26/09/2010

Francia: l'ex ct della Nazionale Domenech ha chiesto il sussidio di disoccupazione

Francia: l'ex ct della Nazionale Domenech ha chiesto il sussidio di disoccupazione

Il contestatissimo tecnico starebbe preparando una causa contro la federazione. L'ex allenatore dei bleus beccato a fare la domanda in un'agenzia del lavoro di Parigi

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15/04/2010

Bossi : ci prenderemo le banche del Nord Vertice con Berlusconi a Palazzo Grazioli

Bossi : ci prenderemo le banche del Nord Vertice con Berlusconi a Palazzo Grazioli

Riflettori puntati sul ministero dell'agricoltura. Giovedì il Cavaliere vede Fini. Il Senatur: «No alla federazione col Pdl, il Carroccio sta da solo». Altolà sulla legge elettorale: non si cambia.

 

Umberto Bossi arriva a Palazzo Grazioli accompagnato dal figlio Renzo e da Rosy Mauro (Di Vita)
Umberto Bossi arriva a Palazzo Grazioli accompagnato dal figlio Renzo e da Rosy Mauro (Di Vita)

MILANO - La Lega non è disponibile a una federazione con il Pdl, ma è pronta a conquistare le banche del Nord. Lo ha assicurato Umberto Bossi, che in serata ha incontrato il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Grazioli per fare il punto sulle Riforme. «È chiaro che avremo uomini nostri a ogni livello. La gente ci dice prendetevi le banche e noi lo faremo» ha spiegato il leader del Carroccio. Forte del successo della Lega alle regionali, il Senatur non si scompone quando i giornalisti a Montecitorio gli chiedono conto della possibilità che un leghista vada a Palazzo Chigi nel 2013 in caso di riforma in senso semi-presidenziale. «Vedremo - è stata la sua risposta -. Abbiamo già dimostrato che tutto è possibile», ma in ogni caso «la Lega ha già tante poltrone e non ce ne interessa una in più».

LEGGE ELETTORALE - Quanto alle riforme, l'avvertimento del Senatur è chiaro: «Si va in Commissione ed è lì che si vede quale è l'interesse del Pd a fare le riforme». Il percorso, ha aggiunto il ministro, è noto: «Si parte dal Consiglio dei ministri, che approva una legge, poi si vedono le modifiche che porta la sinistra». Altolà comunque sulla legge elettorale. «Non si tocca - ha detto il numero uno del Carroccio - . Stiamo parlando di federalismo e non di legge elettorale. La legge elettorale funziona già e io toglierei il doppio turno anche alla Comunali. Se si fa il federalismo si deve fare il Senato federale - ha poi spiegato -. Schifani non ha detto che non vuole il Senato federale, ha detto che non deve diventare una Camera di seconda serie e non lo sarà».

INCONTRO CON IL PREMIER - Il colloquio a palazzo Grazioli non aveva come tema solamente la road map per le riforme ma anche, è stato spiegato dall'entourage della presidenza del consiglio, per «ufficializzare» anche alla presenza del Senatur la nomina di Giancarlo Galan a ministro dell’Agricoltura, promozione che potrebbe arrivare già in vista del Consiglio dei ministri di venerdì. «È un incontro tra due amici. Andrà tutto bene» aveva assicurato Paolo Bonaiuti prima dell'inizio del faccia a faccia. Resta però da vedere quale sarà la posizione della Lega sull'assegnazione di un ministero che fino ad oggi era stato in quota Carroccio e che al Carroccio aveva dato notevole visibilità, come spiega anche il travolgente successo di Luca Zaia alle Regionali. Ai cronisti Bossi non aveva voluto rilasciare commenti: «Ne parlo direttamente con Berlusconi». Il figlio Renzo, già all'indomani delle Regionali, aveva fatto però notare che in quel ministero la Lega aveva operato bene. E proprio dal figlio e da Rosy Mauro il Senatur si è fatto accompagnare all'incontro serale con il Cavaliere. In ogni caso, lo stesso Bossi si era detto nei giorni scorsi possibilista circa un via libera a Galan, non ricandidato in Veneto proprio per fare posto a Zaia.

IL CONFRONTO CON FINI - Giovedì mattina, invece, il Cavaliere vedrà l'altro cofondatore del Pdl, Gianfranco Fini. Da fonti vicine alla presidenza del Consiglio, riportate dalle agenzie di stampa, si apprende che i due si sono sentiti al rientro di Berlusconi dal summit sul nucleare a Washington e hanno stabilito di tenere il loro mini-vertice che servirà a chiarire diverse questioni e a parlare del delicato tema delle riforme. In vista dell'incontro, il ministro Sandro Bondi, da sempre molto vicino a Berlusconi, invita il presidente della Camera a smarcarsi pure, «ma senza ossessioni». Proprio sul tema delle riforme Fini si è confrontato in mattinata anche con Renato Schifani.

