20/04/2012
Dietrofront del governo: non sarà cancellata l'esenzione dal ticket sanitario per i disoccupati
Dietrofront del governo: non sarà cancellata l'esenzione dal ticket sanitario per i disoccupatiIl disegno di legge di riforma del mercato del lavoro. La nota del ministero: solo un refuso nel testo, la norma sarà ripristinata con un emendamento dell'esecutivo
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19/05/2011
Bossì: «Sì alla verifica, serve un cambiamento»
Bossì: «Sì alla verifica, serve un cambiamento»Berlusconi assicura: non ci sono alternative a questo governo. Primo faccia a faccia con il leader del Carroccio dopo il voto amministrativo. «Pisapia? È un matto»
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09/02/2011
Berlusconi: «L'Italia ha un debito alto, ma i suoi cittadini sono "ricchi"»
Berlusconi: «L'Italia ha un debito alto, ma i suoi cittadini sono "ricchi"»Annunciato un codice delle leggi fiscali. Il governo approva il decreto sugli incentivi e le modifiche agli articoli 41,97 e 118 della Costituzione
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03/09/2009
Iran: prima donna ministro, ma il Parlamento ne boccia altre due
Iran: prima donna ministro, ma il Parlamento ne boccia altre due
Non approvato anche Masoud Mirkazemi come ministro dell'Energia. La ginecologa Marzieh Vahid Dastjerdi era stata proposta da Ahmadinejad al ministero della Salute
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| Marzieh Vahid Dastjerdi |
TEHERAN - Il Parlamento iraniano ha concesso ha approvato la nomina di Marzieh Vahid Dastjerdi a ministro della Salute. La ginecologa diventa così la prima donna ministro nella Repubblica islamica. Ma lo stesso Parlamento ha bocciato le altre due donne proposte dal presidente Mahmoud Ahmadinejad nel suo esecutivo: all'Istruzione e al Welfare. Bocciato anche Masoud Mirkazemi come ministro dell'Energia.
DIFESA - Approvata la nomina a ministro della Difesa di Ahmad Vahidi, ricercato dall'Argentina per il suo coinvolgimento nell'attentato al centro di assistenza ebraico di Buenos Aires del 1994.
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14/06/2009
«Minorenni, veline, Mills e voli di Stato: c'è stato un piano eversivo contro di me»
«Minorenni, veline, Mills e voli di Stato: c'è stato un piano eversivo contro di me»
Sul leader libico: «intelligentissimo, se è stato al potere per 40 anni è perché ci sa fare». Berlusconi, intervento-fiume all'assemblea dei giovani industriali. «Non date pubblicità a media disfattisti»
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| Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante l'intervento all'assemblea dei giovani industriali (Imagoeconomica) |
MILANO - La maggioranza «potrà governare tranquillamente per altri 4 anni», perché i risultati delle elezioni europee e amministrative «hanno dato risultati straordinari» e rafforzato «la posizione della nostra parte politica». E questo nonostante un «progetto eversivo» contro il presidente del Consiglio. Lo ha sostenuto Silvio Berlusconi intervenendo a Santa Margherita Ligure all'assemblea dei Giovani imprenditori di Confindustria. Un intervento fiume nel corso del quale il premier ha elencato puntigliosamente quelli che rivendica come i meriti del proprio governo e nel corso del quale ha più volte citato la parola «miracolo» in relazione alle cose realizzate.
