23/05/2011

Udinese in Champions, Lazio e Roma in Europa League

Udinese in Champions, Lazio e Roma in Europa League

Giornata conclusiva di serie a. I friulani con lo 0-0 col Milan ottengono il punto decisivo e non basta la vittoria laziale 4-2 a Lecce

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12/08/2010

Strepitosa Pellegrini, è bronzo all'esordio negli 800sl

Strepitosa Pellegrini, è bronzo all'esordio negli 800sl

Agli Europei, con una grande rimonta, la veneta batte nel rush finale per il podio la Murphy: "Questa medaglia è molto importante, ho sempre odiato questa prova". Oro alla Friis. Altre finali: quarto Pizzamiglio, settimi Beni e Segat, sesto Giorgetti

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10/08/2010

La Cagnotto non delude, è oro dal trampolino da un metro

La Cagnotto non delude, è oro dal trampolino da un metro

A Budapest la tuffatrice bolzanina comincia la propria avventura come meglio non poteva, vincendo la prima prova della rassegna ungherese. Piccola delusione per Maria Marconi che sfiora il podio piazzandosi alle spalle della Lindberg e della Pozdnyakova

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07/08/2010

Nuoto, Valerio Cleri oro nella 25 km di fondo

Nuoto, Valerio Cleri oro nella 25 km di fondo

Ancora una medaglia azzurra agli Europei di Budapest. Salgono a sette le medaglie azzurre: 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo.


Valerio Cleri esulta (Epa) BUDAPEST - Valerio Cleri ha conquistato la medaglia d’oro nella 25 km in acque libere agli Europei di nuoto a Budapest. L’azzurro, già argento nella 10 km che ha inaugurato il programma della rassegna continentale, ha preceduto i francesi Venturi e Hedel.

BALZO NEL MEDAGLIERE - Con l’oro di Cleri le medaglie italiane a questi Europei salgono a sette: 2 ori, 4 argenti e 1 bronzo. Un risultato parziale che vale al momento la testa nel medagliere. E anche un record per i colori azzurri: mai prima d'ora l'Italia aveva vinto sette medaglie nei campionati continentali.

Redazione online

 


06/08/2010

Argento all'Italia dalla 5 km a squadre

Argento all'Italia dalla 5 km a squadre

Europei di nuoto di Budapest. Ancora una medaglia per gli azzurri. L'oro è andato alla Grecia, il bronzo alla Russia

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BALATONFURED (UNGHERIA) - Ancora una medaglia dagli azzurri del fondo agli Europei di nuoto di Budapest. L'Italia ha conquistato l'argento nella 5 km a squadre con Rachele Bruni, Simone Ercoli e Simone Ruffini. L'oro è andato alla Grecia, il bronzo alla Russia: alla finale hanno partecipato nove squadre. Per l'Italia è la sesta medaglia in tre giorni di gare al torneo continentale, dopo gli argenti nella 10 km maschile e femminile di Valerio Cleri e Giorgia Consiglio e la storica tripletta nella 5 km con Luca Ferretti, Simone Ercoli e Simone Ruffini.

SINCRONIZZATO - Le azzurre del nuoto sincronizzato sono in corsa per una medaglia nel concorso a squadre. La squadra italiana ha chiuso al quarto posto le due prove preliminari piazzandosi quarta nell’esercizio libero. Al termine delle qualificazioni alla finale di sabato le azzurre sono quarte con 91,600 punti dietro all’Ucraina, terza a quota 92.450. La Russia svetta con 97,800 davanti alla Spagna (95,750).


02/08/2010

Atletica: Italia, staffetta d'argento. Howe quinto nel lungo

Atletica: Italia, staffetta d'argento. Howe quinto nel lungo

Grande prova degli azzurri nella 4x100 agli Europei di Barcellona. Donati, Collio, Di Gregorio e Checcucci hanno conquistato il secondo posto alle spalle della Francia battendo con 38"37 il primato nazionale. Nel salto in lungo Howe chiude con 8,12

 

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Il quartetto azzurro della staffetta 4X100 ha vinto la medaglia d'argento nella gara degli Europei di atletica. Oro alla Francia. Il quartetto dell'Italia, composta da Roberto Donati, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio e Maurizio Checcucci (36 anni), ha corso in 38"17, stabilendo il nuovo primato italiano della staffetta 4X100. Viene così cancellato un record vecchio di ben 27 anni: infatti il 38"37 ottenuto da Tilli-Simionato-Pavoni-Mennea risaliva ai Mondiali di Helsinki 1983.

