25/08/2010
Il caso Abu Omar nei file di Wikileaks
Il caso Abu Omar nei file di WikileaksNel file segreto si fa riferimento all'incriminazione degli agenti della Cia. Il rapimento dell'imam egiziano citato come esempio di eventi che rischiano di compromettere le relazioni Usa
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16/05/2010
Manovra sul modello dei Paesi Ue Stretta su statali e grandi opere
Manovra sul modello dei Paesi Ue Stretta su statali e grandi opereCalderoli: a dieta anche gli alti papaveri. Le sigle di categoria già pronte alla protesta, nel pubblico blocco del turnover e contratti congelati. meno pensioni di invalidità
ROMA — Ministri, parlamentari, ma anche «gli alti papaveri » del settore pubblico. Il ministro per la Semplificazione normativa, Roberto Calderoli, raddoppia. Non solo un taglio «almeno del 5%» degli emolumenti di governo e Parlamento, ma una sforbiciata anche a quelli degli «intoccabili», un riferimento ai funzionari e ai manager del settore pubblico. Un «atto di giustizia», dice il ministro, promesso agli enti locali dopo il decreto legge di gennaio «con cui è stato predisposto il taglio di 50 mila poltrone» in quel settore e la riduzione degli stipendi dei consiglieri regionali, già in vigore.
Sarebbe in arrivo «un ampio pacchetto, per fare in modo che la dieta, finalmente, la si faccia fare anche a tutti gli "alti papaveri" del pubblico — ha concluso il ministro— anche quelli del cosiddetto sottobosco, che fino ad oggi non sono mai stati toccati ». «Se la manovra porterà dei sacrifici per gli italiani, credo sia giusto che siano i politici i primi a farli», ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani. Disponibile anche il ministro del Turismo, Michela Brambilla, che propone di destinare i risparmi a un fondo per le categorie più deboli.
A frenare la cavalcata della Lega, ci pensa il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, secondo cui «bisogna ridurre in vari modi i costi della politica, attraverso una iniziativa che prenderà il governo nel suo complesso e non per sollecitazione di questa o quella forza politica che fa parte della maggioranza». Quanto ai «finiani», Italo Bocchino puntualizza che la stretta serve, evitando però «che a fare i sacrifici siano come al solito i più deboli con una stretta a dipendenti e pensionati». Una posizione che trova echi nel Pd, dove la presidente Rosy Bindi stigmatizza gli interventi «sulle persone e sul reddito della famiglia», senza «alcuna traccia di lotta all’evasione fiscale, interventi a sostegno di crescita e occupazione e norme serie contro la corruzione ».
Quanto ai tagli agli stipendi dei parlamentari, Bindi è disponibile, anche se «non risolve i problemi dei costi della politica». Dubbioso il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini: «Il rischio è che faccia la fine della proposta di abolire le Province, da tutti promessa in campagna elettorale e poi siamo rimasti gli unici a sostenerla in Parlamento». Nel merito della manovra, si attende una presa di posizione sui tagli agli statali del ministro competente, Renato Brunetta, atteso domani al Forum della Pubblica amministrazione. Motivo di scontro con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, potrebbe essere il prelievo delle risorse destinate ai Fondi unici di amministrazione (Fua), utilizzati per pagare lo stipendio integrativo legato alla produttività nelle amministrazioni centrali, gli enti pubblici non economici e le agenzie, che Brunetta ha inserito nella riforma della Pubblica amministrazione. Quanto ai sindacati, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, dice «sì alla manovra ma a condizione che i sacrifici li facciano tutti». Intanto però i sindacati di categoria sarebbero pronti a proclamare lo sciopero.
Antonella Baccaro
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15/05/2010
Calderoli: «Tagliare del 5% gli stipendi di parlamentari e ministri»
Calderoli: «Tagliare del 5% gli stipendi di parlamentari e ministri»Il ministro lancerà la sua proposta «in sede di Governo». «Dobbiamo dare il buon esempio in vista dei sacrifici della manovra»
| Giulio Tremonti, ministro dell'Economia, e Roberto Calderoli, ministro semplificazione Normativa (LaPresse) |
ROMA - Un taglio del 5% agli stipendi dei parlamentari e dei ministri per dare il «buon esempio» in vista dei «sacrifici» che comporterà la mini-manovra finanziaria che il governo varerà «a breve» per far fronte alla crisi finanziaria internazionale. È la proposta che il ministro Roberto Calderoli lancerà «in sede di Governo» e che rende nota nel corso di una conversazione telefonica con l'Ansa.
LA PROPOSTA - «Proporrò in sede di Governo, quando affronteremo la manovra finanziaria, un taglio almeno del 5% agli stipendi di ministri e parlamentari come hanno fatto in Inghilterra e Portogallo», spiega il ministro della Semplificazione legislativa e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord. «A breve dovremo affrontare una manovra che prevede tagli e strumenti per il rilancio dell'economia», aggiunge Calderoli. «I tagli alle spese - conclude l'esponente leghista - comporteranno sacrifici per tutti, a partire da ministri e parlamentari. La regola del 5% che hanno applicato in altri Paesi può valere in alcuni settori, ma in altri potrebbe essere anche più pesante». (Fonte: Ansa).
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