15/05/2012

La moral suasion di Monti sulla golden rule. Così il premier punta sulla banda larga

La moral suasion di Monti sulla golden rule. Così il premier punta sulla banda larga

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TENTA DI CONVINCERE IL NUOVO DIRETTORIO FRANCO-TEDESCO. La scommessa: «Investimenti per ridurre il digital divide esclusi dal Patto di Stabilità europeo». Ma l'emendamento ad hoc è stato già bocciato dal rigorismo tedesco

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02/05/2012

Banche: niente commissione per chi va in rosso per meno di 7 giorni e meno di 500 euro

Banche: niente commissione per chi va in rosso per meno di 7 giorni e meno di 500 euro

IL DECRETO. La norma approvata dal Senato: vale per una sola volta per ogni trimestre bancario

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20/04/2012

Dietrofront del governo: non sarà cancellata l'esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati

Dietrofront del governo: non sarà cancellata l'esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati

Il disegno di legge di riforma del mercato del lavoro. La nota del ministero: solo un refuso nel testo, la norma sarà ripristinata con un emendamento dell'esecutivo

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24/01/2012

Pirateria online, spunta il Sopa italiano

Pirateria online, spunta il Sopa italiano

La norma. Emendamento del leghista Fava passa in commissione. Fli e Pd alzano le barricate: «È il bavaglio di Internet»

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31/08/2011

I sindaci pubblicheranno i redditi di tutti

I sindaci pubblicheranno i redditi di tutti

IL PIANO ANTI-FURBI. L'ipotesi allo studio per essere inserita già nella manovra

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21/06/2010

Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette

Emendamento del Pdl alla manovra Condono edilizio anche in aree protette

Per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio»

 

ROMA - Il Pdl ha presentato alla commissione Bilancio del Senato un emendamento alla manovra che chiede la riapertura del condono edilizio che era stato varato nel 2003 (legge 269) per gli abusi realizzati entro il 30 marzo 2010. La sanatoria viene estesa anche alle costruzione realizzate «in aree sottoposte alla disciplina di cui al codice dei beni culturali e del paesaggio». Primo firmatario è Paolo Tancredi.

SANZIONI SOSPESE - La proposta, che porta la firma di tre senatori Pdl (oltre a Tancredi, Cosimo Latronico e Gilberto Pichetto Fratin), non usa giri di parole e porta il titolo esplicito: "Emendamento condono edilizio". La domanda deve essere fatta entro il 31 dicembre, «anche qualora l'amministrazione abbia adottato il provvedimento di diniego». Sono dunque sanabili anche gli abusi sui quali i Comuni non avevano espresso il parere favorevole nel precedente condono. «A tal fine - indica l'emendamento del Pdl - sono sospesi tutti i procedimenti sanzionatori di natura penale e amministrativa, già avviati, anche in esecuzione di sentenze passate in giudicato».

Redazione online


10/06/2010

Rai, i compensi scritti nei titoli di coda

Rai, i compensi scritti nei titoli di coda

Trasparenza sugli stipendi dei conduttori di trasmissioni non di servizio pubblico. La Commissione di vigilanza approva un emendamento che chiede di inserire costi e stipendi dei conduttori

 

Antonella Clerici (LaPresse)
Antonella Clerici (LaPresse)

MILANO - I compensi Rai nei titoli di coda. Bisognerà vedere in quale corpo tipografico verranno scritti e se per sapere quanto guadagna Antonella Clerici o Carlo Conti bisognerà munirsi di una lente d'ingrandimento. Ma il principio rimane valido.

LA DECISIONE - Alla fine dei programmi saranno trasmessi i compensi dei conduttori, degli ospiti nonchè i costi dei format dei programmi di servizio pubblico, compresi trasmissioni di approfondimento e tg. Saranno inoltre trasmessi i compensi dei conduttori dei programmi non di servizio pubblico. È quanto prevede l'emendamento approvato dalla Commissione di Vigilanza con i voti di maggioranza e opposizione. In serata la Commissione ha approvato all'unanimità il parere al contratto di servizio 2010-2012 tra Rai e ministero dello Sviluppo economico, obbligatorio ma non vincolante. Il testo, che contiene alcuni emendamenti allo schema trasmesso dal ministero, sarà ora sottoposto al vaglio delle parti. L’emendamento sui titoli di coda, presentato dal capogruppo Pdl Alessio Butti, è passato - con alcune modifiche - anche con i voti dell’opposizione che ha chiesto che la trasparenza non riguardasse solo i programmi di approfondimento ma tutti quelli di servizio pubblico, compresi i Tg. Sono stati invece respinti tutti gli emendamenti dell’opposizione sulla norma relativa alla neutralità tecnologica della Rai. L’articolo 20 del contratto prevede che la programmazione Rai sia presente su tutte le piattaforme tecnologiche e l’azienda si impegna a mettere a disposizione una piattaforma distributiva per ogni piattaforma tecnologica. In questo modo, contesta l’opposizione, la Rai non è tenuta a scegliere la piattaforma Sky e può restare solo su Tv Sat, a vantaggio di Mediaset.