Il quartetto dell'Ucraina ha, invece, vinto la gara della staffetta 4X100 donne. Argento alla Francia, bronzo alla Polonia.


Il polacco Piotr Malachowski ha vinto il tilo nel lancio del disco con la misura di 68,87 m. L'argento è andato al tedesco Robert Harting (68,47 m), bronzo all'ungherese Robert Fazekas (66,43 m). Il francese Mahiedine Mekhissi ha vinto la gara dei 3000 siepi correndo in 8'07"87. L'argento è andato all'altro francese Bob Tahri, il bronzo allo spagnolo Josè Luis Blanco.


La turca Alemitu Bekele, transfuga dall'Etiopia, ha vinto l'oro sui 5000 m, precedendo la connazionale Elvan Abeylegesse e la portoghese Sara Moreira. Con il tempo di 14'52"20, Bekele, 32 anni, ha costruito la sua vittoria su un'accelerazione all'ultimo giro, piegando la resistenza di Abeylesse, anche lei di origine etiope. sesto posto per l'azzurra Romagnolo.


Nel salto in lungo Andrew Howe, reduce dall'operazione al tendine d'Achille, non riesce a conquistare il podio chiudendo la serie di finale al quinto posto con un 8,12 m. Vince il tedesco Reif, secondo Gomis, terzo Tomlinson.


Nella staffetta 4x400 donne l'Italia chiude giù dal podio con il quarto tempo ma record italiano dietro alla Russia,la Gran Bretagnae la Francia. La Russia ha vinto la medaglia d'oro nella staffetta 4x400 uomini. L'argento è andato alla Gran Bretagna, il bronzo al

Belgio. L'Italia ha concluso all'ottavo e ultimo posto.

La croata Blanka Vlasic ha vinto la medaglia d'oro nel salto in alto con 2,03 metri. Argento alla svedese Emma Green (2,01), bronzo alla tedesca Ariane Friedrich (2,01).


28/05/2010

Euro 2016, vince la Francia

Euro 2016, vince la Francia

UEFA, CAMPIONATO EUROPEO. L’Italia delusa: subito fuori. A Ginevra prevale la candidatura francese sostenuta direttamente da Sarkozy

 

Sarkozy applaude : la Francia ottiene l'Europeo (Reuters)
Sarkozy applaude : la Francia ottiene l'Europeo (Reuters)

GINEVRA— Ha vinto la Francia, come tutti prevedevano. L'Uefa ha assegnato il Campionato Europeo di calcio del 2016 ai francesi, forti di un dossier che tra strutture sportive e infrastrutture di trasporto e accoglienza, ottiene i voti più alti. Battute le altre due candidature «finaliste», quella dell'Italia e della Turchia. A Ginevra il peso politico francese è stato consistente: a sostenere la candidatura c'era anche il presidente Sarkozy.
L'Italia deve assorbire così la seconda delusione consecutiva: per l'edizione del 2012, infatti, la candidatura italiana era stata battuta da quella congiunta di Polonia ed Ucraina. E la delusione diventa ancora più marcata perché la candidatura italiana è stata subito perdente: esclusa al «primo turno» con 23 voti, contro i 39 della Turchia e i 41 della Francia. Il verdetto finale è uscito dunque da un ballottaggio tra Turchia e Francia. E quest'ultima ha prevalso per un solo voto, segno che il dossier turco era di alto livello.


23/03/2010

Missione "simulata" su Marte Un italiano tra i 4 candidati

Missione "simulata" su Marte Un italiano tra i 4 candidati

 

L'Esa ha presentato il quartetto di "finalisti" europei al grande progetto "Mars 500", che partirà a maggio, in collaborazione con la Russia:  520 giorni in un'astronave virtuale. L'ingegnere ventiseienne Diego Urbina: "E' un sogno che si avvera"

 

 

Missione "simulata" su Marte Un italiano tra i 4 candidati

I quattro candidati: l'ultimo a destra è Diego Urbina

 

NOORDWIJK (Olanda) - C'è anche un nostro connazionale - l'ingenere ventiseienne Diego Urbina, di madre italiana e padre colombiano - tra i quattro candidati finali dell'Agenzia spaziale europea per Mars 500, il programma frutto della collaborazione tra Russia e Ue che simulerà una missione spaziale su Marte.

I quattro candidati sono stati presentati in un incontro con la stampa che si è tenuto all'Estec, il Centro di ricerca scientifica e tecnologica dell'Esa a Noordwijk, in Olanda. Gli altri candidati, anche loro ingegneri, sono due francesi e un belga. All'interno di questo quartetto, a inizio maggio, saranno scelti i due partecipanti dell'area Ue alla missione sperimentale, in un equipaggio che comprenderà anche tre russi - uno dei quali sarà il comandante - e un cinese.


