07/09/2011
Il crollo dei mercati Ma se "inventassimo" un euro di serie B?
Il crollo dei mercati Ma se "inventassimo" un euro di serie B?Il passaggio a una valuta mediterranea presenterebbe più rischi che vantaggi. E i mutui andrebbero alle stelle
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24/02/2011
Tribù contro l'energia solare di Obama «Distrugge la terra dei nostri antenati»
Tribù contro l'energia solare di Obama «Distrugge la terra dei nostri antenati»«Scadevano gli stimoli e lo Stato ha scelto in fretta e furia senza consultarci». Atzechi e indiani sul piede di guerra dopo la scelta di due siti in California per l'installazione di nuove centrali
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26/01/2011
Solare: la rivoluzione è vicina. I pannelli che funzionano di notte
Solare: la rivoluzione è vicina. I pannelli che funzionano di notteGrazie alle microantenne di nanotubuli al carbonio. Sfruttano gli infrarossi rilasciati dal terreno nelle ore notturne. Efficienza superiore al fotovoltaico tradizionale
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27/07/2010
Il solare costa meno del nucleare
Il solare costa meno del nucleareUn articolo del New York Times su uno studio americano. Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L'energia atomica costerà sempre di più
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| I costi di energia solare e atomica (da Ncwarn.org) |
NEW YORK - Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University. Se si confrontano i prezzi attuali del fotovoltaico con quelli delle future centrali previste nel Nord Carolina, il vantaggio del solare è evidente, afferma Blackburn. «Il solare fotovoltaico ha raggiunto le altre alternative a basso costo rispetto al nucleare», afferma Blackburn, nel suo articolo Solar and Nuclear Costs - The Historic Crossover, pubblicato sul sito dell’ateneo. «Il sorpasso è avvenuto da quando il solare costa meno di 16 centesimi di dollaro a kilowattora» (12,3 centesimi di euro/kWh). Senza contare che il nucleare necessita di pesanti investimenti pubblici e il trasferimento del rischio finanziario sulle spalle dei consumatori di energia e dei cittadini che pagano le tasse.
COSTI FOTOVOLTAICO IN DISCESA - Secondo lo studio di Blackburn negli ultimi otto anni il costo del fotovoltaico è sempre diminuito, mentre quello di un singolo reattore nucleare è passato da 3 miliardi di dollari nel 2002 a dieci nel 2010. In un precedente studio Blackburn aveva dimostrato che se solare e eolico lavorano in tandem possono tranquillamente far fronte alle esigenze energetiche di uno Stato come il Nord Carolina senza le interruzioni di erogazione dovute all’instabilità di queste fonti. I costi dell'energia fotovoltaica, alle luce degli attuali investimenti e dei progressi della tecnologia, si ridurrà ulteriormente nei prossimi dieci anni.
COSTI NUCLEARE IN CRESCITA - Mentre, al contrario, i nuovi problemi sorti e l'aumento dei costi dei progetti hanno già portato alla cancellazione o al ritardo nei tempi di consegna del 90% delle centrali nucleari negli Stati Uniti, spiega Mark Cooper, analista economico dell'Istituto di energia e ambiente della facoltà di legge dell'Università del Vermont. I costi di produzione di una centrale nucleare sono regolarmente aumentati e le stime sono costantemente in crescita.
Redazione online
18:38 Scritto in energia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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02/05/2010
La navicella spaziale a energia solare
La navicella spaziale a energia solareIl progetto del Giappone per raggiungere Venere. La Nasa avrebbe abbandonato l'idea perché considerata inefficiente
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| Il progetto Ikaros (da Jaxa) |
MILANO - Sarà la prima navicella spaziale a navigare nello spazio sfruttando esclusivamente l'energia solare. L'hanno chiamata Ikaros, come il personaggio della mitologia greca che con ali artificiali tentò inutilmente di avvicinarsi al sole (in realtà è anche l'acronimo di Interplanetary Kite-craft Accelerated by Radiation of the Sun), ma i suoi ideatori sono certi che avrà maggiore successo del temerario predecessore. Progettata dagli scienziati della Jaxa, l'agenzia spaziale giapponese, sarà lanciata in orbita il prossimo 18 maggio dal centro spaziale nipponico che si trova sull’isola di Tanegashima.
PROGETTO – La navicella, costata circa 13 milioni di euro, sarà trasportata nello spazio da un razzo. Una volta superata l'orbita terrestre Ikaros, che ha la forma di una sottilissima vela quadrata (lo spessore è inferiore a quello di un capello umano), si sgancerà dal razzo e comincerà a incamerare energia grazie ai pannelli solari che ricoprono la sua superficie. Proprio come una barca sfrutta il vento per navigare sul mare, così Ikaros userà l'energia del sole per muoversi. Se tutto andrà come sperano gli scienziati, nei prossimi sei mesi, Ikaros porterà a termine il suo viaggio intorno al pianeta Venere e gli scienziati guideranno il tragitto della navicella direttamente dalla Terra regolando gli angoli delle vele per permettere di incamerare il massimo della luce solare.
