04/10/2011

Lodo Mondadori: la Fininvest presenta un esposto al ministro della Giustizia

Lodo Mondadori: la Fininvest presenta un esposto al ministro della Giustizia

Per la n.1 della mondadori ci sarebbero «sconcertanti omissioni» della corte d'appello. Marina Berlusconi scrive anche al procuratore della Cassazione: «Creato precedente che non esiste»

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12/07/2011

La denuncia della sorella della Fallaci: «Firma falsa sul testamento di Oriana»

La denuncia della sorella della Fallaci: «Firma falsa sul testamento di Oriana»

Paola Fallaci ha presentato un esposto alla procura di Firenze. Indagato il nipote di Oriana, figlio di Paola, ed erede universale, rigetta le accuse: sono addolorato

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12/12/2010

Esposto di Tremonti contro ReportGabanelli: «Io avvertita tardi, perché?»

Esposto di Tremonti contro ReportGabanelli: «Io avvertita tardi, perché?»

E IL TITOLARE DELL'ECONOMIA CONTRO IL SERVIZIO DELLO SCORSO 24 OTTOBRE. La denuncia della giornalista in tv, dopo l'iniziativa del ministro presso l'Agcom contro la puntata sulla manovra

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28/08/2010

Lite tra medici in sala parto: gravi donna e bimbo

Lite tra medici in sala parto: gravi donna e bimbo

E' accaduto a Messina. Alla puerpera di 30 anni è stato asportato l'utero, il bambino ha subito durante l'intervento due arresti cardiaci. Dopo la denuncia presentata dal marito della paziente ai carabinieri la Procura ha aperto un'inchiesta

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02/09/2009

Tumore non diagnosticato, muore 11enne

Tumore non diagnosticato, muore 11enne

 

Il caso. Per tre anni la ragazzina ha accusato mal di testa, ma nessuno le ha mai prescritto una Tac. Quattro medici indagati dai pm per omicidio colposo

 

 

Medici indagati per omicidio colposo

 

Per circa tre anni, nonostante accusasse forti mal di testa, problemi di equilibrio e disturbi alla vista, nessuno diagnosticò a una ragazzina bolognese di 11 anni il tumore al cervello che una settimana fa l’ha uccisa. Questa la denuncia dei genitori della bambina (due impiegati quarantenni bolognesi) che hanno presentato un esposto alla Procura di Bologna. Il Pm Enrico Cieri ha disposto l’autopsia e contestualmente avvisato quattro medici - ora indagati per l’ ipotesi d’accusa di omicidio colposo (la querela è stata depositata in luglio quando la bambina era ancora in vita e il magistrato aveva aperto un fascicolo per lesioni gravissime, poi, dopo il decesso, la nuova imputazione) - della facoltà di nominare propri consulenti. I medici indagati sono la pediatra che la seguiva fin dalla nascita, un otorino, un oculista e una neuropsichiatra. Tutti, tranne la pediatra, medici specialistici convenzionati con l’Ausl di Bologna. In tutto questo periodo, riferiscono i genitori, nessuno pensò di far eseguire una tac nonostante le continue sollecitazioni dei familiari dovute ai malesseri patiti dalla ragazzina. Anzi, sostengono gli avvocati Chiara Rinaldi e Antonio Petroncini che assistono i genitori, i medici liquidarono la vicenda come un tentativo della paziente di attirare l’attenzione e invitarono i familiari a non essere troppo apprensivi.

LA STORIA CLINICA - La pediatra consigliò loro di andare da uno specialista per i disturbi alla vista e all’udito e dopo qualche tempo indicò loro una neuropsichiatra. Accertamenti che, sempre secondo l’esposto, si conclusero senza una diagnosi precisa. I disturbi continuarono e lo scorso ottobre la ragazzina, in preda a convulsioni, fu portata al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore. Qui, dopo aver eseguito una tac, le diagnosticarono un tumore al cervello grande cinque-sei centimetri. Lo scorso 25 agosto, dopo mesi di continui ricoveri e con la mamma costretta a lasciare il lavoro per seguire la figlia, la piccola è morta. «La volontà dei genitori è fare chiarezza - chiariscono i legali - Abbiamo fiducia che l’indagine consentirà di appurare cosa è successo ed eventuali responsabilità».

