04/10/2011
Elicottero precipita a Manhattan. In 4 recuperati, muore una donna
Elicottero precipita a Manhattan. In 4 recuperati, muore una donnaNEW YORK. Nelle acque dell'East River non lontano dal Palazzo di Vetro sede dell'Onu. Due persone in gravi condizioni
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06/02/2011
Grave incidente di Kubica nel rally di Andora
Grave incidente di Kubica nel rally di AndoraTrasferito con l'elicottero dei vigili del fuoco all'ospedale. Il pilota di F1 della Renault è uscito di strada a velocità sostenuta schiantandosi contro il muro di una chiesetta
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12/08/2010
Precipita elicottero nel messinese, 4 morti
Precipita elicottero nel messinese, 4 mortiIl velivolo stava tentando di raggiungere le Eolie. Il pilota e i tre passeggeri, un uomo e due donne trovati cadavere a Giammoro. Sono morti carbonizzati
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06/04/2010
Iraq, soldati Usa uccidono dei civili per errore: il video
Iraq, soldati Usa uccidono dei civili per errore: il videoFilmato shock diffuso dal sito Wikileaks, che documenta la strage di 11 persone effettuato da un elicottero statunitense Apache. L'equipaggio del velivolo aveva scambiato per lanciarazzi il teleobiettivo d'un reporter della Reuters.
Il sito Wikileaks ha diffuso un video del Pentagono, che documenta la carneficina di 11 civili effettuata, il 12 luglio 2007, da parte d'un elicottero statunitense Apache. Teatro della strage un sobborgo a sud-est di Baghdad. Scambiato per lanciarazzi il teleobiettivo d'un reporter della Reuters, l'equipaggio dell'Apache aveva aperto il fuoco. Tra le vittime lo stesso reporter Namir Noor Eldeen, il suo autista Said Chmag e due bambini.
Nelle immagini si vede partire la prima raffica di proiettili contro un gruppo di civili che stava camminando per strada; quindi le altre scariche contro l'autista d'un furgone, fermatosi a soccorrere alcuni dei feriti.
Oltre alle immagini la scioccante registrazione delle frasi concitate dei militari statunitensi. Dopo il primo attacco uno dei piloti esclama: "Guardate quei bastardi morti!". Quando l'iracheno, che ha nel suo furgone due bambini, tenta di prestare soccorso a feriti, si sente un militare gridare: "Forza, lasciateci sparare". Dopo essere emerso che nell'attacco erano rimasti feriti anche i due bambini del furgone, un altro soldato esclama "E' colpa sua. Non doveva portare i bambini nella battaglia".
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24/03/2010
«All'Isola dei Famosi mi hanno rotto la schiena e non mi hanno curato»
«All'Isola dei Famosi mi hanno rotto la schiena e non mi hanno curato»
Intervista di Luca Ward a "Sorrisi e Canzoni". La casa di Produzione smentisce. L'attore racconta che, dopo il lancio dall'elicottero sbagliato sul fondale basso, è stato assistito poco e male
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| Luca Ward e Simona ventura (La Pressse) |
MILANO - L'attore Luca Ward racconta, a "Tv Sorrisi e Canzoni", il suo esordio fantozziano all'Isola dei Famosi, e scoppia il caso. Lo hanno lanciato dall'elicottero, sul fondale troppo basso: qualche distratto non aveva tenuto conto della bassa marea. Il precedente era appunto il tuffo del ragionier Fantozzi, che si esibiva tentando una posa plastica in una piscina "tragicamente" vuota. Paolo Villaggio a quel punto simulava poi sul fondo qualche bracciata, prima di perdere i sensi. Tutt'altro stile, rispetto all'Isola dei Famosi. Qui, secondo Ward, c'era poco da ridere: «Ho rischiato di rimanere paralizzato a causa del tuffo dall'elicottero nella prima puntata dell'Isola. È stato un incidente, ma dovuto alla leggerezza di chi ha organizzato l'operazione: non è stata considerata la bassa marea. Sono molto arrabbiato. Queste cose si organizzano con esperti di sicurezza in mare».
