08/09/2011

Dalle bollette elettriche ai detersivi. La nuova Iva per le famiglie

Dalle bollette elettriche ai detersivi. La nuova Iva per le famiglie

LE IMPOSTE INDIRETTE. I consumatori: l'aumento al 21% costerà 385 euro l'anno

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17/02/2011

Il bimbo senza ossigeno nella roulotte

Il bimbo senza ossigeno nella roulotte

Brescia - I vigili del fuoco hanno tolto la corrente per sloggiare gli abusivi. Tommaso, 15 mesi, ha una malattia genetica. Staccata l'energia, si ferma la macchina salvavita

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13/10/2010

PlanIT Valley, la città che usa il cervello

PlanIT Valley, la città che usa il cervello

Presentato il progetto in Portogallo, nel 2012 i primi insediamenti. Come un sistema nervoso, un supercomputer regolerà acqua, energia e ogni attività delle case

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27/07/2010

L'Empire State Building diventa "verde"

L'Empire State Building diventa "verde"

Via a un progetto di ristrutturazione ambientalista. Pellicola isolante su 6.514 finestre. Investimenti per 13 milioni di dollari. L'obiettivo: ridurre il consumo energetico del 40%

 

(Ap)
(Ap)

NEW YORK - Con i suoi 102 piani, i 443 metri di altezza e le 6.514 finestre, l’Empire State Building ha sempre rappresentato il simbolo della vittoria dell’uomo sulla Grande Depressione. Costruito in appena 15 mesi e inaugurato il primo maggio del 1931, lo storico edificio art deco fra la 34simaa e la Quinta ha deciso di reinventarsi e, dopo essersi malauguratamente ripreso il titolo di grattacielo più alto di New York come conseguenza del tragico attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001, intende ora trasformarsi nell’edificio più “verde” del pianeta.

EFFICIENZA ENERGETICA - Un progetto ambientalista da 13 milioni di dollari (10 milioni di euro) - che fa parte di un più ampio intervento di ristrutturazione ed ammodernamento da 550 milioni di dollari (oltre 420 milioni di euro) – che verrà portato a termine per buona parte entro la fine dell’anno, destinato a migliorare l’efficienza energetica e a trasformare la costruzione in un modello “eco friendly” su scala internazionale. «Quando rilevammo lo stabile nel 2006 - ha spiegato Anthony Malkin, presidente della Malkin Holdings, proprietaria dell’edificio, al londinese «Guardian» – l’Empire necessitava di essere sistemato perché era distrutto. Il fatto che lo stiamo facendo diventare “più verde” non è perché è la cosa giusta da fare di questi tempi, ma perché è un affare per tutti. Se, infatti, non riduciamo il consumo di energia, perderemo soldi e diventeremo così meno competitivi di Cina, India, Brasile e di altri paesi in via di sviluppo».

L'OBIETTIVO: RIDURRE IL CONSUMO DEL 40% - Grazie all’intervento di restauro, il consumo energetico dovrebbe scendere del 40%, con un risparmio in dollari di oltre 4 milioni (ovvero, quasi 3,1 milioni di euro), che permetterà così di ripagare il costo della ristrutturazione nel giro di tre anni. Non solo. Il progetto relativo all’immobile comporterà anche un taglio delle emissioni di carbonio paragonabile allo stesso risultato ottenuto da 40mila famiglie che dovessero scegliere la “svolta verde”, mentre nei prossimi 15 anni la riduzione sarà di oltre 100mila tonnellate, ovvero come se si facessero sparire dalle strade 20mila auto. Numeri impressionati che se replicati per i cinque più grandi edifici degli States porterebbero ad un risparmio di 2,3 miliardi di tonnellate di emissioni nocive, equivalenti all’inquinamento da gas prodotto dalla Russia in un solo anno.

PELLICOLA ISOLANTE SU 6.514 FINESTRE - Per quanto riguarda gli interventi nello specifico, sulle 6.514 finestre verrà posizionata una pellicola isolante, mentre un sistema intelligente di circolazione dell’aria a basso consumo energetico permetterà di refrigerare lo stabile in estate e di riscaldarlo in inverno. Ogni società che risiede nell’Empire State potrà poi accedere ad un sito online che monitora minuto per minuto il consumo di energia e il relativo costo sul bilancio, paragonandolo a quello degli altri inquilini e offrendo, nel caso, consigli utili su come “tagliare” le voci più pesanti della bolletta. Una mostra multimediale ideata dalla Hornall Anderson di Seattle ed allestita al secondo piano dell’Empire State Building guiderà i visitatori in un viaggio interattivo che li porterà a scoprire i cambiamenti “verdi” che verranno approntati nella struttura grazie all’utilizzo di 15 schermi per la narrazione digitali e di 4 proiettori.

Simona Marchetti


26/07/2010

Lo sciacquone genera energia elettrica

Lo sciacquone genera energia elettrica

L'IDEA DI UNO STUDENTE INGLESE. Il sistema HyDro-Power usa anche l'acqua della doccia e del lavandino. Nei condomini promette grandi risparmi.

