01/03/2012
Lavoro, disoccupazione record dal 2004
Lavoro, disoccupazione record dal 2004Anche nell'eurozona il dato più alto dal 1999: 10,7%. Emergenza giovani: tasso del 31,1% per chi ha tra 15 e 24 anni
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23/02/2012
Crescita, riviste al ribasso le stime dell'Italia. Monti: «Bilancio in pari senza altre manovre»
Crescita, riviste al ribasso le stime dell'Italia. Monti: «Bilancio in pari senza altre manovre»Per Bruxelles il nostro Paese si può riprendere se lo spread resta sotto 370. Le stime aggiornate della Commissione europea: il Pil scenderà dell'1,3% nel corso del 2012; l'eurozona perde lo 0,3. PREVISIONI EUROZONA. Traguardo raggiunto nel 2013 grazie alla prudenza nei conti: «Le case di Spagna e Italia guardano al condominio Europa»
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31/01/2012
Ue, intesa raggiunta: approvato il patto di bilancio. Milano apre in rialzo
Ue, intesa raggiunta: approvato il patto di bilancio. Milano apre in rialzoIl fiscal compact rafforzerà le regole su deficit e debito. No di Repubblica Ceca e Gran Bretagna. Monti soddisfatto. Barroso propone per l'Italia e per altri Stati ad alta disoccupazione il sostegno di un gruppo di lavoro. I leader divisi sulla Grecia. PIAZZA AFFARI, fonsai guadagna 10%, spread in calo. Bene anche Parigi e Francoforte. In prima linea le banche con Unicredit e Bpm
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21/09/2011
Grecia: Borse in attesa per nuove misure
Grecia: Borse in attesa per nuove misureBene i mercati asiatici, piazza affari parte piatta. Il governo di Atene pronto a varare una nuova manovra che consenta il via libera alla nuova tranche di prestiti
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22/07/2011
Eurozona, piano-Marshall per la Grecia Ok di Bruxelles alla manovra italiana
Eurozona, piano-Marshall per la Grecia Ok di Bruxelles alla manovra italianaPACCHETTO DA 244 MILIARDI DI EURO IN 30 ANNI, 109 DAL FONDO SALVA-STATI, 135 DA PRIVATI. Milano chiude a +3,7%, crollano gli spread dei titoli di stato: così i mercati credono alla seconda tranche di aiuti
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10/02/2011
Istat, l'industria torna a crescere nel 2010
Istat, l'industria torna a crescere nel 2010Nei 12 mesi rialzo del 5,5%. A dicembre netto aumento rispetto all'anno passato (+8,7%). Gli esperti della Bce rialzano le stime dell'Eurozona: pil 2011 all'1,6% e inflazione a 1,9%
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10/05/2010
Scudo salva euro da 750 miliardi. Le Borse volano
Scudo salva euro da 750 miliardi. Le Borse volanoVertice Ecofin a Bruxelles: 500 miliardi dalla Ue, il resto dal Fmi. Interviene anche la Bce. Londra dice no. Chieste ulteriori misure anti deficit a Spagna e Portogallo. Obama telefona a Merkel e Sarkozy. Tremonti: lavoro fatto bene
Volano le Borse dopo l'accordo sul piano anti-speculatori e l'annuncio che anche le banche centrali interverranno sui mercati. Piazza Affari si è impennata fin dall'apertura. A beneficiare soprattutto il settore bancario, più penalizzato nelle sedute della scorsa settimana dalle vendite.
Un maxi-piano fino a 720 miliardi, con la partecipazione dell'Fmi, per blindare la zona euro dagli attacchi della speculazione ed evitare il rischio default di altri Paesi dopo quello corso con la Grecia. A vararlo, dopo dieci ore di negoziati, sono stati i ministri finanziari della Ue riuniti a Bruxelles. Chiesti anche nuovi sacrifici a Spagna e Portogallo, i due Paesi considerati maggiormente a rischio in questa fase. E annunciate ''misure significative'' da parte della Bce. Si tratta di un piano di salvataggio senza precedenti, a cui si è arrivati dopo una giornata in cui si sono susseguiti i contatti tra le varie capitali europee, con decine di bilaterali e due conference call a livello dei Paesi del G7.