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| Luca Ward con stampelle (da Sorrisi e canzoni) |
DAL TUFFO ALLE VIE LEGALI - L'attore racconta la sua verità sull'incidente che l'ha indotto a ritirarsi dal reality e, ora, a scegliere di prendere le vie legali. «Ho fratture vertebrali, l'osso sacro e il coccige rotto: stampelle e un busto da portare giorno e notte. Non riesco a vestirmi da solo, nè prendere in braccio i miei figli. Non posso guidare, nè stare seduto in posizione eretta. Simona Ventura non mi ha chiamato e non ho ricevuto telefonate dalla Magnolia. Anzi, all'inizio pensavano che stessi recitando. Nessuno della produzione mi ha chiamato per chiedermi come sto. Questo silenzio da parte della Magnolia mi sorprende e mi spaventa». Ward annuncia quindi l'intenzione di passare a vie legali: «Non era inizialmente nelle mie intenzioni, ma a questo punto ho chiesto al mio avvocato di contattare la società di produzione e di valutare la strada più opportuna per tutelarmi».
LA CASA DI PRODUZIONE SMENTISCE TOTALMENTE - L'altra campana suona in modo diverso: Magnolia, la casa che produce l'Isola dei Famosi, smentisce Luca Ward. «Contrariamente a quanto dichiara nell'intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni - afferma Magnolia in una nota - Luca Ward è stato costantemente assistito dalla produzione dell'Isola dei Famosi, immediatamente dopo la prima puntata e successivamente al suo ritiro». Magnolia precisa che «l'attore è stato accompagnato all'ospedale di Managua e sottoposto ad accertamenti medici, che hanno escluso la presenza di fratture. Al suo rientro in Italia Ward ha parlato con il Produttore esecutivo del programma ed è stato sottoposto, a cura di Magnolia, ad un'ulteriore visita neurologica ed ortopedica presso il Centro Diagnostico di Milano. Successivamente - prosegue la nota - la produzione si è costantemente tenuta in contatto con l'agente di Ward, che ha avanzato richieste economiche da parte dell'attore. Visto il contenuto diffamatorio dell'intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni - conclude la nota - Magnolia ha dato incarico ai propri legali di procedere a tutela della propria reputazione».
Redazione online
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25/02/2010
L'Isola dei Famosi parte male: caduta per la Ventura e infortunio per Dallan
L'Isola dei Famosi parte male: caduta per la Ventura e infortunio per Dallan
La rabbia dei naufraghi vip dopo il tuffo dall'elicottero:«Ci siamo buttati da un'altezza di 10 metri in un mare profondo solo un metro»
Partenza falsa per l'«Isola dei famosi». La prima puntata del reality condotto da Simona Ventura sarà ricordata più per gli infortuni che per il gruppo di naufraghi scelti. Durante la serata, infatti, prima la conduttrice cade in studio vittima probabilmente di un gradino non visto. Lei si rialza, visibilmente scossa, ma con grande freddezza commenta: «Tutto a posto, l'importante non è cadere, ma sapersi rialzare».
Più serio invece quanto accaduto a più concorrenti al momento dello sbarco: come è consuetudine di questo reality, i naufraghi vip devono lanciarsi in mare da un elicottero. Tutto sembra andare bene, salvo il fatto che alcuni di loro accusano dei dolori. Luca Ward alla schiena, Mastrostefano alla caviglia, Claudia Galanti al "lato b". L'infortunio più serio però è quello capitato a Denis Dallan, giocatore di rugby: il concorrente trevigiano infatti sembra aver subito una distorsione al ginocchio e alla caviglia. Per questo motivo viene portato di peso a riva e scoppia in lacrime.