NO PUBBLICITA' A MEDIA DISFATTISTI, «MI RIFERIVO A FRANCESCHINI» - Non tralasciando di sferrare un duro attacco alla stampa, proprio negli stessi minuti in cui il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, parlava da Napoli della libertà di informazione come di un cardine dell'Europa unita: «Se c'è un momento in cui bisogna prendere con le molle quello che dicono i giornali - ha detto Berlusconi -, è proprio questo: continuo a trovare virgolettati di frasi che non ho mai detto. La stampa italiana dipinge un'Italia che non è quella reale». Poi il suggerimento agli imprenditori: «La situazione della crisi è quella che conoscete, bisognerebbe non avere una opposizione e dei media che tutti i giorni cantano la canzone del pessimismo, del disfattismo, del catastrofismo. Penso che anche voi dovreste operare di più in questa direzione, per esempio non date pubblicità a chi si comporta così. Credo che sia una difesa logica e assolutamente fondata sulla realtà dei fatti». Poco dopo la precisazione: «Mi riferivo al leader dell'opposizione». Così Silvio Berlusconi è tornato sul delicato passaggio del suo intervento al convegno dei giovani di Confindustria, ossia quando ha chiesto alla platea degli imprenditori di non dare pubblicità «ai media e alla sinistra» che «ogni giorno cantano la canzone del disfattismo». Il presidente del Consiglio, spiegano ancora i collaboratori del premier, intendeva dire di «non amplificare, di non dare retta» a chi alimenta il pessimismo come il leader del Pd.
IL «PIANO EVERSIVO» - Senza citare un mandante preciso, Berlusconi ha spiegato che quelle su caso Noemi, veline, Mills e voli di Stato sono state «soltanto calunnie», parte appunto di un progetto eversivo finalizzato a far decadere un presidente del consiglio legittimato dal voto ppolare «per mettere al suo posto un'altra persona non eletta dagli italiani. se questa non è eversione ditemi cosa è?». Il capo del Pdl non ha fatto nomi, ma ha parlato di ricadute negative di queste campagne per l'immagine dell'Italia.
«LA POLITICA DEL CUCU'» - Immagine che, dal canto suo, Berlusconi ha detto di voler contribuire a rilanciare. Rafforzando il peso dell'Italia in sede europea (ha sottolineato che il Pdl è uno dei partiti maggiori all'interno del Ppe e che quindi potrà pesare nelle scelte, in primis facendo nominare un italiano, Mario Mauro, alla presidenza dell'Europarlamento). E esercitando sempre di più quella diplomazia dei rapporti umani - «potremmo anche definirla la politica del cucù» - che lo ha fin qui contraddistinto, pur se questo ha fatto storcere il naso a molti in passato. Il capo del governo ha detto di avere «corteggiato» il leader spagnolo Zapatero, per convincerlo a farsi carico della ricostruzione del forte spagnolo danneggiato dal terremoto in abruzzo e ha spiegato come sia fondamentale instaurare rapporti personali con tutti in politica estera. «E' il saper vivere, il sapersi rendere gradevoli agli altri. Questo si può trasformare in amicizia o in affetto, come è successo con Erdogan, Bush, Blair, Aznar. Tutte perosne che posso annoverare in categoria "amici". Nella politica estera questo serve, non ci sono alternative».
«GHEDDAFI? INTELLIGENTISSIMO» - Agli under 40 di Confindustria («siete tutti forti, giovani, belli, qualcuno anche abbronzato») ha di intendere il proprio ruolo di primo ministro come quello di un imprenditore impegnato a vendere il proprio prodotto a clienti molto diversi tra loro. E tra questi ci può stare anche un cliente «originale», come il leader libico Muammar Gheddafi, «una persona intelligentissima, se è riuscito a stare al potere per 40 anni è perché sa il fatto suo». «Se hai un cliente come lui - ha detto - lo devi prendere per il verso giusto». «Oggi l'Italia è vicino alla Libia e la Libia è amica dell'Italia» ha detto Berlusconi. Che ha poi riferito di avere ottenuto dal leader libico l'allungamento di 30 anni di un contratto con l'Eni e che molte infrastrutture che la Libia si appresta a costruire «saranno offerte prioritariamente a nostre imprese».