Anche il presidente Usa, Barack Obama, ha telefonato sia al presidente francese, Nicolas Sarkozy, sia alla cancelliera tedesca, Angela Merkel, sottolineando la necessità di una ''risposta forte'' da parte dell'Europa per ridare fiducia ai mercati. Lo scudo “anti-speculazione” deciso dall'Ecofin mette in campo prestiti per 60 miliardi di euro da parte della Commissione Ue, che potrà raccogliere sul mercato prestiti, offrendo come garanzia fondi del bilancio comunitario a favore dei Paesi che fossero sotto attacco speculativo ed avessero difficoltà a reperire capitali sui mercati. Nel pacchetto ci sono poi 440 miliardi che dovrebbero prendere la forma di prestiti bilaterali da parte degli Stati membri della zona dell'euro, sul modello del piano salva-Grecia. Nel dettaglio, si prevede che la quota dell'Fmi rappresenti la meta' di quella messa in campo dagli Stati membri, cioè fino a 220 miliardi. Per questo l'ammontare complessivo del fondo potrebbe arrivare fino a 720 miliardi.
Resta poi in pista la possibilità che anche la Bce scenda in campo, decidendo di prestare soldi ai Paesi a rischio acquistando i loro titoli pubblici. Una decisione che spetta alla stessa Bce, i cui vertici sono rimasti riuniti a Basilea con i governatori centrali della Ue in attesa di notizie da Bruxelles.
Due momenti di forte tensione hanno caratterizzato l'inizio della giornata: il malore del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble (ricoverato in ospedale) e il no di Londra al piano. Il cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling è stato infatti molto chiaro nel dire che il Regno Unito non sarebbe venuto in soccorso di Paesi dell'euro in difficoltà, respingendo la proposta messa sul tavolo dalla Commissione Ue. A sbloccare la situazione è stata poi la Germania, proponendo interventi per 500 miliardi di euro di cui 440 a carico solo degli Stati membri della zona euro. E con la partecipazione del Fondo monetario internazionale. I ministri delle finanze hanno anche accolto l'appello alla disciplina di bilancio e di rigore monetario lanciato venerdì notte dai leader dell'Eurozona. La Germania in particolare ha chiesto che venissero dettagliate le condizioni alle quali devono sottostare i Paesi maggiormente a rischio, quelli che per primi potrebbero dover ricorrere al fondo. Di qui l'invito alla Spagna e al Portogallo ad adottare nuove misure per la correzione del deficit. In particolare, a Madrid e Lisbona è stata chiesta una manovra aggiuntiva pari all'1,5% del Pil quest'anno, e una pari al 2% del Pil l'anno prossimo.
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09/05/2010
Crisi euro, Obama: «Sono preoccupato , ma stabilizzare l'Ue è un'ottima cosa»
Crisi euro, Obama: «Sono preoccupato , ma stabilizzare l'Ue è un'ottima cosa»Allo studio il meccanismo per mettere in sicurezza la moneta unica e gli stati. Conference call dei capi delle banche centrali con Trichet, domani tocca a Commissione Ue ed Ecofin
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| Barack Obama (Afp) |
«Sono molto preoccupato di ciò che sta avvenendo in Europa, ma stabilizzare l'Unione Europa sarà una cosa ottima anche per gli Stati Uniti» ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che mette tutto il suo peso politico per appoggiare l'Unione Europea nei suoi tentativi di difesa dell'euro, sottoposto agli attacchi della speculazione finanziaria. «I problemi della Grecia dimostrano che tutti i Paesi sono interconnessi e per questo motivo la cornice del G20 è così importante» sottolinea ancora Obama.