Mastrostefano, ex tronista e campione mondiale di nuoto per salvamento, commenta: «Qualcuno mi spieghi questa cosa. Come si fa a buttarsi da un elicottero da un'altezza di dieci metri con un fondale di un metro. Si è sbagliato il pilota?». In studio si vivono momenti di apprensione: la Ventura sembra non essere d'accordo con le decisioni degli autori del programma che le dicono di andare avanti con quanto previsto dalla scaletta. Alla fine si impone e stravolge il finale di puntata non facendo votare i non-famosi. In nominati vengono dunque decisi solo dai naufraghi vip e sono: Aldo Busi, Federico Mastrostefano e Simone Rugiati.
Il gruppo dei naufraghi famosi e il ritorno di due ex
La puntata si era aperta con la presentazione dei naufraghi famosi: Clarissa Burt, Aldo Busi (che ieri ha festeggiato i suoi 62 anni), Denis Dallan, Claudia Galanti, Loredana Lecciso, Federico Mastrostefano, Sandra Milo, Simone Rugiati, Nina Senicar e Luca Ward.
Rossano Rubicondi, inviato speciale sull'Isola per questa settima edizione, dà il via alla prima prova del reality: i dieci concorrenti hanno dovuto liberarsi da alcune corde con cui erano legati, salire su una barca per andare a salvare due persone in mezzo al mare. Più che persone, due personaggi visto che sono stati ex concorrenti proprio di questo reality: Den Harrow, cantante italiano divenuto famoso per le lacrime versate nella quarta edizione, e il bidello Carlo Capponi, naufrago non famoso e vincitore morale della passata edizione. L'impresa, nonostante le evidenti difficoltà della 73enne Milo, viene portata a termine: i naufraghi conquistano così alcuni sacchi contenenti alimenti e altri oggetti utili.
Meno fortunata la prova del fuoco: Ward, Rugiati, la Senicar e la Lecciso dovevano resistere al calore delle fiamme per almeno quattro minuti totali. Non ci riescono e così per l'intera settimana dovranno riuscire ad accedersi il fuoco da soli.
Tra i non famosi il palestrato del web
Durante la serata sono stati presentati anche i naufraghi "Non Famosi": sei persone comuni, donne e uomini che vivono le loro vite lontano dai riflettori, anche se, specifica la Ventura, per questa edizione è stata tolta la regola tassativa di non aver mai partecipato a programmi televisivi. Questi i loro nomi: Davide Di Porto (venditore ambulante e culturista), Tracy Fraddosio (estetista), Dario Nanni (manager), Aura Rolenzetti (modella), Luca Rossetto (ingegnere) e Silvia Zanchi (giornalista). Proprio fra questi concorrenti Davide è già molto famoso, soprattutto grazie a «Striscia la notizia»: il programma di Antonio Ricci ha infatti più volte incluso i video "In forma con Davide" dove il 49enne venditore ambulante e culturista si era lanciato in imperdibili consigli sul come fare colpo sulle ragazze con i propri muscoli in marcato accento romano.
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24/09/2009
Stoccolma, furto in banca con l'elicottero
Stoccolma, furto in banca con l'elicottero
Secondo una prima ricostruzione sarebbero implicati due uomini. In venti minuti sono riusciti a far esplodere le casseforti e caricare la refurtiva sul velivolo per poi scappare
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| La polizia svedese sul tetto della banca che è stata svaligiata |
STOCCOLMA – Il colpo messo a segno da un gruppo di rapinatori all'alba di oggi a Stoccolma, in Svezia, ha tutti gli ingredienti di un film d'azione degno di Hollywood: soldi, elicotteri, esplosioni.
