27/06/2011
Tutti di nuovo in classe per il «quizzone»
Tutti di nuovo in classe per il «quizzone»Domande su cinque discipline. Ma sarà determinante l'orale. Terza e ultima prova scritta per i circa 496mila studenti impegnati negli esami di Maturità
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25/01/2011
Mazzette alla Motorizzazione esami facili e pratiche truccate, 51 arresti
Mazzette alla Motorizzazione esami facili e pratiche truccate, 51 arrestiTre funzionari e 48 titolari di autoscuole e di agenzie di disbrigo pratiche sono accusati di aver formato un vero e proprio cartello per escludere le agenzie che non volevano pagare le tangenti. Alla fine, un imprenditore ha denunciato e le telecamere piazzate dalla squadra mobile negli uffici di via Fonderia Oretea hanno svelato il passaggio delle tangenti
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19/11/2010
Università Reggio Calabria: 'ndrangheta condizionava esami e test d'ingresso
Università Reggio Calabria: 'ndrangheta condizionava esami e test d'ingressoUndici indagati alla facoltà di architettura. Interrogati professori, impiegati e studenti con le accuse di falso ideologico e truffa
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23/06/2010
Maturità, al via la seconda prova scritta
Maturità, al via la seconda prova scrittaMezzo milione di giovani italiani sono chiamati oggi ad affrontare la seconda giornata degli esami di licenza superiore. La prova sarà differente a seconda dell’indirizzo dell’istituto. Quello di oggi è considerato lo scritto più impegnativo
Dopo l'avvio di ieri, con la prova di italiano che ha riguardato contenuti in prevalenza inaspettati, come Primo Levi, le foibe e gli Ufo, questa mattina i 500mila candidati alla maturità saranno chiamati a svolgere la seconda prova scritta: sempre con inizio alle 8,30 le commissioni apriranno le buste contenenti la verifica differenziata per i diversi indirizzi.
Al liceo le materie prescelte dal Miur sono tra le più ostiche: gli studenti del classico, ad esempio, si dovranno cimentare con la traduzione di un testo di greco (comprensione e traduzione, le previsioni indicano Aristotele, Archimede e Talete).
Allo scientifico, invece, la seconda prova riguarderà la matematica. Sui quesiti di questa verifica c'è molta incertezza, e per non sbagliare i siti studenteschi indicano di prepararsi su un programma davvero vasto: polinomi e radicali, geometria analitica, di geometria euclidea, teoremi di Pitagora, Euclide, Talete, somma e differenza per seno e coseno, trigonometria e definizioni.
Al liceo linguistico verrà proposta una traccia sulla lingua straniera, da interpretare e tradurre. Considerando che quasi la metà degli studenti italiani non risultano sufficienti proprio in queste discipline, matematica e seconda lingua, per i maturandi di quest'anno il Miur non sembra davvero volere fare sconti.
Impegnative anche le prove prescelte per gli altri indirizzi scolastici, ad iniziare dagli istituti tecnici dove gli studenti approdati alla maturità saranno chiamati a risolvere quesiti di estimo ed elettrotecnica.
Venerdì, 25 giugno, si svolgerà la terza ed ultima prova scritta, il cosiddetto “quizzone”, i cui contenuti, oltre l'orario d'inizio, verrà stabilito dalle singole commissioni: una verifica che entro un paio d'anni, dopo le polemiche degli anni passati, legate all'eccessiva disomogeneità delle domande, potrebbe essere sostituita da una prova standard nazionale, sullo stile di quella adottata quest'anno nel corso degli esami di licenza media. La prossima settimana, al ritmo di cinque studenti al giorno per commissione, sarà la volta degli orali.
