo emma.tel si può capire velocemente di cosa si tratta: l'utente 'Emma' in questo caso ha reso pubblici il proprio indirizzo di casa, i numeri di telefono, l'email, il contatto Skype, la propria pagina MySpace, ed ha reso nota la sua occupazione ed i suoi hobby. Gli utenti potranno anche decidere di suddividere le informazioni in pagine diverse e di rendere accessibili alcuni dettagli soltanto alle persone che conoscono.

Le aziende detentrici di un marchio hanno potuto acquistare i domini.tel con il proprio nome a partire dal dicembre scorso per 399 dollari, mentre da domani i domini personali verranno messi in vendita al prezzo di 375 dollari per tre anni. Dal 23 marzo il prezzo scenderà a circa 20 dollari per un anno.

Secondo Thomas Herbert di Hostway, una società specializzata nella vendita di domini internet, ciò che rende .tel diverso dagli altri domini e che potrebbe perciò determinarne il successo è il fatto che si tratta del primo dominio con un compito specifico. Da creare restano ancora i programmi in grado di cercare ed estrarre informazioni dai domini .tel e a questo scopo Telnet già fornisce una sua interfaccia per la programmazione in grado di aiutare i programmatori.

A determinare il successo o il fallimento del nuovo dominio, sottolinea il New Scientist che riporta la notizia, sarà la fiducia che gli utenti decideranno di riporre nel sistema, ovvero se si fideranno di mettere in rete tutti i loro dettagli. Resta poi il problema degli spammer e dei truffatori: Telnic non ha per ora intenzione di introdurre alcun sistema per verificare che la veridicità delle informazioni pubblicate sulle pagine e se al dominio finiranno con l'iscriversi più malintenzionati che benintenzionati, l'operazione potrebbe fallire. Si tratta, ha spiegato al New Scientist Ben Edelman, un ricercatore della Harvard Business School, di un problema che ha colpito già altri domini. "Fino ad ora gli spammer e i truffatori sono stati più veloci di tutti ad adottare i nuovi domini. Per quanto ne so, .tel potrebbe fare la fine di altri domini".