Redazione online


10/02/2010

Bestemmie in campo, linea dura della Figc

Bestemmie in campo, linea dura della Figc

 

La decisione. Cartellino rosso e prova tv per punire a tutti i livelli

 

Giancarlo Abete (Lapresse)
Giancarlo Abete (Lapresse)

MILANO - Cartellino rosso per le bestemmie in campo. La federcalcio interverrà con una specifica previsione nelle «decisioni ufficiali della Figc» per punire a tutti i livelli, anche attraverso la prova tv, questo tipo di comportamento.

«Interverremo sulle decisioni ufficiali per chiarire che all’interno di comportamenti offensivi e oltraggiosi rientra anche la bestemmia», ha detto il presidente della Figc Giancarlo Abete al termine del consiglio federale che si è tenuto oggi a Roma. Abete ha specificato che "l’arbitro può sanzionare con il cartellino rosso un comportamento del genere" e che "se tale comportamento non verrà rilevato dal direttore di gara, sarà possibile intervenire attraverso la prova tv con una sanzione successiva". Per dare modo alla procura federale di acquisire la documentazione e certificare il contenuto di eventuali deferimenti, saranno allungati di quattro ore i tempi per l’acquisizione della prova tv: il termine non sarà più le ore 12 del giorno feriale successivo alla partita, ma le ore 16.

Il consiglio federale ha dunque pienamente condiviso il recente intervento del presidente del Coni Gianni Petrucci contro l’inaccettabile comportamento di chi bestemmia sui campi di gioco. Ma non solo. Sarà punita anche l’esibizione di scritte sotto la divisa da gioco. Il presidente Abete ha ricordato che "i giocatori non possono esibire scritte con contenuto personale, politico o religioso". Eventuali violazioni, segnalate dall’arbitro o dai collaboratori della procura presenti sui campi di gioco, saranno punite con ammende. Decisioni che sono state assunte da parte del consiglio con ampio consenso da parte dell’Associazione calciatori. "E’ fondamentale - ha spiegato ancora Abete - richiamare tutti ad un comportamento adeguato alla visibilità del mondo del calcio". (Fonte Apcom)


15/10/2009

Onyewu crac, Galliani furioso: «Vogliamo un indennizzo dagli Usa»

Onyewu crac, Galliani furioso: «Vogliamo un indennizzo dagli Usa»

 

Il difensore rischia 4 mesi di stop dopo l'infortunio in nazionale. L'ad: «Sono molto arrabbiato»

 

 

Onyewu (Reuters)
Onyewu (Reuters)

MILANO - Rischia un lungo stop. L'infortunio di Oguchi Onyewu è piuttosto serio. Il difensore del Milan ha riportato la sospetta rottura del tendine rotuleo del ginocchio sinistro durante il match della sua nazionale, gli Stati Uniti, contro Costa Rica, ultima gara di qualificazione ai Mondiali del 2010 (risultato finale: 2-2, gli americani erano già qualificati). Il calciatore sarà sottoposto a ulteriori accertamenti e, se la diagnosi dovesse essere confermata, sarà operato. Il medico sociale rossonero Massimo Manara - si legge dal sito del Milan - è in costante contatto con Onyewu. Ma intanto l'amministratore delegato, Adriano Galliani, è furioso: «Sono molto arrabbiato perché le nazionali ancora una volta ci prendono i giocatori e noi dobbiamo rimetterci con gli infortuni - spiega nel corso della conferenza stampa commerciale del club rossonero -. Questo è un problema da risolvere. Noi come Milan pretendiamo un indennizzo dalla Federazione americana. Non possiamo stipendiare per sei mesi un calciatore che non può giocare».

BECKHAM E GILARDINO - Galliani si è soffermato anche sulla possibilità che un giorno Leonardo torni a fare il dirigente. «Leonardo ora è l'allenatore del Milan e a questo problema non ho pensato - assicura -. Spero che possa rimanere sulla panchina del Milan il più a lungo possibile». Dopo aver confermato che la trattativa per Beckham «non è chiusa definitivamente ma è molto probabile che il giocatore arrivi a gennaio», il dirigente rossonero ha parlato con ironia della tripletta di Gilardino in Nazionale. «I giornali scrivevano che avevo sbagliato a comprarlo, ora diranno che ho sbagliato a venderlo...».