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22/06/2010
Maturità, le tracce: tra Levi e le foibe spuntano gli Ufo
Maturità, le tracce: tra Levi e le foibe spuntano gli UfoCon lo scritto di italiano sono cominciati gli esami per oltre 550 mila studenti. Lo scrittore torinese per l’analisi del testo. Piaceri, giovani e politica, ricerca della felicità, oltre all’"ignoto", per il saggio breve. Musica per l’attualità
Primo Levi per l'analisi del testo, le foibe per il tema storico, "piacere e piaceri" da Botticelli a D'Annunzio per l'artistico-letterario, il ruolo dei giovani nella politica per l'ambito storico-politico. Sono queste le tracce del tema di italiano proposte per la Maturità 2010. Ma quest'anno anche gli Ufo "sbarcano" agli esami: per la prova di italiano gli studenti hanno infatti anche a disposizione il titolo "Siamo soli?" per il tema tecnologico. Il tema di attualità è dedicato quest'anno al ruolo della musica, con tanto di citazioni di Aristotele, mentre per l'ambito socio-economico i candidati sono invitati a esprimersi sulla "Ricerca della felicità".
L' analisi del testo, dedicata a Primo Levi, parte con la prefazione del brano "La ricerca delle radici", con un occhio ai capisaldi della sua formazione. E ai ragazzi si chiede anche di indicare quali sono i libri, gli autori che loro ritengono importanti per il proprio percorso.
Per quanto riguarda il tema storico si propone la questione delle Foibe. Partendo dalla decisione di introdurre il Giorno del ricordo "al fine di conservare e ricordare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe" si chiede ai candidati di delineare la complessa vicenda del confine orientale soffermandosi in particolare sugli eventi tra il 1943 e il 1954. E' la prima volta che la questione delle Foibe viene affrontata in un tema della Maturità.
"Il ruolo dei giovani nella storia e nella politica: parlano i leader" (storico-politico) è invece il titolo proposto alla riflessione dei maturandi come traccia B, cioè saggio breve o articolo di giornale. I testi di Mussolini, Togliatti, Moro e Giovanni Paolo II vengono allegati come documenti al tema della Maturità dedicato ai giovani.
Il tema che pone l'inquietante interrogativo "Siamo soli?" (tecnico-scientifico) offre ai candidati un nutrito pacchetto di documenti che spaziano dal campo della filosofia a quello della scienza, proponendo scritti di Kant e di Stephen Hawking.
La "Ricerca della felicità” (socio-economico) propone come riferimenti la Costituzione italiana e pure quella americana laddove prevedono che ciascuno debba essere messo in condizione di poter vivere con dignità e migliorando se stesso. Cita anche un articolo del quotidiano “La Stampa” dedicato alla crescita economica, con un originale punto di vista sull'impatto che essa può avere sul fronte della felicità personale, e una dichiarazione di Zamagni nella quale si sostiene che la felicità nasce anche dalla condivisione.
"Piacere e piaceri" (artistico-letterario) esplora tutti gli ambiti, spaziando, nella proposta dei documenti, dal sesso fino al dolore. E si citano dunque D'Annunzio (per il piacere fisico), Leopardi (con il suo accento sulla sofferenza umana) e poi Ungaretti, Brecht, Mantegazza.
Questa invece la traccia dedicata al ruolo della musica nella società contemporanea (tema di attualità): "La Musica, diceva Aristotele, non va praticata per un unico tipo di beneficio che da essa può derivare, ma per usi molteplici, poichè può servire per l'educazione, per procurare la catarsi e in terzo luogo per ricreazione, il sollievo e il riposo dallo sforzo. Il candidato si soffermi sulla funzione, sugli scopi e sugli usi della musica nella società contemporanea. Se lo ritiene opportuno, può fare riferimento anche a sue esperienze di pratica e/o ascolto musicale".
Sono 500.694 gli studenti impegnati nella Maturità 2010 che prende stamani il via con lo scritto di italiano, uguale per tutti gli indirizzi. 25.244 quinte classi, assistite da 12.695 commissioni. Per la prova d'italiano sono confermate le tipologie degli anni passati e dunque gli studenti possono scegliere tra l'analisi di un testo letterario, la produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale (questi due scelti tra i diversi ambiti di riferimento: storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico), il tema di argomento storico o di attualità.
Cellulari, videotelefonini, palmari, pc portatili e qualsiasi dispositivo di trasmissione dati sono off limits. Chi verrà colto in flagranza dovrà dire addio al diploma. A vigilare sul corretto svolgimento degli esami, accanto alla struttura informatica del ministero, ci sarà, come sempre, la polizia postale.
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12/06/2010
Niente esame per 28.500 studenti
Niente esame per 28.500 studentiMATURITA' 2010. Le stime del Ministero: aumenta la percentuale dei non ammessi, dal 5,5% al 6,1%. Lunedì i verdetti definitivi
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| (Fotogramma) |
ROMA - Il dato definitivo si avrà soltanto da lunedì. Ma già da oggi, con i primi dati provvisori diffusi dal Ministero, si ha una indicazione precisa sulla percentuale di ammessi alla maturità: la strage» temuta per l'introduzuione delle nuove norme non c'è stata, ma un aumento delle esclusioni c'è stato. E la stima, in termini numerici, è che quest'anno gli studenti non ammessi all'esame saranno in tutta Italia ben 28.500.
I DATI - I dati del Ministero si riferiscono a un campione di istituti superiori (licei, tecnici, professionali e artistici) di Emilia Romagna, Marche, Veneto, Puglia, Lombardia e Campania: 200 istituti dove sono già stati scrutinati 11.779 allievi. E confermano l’andamento già registrato nell'anno precedente, caratterizzato da una maggiore severità. Le cifre, sostiene il Ministero, «sono significative perché sono scuole scelte come campione attendibile per le loro caratteristiche sia territoriali e sia per il tipo di istituto». La precentuale dei non ammessi quest’anno è salita al 6,1%, mentre l’anno precedente, nelle stesse scuole del campione considerato, era stata del 5.5%. Se questa proiezione sarà confermata dai dati reali delle ase scuole e delle altre Regioni, i non ammessi alla maturità sarebbero dunque circa 28.500.
PIU' BOCCIATURE - Il ministero ha anche elaborato i dati sulle promozioni durante il corso di studio delle superiori. E anche per quanto riguarda i risultati degli scrutini delle prime quattro classi, c'è un aumento di bocciature. Rispetto all’11.7% del precedente anno scolastico, quest’annosi sale al 13.1%. Gli allievi promossi a giugno risultano quindi il 62,9% mentre per più del 24% il giudizio è sospeso. Il 13,1% è la percentuale dei bocciati. L’aumento delle bocciature si rileva soprattutto negli istituti professionali e nei licei. Diminuiscono invece i bocciati negli istituti tecnici.
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31/05/2010
Toto tema, tutte le ipotesi in Rete
Toto tema, tutte le ipotesi in ReteVerso la maturita': la prima prova scritta. Ungaretti, Svevo, Moravia, Calvino, Pavese. Poi bullismo, migranti, diritti umani. Ricorrenze: Cavour e Flaiano
MILANO - Il toto-tema è un divertissement, un divertimento di classe e di rete. C’è sempre stato, anche prima di Facebook, ci sarà sempre. E’ un gioco di scommesse, preveggenze, studio vero e leggende metropolitane (tutti hanno un parente che imbusta le tracce del ministero e sa i titoli!). Un divertissement appunto, inutile e irrinunciabile. Il tema di italiano è come un biglietto da visita. Lo studente si gioca l’immagine (e la sostanza). “Fai bene il tema e sei già a metà dell’esame”, dicevano i bei professori di due o tre riforme fa. Giusto quindi avere una qualche preoccupazione, ed è per questo, forse, che ci si agita intorno alle possibili tracce. Ma a quale scopo? E’ come se sapere in anticipo il titolo del tema – mettiamo sull’Unità d’Italia (scontato l’anniversario dei 150 anni?) – potesse permettere allo studente di scrivere in buon italiano e con acuto spirito critico le sue riflessioni sulla resilienza (e non solo resistenza) del meridione contadino e borghese.
