16/06/2010
Marea nera, Obama: "L'energia pulita è missione nazionale"
Marea nera, Obama: "L'energia pulita è missione nazionale"Nel primo discorso dall'Oval Office il numero uno della Casa Bianca ha chiesto alla nazione di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Lo ha fatto, evocando lo spirito con cui gli americani affrontarono la seconda guerra mondiale.
E' durato circa 18 minuti il primo discorso presidenziale dall'Oval Office, per il quale Barack Obama, a sottolineare la personale preoccupazione, ha scelto l'argomento del disastro eco-ambientale nel Golfo del Messico. Il numero uno della Casa Bianca ha parlato con toni battaglieri, definendo la marea nera "un'epidemia", i cui effetti "dureranno mesi e perfino anni". Paragonando la crisi del Golfo alle altre sfide che ha di fronte l'America, come la recessione e la guerra contro al Qaeda, Obama ha promesso che l'America "combatterà questa perdita con tutto quello che abbiamo a disposizione e per tutto il tempo necessario".
Il capo di Stato è poi tornato a puntare il dito contro Bp, riaffermando con decisione che la compagnia petrolifera "pagherà per il danno provocato". Con un tocco di ottimismo il presidente ha, quindi, assicurato che presto Bp sarà in grado di catturare il 90% della perdita. Ma sarà un tampone a fronte di un problema più vasto, risolubile solo con "regole migliori e migliori standard". Al riguardo Obama ha dichiarato che per evitare un bis della marea nera non c'è che una strada: la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e dal petrolio in una col ricorso a fonti alternative di energia.
"Il futuro dell'energia pulita è adesso", ha detto Obama, esortando Capitol Hill a sbloccare la legge sull'energia da mesi ferma al Senato: "Le conseguenze dell'inazione sono davanti ai nostri occhi. Ogni giorno mandiamo quasi un miliardo di dollari della nostra ricchezza in Paesi stranieri, per comprare petrolio. E oggi, purtroppo, guardiamo al Golfo del Messico e vediamo una regione minacciata nel suo sistema di vita da una minacciosa nuvola di petrolio".
Insistendo sul tema dell'energia pulita, il numero uno della Casa Bianca ha affermato che "questo è il momento per questa generazione di imbarcarsi in una missione nazionale per liberare le forze dell'innovazione americana e riprendere il controllo del nostro destino". Nel lanciare quest'appello, Obama ha evocato lo spirito che ha spinto l'America "a produrre abbastanza aerei e carri armati durante la seconda guerra mondiale" e a "mettere le redini alla tecnologia per portare in modo sicuro l'uomo sulla Luna".
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18/02/2010
Varese: «Servono 50mila euro» Arrestati due funzionari del fisco
Varese: «Servono 50mila euro» Arrestati due funzionari del fisco
L'operazione dei carabinieri. sorpresi nell'atto di ricevere una mazzetta di 15.000 euro. La richiesta di un commercialista ad un imprenditore per evitare controlli degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate
MILANO - Due funzionari dell'Agenzia delle Entrate di Varese sono stati arrestati dai Carabinieri nell'ambito di una indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese Agostino Abate. L'inchiesta era scaturita dalla denuncia presentata a fine gennaio di quest'anno da un imprenditore del varesotto titolare di una ditta di installazione di impianti elettrici, il quale aveva spiegato di aver ricevuto dal proprio commercialista di Varese la richiesta di 50.000 euro, destinata ad evitare un controllo da parte di non meglio identificati ispettori dell'Agenzia delle Entrate di Varese. Il timore della verifica da parte dell'imprenditore partiva da un accertamento valutario avvenuto nel 2007 presso il Valico di frontiera di Ponte Tresa, nel corso del quale l'imprenditore era stato trovato in possesso di documenti attestanti conti correnti e movimenti bancari nonchè la presenza di un'ingente somma di denaro presso una Banca Svizzera.
LA RICHIESTA - L'imprenditore, per regolarizzare gli adempimenti fiscali, aveva poi consegnato al commercialista la documentazione relativa all'accertamento subito e lo aveva incaricato di seguire la vicenda presso l'Agenzia delle Entrate. Dopo alcuni mesi il commercialista aveva consigliato l'imprenditore di far rientrare i capitali depositati all'estero sfruttando lo scudo fiscale appena approvato dal Governo chiedendo all'assistito 10.000 euro, quali oneri necessari per definire la pratica presso l'Agenzia delle Entrate. Ma non si trattava altro che della prima tranche di una mazzetta necessaria per i funzionari dell'Agenzia, per impedire l'esecuzione del controllo fiscale prima del rientro in Italia dei capitali dell'imprenditore. L'imprenditore aveva consegnato i 10.000 euro al commercialista, convinto che ciò avrebbe concluso ogni eventuale problematica fiscale. Intanto i capitali erano stati fatti rientrare in Italia alla fine dello scorso anno. A fine gennaio il commercialista aveva chiesto altri 50.000 euro per sanare definitivamente la pregressa situazione con l'Agenzia delle Entrate. A quel punto l'imprenditore ha deciso di denunciare l'accaduto ai Carabinieri. Dalle indagini è emerso che il denaro era effettivamente destinato a funzionari dell'Agenzia delle Entrate, che si erano detti disponibili a bloccare tutti gli accertamenti di natura fiscale a carico dell'imprenditore in cambio di una congrua somma in danaro. Martedì scorso i funzionari venivano sorpresi dai Carabinieri di Varese proprio nell'atto di ricevere dal commercialista una mazzetta di 15.000 euro, scena ripresa da registrazione audio e video. Arrestati con l'accusa di concussione continuata in concorso i due funzionari sono ora rinchiusi nella casa circondariale di Varese a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Redazione online
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08/01/2010
Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito
Sicurezza, Obama: La mia amministrazione ha fallito
Il presidente degli Stati Uniti è intervenuto tornando nuovamente sul fallito attentato di Natale a Detroit: "Avevamo tutti i mezzi per evitare quanto è successo"
Obama, presentando alla Casa Bianca il rapporto sull'attentato terroristico del giorno di Natale, ha detto che il suo governo "ha fallito nel prevenire il tentativo di attentato" e ordinato una serie di nuove misure di sicurezza. Obama, come aveva già indicato in precedenza, ha ammesso che i servizi americani avevano tutti gli elementi a disposizione per capire il pericolo, ma "non hanno agito in maniera efficace" per impedire a un sospetto terrorista di salire a bordo di un volo diretto in Usa: "Non è stato un fallimento di un solo individuo o una sola agenzia ma di tutto il sistema".
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20/04/2009
Grasso: «Costituito un pool per monitorare gli appalti post-terremoto»
Grasso: «Costituito un pool per monitorare gli appalti post-terremoto»
L'annuncio del Procuratore Antimafia. Quattro magistrati lavoreranno con il Viminale con l'obiettivo di evitare infiltrazioni mafiose
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| Piero Grasso (LaPresse) |
ROMA - Un pool di quattro magistrati che lavorerà in stretto contatto con il Viminale e avrà l'obiettivo di effettuare analisi preventive e accertamenti per evitare infiltrazioni mafiose negli appalti per la ricostruzione del terremoto che ha colpito l'Abruzzo. L'organismo, ha annunciato il Procuratore Antimafia Piero Grasso è stato costituito questa mattina e diverrà immediatamente operativo. «Non c'è ancora un allarme ma una legittima attenzione - ha detto Grasso - perchè vogliamo evitare che gli sciacalli delle case si trasformino in sciacalli delle casse dello Stato. Vogliamo che i soldi della ricostruzione vadano a chi ha diritto». Il pool di magistrati della Procura nazionale anti mafia è composto dai pm Gianfranco Donadio, Vincenzo Macrì, Alberto Cisterna e Olga Capasso.
«AGIRE PRIMA PER EVITARE I PROCESSI» - I magistrati del pool saranno a disposizione del procuratore e del prefetto dell'Aquila e, ha aggiunto il procuratore Grasso, prenderanno contatti con il ministro dell'Interno «per mettere a disposizione banche dati, esperienza e informazioni». L'obiettivo è quello di agire a monte per evitare di arrivare a dei processi che si trascinino per anni e anni come è avvenuto per il terremoto dell'Irpinia. «Dobbiamo agire prima - conferma Grasso - ed evitare di fare i processi». Il compito primario dei magistrati sarà innanzitutto quello di individuare possibili prestanome per le organizzazioni criminali. «Il certificato antimafia è aggirabile, basta creare una società con dei prestanome - spiega infatti il procuratore antimafia - e dunque dobbiamo vedere se nel campo delle relazioni dei criminali ci siano probabili prestanome. Un'indagine che, conclude Grasso, «può essere fatta solo con le intercettazioni e i collaboratori di giustizia». Il procuratore, infine, ha ribadito la disponibilità della Procura nazionale antimafia di sollevare dalle indagini già in corso i colleghi impegnati all'Aquila in modo che si possano concentrare sulle indagini per accertare le eventuali responsabilità nei crolli». Siamo disposti a fare da pronto soccorso giudiziario - dice Grasso - e mandare all'Aquila i magistrati di questo ufficio».
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19/03/2009
Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta
Usa: detenuto si mangia un occhio per evitare la pena capitale, ma non basta
La corte del Texas non ritiene di dover sospendere l'esecuzione «per via della sua manifesta pazzia» è stato condannato per aver ucciso moglie e figli e aver strappato loro il cuore
HOUSTON - Per evitare la pena capitale Andre Thomas le ha provate tutte: anche togliersi e mangiarsi l'unico occhio buone che ancora aveva. Ma non gli è bastato. Una sentenza di colpevolezza nel 2005 e una successiva condanna a morte. La Corte del Texas non aveva avuto dubbi quando, quasi 4 anni fa, si era dovuta pronunciare sul suo caso, quello dell"l’uomo con un occhio solo" che aveva ucciso la moglie e i suoi due bambini e poi aveva strappato loro il cuore: una strage familiare efferata, meritevole, secondo gli organi giudiziari Usa, della pena capitale.
SQUILIBRIO MENTALE - In carcere Thomas ha continuato a manifestare segni di chiaro squilibrio mentale: al punto di arrivare a strappare il suo unico occhio dal bulbo oculare e mangiarlo come fosse una nocciolina. E’ "chiaramente pazzo", ha precisato il giudice Cathy Cochran. Ma non per la legge texana. I nove membri di una corte d’appello chiamata a decidere se doveva essergli evitata la pena capitale per via della sua manifesta pazzia, ha confermato verdetto e sentenza. Per la legge del Texas, infatti, è assolutamente "sano", avendo agito sotto l’effetto di alcol e droga. "E’ un caso straordinariamente tragico", ha provato a giustificarsi il giudice Cochran.
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18/01/2009
FDA AGLI AMERICANI: EVITARE BURRO DI ARACHIDI
FDA AGLI AMERICANI: EVITARE BURRO DI ARACHIDI

La Fda, la Food and Drug Administration, l'agenzia federale sulla sicurezza dei medicinali e dei prodotti alimentari, sostiene che la maggior parte del burro di arachidi in vendita negli Usa non comporta nessun rischio, ma ha invitato alla prudenza, non sapendo esattamente qual è la situazione.
Il colosso agro-alimentare Kellogg ha per esempio ritirato dalla vendita 16 suoi prodotti a base di burro di arachidi prodotto dalla Peanut Corp. di Blakely, in Georgia, una delle ditte sotto accusa.
Fino ad oggi, oltre 450 persone sono state colpite dalla salmonella, in quasi tutti gli Stati americani, e una novantina di loro ha dovuto essere ricoverata. Almeno sei morti sarebbero da legare a casi di salmonella, un batterio che provoca diarrea, febbre e crampi, e che in alcuni casi si rivela letale.
12:29 Scritto in ALIMENTAZIONE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
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