LE MOSSE DELL'EUROPA - Domenica in ogni caso sarà il giorno della verità per il futuro dell'euro. Ma all'indomani della drammatica riunione dei leader europei sulla crisi greca poi trasformatasi in una vera e propria crisi di sfiducia verso la moneta unica, l'attività nelle capitali europee e non solo è frenetica. Il primo importante passo è stato la conference call di sabato dei governatori delle banche centrali dell'eurozona con il presidente della Bce Trichet. Una videoconferenza che diventerà probabilmente un vero e proprio vertice nella giornata di domani a Francoforte o a Basilea dove peraltro era già previsto un incontro a livello G10 nella giornata di lunedì. Lo scopo è di mettere a punto il meccanismo tecnico per realizzare la «messa in sicurezza» della moneta unica e dei Paesi che potrebbero essere oggetto di attacco della speculazione finanziaria. Ma quella dei governatori dell'Eurozona è solo una delle mosse messe a punto dal vertice europeo di venerdì. Il presidente dell'esecutivo comunitario Josè Manuel Barroso ha infatti convocato per domenica alle 13 a Bruxelles tutti i commissari per dare seguito alle decisioni prese dal vertice straordinario dell'Eurogruppo per fare fronte alla crisi. La Commissione dovrà tra l'altro varare il piano salva-Stati che sarà poi discusso, nel pomeriggio, dai ministri delle Finanze dei 27.
MECCANISMO DI STABILIZZAZIONE - La Commissione, secondo quando indicato nella dichiarazione congiunta dei leader dei 16 Paesi dell'Eurozona, in considerazione delle attuali «circostanze eccezionali» deve predisporre un meccanismo di stabilizzazione che sia in grado di assicurare la solidità e l'integrità finanziaria di Eurolandia e mettere al riparo la moneta unica da attacchi speculativi. Questo meccanismo, in base alle indicazioni finora raccolte, dovrebbe prevedere anche un fondo di pronto intervento - che potrebbe avere una dotazione iniziale di circa 70 miliardi di euro - a cui ricorrere per aiutare i Paesi in difficoltà, evitando così che la crisi partita della Grecia si estenda ad altri, in primo luogo Portogallo e Spagna, poi forse, anche all'Italia. I dettagli del meccanismo saranno elaborati nelle prossime ore da Bruxelles e dovrebbero dare la possibilità alla Commissione di raccogliere finanziamenti sui mercati destinati ad alimentare il fondo salva-Paesi. Anche la Bce sarà chiamata a fare la sua parte anche attraverso l'acquisto di titoli del debito pubblico dei Paesi in crisi. Si parla in pratica di varare un meccanismo simile a quello degli eurobond, con la commissione europea che presterebbe denaro (preso dall'apposito fondo in via di costituzione) ai paesi in difficoltà dietro garanzia di titoli emessi dagli stessi.
MERKEL - «La situazione è seria», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel ai giornalisti a Berlino dopo aver incontrato il primo ministro canadese Stephen Harper. «Se guardate agli spread di venerdì o giovedì, vedrete che stiamo affrontando uno sviluppo che non è positivo in diversi Paesi, non in uno solo», ha aggiunto. Il cancelliere tedesco ha detto che i leader della zona euro hanno presa la giusta decisione venerdì, quando si sono accordati su misure speciali da preparare prima che i mercati riaprano lunedì. Gli stati membri dell'Eurozona dovranno agire «con determinazione e grande rapiditá»per affrontare i loro deficit ha concluso la Merkel.
BERLUSCONI - Intanto, cancellato il viaggio a Mosca, il premier Silvio Berlusconi è rimasto ad Arcore in costante contatto con il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per seguire l'evoluzione della situazione a livello europeo dopo l'Eurogruppo di venerdì. Non si esclude che il premier abbia avuto l'occasione di sentire altri leader europei nel corso della giornata.
Redazione online
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08/05/2010
Piano straordinario per salvare l'euro Trichet avverte: «Crisi sistemica»
Piano straordinario per salvare l'euro Trichet avverte: «Crisi sistemica»Allo studio un pacchetto anti-speculazione per sostenere la moneta unica. L'Eurogruppo studia un meccanismo che aiuti i Paesi in difficoltà. Berlusconi: «Bce comprerà titoli di Stato»
| Silvio Berlusconi e gli altri leader riuniti a Bruxelles |
MILANO - Creare un «meccanismo» che dia stabilità ai Paesi che rischiano di farsi contagiare dalla crisi greca: su questo punto hanno trovato un accordo i leader dei sedici Paesi dell'Eurogruppo riuniti in via straordinaria a Bruxelles per stabilire misure adeguate a difesa dell'euro. I sedici leader hanno dunque raggiunto un'intesa sulla definizione di un piano in quattro punti per il salvataggio di altri Paesi, oltre la Grecia, che si trovassero nella necessità di ricevere un sostegno finanziario d'emergenza. La proposta di uno fondo salva-Stati era stata avanzata dal premier Silvio Berlusconi, che durante il vertice ha fatto appello al senso di responsabilità dell'Eurogruppo. «Siamo in un momento di emergenza, occorre prendere delle decisioni» ha detto il capo del governo italiano. Al termine della lunga notte sulla crisi greca e la stabilità dell'Euro, il premier italiano ha aggiunto che il vertice di Bruxelles ha raggiunto un risultato positivo anche grazie al «supporto dato dalla Bce, per quello che la banca centrale può fare a sostegno dei titoli di Stato che verranno emessi», anche acquistandoli.
L'ALLARME - «Attenzione, siamo di fronte ad una crisi sistemica» è stato l'allarme del presidente della Banca centrale europea Jean-Claude Trichet ai capi di Stato e di governo. E la gravità delle sue parole dà il senso di quanto delicato sia stato il summit a Bruxelles. «La zona euro attraversa oggi senza dubbio la crisi più grave dalla sua creazione. Il nostro dovere è fare di tutto per mettere in campo misure forti capaci di affrontare questa situazione eccezionale» ha voluto ribadire il presidente francese Nicolas Sarkozy. La riunione straordinaria, convocata alla luce della volatilità sempre più accentuata dei mercati, è andata avanti per oltre sette ore. Tra le altre cose, è stato stabilito che i ministri delle Finanze dei 27 Paesi Ue si riuniranno domenica a Bruxelles per finalizzare un accordo in grado di mettere l'euro al riparo dai rischi innescati dalla crisi greca e dai suoi effetti sui mercati finanziari.
PIANO ANTI-SPECULAZIONE - L'Eurogruppo, che ha approvato definitivamente l'attivazione del piano di aiuti (110 miliardi in tre anni) a favore della Grecia, sta valutando la possibilità di mettere in campo, già dai prossimi giorni, uno strumento di "intervento-rapido" per combattere la speculazione. I capi di stato e di governo dei sedici Paesi al tavolo si sono detti disponibili a rafforzare le regole di governo dei bilanci pubblici. Il vertice intende rispondere alla sfida lanciata dai mercati, sottolineando la volontà di difendere la stabilità e l'unità della moneta unica e dell'Eurozona. Il numero uno della Bce Trichet - riferiscono fonti - è intervenuto dopo Josè Manuel Durao Barroso e Nicolas Sarkozy, che hanno entrambi espresso insoddisfazione per il testo di dichiarazione che dovrebbe uscire dal vertice.
ASSE OBAMA-MERKEL - «Non c'è più tempo da perdere», ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel dopo aver parlato con il presidente Usa Barack Obama e aver concordato sull'esigenza di lanciare un «segnale forte» per salvare la Grecia e l'euro. «Ho chiarito - ha precisato il presidente americano - che gli Stati Uniti sostengono questi sforzi e continueranno a cooperare con le autorità europee e il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) durante questo periodo critico». La Merkel, dopo il via libera agli aiuti ad Atene, è determinata a portare a casa impegni concreti da parte dei suoi partner per il rafforzamento del Patto di stabilità e la vigilanza sui conti pubblici. Con l'introduzioni di sanzioni importanti - come la sospensione del diritto di voto in sede europea - da applicare a chi non dovesse rispettare le regole del gioco. La Germania vuole anche un'accelerazione del varo di nuovi strumenti per la regolamentazione dei mercati finanziari.
BERLUSCONI - Anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha sottolineato che «non è più il momento di lanciare solo messaggi di buone intenzioni». Ora servono «misure chiare, concrete ed efficaci per difendere l'euro, rafforzare l'Europa e l'Unione monetaria». E proprio da Berlusconi, nell'ambito delle misure da adottare per arginare la crisi, sarebbe arrivata l'idea di un fondo europeo anti-speculazione per proteggere un Paese nel caos che, come la Grecia, si venga a trovare di fronte allo spettro del fallimento.