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| (Ansa) |
BACHECA - Che titoli avrà scelto la ministra Mariastella Gelmini? La risposta esatta la si conoscerà solo martedì 22 giugno, quando i presidenti di commissione apriranno la busta di plastica sigillata, inviata da Roma e custodita – nella notte precedente – dalle forze dell’ordine più vicine all’istituto. Così, da quando la legge Buonconpagni-Casati del 1859 istituisce di fatto il primo esame, la licenza liceale, gli studenti hanno sempre organizzato il “toto-tema”. Probabilmente lo facevano anche gli allievi dei collegi dei Gesuiti, nel Seicento, prima di affrontare il loro esercizio di scrittura l’ “amplificatio”, diciamo una elaborazione retorica di alcuni brani di celebri autori (dall'amlificatio nasce poi il “tema”). Oggi si condivide il “passatempo” sui blog, sulle bacheche virtuali; gli studenti chiedono di tutto e di più, scaricano pagine e pagine di letteratura, storia, economia, politica. Nascono piccoli business legati ai bigini tecnologici o al prof virtuale connesso 24 ore al giorno con il maturando. Rimbalzano da un sito all’altro e passano al setaccio tutte le cronologie degli uomini e delle donne famose, non si sa mai. Si scommette su tutto: quali argomenti e quali autori, e quanti errori ministeriali? C’è tutto lo scibile umano, tutta l’attualità del secolo in corso, tutte le tematiche bio-etiche, ma si va per esclusione, partendo dagli anniversari e dai “già uscito” sulla ruota dell’esame.
LE IPOTESI - Per l’analisi del testo, gli studenti temono sempre Dante, magari dal Paradiso. Ben piazzati sono pure i soliti noti del Novecento: Ungaretti, Svevo, Moravia, Calvino, Pirandello, Pavese. E se a spiazzare fossero gli esperti del Ministero, con Leopardi? Meglio spostarsi sul tema di attualità: c’è ancora la crisi economica e relativa voce correlata consumo e consumismo). L’educazione al vivere civile e la lotta contro il bullismo, integrazione e contestazioni, diritti umani, razzismo (si lanciano, gli esperti, sull’omofobia?). I nuovi migranti, i sogni e bisogni della società globale e multietnica, la religione e le religioni. Cento ani fa nasceva a Pescara Ennio Flaiano. Ennio chi? No la scuola non può ricordare un fine scrittore e un brillante umorista, sarebbe troppo. Gonxha (Agnese) Bojaxhiu, la futura Madre Teresa, è nata alla fine dell’estate del 1910, a Skopje (ex Jugoslavia): la povertà e la santità, bel tema per i nostri studenti obesi di superfluo. Anche Camillo Benso conte di Cavour è nato in piena estate, ma del 1810, a Torino. Cavour sarebbe un tema tosto. A noi piacerebbe questo titolo: «Sono una piccola ape furibonda» Alda Merini, poetessa (Aforismi e magie, 1999). La voglia di cambiare il mondo e la paura di farlo. Rifletta il candidato sul suo “piccolo” mondo e sul sogno di un mondo migliore.
Giuseppe Tesorio
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28/05/2010
Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studio
Regole comuni, prove differenti per quasi 800 indirizzi di studioDal tema al colloquio, come funziona la maturità. Circa 400mila studenti e ben 786 indirizzi: è un caso unico al mondo. Ecco cosa bisogna sapere sulle prove
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| (Newpress) |
Sempre gli stessi, come numero, e non si sa più se per comodità giornalistica o statistica: la «carica dei 500 mila», studente più, studente meno. Anche se lo scorso anno sono stati 398.096, anche se quest’anno saranno qualcosa in più, e i privatisti qualcosa in meno (questa volta devono sostenere l’esame preliminare nelle ultime due settimane di maggio). Gli esami, si sa, non finiscono mai. Nel senso che i corsi di studi sono così numerosi che le prove degli esami di Stato devono tener conto di quasi 800 tipi diversi di indirizzi (erano 786 lo scorso anno, 742 l’anno prima). Caso unico nel panorama scolastico mondiale. Ci sono 96 indirizzi ordinari, 172 indirizzi con progetto assistito e 614 sperimentazioni autonome. Una girandola di offerte formative, progetti educativi, percorsi di tendenza. E per ognuno dei 786 indirizzi la seconda prova scritta della maturità sarà diversa.
La consistenza numerica degli indirizzi di studio, per i quali sono state scelte le materie oggetto di seconda prova scritta e quelle da affidare ai membri esterni delle commissioni, è decisamente imponente. Ordinari: 5 indirizzi liceali, 39 quelli dell’istituto tecnico, 19 per i professionali e 33 per gli istituti d’arte 33. Gli indirizzi sperimentali si dividono in due: con progetto assistito 172, con sperimentazione autonoma 614. Totale 786 “maturità” e altrettante prove scritte. Finirà tutto con il riordino delle scuole superiori appena varato? Al ministero giurano di sì. Intanto, la statistica promette ancora il 97-98% di diplomati.
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| (Emblem |
LA PRIMA PROVA E' intesa ad accertare la padronanza della lingua italiana. Con il tema, «argomento per un componimento scolastico», così lo definisce il dizionario Devoto-Oli, in pratica una “condanna”: il tema – come genere letterario – esiste solo a scuola. Comunque sia, dopo anni di scritture e di saggi brevi, siamo al finale di partita, la prima composizione scritta, madre di tutte le prove. “Se fai bene il tema hai già fatto metà dell’esame”, vale sempre. Restano confermate le tipologie di scrittura adottate sin dal primo anno della riforma (maturità 1999). Purtroppo si sono perse per sempre le tracce delle altre tipologie previste nella prima stesura della Legge n. 425, del 1997, istitutiva del nuovo esame: la relazione tecnico-scientifica e la forma epistolare (lettera o diario), il riassunto. Peccato, perché erano davvero delle novità significative.
LE FORME DEL TEMA - Le quattro forme del “tema” sono note, i titoli sono invece già chiusi nelle buste di plastica che verranno inviate ai Centri servizi amministrativi (i Provveditorati), per poi essere consegnati ai presidi e quindi aperte martedì 22 giugno.
Tipologia A - analisi del testo (il “vecchio tema letterario”): vengono richiesti analisi e commento, anche arricchito da note personali, di un testo letterario o non letterario, in prosa o in poesia, corredato da indicazioni che orientino nella comprensione.
Tipologia B - produzione di un saggio breve o di un articolo di giornale – lo studente sceglie sia la forma (saggio breve o articolo) sia l’argomento tra i quattro ambiti di riferimento proposti dal ministero: ambito storico-politico, socio-economico, artistico-letterario, tecnico-scientifico.
Tipologia C - tema di argomento storico (il “vecchio tema storico”)
Tipologia D - tema di ordine generale (il “vecchio tema d’attualità”).
LA SECONDA PROVA SCRITTA - Verte su una materia d’indirizzo, tra quelle che caratterizzano il corso di studi e può essere articolata in più proposte offerte alla scelta del candidato. Dopo la “sorpresa” dello scorso anno, il ministro Mariastella Gelmini si è riaffacciata su YouTube per annunciare le materie della seconda prova (il video è sul suo canale ) per arrivare subito ai diretti interessati. Così, a ventiquattro ore di distanza dal tema, ecco il secondo accertamento: il possesso delle conoscenze specifiche degli studi seguiti, attraverso una delle materie caratterizzanti il medesimo corso. In pratica, chi ha studiato cinque anni di greco deve (dovrebbe) dimostrare di saper tradurre 15-20 righe di Plutarco, Isocrate, Lisia o, anche se non proprio in scioltezza, un Demostene o un Tucidide. E chi ha studiato ragioneria o termotecnica, dovrà pur avere una certa dimestichezza con la sua specializzazione. La seconda prova scritta ha lo stesso peso dell’elaborato di italiano e della terza prova.
LE SECONDE PROVE 2010 - Greco al liceo classico, matematica allo scientifico, lingua straniera al linguistico, pedagogia al liceo pedagogico, figura disegnata all’artistico. Per il settore artistico (licei e istituti d'arte) la materia di seconda prova ha carattere progettuale e laboratoriale (architettura, ceramica, mosaico, marmo, oreficeria ecc.) e si svolge in tre giorni. E ancora, economia aziendale all’istituto tecnico commerciale ragionieri), estimo all’istituto tecnico per geometri, lingua straniera al turistico, economia e gestione delle aziende ristorative all’istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione, tecnica amministrativa al professionale per i servizi sociali. Ma questa è solo la punta del lungo elenco delle oltre 700 diverse maturità. Il riordino della scuola superiore appena varato mira proprio alla drastica riduzione delle centinaia di indirizzi esistenti, tra corsi ordinari e maxisperimentazioni che sopravvivono.