 

Il sistema HyDro-Power
Il sistema HyDro-Power

LONDRA- Come trasformare acque che andrebbero perse negli scarichi e nelle fogne in energia elettrica gratuita, per illuminare casa e accendere gli elettrodomestici? Uno studente inglese di design industriale ha inventato un sistema che trasforma le acque reflue di casa (che scendono da doccia, lavandini, e dallo sciacquone del wc) in watt. Non un affare da poco, visto che metà del mondo utilizza la toilette e in media lascia scivolare nelle tubature, dopo aver tirato la catena, 7 mila litri di acqua all’anno. HyDro-Power, questo il nome del progetto, è un generatore di corrente dedicato ai condomini. Collegato alle tubature degli scarichi, si occupa di trasformare e creare potenza. Promettendo costi e soprattutto risparmi interessanti.

IL SISTEMA - L’apparecchio funziona così: l’acqua che scende dalle tubature del palazzo viene raccolta e incanalata nella macchina, che con quattro turbine permette subito di azionare un generatore elettrico e ridistribuire l’energia creata o nel palazzo stesso, magari per azionare l’ascensore, o le luci delle scale, o gli impianti di condizionamento condominiali, oppure può essere rivenduta all’operatore elettrico nazionale, come avviene sempre più con gli impianti fotovoltaici. È stato calcolato che, se applicato a un palazzo di sette piani, potrebbe portare a un risparmio medio annuo di circa 1.500 dollari (circa 1.160 euro).

CONCEPT - Per ora Hydro-Power è solo un concept in attesa di trovare un’azienda che voglia produrlo in larga scala. L’idea è di uno studente inglese, Tom Broadbent, iscritto al corso di design industriale dell’università De Montfort nel Leicester, che ha candidamente dichiarato come l’idea gli sia venuta mentre, in hotel, osservava come l’acqua scorreva velocemente nel gabinetto dopo aver tirato la catena.

Eva Perasso


19/10/2008

La Mini Cooper E si fa «ricaricabile»

La Mini Cooper E si fa «ricaricabile»

Il «pieno» in due ore e mezzo nel garage di casa. Ma i posti a sedere saranno solo due

 

 

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MONACO DI BAVIERA (Germania) - Automobili da attaccare direttamente alla presa della corrente? Dopo aver elettrizzato milioni di fan (e clienti) in tutto il mondo la casa automobilistica tedesca BMW punta ora alla versione elettrica della sua popolare Mini. I primi 500 esemplari gireranno sulle strade degli Usa a partire dal 2009.

BATTERIA AGLI IONI DI LITIO - Dapprima saranno gli appassionati americani a potersi godere la vettura a propulsione esclusivamente elettrica: a New York, in California e New Jersey sarà venduta a clienti selezionati la Mini con la sigla «E». La piccola auto dal cuore ecologico sarà azionata da un elettromotore da 150 kW/204 cavalli approvvigionato di energia da una batteria agli ioni di litio con una capacità complessiva di 35 kilowatt ore. Questo trasmette la propria potenza in maniera silenziosa e con emissioni zero alle ruote anteriori attraverso un ingranaggio a ruote dentate cilindriche. I clienti potranno contare su un'autonomia della batteria di circa 250 chilometri (150 miglia) e una velocità massima (limitata elettronicamente) di 152 chilometri orari (95 miglia) con un canonico zero-a-cento (che oltremanica diventa 0-60 miglia) in 8,5 secondi.

DUE ORE E MEZZA PER RICARICARE - Basta quindi con i terminali di scarico, come si evince dalle foto pubblicate in questi giorni sul web. I possessori della vettura di prova targata BMW non dovranno più preoccuparsi dell'andamento dei prezzi della benzina: la batteria agli ioni di litio può essere collegata a qualsiasi presa di corrente. E, secondo il costruttore, il tempo di ricarica è relativamente breve (circa 2 ore e mezza) - reso possibile negli Usa attraverso un cosiddetto Wallbox, parte integrante dell'equipaggiamento, che viene installato direttamente nel garage del cliente. Questo apparecchio, in sostanza, consente il passaggio di una maggiore intensità di corrente e abbrevia così il tempo di ricarica. La potente batteria della macchina, che pesa complessivamente 1,5 tonnellate, va a spese dei due sedili posteriori - e la Mini E diviene così una silenziosa autovettura a due posti. Il volume del portabagagli resta però invariato. La batteria è stata posizionata al centro della macchina e a guadagnarci in questo caso è la tipica agilità dei modelli Mini con la loro elevata maneggevolezza. La Mini elettrica, per il momento ancora un prototipo, farà bella mostra di sé al salone di Los Angeles che aprirà i battenti il prossimo 21 novembre.

 


16:44 Scritto in motori | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mini cooper, ricaricabile, pile, energia elettrica | OKNOtizie | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook