16/05/2010
Libia: il piccolo Ruben rientra in Olanda, «Non ricordo nulla»
Libia: il piccolo Ruben rientra in Olanda, «Non ricordo nulla»DOPO LA TRAGEDIA AEREA. «Mi chiamo Ruben e sono olandese». «Sono in ospedale ma non so perchè.Voglio solo ritornare a casa»
| Il bambino olandese sopravvissuto al disastro aereo in Libia |
TRIPOLI - Il piccolo Ruben van Assouw, il bambino di nove anni unico sopravvissuto nell'incidente dell'Airbus 330 dell'Afriqiyah Airways in cui sono morte 103 persone, torna oggi in Olanda. Il piccolo è partito alle ore 10.00 dall'aeroporto militare di Matiga a Tripoli con probabile destinazione all'aeroporto militare di Eindhoven, non confermata però dalle autorità olandesi. Accompagnato dagli zii il bambino in un'intervista a un giornale olandese prima di partire ha affermato di non ricordare nulla dell'accaduto.
LE DICHIARAZIONI - «Mi chiamo Ruben e sono olandese» ha detto spiegando anche di star bene «anche se mi fanno molto male le gambe». «Sono in ospedale ma non so perchè - ha aggiunto il ragazzo - non so altro, voglio solo ritornare a casa». Ruben ha riportato nell'incidente aereo fratture multiple alle gambe ed è stato operato con successo all'ospedale di Tripoli. Gli zii di Ruben hanno ieri raccontato tutto l'accaduto al nipote che nell'incidente ha perso la madre, il padre e il fratellino di 11 anni. «Ora - hanno affermato i suoi familiari - sa che i suoi genitori e il fratello Enzo sono morti. Sarà la nostra famiglia a occuparsi di lui e del suo futuro». «Sarà per noi un periodo molto difficile - hanno aggiunto Trudy e Patrick va Assouw - speriamo che i media rispettino la nostra privacy». Rubens e la sua famiglia erano partiti in vacanza per un safari in Sudafrica per festeggiare i dodici anni e mezzo di matrimonio dei genitori. (Fonte Agenzia Agi)
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12/05/2010
Libia, disastro aereo a Tripoli: 103 morti
Libia, disastro aereo a Tripoli: 103 mortiIl volo della compagnia libica Afriqiyah partito da Johannesburg è esploso in fase di atterraggio. Salvo solo un bimbo. A bordo oltre 60 olandesi. La Farnesina verifica la presenza di italiani. Esclusa l'ipotesi terroristica.
TRIPOLI - È esploso durante l'atterraggio, mancando la pista di appena un metro, e si è totalmente disintegrato: lo schianto di un aereo libico all'aeroporto di Tripoli ha provocato la morte di 103 persone. Il velivolo, a bordo del quale c'erano molti stranieri, proveniva dal Sudafrica e secondo quanto riporta la Bbc sarebbe dovuto ripartire da Tripoli diretto a Gatwick. Nell'incidente è sopravvissuto un bambino olandese di otto anni (altre fonti parlano di una bambina): le sue condizioni sono giudicate «buone» dopo il ricovero in ospedale. Secondo l'inviato della tv araba 'al-Jazeera', alcuni soccorritori sostengono che anche il copilota dell'aereo si sarebbe salvato. Il giornalista arabo non ha però ancora trovato conferme a questa notizia. A causa della violenza dell'esplosione, i resti dei passeggeri e del velivolo sono stati scaraventati nel raggio di un chilometro intorno alla pista. Le autorità libiche escludono che la tragedia sia stata provocata da un attentato terroristico.
L'INCIDENTE - La sciagura è avvenuta alle 6 nella fase di atterraggio, secondo quanto riferito da un responsabile dei servizi di sicurezza dello scalo. L'aereo è un Airbus 330 della compagnia libica 'Al Afriqiyah' e proveniva da Johannesburg. Il ministro dei Trasporti, Mohammed Zidani, ha spiegato che sono stati recuperati finora 96 corpi e che «fra i passeggeri c'erano cittadini di nazionalità libica, africana ed europea». Tra questi ultimi molti olandesi (una sessantina, secondo il quotidiano 'De Telegraaf') e diversi britannici. Secondo il direttore dell'aviazione civile libica, Mahammed Sclebek «l'incidente non è dipeso dalle condizioni dell'aeroporto di Tripoli». Recuperate le due scatole nere dell'aereo e un'inchiesta è già stata aperta
FARNESINA - L'Unità di Crisi del ministero degli Esteri e l'ambasciata italiana si sono subito attivate con le autorità libiche per i controlli sulla lista dei passeggeri, per escludere la presenza di connazionali a bordo. Secondo quanto riferiscono fonti della Farnesina non risultano cognomi italiani nella lista passeggeri del volo. Sono in atto verifiche di eventuali doppie cittadinanze o naturalizzazioni. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha indirizzato un messaggio al collega libico Musa Kusa, chiedendo di estendere alle famiglie delle vittime i suoi sentimenti di «cordoglio e amichevole vicinanza».
PRIME IMMAGINI - La tv di stato libica ha intanto trasmesso le prime immagini dell'aereo precipitato. Il velivolo era completamente distrutto e i sedili dell'aereo, così come tutti gli strumenti di bordo, erano sparsi sul terreno antistante la pista di atterraggio. Solo la coda dell'Airbus 330, staccata dal resto dell'aereo, è rimasta quasi intatta. Gli uomini della sicurezza libica sono stati ripresi mentre erano impegnati nel recupero dei cadaveri delle vittime e nella raccolta dei loro documenti personali.
Redazione online
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07/02/2009
Aereo si disintegra in volo: morti i due medici a bordo
Aereo si disintegra in volo: morti i due medici a bordo
Era diretto a Bologna dove avrebbe imbarcato una équipe medica. Il piccolo velivolo turistico era decollato da Ciampino e si è schiantato nei pressi di Trigoria
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| Il buco provocato dall'impatto dell'aereo |
ROMA - Un piccolo aereo da turismo, decollato dall'aeroporto di Ciampino a Roma, è precipitato poco dopo nei pressi di Trigoria, una zona alla periferia sud della capitale. Decedute le due persone a bordo: i medici Alfredo Lanza, 51 anni, e Valerio Simeone, 35. L'aereo, un Cessna 650 Airone Executive che era diretto a Bologna dove avrebbe dovuto imbarcare una squadra medica, stando a quanto riferiscono le fonti si sarebbe completamente disintegrato forse dopo essere stato colpito da un fulmine.
ESPLOSIONE IN VOLO - Il velivolo, da quanto viene ricostruito in queste ore, sarebbe esploso in volo. I rottami dell'aereo sono sparsi per un raggio di circa 500 metri e non è ancora stato trovato il punto di impatto a terra: tutti elementi, fanno notare le fonti, che confermerebbero l'ipotesi della deflagrazione in cielo. Le due scatole nere sono state recuperate.
L'ALLARME - L'aereo è scomparso dal radar di Roma Ciampino poco dopo il decollo. I responsabili dell'Enac hanno avvertito immediatamente Polaria che si è attivata per la ricerca del velivolo. La polizia ha ritrovato la carcassa del Cessna nei pressi di via Vallata, dietro ai campetti della Roma. I rottami del piccolo velivolo non hanno procurato danni alle abitazioni o a persone.
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