Redazione online


03/05/2010

Patente privilegiata per le auto blu

Patente privilegiata per le auto blu

Il privilegio previsto da un emendamento approvato in commissione al Senato. Agli autisti dei politici non verranno tolti punti per le infrazioni

 

(Olycom)
(Olycom)

ROMA— Rocco Mastrogiulio è l’autista del presidente della provincia di Matera. Guida un’auto blu e due anni fa è rimasto senza patente: «Faccio 100 mila chilometri l’anno, prendere una multa non è difficile. Una volta la cintura, una volta la corsia preferenziale... Avevo finito i punti». Ha dovuto rifare l’esame, il signor Rocco. Ma se non ci saranno inversioni ad u in Parlamento, si risparmierà pure questa seccatura. A lui ed ai suoi colleghi la riforma del codice della strada all’esame del Senato regala la doppia patente. Oltre a quella privata, da usare nel tempo libero, avrà quella professionale, da tenere nel cruscotto quando guida per lavoro. Un privilegio per chi ogni giorno si mette al volante del simbolo del Privilegio. La patente professionale non è una novità assoluta. In Italia c’è già per gli autisti di camion ed autobus. Visto il tempo che passano al volante loro hanno una dote aggiuntiva di punti: oltre ai 20 che abbiamo tutti noi, altri 20 per le multe prese sul lavoro. Lo stesso meccanismo potrebbe essere utilizzato per gli autisti della auto blu. Ma non è detto. Finora la commissione del Senato ha solo introdotto il principio generale, a scendere nei dettagli sarà un decreto del ministero delle Infrastrutture. Gli autisti dei politici sono in attesa. E riuniti nell’apposita associazione, il Sindacato italiano degli autisti di rappresentanza di cui il nostro signor Rocco è vice presidente, sono convinti di incassare molto di più. Guidano senza cintura, superano i limiti di velocità? Pagano la multa (salvo ricorso) ma se viaggiano per lavoro di punti non ne perdono neanche uno. Nemmeno la scocciatura di trovare una zia pronta al sacrificio, come molti continuano a fare. Per loro, solo per loro, lo spauracchio dei punti sarebbe cancellato di colpo. Quante persone avrebbero questo privilegio?

Nella prima versione si parlava genericamente degli «autisti addetti ad organi istituzionali». Praticamente tutti, compresi quelli delle comunità montane (sì, ci sono) o del piccolo comune di provincia. Davvero troppo, pure in Senato l’hanno capito. Limatura, allora: solo gli autisti dei ministri. Ma dopo le proteste del sindacato di categoria, si è arrivati alla mediazione. Dentro ci sono gli autisti delle «alte cariche costituzionali» e poi dei presidenti di Regione, Provincia e dei Comuni capoluogo di provincia. In tutto 1.500. Tra loro c’è pure il nostro signor Rocco che tocca ferro. Non siamo al primo tentativo, infatti. Sono almeno cinque anni che il sindacato degli autisti prova a portare in Parlamento le sue richieste. Durante l’ultimo governo Prodi, lo staff dell’allora ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi aveva assicurato più volte il suo sostegno. Le lettere sono tutte lì, orgogliosamente sul sito internet del sindacato. Poi non se ne fece nulla. «Ma solo perché cadde il governo— assicura il signor Rocco — stavolta invece... ».

Lorenzo Salvia


23/04/2010

La Lega: test di italiano per gli stranieri che vogliono aprire un negozio

La Lega: test di italiano per gli stranieri che vogliono aprire un negozio

L'iniziativa a margine del decreto legge incentivi. Emendamento della deputata Silvana Comaroli: serve un certificato che attesta la conoscenza della lingua

 

Una macelleria islamica
Una macelleria islamica

ROMA - Gli extracomunitari che vogliano aprire un negozio devono prima aver superato un esame di italiano: è quanto chiede la Lega, attraverso un emendamento al decreto legge incentivi, affidando alle Regioni il potere di introdurre i nuovi paletti.

PAROLA ALLE REGIONI - «Le regioni - si legge nella proposta a firma della deputata leghista Silvana Comaroli - possono stabilire che l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di commercio al dettaglio sia soggetta alla presentazione da parte del richiedente qualora sia un cittadino extracomunitario di un certificato attestante il superamento dell'esame di base della lingua italiana rilasciato da appositi enti accreditati». (Fonte: Ansa)


24/02/2010

Niente tetto per gli stipendi dei manager

Niente tetto per gli stipendi dei manager

 

Il testo prevedeva che il trattamento non potesse superare quello dei parlamentari. Camera, la commissione Finanze approva l'emendamento al ddl Comunitaria presentato da Gerardo Soglia del Pdl

 

ROMA - Niente tetto agli stipendi dei manager di banche e società quotate. È stato approvato in commissione Finanze della Camera l'emendamento al ddl Comunitaria che sopprime la misura introdotta durante l'esame in Senato presentato dal relatore Gerardo Soglia (Pdl). Il testo cancella due commi: prevedevano che il «trattamento economico onnicomprensivo» dei manager degli istituti di credito e delle società quotate non potesse superare il trattamento annuo lordo spettante ai parlamentari e che vietavano di includere tra gli emolumenti e le indennità le stock option. Resta intatta invece la previsione secondo cui i sistemi retributivi devono essere «in linea con le politiche di prudente gestione del rischio della banca e con le sue strategie di lungo periodo».

ITER DELLA LEGGE - Ora la commissione Finanze trasmetterà a Politiche Ue sia la sua relazione al disegno di legge comunitaria, sia gli emendamenti approvati. Il regolamento di Montecitorio prevede un iter particolare per le leggi comunitarie: gli emendamenti approvati dalle singole commissioni sono infatti ritenuti accolti dalla commissione Politiche dell'Unione europea salvo che questa non li respinga per motivi di compatibilità con la normativa comunitaria o per esigenze di coordinamento generale. Dunque anche un emendamento del relatore che non appartiene alla commissione di merito può comportare l'accantonamento della norma.

Redazione online