IL FURTO- Verso le quattro di mercoledì mattina un elicottero si è posizionato sul tetto di un deposito contanti della società di vigilanza G4S, a qualche chilometro a sud della capitale. Alcuni testimoni hanno visto degli uomini calarsi dall'apparecchio, distruggere delle vetrate ed entrare nell'edificio. Un colpo organizzato fin nei minimi dettagli: gli elicotteri della polizia - stazionati a poche centinaia di metri di distanza - non potevano infatti alzarsi in volo in quei minuti a causa di un allarme bomba. Oltrettutto, attorno all'intera struttura della società sono stati sparsi degli oggetti appuntiti: le vetture della polizia hanno faticato non poco ad avvicinarsi al luogo della rapina Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, almeno due persone sarebbero entrate nell'istituto. Pochi istanti più tardi si sono sentite delle esplosioni. Infine, i ladri hanno caricato il bottino nel velivolo che si è poi dileguato nei cieli di Stoccolma. Tuttavia, dopo l'allarme le forze dell'ordine non hanno potuto intervenire: degli sconosciuti hanno infatti depositato un pacco sospetto nel hangar dei velivoli della polizia; a causa dell'allarme bomba gli elicotteri non hanno potuto decollare.
LA REFURTIVA- L'ammontare del bottino prelevato nel deposito a Västerberga nei pressi di Stoccolma è sconosciuto. Il colpo è durato appena 20 minuti, ha spiegato il portavoce della polizia locale, Björn Engström, al quotidiano Aftonbladet. Ulrika Lönngren a capo della polizia di Stoccolma - che ha l'ufficio proprio a Västerberga - , è stata una delle testimoni della spettacolare rapina. Gli scassinatori hanno lasciato il velivolo ad una decina di chilometri dal luogo del furto, vicino ad un bosco a nord della capitale. L'apparecchio, poi risultato rubato, è un Jet Ranger Bell 206.
Elmar Burchia
Fonte: Corriere della Sera
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20/09/2009
Terremoto all'alba nelle Marche
Terremoto all'alba nelle Marche
Il movimento tellurico a oltre 37 km di profondita'. Alle 5,50 sisma di magnitudo 4,6 Richter ma molto profondo: non risultano danni alle prime verifiche
ANCONA - Una scossa di terremoto, di magnitudo 4,6 Richter è stata registrata alle 5.50 di domenica mattina nelle Marche, fra le province di Ancona e quella di Macerata. Nonostante l'intensità del movimento tellurico, fortunatamente non sono registrati danni, probabilmente per la grande profondità dell'epicentro che secondo l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è stato fra i Comuni di Filottrano, Santa Maria Nuova, in provincia di Ancona, e di Appignano, Montecassiano e Montefano, in provincia di Macerata. La scossa è avvenuta a una profondità di 37,7 chilometri.
Il terremoto è stato avvertito distintamente dalla popolazione in una vasta area. Molta la gente scesa in strada e molti quelli che hanno deciso di passare il resto della notte fuori casa ricordando il vicino terremoto dell'Abruzzo ma anche quello che colpì le Marche e l'Umbria il 26 settembre 1997. Secondo i primi rilievi della Protezione civile, in ogni caso, non ci sarebbero stati danni a persone e cose ma stanno continuando le verifiche. Giá alle 6 un elicottero ha fatto una prima ricognizione sulla zona. Tante sono state le chiamate alla stessa Protezione civile e ai Vigili del fuoco.
11:54 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (1) | Segnala
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23/08/2009
Precipita l'elicottero del Suem Morte quattro persone
Precipita l'elicottero del Suem Morte quattro persone
Pieve di cadore - A bordo, oltre al pilota, un medico e due tecnici. gia' Recuperate le salme. L'agenzia per la sicurezza del volo ha aperto un'inchiesta. Il mezzo di soccorso è caduto sul Monte Cristallo, durante una missione di soccorso per una frana. Nella zona imperversa il maltempo
PIEVE DI CADORE - Sono state recuperate e portate nella sala mortuaria dell’ospedale Codivilla a Cortina le salme delle quattro persone che erano nell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore caduto sul Monte Cristallo. Lo conferma Paolo Belodis, del Soccorso Alpino di Cortina d'Ampezzo. «Il magistrato - ha spiegato Belodis - ci ha dato autorizzazione al recupero delle salme visto che nella zona imperversa il maltempo». A trovare i resti dell'elicottero, ha confermato Belodis, un altro velivolo che era in volo per un intervento legato alla caduta di un masso sulla strada provinciale.
