18/04/2010
Tinto Brass ricoverato a Vicenza
Tinto Brass ricoverato a VicenzaEscluso al momento un intervento chirurigico. Il regista si trova nel reparto di neurochirurgia di Vicenza a causa di una emorragia cerebrale
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| Tinto Brass con Caterina Varzi (Imagoeconomica) |
VICENZA - Tinto Brass è ricoverato all'ospedale di Vicenza per un'emorragia cerebrale. Il regista di Salon Kitty e La chiave si trova nel reparto di neurochirurgia di Vicenza. Dai primi esami, l'emorragia non sembrerebbe di grandi dimensioni. I medici aspettano si riassorba e l'intervento chirurgico non è in programma, a meno che la situazione non si aggravi nelle prossime ore.
IL FIGLIO: «SOLO ACCERTAMENTI» - Secondo quanto si è appreso, Tinto Brass è giunto con mezzi propri all'ospedale di Vicenza. Suo figlio Bonifacio, che è con lui, fa sapere attraverso l'ufficio stampa del regista che si tratterebbe solo di «accertamenti». Sabato il regista veneziano ha partecipato all'apertura della rassegna Umoristi a Marostica, nel Vicentino, dove gli è stata dedicata una retrospettiva con locandine, foto di scena e tavole inedite disegnate da Guido Crepax per un suo film. Brass aveva anche visitato la Gypsoteca canoviana di Possagno (Treviso), entusiasmandosi in particolare per il nudo di Paolina Bonaparte e partecipando successivamente ad un lauto banchetto. Noto come il regista dell'erotismo, da giovane Brass ha lavorato alla Cinematheque di Parigi e la sua prima opera, Chi lavora è perduto, del 1963, è un film socialmente impegnato, sul disagio di un giovane a contatto con le leggi del potere. Il rapporto con il potere è anche il tema centrale di Salon Kitty, del 1975. La svolta al filone erotico della commedia all'italiana con La chiave e Così fan tutte o. Dell'anno scorso, invece, una rivisitazione teatrale del Don Giovanni, ambientata nella Venezia degli anni trenta. (Fonte Ansa)
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22/09/2009
Santoro : «A Travaglio non rinuncio»
Santoro : «A Travaglio non rinuncio»
IL CASO ANNOZERO: MANCA LA FIRMA DEL CONTRATTO DEL GIORNALISTA. Il conduttore Rai: «Situazione di una gravità inaudita». Lite con il direttore di Rai2 Liofredi: «Sei un bugiardo»
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| Marco Travaglio (Italyphoto) |
ROMA - «Marco Travaglio ci sarà, se non c'è lui non c'è "Annozero". "Annozero" e Travaglio sono la stessa cosa». Lo ha detto il giornalista e conduttore Rai Michele Santoro nella conferenza stampa di presentazione della nuova serie del programma che partirà il 24 settembre su Raidue. «Travaglio - ha aggiunto Santoro - è irrinunciabile anche se non è ancora stato chiamato dall'Azienda per firmare il contratto».
«GRAVITA' INAUDITA» - In una conferenza stampa dai toni accesissimi, a cui assistono anche diversi dirigenti della Rai, Santoro ha parlato di «situazione di una gravità inaudita» e annuncia che comunque «Marco Travaglio sarà nella nostra puntata che si intitolerà "Farabutti" e tratterà della libertà di informazione nel nostro Paese». Santoro ha parlato di una «partenza ad ostacoli, con i contratti firmati solo una settimana prima dell'inizio del programma e le troupe operative al completo solo tre giorni prima, in un programma che ha come core business l'inchiesta filmata». Il giornalista-conduttore ha ravvisato nelle vicende delle ultime settimane «un attacco alle punte del servizio pubblico, ai programmi che ne incarnano lo spirito: le trasmissioni indicate da Berlusconi a "Porta a Porta" come fatte da "farabutti" hanno tutti dei grossi problemi».