TREMONTI - Un'idea - oggetto di confronto con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti - che il premier starebbe approfondendo per capire se possa diventare una proposta concreta da portare in Europa. I dettagli tecnici non sono noti ma un ruolo nella gestione del fondo "salva-stati" spetterebbe alla Bce. Per il ministro sono ore decisive per affrontare la crisi tutti insieme in Europa. «Quella che è in atto a Bruxelles - ha spiegato Tremonti - è una discussione tra capi di stato e di governo che avrà una rilevanza storica. Il ruolo dei capi di stato e di governo in questo momento è fondamentale. Se c'è la forza di una visione comune per capire che la speculazione è solo una parte del problema, credo che ci siano ragioni per essere fortemente ottimisti. Il ruolo del governo italiano e di Berlusconi in questi giorni è molto forte, e spero che sia anche fortunato. Credo che sarebbe nell'interesse di tutti che il Patriarca di Venezia gli indirizzasse una benedizione».
LE MISURE IN DISCUSSIONE - Nel testo di conclusioni al quale stanno lavorando i leader dell'Eurogruppo ci dovrebbe essere, tra le altre cose, anche un forte richiamo al rafforzamento della disciplina di bilancio, e una chiara indicazione sul fatto che, se sarà necessario, i Paesi interessati dovranno compiere ulteriori sforzi per il risanamento dei loro conti pubblici. L'avvio del vertice, slittato di un'ora e mezzo rispetto all'orario previsto, è stato preceduto da ben quattro ore di consultazioni bilaterali, nel corso delle quali tutti hanno parlato con tutti. Incontri vorticosi che hanno indicato chiaramente quanto la situazione sia complessa e potenzialmente esplosiva. «A Bruxelles è in corso un drammatico vertice inizialmente convocato per gli aiuti alla Grecia ma ora destinato a discutere dei destini dell'euro e del futuro dell'Europa», ha osservato da Roma Gianni Letta, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Per rispondere a questa situazione, dal vertice potrebbero anche giungere indicazioni sulla necessità di istituire un organismo europeo per vigilare sulle agenzie di rating, oppure puntare direttamente alla nascita di un'agenzia europea per la valutazione dei debiti pubblici.
GRECIA - Intanto il tasso delle obbligazioni della Grecia ha toccato un nuovo record a 11,308% mentre l'agenzia di rating Moody's ha reso noto che «l'Italia è tra i Paesi meno a rischio» ma è la «spesa per interessi sul debito il tallone di Achille per l'Italia». Il Consiglio dei ministri ha dato via libera al decreto legge per la «salvaguardia della stabilità finanziaria dell'area euro» con gli aiuti italiani da destinare alla Grecia. L'Italia contribuirà con un finanziamento triennale ad Atene fino a 14,8 miliardi di euro di cui 5,6 nel 2010.
Redazione online
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07/05/2010
La Grecia si prepara ai sacrifici
La Grecia si prepara ai sacrificiIl governo di Atene non prevede ulteriori misure dopo il varo del piano di austerità. Appoggio dagli USA. Nella notte altri scontri tra polizia e manifestanti.
Il ministro delle finanze George Papaconstantinou ha assicurato che se l'attuale piano di austerità, votato ieri dal Parlamento, sarà "completamente applicato" non ci sarà bisogno di altre misure di riduzione della spesa. Ieri l'austerity da 30 miliardi in cambio di finanziamenti europei e del Fmi per 110 miliardi in tre anni è stata approvata da Atene con i voti della maggioranza e del piccolo partito di estrema destra Laos. Tutti i principali partiti di opposizione hanno votato contro. In un'intervista alla tv greca Alpha trasmessa poco dopo la votazione sul piano che sta provocando forti proteste sociali e politiche, Papaconstantinou ha sottolineato che vi sono già segnali che confermano la convinzione che il piano sta funzionando bene e "non ci sarà assolutamente bisogno di nessun'altra misura". Secondo il ministro un segnale favorevole importante in questo senso è che gli introiti provenienti dall'Iva nel primo trimestre del 2010 hanno subito un incremento del 40% invece che del previsto 30%.
La Casa Bianca appoggia gli sforzi per "riportare la stabilità in Grecia e la fiducia sul sistema finanziario globale". E' quanto si legge in una nota della casa Bianca, nella quale si precisa che gli Usa "appoggiano con forza" gli sforzi della Grecia per la messa in atto" di importanti riforme con il sostegno dell'Unione Europea e del Fmi".
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