La dinamica L’elicottero stava intervenendo, verso le 14, per una verifica nella zona di Rio Gere, tra il monte Cristallo e il Faloria, dove si era staccata una frana che aveva invaso un tratto stradale. Durante una manovra, sul versante del Cristallo, eseguita forse in seguito anche al maltempo, il mezzo avrebbe toccato i fili della tensione ed è quindi precipitato.
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| Il medico degli Scoiattoli, Fabrizio Spaziani |
Nella sede del 118 a Pieve si è radunata una piccola folla di amici e conoscenti delle vittime e nelle varie salette l’immagine comune è quella del pianto e del dolore.
A bordo dell’eliambulanza, oltre al pilota, c’erano un medico e due tecnici. Fabrizio Spaziani, il medico a bordo dell’elicottero, era in servizio da molti anni al 118 dell’ospedale di Pieve di Cadore. Spaziani aveva partecipato, assieme agli Scoiattoli di Cortina, alla spedizione commemorativa sul K2 per i 50 anni della storica conquista della seconda vetta più alta al mondo. Le altre vittime sono il pilota Dario De Felip e Marco Zago, assistente pilota e membro del soccorso alpino. La quarta vittima è un tecnico del soccorso alpino, Stefano Da Forno. Per Zago, secondo quanto si è appreso, oggi sarebbe stato l’ultimo giorno di lavoro prima di passare ad altro incarico.
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| Il canalone della morte (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello) |
I 500 tecnici del Soccorso alpino bellunese hanno espresso tutto il loro dolore e si stringono «alle famiglie dei quattro amici persi oggi nell’incidente aereo di Rio Gere». I tecnici - è detto in una nota - «partecipano al cordoglio per la perdita di Dario De Filip, Marco Zago, Fabrizio Spaziani e Stefano Da Forno».
Inchieste Intanto, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (Ansv) ha disposto l’ invio di un team di investigatori per ricostruire la dinamica ed individuare le cause tecniche dell’incidente. E anche la procura di Belluno ha aperto un fascicolo d’inchiesta.
La zona dove è caduto l’elicottero, tra il monte Cristallo e il vicino Faloria, è stata spesso sede di interventi per gli uomini del soccorso alpino e del Suem a favore di alpinisti o escursionisti in difficoltà. Non più tardi di una settimana fa, il giorno di ferragosto, l’elicottero del Suem aveva partecipato ad una operazione di soccorso di una famiglia di Matera, con due bambini di nove e sei anni, che era rimasta bloccata lungo la ferrata Dibona proprio sul gruppo Cristallo.
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| L'area con la frana che aveva determinato l'intervento del Suem (Foto Bellodis-Gaspari- Cappello) |
01:02 Scritto in CRONACA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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14/08/2009
Tragedia a New York, sospesi controllori
Tragedia a New York, sospesi controllori
La Nbc diffonde video dello scontro
NEW YORK - Due controllori di volo dell'aeroporto di Teterboro nel New Jersey sono stati sospesi dalle funzioni in relazione alla collisione in volo fra un elicottero e un piccolo aereo sul fiume Hudson a New York, che ha causato sabato scorso nove morti, cinque dei quali italiani. Lo ha reso noto Laura Brown, portavoce della Federal Aviation Administration, l'ente che sovrintende all'aviazione civile americana. Il controllore responsabile del volo del piper Pa-32 Saratoga «era coinvolto in una conversazione apparentemente inappropriata al telefono al momento della collisione», ha affermato la Brown. Secondo una fonte citata dalla Cnn, l'uomo ha telefonato alla fidanzata subito dopo aver dato il via libera al decollo ed era ancora impegnato nella conversazione al momento dell'incidente. Sospeso anche il supervisore, che non si trovava nella torre di controllo, come avrebbe invece dovuto. «Anche se al momento non abbiamo ragione di ritenere che queste azioni abbiano contribuito all'incidente, questo tipo di condotta è inaccettabile», ha affermato la Brown. I due sono stati sospesi in attesa di un procedimento disciplinare che potrebbe decidere il loro licenziamento.
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