LA TERZA PROVA Anche questa scritta è a carattere pluridisciplinare e coinvolge un massimo di cinque materie dell’ultimo anno di corso (nella stragrande maggioranza sono quattro per ragioni di correttezza didattica) e consiste nella risposta a quesiti singoli o multipli ovvero nella soluzione di problemi o di casi pratici e professionali o nello sviluppo di progetti ed è strutturata in modo da consentire, di norma, anche l’accertamento della conoscenza di una lingua straniera. Sono confermati anche le tipologie e il numero di quesiti.
IL COLLOQUIO - E' l’ultima, indimenticabile, prova, volta all’accertamento delle conoscenze e delle competenze acquisite nell’ultimo anno del corso di studi in relazione agli obiettivi generali e specifici propri dell’indirizzo di studio scelto, nonché delle capacità critiche dello studente. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso. Anche quest’anno è possibile presentare una tesina redatta nel formato preferito, anche multimediale, ma si può iniziare la prova orale solo con l’esposizione dell’argomento scelto dal candidato (argomento che deve essere comunicato alla commissione il primo giorno degli scritti).
Giuseppe Tesorio
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09/09/2009
Napoli: virus H1N1 fa paura, poi allarme ingiustificato
Napoli: virus H1N1 fa paura, poi allarme ingiustificato
Napoli, 61 persone colpite da virus H1N1 tutti a casa, in 4 ricoverati al Cotugno
NAPOLI - Sono 61 i casi di contagio da virus H1N1 dell'influenza A accertati a Napoli con esame di laboratorio a tutto il 6 settembre. Si tratta di persone che stanno tutte bene: è quanto si apprende da fonti sanitarie qualificate. Dai 5 anni ai 34 si è registrato il maggior numero di casi, 53, con un particolare picco nella fascia di età che va dai 15 ai 24, 29 casi. Di questi 61 casi, solo 4 sono stati ospedalizzati per essere tenuti sotto più stretto controllo medico, ma si tratta solo di una forma precauzionale, precisano le stesse fonti. Per gli ospedalizzati, così come per le altre persone che sono state subito dimesse, non c'è assolutamente alcun tipo di pericolo. Sembrerebbero quasi immuni dal contagio i più piccoli e gli over 64. Fino ai 4 anni di età un solo bambino è risultato infatti positivo al tampone per il virus H1N1. Un solo caso anche nella fascia di età che va dai 55 ai 64 anni, mentre nessun caso è stato accertato in pazienti con età superiore ai 64 anni.
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24/03/2009
Esami venduti, sequestrate 48 lauree Scandalo nell'università di Catanzaro
Esami venduti, sequestrate 48 lauree Scandalo nell'università di Catanzaro
I destinatari del provvedimento indagati per corruzione, falso in atto pubblico, esercizio abusivo della professione, coinvolti una decina di avvocati e 25 praticanti
CATANZARO - Ha portato al sequestro di 48 lauree in giurisprudenza l'inchiesta della procura di Catanzaro sui presunti esami venduti all'Università "Magna Grecia". I destinatari del provvedimento di sequestro, fra i quali figurano anche avvocati che esercitano la professione forense e praticanti, sono indagati a vario titolo di corruzione, falso in atto pubblico, falso per induzione, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione forense.
INCHIESTA INIZIATA NEL 2007 - Gli avvocati che esercitano la libera professione sono dieci e sono iscritti a diversi ordini della Calabria ed anche in Regioni del nord dell'Italia. Ci sono poi 25 praticanti avvocati mentre altre tredici persone svolgono una professione che non riguarda l'attività forense. La Procura di Catanzaro ha provveduto a segnalare agli ordini professionali i nomi di coloro che risultano indagati nell'inchiesta ed ai quali è stato sequestrato il titolo di studio. L'inchiesta, coordinata dai sostituti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, è iniziata nel 2007 ed ha portato già alla condanna a tre anni di reclusione per un funzionario dell'ateneo calabrese, Francesco Marcello, accusato di aver ricevuto somme di denaro in cambio della falsificazione dei libretti universitari. Nel settembre dell'anno scorso, inoltre, la Procura ha sequestrato altre tredici lauree che, dopo il patteggiamento degli indagati, sono state confiscate.
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