26/01/2012
I professionisti delle frodi, così sono stati rubati due miliardi allo Stato
I professionisti delle frodi, così sono stati rubati due miliardi allo StatoFisco. Dallo skipper che ospitò la Kidman al direttore delle carceri
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24/06/2010
Evasione da 2 milioni di euro, Rocco Siffredi indagato a Chieti
Evasione da 2 milioni di euro, Rocco Siffredi indagato a ChietiL'ex attore porno verso accordo con le entrate: recupero di un milione di euro. Redditi occultati all'erario attraverso la fittizia istituzione di società in diversi paradisi fiscali
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| (Afp) |
CHIETI - Rocco Siffredi è indagato dalla Procura di Chieti per reati fiscali commessi tra il 2002 e il 2005. L'iscrizione nel registro degli indagati, deriva dagli accertamenti fiscali avviati lo scorso anno dalla tenenza della Guardia di Finanza di Ortona, coordinata dal comando provinciale di Chieti, che hanno portato ad accertare un'evasione complessiva di oltre 2 milioni di euro, con evasione dell'Iva per circa 200 mila euro.
VERSO FIRMA DI UN ACCORDO CON LE ENTRATE - Secondo quanto si apprende, nei prossimi giorni Siffredi siglerà con l'Agenzia delle Entrate un verbale con adesione che dovrebbe portare al recupero di poco meno di un milione di euro. I redditi finiti sotto la lente degli investigatori sono quelli che Siffredi, già principe dei pornoattori e oggi produttore di film hard, avrebbe occultato all'erario attraverso la fittizia istituzione di società in diversi paradisi fiscali. Dagli accertamenti effettuati sul conto di Siffredi e della moglie è emerso che i due, residenti fino al 2005 in provincia di Chieti, avrebbero fissato la propria dimora a Roma, in una villa risultata intestata a una società britannica. (Fonte Radiocor)
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09/06/2010
Scudo fiscale, rientrati in Italia 104,5 miliardi di euro
Scudo fiscale, rientrati in Italia 104,5 miliardi di euroLo rendo noto il ministero del Tesoro. La riapertura dello scudo fiscale, che ha comunicato inoltre che la riapertura dei termini dello scudo ha consentito di regolarizzare 9,2 miliardi. L'incasso complessivo per l'erario sarà di 5,6 miliardi
La riapertura dei termini dello scudo fiscale, che ha consentito di regolarizzare attività italiane detenute illecitamente all'estero, ha fatto emergere 9,2 miliardi ulteriori con un gettito di 649 milioni di euro.
Lo si legge in una nota del ministero del Tesoro.
Secondo il documento, il 95% di questi 9,2 miliardi è stato rimpatriato in Italia, anche se non viene fatta la distinzione tra rimpatri fisici e giuridici (quest'ultimo riguarda attività che fisicamente restano all'estero).
In totale, l'operazione in due tempi dello scudo fiscale ha fatto recuperare 104,5 miliardi di euro (98% dei quali costituiti da rimpatri in Italia) e un incasso per l'erario di 5,6 miliardi, ha spiegato il Tesoro nella nota
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11/02/2009
Allarme della Corte dei Conti : «Troppa corruzione nella PA»
Allarme della Corte dei Conti : «Troppa corruzione nella PA»
Relazione del Procuratore generale: I controlli non sono adeguati. Incide sul prezzo degli appalti e danneggia l'immagine. Nel 2008 ci sono state 77 condanne per danni all'erario
ROMA - Allarme corruzione nella pubblica amministrazione da parte della Corte dei Conti. «I controlli interni ed esterni sull'amministrazione non sono pienamente adeguati, vi è un'attuale situazione di loro scarsa efficacia, di pochezza di effetti concreti», ha sottolineato il presidente della magistratura contabile Tullio Lazzaro, per il quale «occorre potenziare e irrobustire i controlli, renderli effettivi nello svolgersi e concreti negli effetti. Nel campo dell'amministrazione, a un maggior e migliore uso dei controlli, corrisponde simmetricamente un minore ricorso al codice penale».
«CONO D'OMBRA DOVE MANCA TRASPARENZA» - «Dove manca la trasparenza si genera il cono d'ombra entro cui possono trovare spazio quei fatti di corruzione o di concussione che rendono poi indispensabile l'intervento del giudice penale» ha poi sottolineato Lazzaro, nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno giudiziario. Lazzaro ha ricordato come l'intervento del giudice penale, «a sua volta, prima ancora del definitivo accertamento dei fatti, può avere anche l'effetto, non voluto, di generare un clima di sospetto, una nebbia mefitica che sembra tutto avvolgere e genera sfiducia da parte dei cittadini onesti».