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| Tag: berlusconi, premier, intervento, confindustria, assemblea, caso mills, anm, attacco, poteri, stato, parlamento, esecutivo, giudici | OKNOtizie |
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21/05/2009
Berlusconi: giudici estremisti di sinistra
Berlusconi: giudici estremisti di sinistra
Il premier all'assemblea di Confindustria torna a parlare del caso Mills. L'Anm: «Distrugge il confronto democratico», «Servono più poteri per l'esecutivo». fini: «parlamento interlocutore ineludibile»
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| Silvio Berlusconi durante l'intervento all'assemblea di Confindustria |
MILANO - La sentenza sul caso Mills è «una cosa scandalosa» perché «la realtà è esattamente il contrario di quello che questi giudici hanno scritto, perché si tratta di giudici che sono degli estremisti di sinistra». Doveva essere solo un intervento di saluto, quello di Silvio Berlusconi all'assemblea annuale di Confindustria. Invece si è trasformato in un'arringa contro i magistrati e in un lungo elenco di cose fatte e da fare, con un pizzico di propaganda elettorale in vista delle Europee sul perché sia importante «avere un Pdl forte che sia la prima forza all'interno del Ppe».
GIUSTIZIA E CASO MILLS - In un passaggio del suo intervento a braccio, il premier ha parlato delle sue vicende personali e ha spiegato che il suo governo porterà avanti comunque la riforma della giustizia, con la separazione tra le funzioni tra chi giudica e chi rappresenta l'accusa. Perché «Berlusconi ha le spalle larghe e più lo attaccano più ne esce rafforzato», ma qualunque altro cittadino potrebbe non potersi difendere adeguatamente con l'attuale sistema. Dal palco del Parco della Musica, il leader del centrodestra ha dato la propria ricostruzione della vicenda per cui è imputato di corruzione: «Il signor avvocato Mills che io non ho mai conosciuto riceve per le prestazioni da un armatore italiano una parcella da 600mila dollari, così per non pagare tasse dice che è una donazione. E quando viene messo sotto pressione e gli si chiede da dove arrivi quel denaro, decide di chiamare in causa un dirigente Fininvest morto... Poi si accorge di quello che ha fatto e finalmente dice la verità». Per Berlusconi a quella sentenza non si doveva neppure arrivare, perché si riferiva tra l'altro a fatti che avrebbero dovuto essere già prescritti». E quanto alle critiche ai giudici, ha sottolineato, «sarebbe assurdo non poter esprimere un'opinione». Soprattutto se queste riguardano la loro non obiettività legata a motivi politici (uno dei motivi per cui era stata chiesta dai suoi avvocati la ricusazione di Valentina Gandus). E per spiegarlo nulla di meglio di un paragone calcistico: «Sarebbe come se fosse chiamato Mourinho ad arbitrare una partita Milan-Inter».
ANM: «DISTRUGGE CONFRONTO DEMOCRATICO» - Il nuovo attacco rinfocola lo scontro con l'Anm, che ha già definito «inaccettabili le invettive contro i giudici». «Tutti coloro che hanno a cuore le regole della convivenza democratica e il principio di separazione dei poteri dovrebbero intervenire per fermare questo metodo distruttivo del confronto democratico - commenta duramente il segretario dell'Associazione nazionale magistrati Giuseppe Cascini -. Abbiamo detto che questo tipo di aggressioni nei confronti dell'autorità giudiziaria e delle sue decisioni contrasta con i principi fondamentali dello Stato democratico e di diritto. Purtroppo registriamo un crescendo di toni e di invettive che non vorremmo mai ascoltare da chi ha responsabilità di governo. Questo non è un problema dei magistrati, è un problema dei cittadini e del Paese». Il presidente dell'Anm Luca Palamara chiede «rispetto» per i singoli magistrati e l'intera istituzione giudiziaria, «nel corretto e reciproco equilibrio tra i poteri dello Stato», e avverte: «La magistratura non vuole essere trascinata su un terreno di contrapposizione che non le appartiene, il clima di scontro fa male al Paese, ai cittadini e mina la fiducia nell'intera istituzione giudiziaria».