Dopo circa 15 giorni inizierà a Mosca l'esperimento vero e proprio. I sei vivranno in un'astronave virtuale per 520 giorni: i primi 250 saranno quelli necessari per il viaggio dalla Terra a Marte, i successivi 30 quelli in cui simuleranno la fase di esplorazione della superficie del Pianeta rosso, per poi passare gli ultimi 240 giorni nel viaggio di ritorno verso la Terra.


Nella presentazione che si è tenuta oggi Simonetta Di Pippo, a capo della Direzione per il volo umano dell'Agenzia spaziale europea, ha sottolineato "i due aspetti fondamentali" di questa missione simulata su Marte, in cui "l'equipaggio sarà sottoposto a una situazione davvero estrema, vivendo in totale isolamento per quasi un anno e mezzo". Primo: "Ci permetterà di effettuare degli esperimenti di natura fisica, psicologica e anche sociologica che possono avere un impatto sulla vita del cittadino. Anche per questo all'Agenzia spaziale europea abbiamo creato un dipartimento di medicina spaziale" che, forte dei risultati di questi e altri esperimenti, potrà fornire indicazioni utili anche per la vita di tutti i cittadini. Il secondo aspetto è legato all'idea di arrivare con una vera e propria missione su Marte, cosa che realisticamente si potrà fare "non prima del 2035-2040". In questo senso, ha spiegato Di Pippo, tutti gli esperimenti che saranno effettuati durante la missione Mars 500 saranno di fondamentale utilità.


Su questo programma sperimentale l'Agenzia spaziale europea ha investito 1,5 milioni di euro, mentre ai due europei prescelti andrà una cifra tra "i 55mila e i 75mila euro". "Abbastanza per pagare le bollette", ha commentato con una battuta l'ingegnere italiano "finalista": "E' un sogno che si avvera - ha dichiarato - visto che, come tanti ragazzi, vorrei fare l'astronauta. Vorrei poter dire, il giorno che l'uomo mettesse davvero piede su Marte, che io ho contribuito a tutto questo".


15/02/2010

La Libia respinge gli europei L'Ue : "Atto unilaterale e sproporzionato"

La Libia respinge gli europei L'Ue : "Atto unilaterale e sproporzionato"

 

Sei connazionali già respinti. la farnesina «sconsiglia» agli italiani i viaggi in libia. Tripoli non rilascerà più visti a cittadini dell'area Schengen e non ammetterà quelli in arrivo

 

Muammar Gaddafi (Reuters)
Muammar Gaddafi (Reuters)

TRIPOLI - La Libia chiude le frontiere ai cittadini Schengen e la bagarre diplomatica tra Tripoli e Berna, dopo venti mesi di ripicche e ritorsioni, finisce per investire tutta Europa. Le autorità di Tripoli hanno fatto sapere che non saranno più rilasciati visti a cittadini provenienti dai Paesi dell'area Schengen e che non saranno ammessi sul territorio libico anche coloro che nel frattempo arrivano con un visto Schengen. Il provvedimento arriva all'indomani della notizia di una «black list» stilata dalla Svizzera con i nomi di 188 personalità libiche, tra cui lo stesso Muammar Gheddafi, dichiarate «non gradite» nel Paese elvetico. Dura la reazione di Bruxelles alla decisione della Libia. La Commissione Ue, ha reso noto il commissario Ue agli Affari interni Cecilia Malmstrom, «deplora la decisione unilaterale e sproporzionata delle autorità libiche di sospendere la concessione di visti a cittadini di paesi dell'area Schengen». La Commissione, afferma ancora Malmstrom, si rammarica che «a viaggiatori che avevano legalmente ottenuto dei visti prima della misura di sospensione della loro concessione sia stato negato l'ingresso al loro arrivo in Libia». In un "avviso particolare" pubblicato sul sito www.viaggiaresicuri.it curato dall'Unità di crisi del ministero degli Esteri, la Farnesina, riferendosi alla decisione di Tripoli, parla di «improvvise e non annunciate misure restrittive» e «sconsiglia» ai cittadini italiani tutti i viaggi verso la Libia.