VIAGGI INTERPLANETARI - A detta degli scienziati che hanno ideato il progetto, questa nuova missione potrebbe rivoluzionare i viaggi nello spazio: «Si tratta di una tecnologia ibrida che sfrutta energia elettrica e pressione», ha dichiarato Yuichi Tsuda dell'Agenzia spaziale giapponese. «Quella delle vele solari sarà la tecnologia che permetterà lunghi viaggi interplanetari senza carburante e sfruttando unicamente l'energia del Sole. La disponibilità di energia elettrica ci consentirà di navigare più lontano e più efficacemente nel sistema solare». Sebbene non manchino gli scettici (la Nasa avrebbe abbandonato questo tipo di tecnologia perché giudicata inefficiente) gli scienziati giapponesi restano ottimisti e guardano al futuro. Gli studiosi hanno già ideato una nuova navicella spaziale che potrebbe raggiungere Giove sfruttando vele solari che dovrebbero avere una superficie doppia di quelle presenti su Ikaros
Francesco Tortora
12:46 Scritto in SPAZIO | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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16/10/2009
Diamante, la centrale a impatto zero
Diamante, la centrale a impatto zero
Progettata con tecnologie solari e all'idrogeno da sabato illuminerà il parco naturale di Pratolino (Firenze). L'impianto-scultura creato da enel e università di pisa non emette emissioni inquinanti
| La centrale Diamante |
FIRENZE – Il fascino leonardesco dell’uomo vitruviano ti avvolge appena ti avvicini alla centrale. Tanto bella quanto atipica perché mix tra opera d’arte e sistema energetico, che da sabato “illuminerà” i viali del parco naturale di Pratolino, nel comune di Vaglia, non lontano da Firenze e la statua del Gigante dell’Appennino, capolavoro del Giambologna, che in questi luoghi troneggia.
A COSA SERVE - La centrale-scultura si chiama Diamante ed è un impianto, unico al mondo nel suo genere, progettato con tecnologie solari e a idrogeno all’avanguardia, per essere inserito all’interno di parchi naturali con impatto zero, sia dal punto di vista delle emissioni inquinanti, sia da un punto di vista estetico. Diamante è nato da un progetto congiunto tra Università di Pisa ed Enel pensato con l’obiettivo di fornire energia elettrica a centri di particolare valore ambientale o artistico. In un primo momento sarebbe dovuto sorgere all’interno del Parco naturale di Migliarino San Rossore tra Pisa e Viareggio, poi, grazie anche all’impegno del sindaco di Firenze Matteo Renzi (allora presidente della provincia) è stato deciso di installarlo a Pratolino. «La centrale funziona anche in mancanza di sole – spiega Luigi Maffei, ordinario di Architettura tecnica della facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa - grazie alla produzione e accumulo di idrogeno ed ha una struttura versatile sulla quale sarà possibile sperimentare nel tempo i più evoluti sistemi fotovoltaici. ll modello estetico segue invece antichi modelli, sintesi evolutiva del dodecaedro di Leonardo-Pacioli e delle cupole geodetiche dell’architetto Richard Fuller e rispetta le tre categorie vitruviane: utilitas, firmitas, venustas. La forma classica nasce da considerazioni matematiche e geometriche con il ricorso alle dimensioni auree per consentire di essere in armonia con la natura e con l’ambiente».
L'IMPIANTO - Visto da vicino Diamante è un impianto in vetro e acciaio alto 12 metri con un diametro di 8 formato da 38 pannelli fotovoltaici a celle monocristalline, orientati a sud, e 42 facce in vetro temprato. Ma il segreto più affascinante si nasconde all’interno del dodecaedro hi-tech dove si trovano tre sfere di vetroresina. «Queste sfere – continua Maffei - contengono innovativi serbatoi a idruri metallici e a bassa pressione per l’accumulo energetico di idrogeno. Si tratta di un sistema integrato di produzione e stoccaggio di energia da fonte solare che assicura l’autosufficienza energetica di un piccolo condominio». Nella parte inferiore della struttura si trova la sala apparati con le macchine necessarie al processo energetico e spazi per apprendere il funzionamento (education) da parte di scolaresche e da tutti quelli che vorranno avvicinarsi a capire il funzionamento. E anche desiderosi di non perdere l’emozione di qualcosa di unico, un po’ tecnologia e un po’ arte, nella terre del grande Leonardo.
Marco Gasperetti
Corriere.it
17:56 Scritto in SCIENZE | Link permanente | Commenti (1) | Trackback (0) | Segnala
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12/10/2009
L’e-reader a pannelli solari
L’e-reader a pannelli solari
TECNOLOGIA. Lg ha presentato un lettore di ebook dotato di pannello solare. Bastano 4 o 5 ore a caricarlo per un giorno
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| L'e-reader a carica solare |
MILANO - Gli avidi lettori sanno che non esiste interruzione più sgradita al mondo di quella che avviene sul filo di lana delle pagine finali di un libro, quando s’intravede il traguardo dell’ultimo capoverso, la frase, il concetto, l’indizio risolutorio. Seduti su un treno, o sdraiati su una spiaggia, immersi nel piacere degli ultimi paragrafi, delle «sudate carte» che stanno per giungere alla parola fine, non c’è niente di peggio di qualcuno o qualcosa che venga a distrarre. O meglio, qualcosa di peggio esiste: l’e-reader che si sta usando potrebbe spegnersi improvvisamente per aver esaurito la batteria.