LITE CON LIOFREDI - La conferenza stampa di presentazione della trasmissione di Rai 2 è stata carica di momenti di tensione. Le polemiche che hanno preceduto il ritorno di Santoro sono esplose al tavolo dell'incontro nel momento in cui si affrontava il tema degli strumenti e delle risorse necessarie per la trasmissione. I contratti sono stati firmati con un certo ritardo e ostacoli e incomprensioni si sono verificati per l'assegnazione delle troupe, il tutto, secondo il direttore di rete, Massimo Liofredi, solo per ragioni «tecniche». «Sei un bugiardo. E querelami se vuoi, ma non ti conviene», ha detto Santoro al direttore di Raidue, mentre dava ai giornalisti la sua versione dei fatti. «Nessuna querela», ha sottolineato Liofredi. Che poi però replicava: «Io ne farei anche a meno di una trasmissione come questa. Mi piacerebbe invece vedere un bel programma di politica. Non mi piacciono le trasmissioni contro. Tu - aggiungeva rivolto a Santoro - fai un certo tipo di televisione, una specie di inquisizione mediatica, che a me non piace. Ma non è un fatto personale». Il clima della conferenza stampa è stato così sintetizzato dal consigliere di amministrazione Rai Nino Rizzo Nervo: «Questa conferenza stampa è il simbolo dell'anomalia italiana dove un direttore di rete presenta una trasmissione che di fatto non condivide».
TRAVAGLIO - «Nessuno mi ha chiamato, non ho preparato nulla. Non so se ci sarò né cosa dirò, so che sono mortificato» ha detto invece Travaglio. «Mi sembra tutto abbastanza chiaro, mi sento mortificato come il gatto che è stato allevato a prendere topi, che li prende e per questo riceve i complimenti dal suo padrone. Mi è successo con grandi giornalisti, che mi rendo conto che oggi possono essere considerati sovversivi, come Indro Montanelli ed Enzo Biagi. Oggi in tv entrano assassini, stupratori e canari ma nessuno mi ha spiegato cosa ho fatto di male, essendo tra l’altro incensurato. Almeno - ha osservato Travaglio - aspettino che io faccia qualcosa».
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03/07/2009
Pisa: festival del «corto», la giuria boccia il film con Noemi
Pisa: festival del «corto», la giuria boccia il film con Noemi
I giurati hanno detto no, nonostante le pressioni del responsabile della manifestazione. Universo Corto festival chiude le porte a «Scaccomatto» film interpretato dalla 18enne amica del premier
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| Noemi Letizia (Controluce) |
MILANO - Poteva essere l’esordio «ufficiale» di Noemi nel mondo del cinema. E invece la giuria, quasi tutta femminile, si è messa di traverso. Universo Corto, il festival internazionale di cortometraggi organizzato a Pisa dallo storico cineclub Arsenale, ha chiuso le porte a Scaccomatto. Vale a dire, il «corto» del 22enne Carlo Fumo in cui Noemi Letizia interpreta una piccola parte, quella della «donna del boss».
GIURIA - Oggi la giuria, guidata da Oliviero Toscani (a presiedere la manifestazione, invece, è Roberto Faenza), annuncerà il vincitore: 15 le opere in gara, oltre 100 quelle esaminate. «Quella con Noemi — spiegano dal comitato di preselezione — era arrivata prima che scoppiasse il casino. La valutazione è stata negativa: la trama è complicata, lo stile un po’ troppo Pulp Fiction ». È stato il responsabile del festival, Francesco Monceri, a tentare l’affondo: «Ho proposto di ripensarci, sarebbe stata una buona pubblicità... Ma niente da fare, le ragazze sono state inflessibili». Sotto la Torre, per ora, Noemi non si vedrà.
Ga. Ja.
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14/01/2009
OSCAR, GOMORRA ESCLUSO
OSCAR, GOMORRA ESCLUSO

La Academy ha annunciato oggi i nove film rimasti in gara per la competizione per il miglior film straniero. La lista non comprende il film italiano Gomorra di Matteo Garrone. La Academy prevede per il miglior film straniero un meccanismo diverso da quello delle altre categorie. I 67 film inizialmente in gara sono stati ridotti oggi da una commissione a nove titoli. La seconda fase scatterà il 22 gennaio quando sarà annunciata la cinquina finale, insieme con le cinquine delle altre categorie, dei film stranieri ancora in lizza per la famosa statuetta.