SI MUOVE L'ITALIA - L'Italia ha fatto sapere anche che chiederà che la decisione libica di sospendere la concessione di nuovi visti di ingresso ai cittadini dei Paesi Schengen, nonchè la validità dei visti di ingresso già rilasciati sia oggetto di discussione alla prossima riunione dei ministri degli Esteri dell'Ue in agenda il 22 febbraio prossimo. Su questa vicenda Roma si sta raccordando con tutti i paesi dell'Unione Europea e Schengen. Il nostro Paese sta inoltre verificando «la correttezza» della decisione svizzera che ha suscitato la reazione libica di chiudere le frontiere ai cittadini provenienti dai Paesi dell'area Schengen. A tal riguardo, il ministro degli Esteri Franco Frattini ha usato parole molto dure. Per il titolare della Franesina di fatto la decisione della Svizzera di bandire in una «black list» 188 personalità libiche tra cui lo stesso Muammar Gheddafi «prende in ostaggio tutti i Paesi dell'area Schengen». La Svizzera, ha spiegato Frattini va aiutata a «risolvere una questione bilaterale», ma «non a spese» di tutti.

ITALIANI BLOCCATI E RIMPATRIATI - Rimpatri di passeggeri atterrati all'aeroporto internazionale di Tripoli si registrano da domenica sera. Al momento sono sei gli italiani respinti, come ha riferito il Console Generale d'Italia in Libia, Francesca Tardioli, precisando che è sceso a sette il numero dei connazionali ancora bloccati in aeroporto. Il console ha spiegato infatti che dei 22 italiani arrivati a Tripoli con voli dell'Air Malta e dell'Air Afriquiya bloccati nel corso della giornata di lunedì all'aeroporto di Tripoli, tre sono stati appena rimandati indietro, facendo quindi salire a sei - dopo i tre connazionali rimpatriati in mattinata - il numero dei «respinti».

TENSIONE - La decisione di Tripoli infatti è solo l'ultimo atto di una bagarre diplomatica tra la Libia e la Svizzera, iniziata nel luglio del 2008, quando il figlio di Gheddafi, Hannibal, e sua moglie, furono fermati dalle autorità svizzere per una denuncia di maltrattamenti da parte di due domestici. La circolare del primo ministro libico, Al Bagdadi Ali Al Mahmoudi, con cui Tripoli ha sospeso la concessione di visti turistici a tutti i cittadini che provengono da Paesi dell'area Schengen non reca alcuna motivazione ufficiale, ma fonti diplomatiche e alcuni esponenti del settore turistico non faticano a trovare una connessione con l'ormai annosa crisi fra Berna e Tripoli. Il documento sui visti sembra infatti essere la diretta conseguenza della pubblicazione, da parte della Svizzera, di una «lista nera» di 188 personalità libiche - fra cui proprio il colonnello Gheddafi e molti membri della sua famiglia - cui è stato precluso l'ingresso nel Paese elvetico. Secondo il quotidiano online Oea, vicino alla Fondazione Gheddafi, di cui è presidente Seif Gheddafi, figlio del colonnello, che cita un «responsabile libico di alto livello», la lista comprende anche responsabili del Congresso generale del Popolo (Parlamento), del governo e «responsabili economici e dirigenti militari e dei servizi di sicurezza». «Questa decisione - avverte però la fonte - recherà danno in primo luogo agli interessi della Svizzera», e «se non sarà annullata Tripoli risponderà con misure di dissuasione fondate sul principio di reciprocità», ha aggiunto ancora. Detto, fatto. La «minaccia» infatti - unita ad una annosa questione che vede i cittadini libici lamentarsi per la difficoltà ad ottenere un visto Schengen, visto che per essere rilasciato richiede l'unanimità da parte di tutti i Paesi facenti parte dell'accordo - ha avuto un immediato seguito con la circolare di Al Mahmoudi. Dallo scorso 12 dicembre 2008, anche la Svizzera ha il potere di bloccare la concessione dei visti, essendo entrata nell'area di Schengen. Berna ha dunque cancellato i controlli sistematici delle persone alle frontiere con Austria, Francia, Germania e Italia, acquistando però il diritto di veto sul rilascio di visti a cittadini esterni all'area. Lo stop agli ingressi deciso dalla Libia fa presagire un seguito non ancora ben definito anche per quanto riguarda i due uomini d'affari elvetici trattenuti in Libia dal luglio 2008 con l'accusa di aver violato le leggi libiche sull'immigrazione e sul commercio. Tripoli, d'altro canto, non è nuova ad accusare l'Ue di dare «solidarietà sistematica e programmatica» a Berna, limitando i visti Schengen ai cittadini libici, come si legge ancora sul quotidiano Oea. (Fonte Ansa)