LA «CANZONE DEL PESSIMISMO» - Berlusconi ha parlato anche della situazione economica italiana e internazionale, evidenziando come sia «certamente importante la componente psicologica di questa crisi e ho fatto bene a cercare di infondere sempre ottimismo» perché «la fiducia è un fattore cruciale per uscire dalla crisi». Il premier ha citato il caso dei dipendenti pubblici, che non sono assolutamente toccati dalla crisi perché non rischiano licenziamenti e non hanno avuto riduzioni di stipendio. Eppure anche loro, ha raccontato, in un recente sondaggio si sono mostrati senza alcun motivo meno propensi rispetto al passato ad effettuare acquisti, ad esempio il cambio di un'auto. La colpa? La percezione negativa che verrebbe fornita, a suo dire, dai media e dai suoi oppositori. «Bisogna cercare di allontanare questa paura - ha detto Berlusconi - e sono addolorato quando giornali, tv e opposizione cantano la canzone del pessimismo e del catastrofismo». Anche perché l'Italia, è tornato a ribadire, è messa molto meglio rispetto ad altri Paesi: «Chi perde da noi è assolutamente assistito, a differenza degli Stati Uniti dove non ci sono strumenti come la cassa integrazione».
«INVESTIRE SU TURISMO E SANITÀ» - Quanto al rilancio dell'economia, il premier ha parlato della necessità di investire nei mercati emergenti e nell'offerta turistica, ricordando che la recente promozione di Michela Vittoria Brambilla da sottosegretario a ministro va proprio in questa direzione, e nel campo della sanità, un settore dove vi sarà una richiesta di servizi sempre maggiore. Il capo del governo ha poi spiegato che sarà avviata un'opera di digitalizzazione dell'intero apparato della pubblica amministrazione e ha sottolineato che l'esecutivo da lui varato è fortemente impegnato nella realizzazione di infrastrutture e grandi opere. Nel corso del suo intervento, Emma Marcegaglia aveva invece sottolineato che c'è bisogno di fare avanzare i cantieri e che al di là di molti annunci non c'è stato nei documenti ufficiali del governo un incremento degli investimenti in questo settore. Berlusconi ha poi detto che dal 2010 saranno avviati i progetti per le «new town» nei capoluoghi di provincia, uno degli interventi previsti per il rilancio dell'edilizia.
«IL PREMIER NON HA POTERI» - La presidente di Confindustria lo aveva anche esortato a sfruttare il proprio consenso per effettuare le riforme urgenti dell'assetto istituzionale. Berlusconi si è detto d'accordo, anche perché - ha spiegato - oggi il presidente del Consiglio conta poco, «comprensibilmente dopo il fascismo hanno privilegiato il Parlamento» e sarebbe pure opportuno ridurre il numero dei parlamentari, «ne basterebbero un centinaio, come nel Congresso americano». Ma su quest'ultimo aspetto, il premier non ha preso un impegno in prima persona: «Bisognerà passare per forza per una legge di iniziativa popolare, altrimenti sarebbe come chiedere ai capponi (nella fattispecie i parlamentari che perderebbero il posto, ndr) di votare per anticipare il Natale». Un tema su cui è intervenuto il presidente della Camera Gianfranco Fini, aprendo a Montecitorio i lavori di un seminario sul ruolo del Parlamento nella transizione verso il federalismo fiscale. «L'iter della legge sul federalismo fiscale smentisce la tesi dell'inevitabile tramonto del ruolo del Parlamento come legislatore, della sua presunta marginalizzazione nella definizione delle leggi - ha detto Fini -. Quando riesce a operare attraverso procedure aperte, è e viene percepito dalla società come un interlocutore ineludibile, qualificato e impegnato».
IL SALVATAGGIO DELLE BANCHE - Il capo del governo ha anche rivendicato la primogenitura dell'idea di un intervento dello Stato per il salvataggio delle banche: «Non era così scontato, perché all'inizio, a ottobre, altri Paesi erano scettici e hanno assistito inermi alla caduta di alcuni grandi gruppi bancari».
LA BATTUTA SULLA «VELINA» - All'inizio del suo intervento, Berlusconi non aveva rinunciato anche ad una battuta all'indirizzo di Emma Marcegaglia: «Ieri sera la presidente di Confindustria è venuta a trovarmi a Palazzo Chigi e un commesso mi ha detto: "C'è di là una velina". Era la presidente, era in gran forma, elegante, tutta vaporosa perchè aveva una cena: sembrava volasse sui tappeti di Palazzo Chigi».
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