La lista dei nove film scelti dalla commissione comprende: 'Revanche' (Austria), 'The Necessities of Life' (Canada), 'The Class' (Francia), 'The Baader Meinhof Complex' (Germania), 'Valzer con Bashir' (Israele), 'Departures' (Giappone), 'Tear This Heart Out' (Messico), 'Everlastings Moments' (Svezia), '3 Monkeys' (Turchia). I vincitori degli Oscar saranno annunciati il 22 febbraio a Los Angeles nella cerimonia al Teatro Kodak.
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21/11/2008
Il contadino con 110 e lode «Escluso dal concorso-truffa»
Il contadino con 110 e lode «Escluso dal concorso-truffa»Il caso ad Agraria. Dal sogno del dottorato al lavoro nei campi. L'accusa: ha vinto il figlio del prof usando i lavori di papà
PALERMO — Da laureato voleva fare il ricercatore, puntando poi al concorso per associato, ma ogni volta veniva superato dal figlio del professore, dal coetaneo «eccellente» che adesso accusa di avere copiato i lavori inseriti nel curriculum. Con tanto di denuncia alla magistratura. E processo già incardinato dalla procura della Repubblica per il 26 marzo 2009. Perché Francesco Ferrotti, 36 anni e due figli, dopo cinque anni di carriera universitaria da precario ad Agraria, ha sbattuto la porta in faccia al cattedratico e al figlio, mollando l'insegnamento per andare in campagna, nelle terre del padre, fra Palermo e Monreale, dove fa l'agricoltore con 110 e lode. Sembrerebbe una delle tante piccole grandi storie dell'odiosa e diffusa parentopoli, ma stavolta il caso è finito in tribunale.
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| Francesco Ferrotti 36 anni e due figli, ha abbandonato la carriera universitaria da precario per andare a lavorare in campagna, fra Palermo e Monreale. Ora fa l'agricoltore (sopra, sul trattore) con una laurea da 110 e lode |
Acconsentii. Ingenuo. Senza la forza di chiedere cos'era quell'andazzo. Anni dopo verifico e scopro che il saggio non è nemmeno originale, ma copiato da quello di quattro ricercatori di Pisa, Riccardo Pini, Michele Raffaelli, Alessandro Barbini e Andrea Peruzzi...». Sorprendente il confronto fra i due testi. Stesso incipit, stessi capoversi, solo i titoli diversi. E Ferrotti chiama i quattro, invocando: «Denunciate, denunciateci». Senza ottenere risposta. Poi contatta la società editrice che aveva pubblicato gli atti. «Rivelo tutto e non succede niente ». Stessa cosa con la Società italiana di agronomia che aveva organizzato il convegno raccogliendo gli atti. «Nulla. Tutti muti. Mi sono dovuto autodenunciare per fare emergere l'imbroglio». È tempo di avvocati per Mauro Sarno che al secondo piano di Agraria, nell'ufficio di fronte a quello del padre, evita ogni commento lasciando la parola all'avvocato Alessandro Campo: «Affermiamo l'assenza di responsabilità penale. Altrimenti avremmo chiesto il patteggiamento. Sarà il giudice a stabilire». Magra soddisfazione per Riccardo Sarno, il cattedratico che aveva sperato di sistemare senza clamori il ragazzo con l'escamotage di Reggio Calabria. Come spesso succede, figli e nipoti si presentano in altra sede, conquistano il titolo di «idonei» e poi vengono chiamati dalla facoltà di partenza. «Tutto legittimo», giura Sarno padre, una furia contro Ferrotti: «Ci vuole male. Ma capisco che qualsiasi cosa dica lo sputtanamento è assicurato. La verità è che voleva costringermi a favorirlo. E adesso consuma la sua vendetta».
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