L’E-READER SOLARE - Perché se è vero che, grazie al recente lancio di Kindle – il lettore di ebook firmato Amazon – in oltre 100 Paesi, il mercato degli e-reader si è rivitalizzato, rimane il problema dell’approvvigionamento energetico. Che fare se non si ha una presa di corrente a disposizione e la batteria sta per esaurirsi? Un dilemma che si sono posti gli ingegneri di Lg, che - come segnalato da TechDigest - hanno appena presentato un e-reader con pannello solare incorporato. L’apparecchio è un normale lettore di ebook, dotato però di un sottile film fotovoltaico, largo 10 centimetri, spesso appena 0,7 millimetri e pesante 20 grammi. Bastano 4 o 5 ore di esposizione al sole per alimentarlo un’intera giornata. Si tratta ancora di un prototipo, e per la verità sembra soprattutto uno sfoggio muscolare in termini di innovazione nel settore fotovoltaico (su cui Lg ultimamente sta puntando molto).
IDEALE IN VACANZA - Tuttavia l’idea è indubbiamente interessante anche dal punto di vista dell’utente di e-reader. Il quale, insieme al lettore di ebook solare, non dovrà più portarsi dietro l’ennesimo caricatore (con gli ennesimi adattatori), né cercare disperatamente una presa di corrente. Soprattutto potrà stare al mare o in montagna senza preoccuparsi di come caricare il proprio apparecchio: basterà lasciarlo crogiolare al sole sulla sdraio a fianco. C’è da scommettere che conquisterà il primo posto nella lista degli strumenti indispensabili in caso di naufragio su un’isola deserta. Chissà, lo avessero avuto fra le mani i personaggi di Lost, forse anche la nota serie americana sarebbe stata molto più noiosa.
Carola Frediani
16:24 Scritto in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Trackback (0) | Segnala
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10/05/2008
CRESCONO I PRESTITI PER LE CASE SOLARI
CRESCONO I PRESTITI PER LE CASE SOLARIMa in realtà finora gli onerosi costi iniziali necessari agli interventi (per installare i pannelli fotovoltaici sul tetto di un'abitazione media si parla di circa 20mila euro) hanno frenato molte persone, pur interessate.
Con l'obbligo, a partire dal luglio 2009, della certificazione energetica per la compravendita di tutte le abitazioni nuove o ristrutturate, l'avvio di alcuni lavori si renderà tuttavia necessario. E le banche ampliano di conseguenza l’offerta.
I finanziamenti sono legati a strumenti quali il Conto energia introdotto dal Decreto ministeriale 19 febbraio 2007. Tale sistema di rimborso segue generalmente passo per passo le fasi di realizzazione dell'impianto e consente al cliente di cominciare a pagare quando inizia effettivamente a ricevere dal gestore dei servizi elettrici i contributi per l'energia prodotta (circa 40-50 centesimi di euro per kW prodotto, a seconda dell'impianto).
Così, attraverso la canalizzazione degli incentivi o la cessione del credito alla banca, il contributo statale che entra nel conto corrente del cliente serve a coprire la rata del prestito. Considerando che la durata dei finanziamenti è in media attorno ai 12-15 anni, una volta rimborsato il debito al cliente restano l'utile dei contributi del Conto energia, erogati per 20 anni, e il risparmio sulla bolletta energetica per tutta la durata dell'impianto (in media 25 anni).
L'offerta spazia dai mutui chirografari o ipotecari ai prestiti personali. La grande maggioranza degli istituti arriva a finanziare il 100% delle spese, mentre il tasso è fisso o variabile. Non sempre è necessario, anche se può essere conveniente, avere un conto corrente nella banca a cui si chiede il prestito. In genere il periodo di preammortamento arriva a sei mesi, in modo che il cliente abbia il tempo per avviare le pratiche con il gestore e realizzare l'impianto.
In merito alle opere di ristrutturazione che godono del bonus al 55%, Intesa Sanpaolo ha lanciato il Prestito ecologico, un finanziamento dai 2.500 ai 75 mila euro della durata conmpresa fra i 2 e i 12 anni a un tasso nominale del 7,95%. Fra gli altri istituti anche Banca Sella e Bnl, rispettivamente con Finanziamento ecologico che copre fino al 100% della spesa con una durata di 15 anni a tasso fisso o variabile e Energia XI, fino a 75 mila euro, durata 10 anni a un tasso del 6,4%.
20:50 Scritto in energia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: energia solare, risparmio energetico, pannelli fotovoltaici, finanziamento ecologico | OKNOtizie |
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