I PREZZI DEGLI APPALTI SALGONO, E L'IMMAGINE DELLA PA SCENDE - Corruzione e concussione, incidono sul prezzo degli appalti e danneggiano l'immagine della pubblica amministrazione. Il procuratore generale presso la Corte dei Conti, Furio Pasqualucci, nella sua relazione ha poi ricordato che la magistratura contabile ha emesso nel 2008 102 sentenze per danno erariale derivato da attività contrattuale, 77 delle quali sfociate nella condanna dei chiamati in giudizio. «Le patologie maggiormente ricorrenti negli appalti pubblici di opere, beni e servizi - ha sottolineato - attengono innanzitutto a fatti corruttivi e concussivi che, al di là della loro riprovevolezza sotto l'aspetto penale, incidono di norma sul prezzo degli appalti medesimi aumentandone l'entità e determinando quini un maggior onere finanziario a carico dell'erario, assolutamente ingiustificato». Inoltre, tali fatti, ha detto ancora Pasqualucci, «vengono costantemente ritenuti dalla giurisprudenza di questa Corte dei Conti pregiudizievoli dell'immagine della pubblica amministrazione lesa nei confronti della pubblica opinione dai comportamenti altamenti anti doverosi dei propri dipendenti».
DA CALCIOPOLI AI RIFIUTI A NAPOLI - Truffe nei settori della spesa farmaceutica-sanitaria, dei rifiuti, e dei contributi comunitari; opere edilizie incompiute e uso sconsiderato dei prodotti finanziari derivati; danno all'immagine causato alla Pubblica amministrazione dai dipendenti pubblici che hanno intascato "mazzett2"; consulenze indebite. È questo il quadro della mala- amministrazione e degli sperperi che emerge dalla relazione del pg della Corte dei Conti Furio Pasqualucci e che, nel 2008, si è tradotto in atti di citazione in giudizio per un totale di circa 1 miliardo e 700mila euro di danni e in 561 sentenze di condanna in primo grado.
I CASI ECLATANTI - Tra i casi più eclatanti segnalati dal pg, l'emergenza rifiuti in Campania che nel 2008 ha portato alle prime condanne da parte della magistratura contabile regionale per un totale di 650mila euro, ma restano da definire altri due giudizi per un totale di 45 milioni di euro di danni, mentre altre istruttorie sono state aperte. La procura regionale del Lazio ha invece contestato a dieci concessionari del servizio new slot (le slot machine collegate in rete) una cifra da capogiro di 70 miliardi di euro di danno erariale (una somma «enorme, pari a diversi punti di Pil», ammette Pasqualucci, ma in relazione alla quale il giudizio è sospeso in attesa di una decisione della Cassazione per regolamento di competenza). Gli onori delle cronache al caso Calciopoli sono andati non solo per processo penale ma anche per quello attivato dalla Corte dei Conti: la procura regionale del Lazio ha emesso due atti di citazione, il primo nei confronti di nove persone tra dirigenti, arbitri, assistenti di gara e due giornalisti Rai ai quali si richiede di risarcire 240milioni di euro, mentre il secondo per contestare ad altre nove persone un milione di euro per danni all'immagine e da disservizio.
LA CLINICA DEGLI ORRORI A MILANO - E ancora: sempre per danno all'immagine , stavolta del sistema sanitario, la procura della Corte dei Conti della Lombardia ha chiesto risarcimenti per oltre 8milioni di euro alle 14 persone coinvolte nell'inchiesta sulla cosiddetta clinica degli orrorì di Milano per interventi ritenuti inutili e dannosi sui malati solo per ottenere rimborsi dallo Stato. Notevoli anche le condanne (77) nel 2008 per danni erariali causati da attività contrattuale, per esempio appalti per la costruzione di strade, scuole o carceri che, a causa di tangenti o sovrafatturrazioni, sono stati eseguiti tardi e male, oppure mai realizzati: le citazioni in giudizio per questo tipo di danno , sempre nel 2008, sono per un totale di 831milioni di euro. Atti di citazione per circa 79milioni di euro sono invece stati emessi per frodi comunitarie, in particolare per lo sforamento delle quote latte, mentre il ricorso ai derivati ha causato citazioni per quasi 46mila euro. Consulenze esterne ed incarichi "illeciti" sono state alla base di 96 condanne in primo grado e di oltre 20milioni di euro di danni contestati nelle citazioni a giudizio.
21:00 Scritto in GIUSTIZIA | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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