LE INDAGINI - Il magistrato ha disposto il sequestro di tutte le cartelle cliniche ed è in attesa di conoscere i risultati degli esami istologici sui tessuti prelevati durante l’autopsia. Il pm ha nominato come proprio consulente il medico legale Giorgio Gualandri di Modena, mentre i medici hanno nominato l’oncologo Giovanni Freccia dell’ospedale Bellaria e i medici legali Andrea Minorini e Alessandro D’Errico. I legali dei genitori hanno invece indicato l’anatomopatologo Pietro Occhialini. Ma, data la complessità dell’accertamento, quasi sicuramente il magistrato deciderà di allargare la consulenza per affiancare uno specialista al medico legale. «Prima di entrare nel merito attendiamo gli esiti degli accertamenti - ha spiegato l’avvocato Sabrina Di Giampietro, che assiste i quattro medici - Siamo dalla parte dei genitori nella ricerca della verità, sotto il profilo umano è una vicenda molto dolorosa. In ogni caso aspettiamo con fiducia gli sviluppi degli accertamenti disposti dalla Procura».


01/06/2009

Da Pd e Idv doppia interrogazione parlamentare sui voli di Stato

Da Pd e Idv doppia interrogazione parlamentare sui voli di Stato

 

Il caso. Esposto del Condacons, La Procura di Roma apre un'inchiesta. Di Pietro: «Scandaloso il loro per veline e cantastorie». I democratici: «Usati per eventi privati?»

 

Antonio Di Pietro (LaPresse)
Antonio Di Pietro (LaPresse)

ROMA - La Procura di Roma aprirà un fascicolo relativo allal questione dei voli di Stato e del loro utilizzo da parte delle cariche istituzionali, dopo l'esposto da parte del Codacons, che ha annunciato l'intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento. Lo riferiscono fonti giudiziarie, precisando che il fascicolo è intestato «Atti relativi» contro ignoti e il procuratore acquisirà in primo luogo la normativa circa le modalità per l'uso di questi velivoli di Stato, che stabilisce chi è autorizzato ad usufruire di questi voli. Nei giorni scorsi è divampata la polemica circa un eventuale utilizzo dei voli di Stato e dell'Aeronautica militare da parte di amici e ospiti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in Sardegna.

LE FOTO - Per quanto riguarda, invece, gli scatti del fotoreporter Antonello Zappadu, riguardanti ospiti e feste tenute a Villa Certosa, l'indagine continuerà direttamente in Sardegna. Gli atti sul sequestro di queste foto, avvenuto sabato scorso, saranno infatti inviati per competenza alla procura di Tempio Pausania, come aveva deciso il procuratore di Roma, Giovanni Ferrara.

INTERROGAZIONI PARLAMENTARE - «Il governo Berlusconi spende i soldi per la casta, invece che per i cittadini che ne hanno bisogno». Così il leader dell'Italia dei valori, Antonio Di Pietro, conferma la presentazione di un'interrogazione parlamentare «contro i privilegi della casta» e sull'utilizzo dei voli di Stato «per portare veline e cantastorie nelle ville private, a rallegrare le serate di questo o quel satrapo di turno». «Ci sembra - aggiunge Di Pietro - un'offesa a tante famiglie che non arrivano a fine mese e a tanti operai a casa in cassa integrazione o che purtroppo non hanno proprio più il lavoro».

PD - Ma quella del leader dell'Italia dei Valori non è l'unica iniziativa sull'argomento. Anche il Pd si è mosso con un'interrogazione firmata dai vicepresidenti Marina Sereni e Gianclaudio Bressa e dai deputati Ettore Rosato, Emanuele Fiano, Federica Mogherini, Roberto Zaccaria e Sesa Amici. «Voli di Stato utilizzati per «trasportare persone prive di incarichi pubblici e invitati a partecipare ad eventi privati»? Quali sono i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare le modalità e i limiti nell'uso dei suddetti voli?», così chiedono alla Camera, come al Senato, chiarimenti sull'utilizzo dei voli di Stato. I democratici «interrogano il governo per sapere se corrisponde al vero che i voli di Stato della Presidenza del Consiglio sarebbero stati utilizzati per trasportare persone prive di incarichi pubblici invitate a partecipare ad eventi privati; quali siano i criteri e le regole che la Presidenza del Consiglio ha adottato per determinare modalità e limiti nell'uso dei suddetti voli di Stato».


24/03/2009

«Anomalie su Corona. Eliminazione pilotata»

«Anomalie su Corona. Eliminazione pilotata»

 

La Fattoria/Cacciato dal 56% dei telespettatori. Il Codacons annuncia: «Esposto alla Procura». La replica di Mediaset: «C'è il notaio»

 

MILANO — I soliti sospetti. Fabrizio Corona riesce a finire al centro di una vicenda «giudiziaria » anche con un televoto in tv. Niente di penale, ma mai niente di normale quando c'è di mezzo il paparazzo di Vallettopoli. Il dubbio? Che Corona sapesse già in anticipo che la sua avventura alla Fattoria, il reality di Canale 5, sarebbe finita domenica sera. Tutto deciso a tavolino. Ad alimentare il sospetto le dichiarazioni che aveva rilasciato prima di partire per il Brasile: «Non starò via per tanto tempo, qualche puntata e poi torno». Salvo aggiungere: «Altrimenti se resto, vinco». Tutto e il contrario di tutto. L'avvocato Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori, dà voce a quei telespettatori che — dice — hanno notato evidenti anomalie nello svolgimento della puntata: «Decine di segnalazioni ci hanno indotto a chiedere formalmente dei chiarimenti a Mediaset. Molti hanno messo in dubbio la regolarità del televoto, notando che il concorrente nel corso della diretta aveva di fatto anticipato l'esito della votazione, come se ne fosse a conoscenza».

Non solo. «Secondo altri telespettatori le stesse conduttrici della trasmissione, Paola Perego e Mara Venier, si sarebbero lasciate scappare alcune battute tali da indurre nel pubblico la netta sensazione che la decisione di escludere Corona non fosse rimessa al televoto, ma già determinata dagli autori della trasmissione». Dello stesso avviso il Codacons che annuncia un esposto alla Procura di Roma e all'autorità per le comunicazioni. Da Mediaset però respingono le accuse: fanno notare che già nelle scorse puntate Corona aveva manifestato la sua voglia di uscire (insomma il solito refrain) e che inoltre decidere a tavolino l'eliminazione di un concorrente è impossibile: tutto è certificato da un notaio.

«Mediaset precisa che il giudizio del pubblico è l'unico criterio che determina il successo o l'insuccesso dei concorrenti e ribadisce che ogni singolo televoto pesa e può cambiare l'esito finale della gara. Ogni singolo voto, come di consueto, è stato attribuito a un'utenza e registrato. La regolarità della procedura di televoto è attestata dal verbale redatto dal notaio, sempre presente in studio durante la trasmissione». Al di là di tutto, gli ascolti del reality condotto da Paola sono stati così così: La fattoria è stata seguita da 3.969.000 telespettatori (19,55% di share), quasi due milioni meno dell'accoppiata Lino & Lino (Banfi e Toffolo) protagonisti della miniserie Scusate il disturbo (5.757.000 spettatori, 22,72% di share). A votare l'uscita di Fabrizio Corona è stato il 56% del pubblico. Quasi un plebiscito. Corona ne era certo: «Me l'aspettavo. È un programma per famiglie e quella parte dell'Italia continua a vedermi in un modo, anche se ero venuto per dimostrare altro ». Prima di salutare i suoi compagni ha dettato il suo testamento: «Quello che spero di aver lasciato ai ragazzi qua dentro è che abbiano cambiato idea su di me. Era la mia missione ». Quelli là fuori però l'idea su di lui non l'hanno cambiata.

Renato Franco


20/03/2009

Picchiata e legata con cintura esplosiva: si indaga sull'attività della sindacalista

Picchiata e legata con cintura esplosiva: si indaga sull'attività della sindacalista

 

A breve dovrà testimoniare in un processo per violenza sessuale. Da un suo esposto nacque un'inchiesta che portò all'arresto del sindaco di Pescara

 

ROMA - Gli investigatori stanno indagando sull'attività e sulle denunce presentate da Silvana Sisti, trovata giovedì a Roma in una pensione, picchiata e legata al letto con una finta cintura esplosiva. La donna, sindacalista e segretario nazionale della Fse Cobas, si occupa di stalking e mobbing e ha la delega al settore legale e amministrativo.

ALTRE MINACCE - La sindacalista in passato era stata minacciata proprio per le sue azioni di tutela dei lavoratori e dovrà testimoniare a breve in un processo per violenza sessuale. Inoltre presentò un esposto alla magistratura in merito a presunte irregolarità e tangenti sulla gestione dei cimiteri di Pescara. Dall'esposto scaturì un'inchiesta che vide coinvolto anche l'ex sindaco della città abruzzese, Luciano D'Alfonso. «Sono stati un uomo e una donna», ha detto Sisti alla polizia in un racconto pieno di lacune che per ora avvolge la vicenda in un mistero. Si ricerca una coppia dopo le prime indicazioni della cameriera della pensione nei pressi della stazione Termini. La finta cintura esplosiva «era fatta bene, chi l'ha fatta non era uno sprovveduto e sapeva come impressionare anche un artificiere», ha detto uno dei tre esperti che l'hanno disinnescata.