30/12/2011
Perché la benzina aumenta ancora. Più 18% in un anno
Perché la benzina aumenta ancora. Più 18% in un annoIL CARBURANTE. La Libia e le mosse delle compagnie
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In arrivo 900 milioni di rimborsi per un milione di contribuenti. Rincari, nel 2012 stangata da 2mila euro a famiglia
In arrivo 900 milioni di rimborsi per un milione di contribuenti. Rincari, nel 2012 stangata da 2mila euro a famigliaFISCO- L'Agenzia delle entrate: «Nel 2011 +60% dei soggetti rimborsati rispetto al 2010. Agli ultrasettantacinquenni oltre 4 milioni di euro per il pagamento di quasi 40 mila rimborsi del canone Rai
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29/12/2011
carburanti: nuovo record: benzina a 1,722 euro al litro. Il ritorno dei pendolari del pieno
carburanti: nuovo record: benzina a 1,722 euro al litro. Il ritorno dei pendolari del pienoFinita la tregua di Natale, sale il prezzo del carburante. Code ai valichi svizzeri e sloveni. Pressing per sconti nelle aree di confine
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26/12/2011
Consumi, il peggior Natale dal 2000 Scende la spesa degli italiani per il cibo
Consumi, il peggior Natale dal 2000 Scende la spesa degli italiani per il ciboCOLDIRETTI. Sborsati 2,3 miliardi di euro per cibi e bevande. Aumentano gli sprechi
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08/11/2010
Benzina di nuovo su: raffica di aumenti nel week end
Benzina di nuovo su: raffica di aumenti nel week endI prezzi medi, calcolati da Staffetta quotidiana, si attestano sopra 1,39 euro al litro per la verde, intorno a 1,27 per il gasolio. Il via al rialzo è stato dato lo scorso venerdì dall’Agip
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04/05/2010
Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litro
Nuovi rialzi per la benzina Il diesel sfiora 1,29 euro al litroSecondo le ultime rilevazioni a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil. Prosegue il giro di rincari. La verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro
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| (Ansa) |
ROMA - Non si ferma la corsa dei prezzi della benzina. Prosegue infatti il giro di rialzi avviato venerdì da Agip, e martedì anche la verde di Api/Ip supera quota 1,44 euro al litro, mentre il gasolio sfiora gli 1,29 euro al litro. Secondo la rilevazione della Staffetta Quotidiana, a muovere i listini sono Api/IP, Erg e Tamoil.
TRE RIALZI IN UNA SETTIMANA - La compagnia della famiglia Brachetti Peretti, con il terzo rialzo nel giro di una settimana, aumenta di 0,3 centesimi il prezzo della benzina portandolo a 1,441 euro/litro, mentre per il gasolio l'aumento è di 0,8 centesimi, a 1,289 euro/litro. Erg si attesta appena al di sopra di Agip: +0,5 centesimi su entrambi i prodotti rispettivamente a 1,438 e 1,284 euro/litro. Infine, ritocco all'insù sul gasolio anche per Tamoil: +0,5 centesimi a 1,284 euro/litro.
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27/04/2010
Benzina, ancora nuovi aumenti
Benzina, ancora nuovi aumentiSalgono i listini Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil, la verde oltre 1.43 euro al litro
MILANO - Proseguono i rialzi sulla rete dei carburanti e la verde arriva a superare 1,43 euro al litro. Dal monitoraggio di Quotidianoenergia.it risulta che oggi si sono mosse Agip, Api-Ip, Erg e Tamoil.
NUOVI RIALZI - Nel dettaglio, a quattro giorni dall'ultimo intervento, il market leader torna a rivedere i listini aumentando la benzina di 0,6 centesimi, fino a 1,431 euro/litro, e il diesel di 0,8 centesimi a 1,275 euro/litro. Api-IP hanno corretto al rialzo la verde di 1 centesimo fino a 1,427 euro al litro e il diesel di 0,6 centesimi, andando a 1,269 euro al litro. Ancora, Erg è salita di 0,5 centesimi su entrambi i prodotti, portandosi così, rispettivamente, a 1,428 euro/litro sulla verde e a 1,269 euro/litro sul diesel. Infine Tamoil ha aumentato il solo diesel: +0,6 centesimi a 1,274 euro/litro.
In particolare il gasolio è ormai a un passo da 1,28 euro al litro, sui massimi da un anno e mezzo.
Redazione online
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17/04/2010
Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%
Tariffe, stangata per le famiglie In 5 anni +15%, nel 2009 +3,9%Unioncamere: «+20%. Rifiuti +30%». Boom delle assicurazioni: +131% in 13 anni. «Insieme alla crescita dell’inflazione è il segnale che l’economia sta ripartendo»
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| (Ansa) |
L'INFLAZIONE - Spinta dalla ripartenza dell’economia e dall’aumento dei prezzi di petrolio e materie prime - nota Unioncamere - l’inflazione ricomincia a salire ma resta sotto controllo, mentre le tariffe pubbliche schizzano. «Mentre la crescita dell’inflazione e l’aumento delle materie prime possono essere salutati come un segnale del fatto che l’economia nazionale e internazionale sta ripartendo», ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, «l’incremento delle tariffe in questo momento ancora delicato viene ad incidere negativamente sui bilanci delle famiglie e, quindi, potrebbe anche rallentare la ripresa dei consumi interni. È un elemento che va tenuto sotto osservazione». L’analisi realizzata dall’Osservatorio dei prezzi e dei mercati sulla base dell’indice Ipca, evidenzia che nell’ultimo quinquennio le tariffe pubbliche sono cresciute del 15%, cinque punti percentuali in eccesso rispetto al tasso ufficiale di inflazione. Tra queste le tariffe postali sono rincarate di circa il 13%, le tariffe autostradali di circa il 15%, quelle ferroviarie del 26%, i trasporti marittimi di oltre il 38%. È evidente, per Unioncamere, che questi aumenti contribuiscono a erodere il potere d’acquisto delle famiglie e ad accrescere i costi che gravano sui bilanci delle imprese, in particolare piccole e medie: «Una maggiore moderazione in questo senso - rileva Unioncamere - sarebbe auspicabile, soprattutto in un fase come quella attuale in cui gli equilibri economico-finanziari degli uni e degli altri sono già messi a dura prova dalla debolezza del mercato del lavoro e dall’aumento delle materie prime».
BOOM ASSICURAZIONI -Accanto alle tariffe locali, c'è il vero e proprio boom delle assicurazioni. Dal 1996 al 2009 i prezzi in Italia sono aumentati del 131,3%, contro il +35,3% della zona euro. A certificare la galoppata di rc auto e altri prodotti assicurativi è il Quaderno dei prezzi del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell'Economia relativo a dicembre 2009. Secondo il voluminoso studio, che propone anche un confronto tra i cinque maggiori Paesi europei, l'Italia conquista il primo posto dei rincari: al secondo posto c'è il Regno Unito (+78,6%) e al terzo la Spagna (+67,4%). Seguono la Germania (+30,1%) e la Francia (+16,5%). Consistente anche l'aumento dei servizi finanziari (+89,9% contro +43% della zona euro). In generale, l'indice armonizzato dei prezzi al consumo dal 1996 mostra un forte aumento per la Spagna (+42%) e per l'Italia (+33%), entrambe sopra la media di Eurolandia (+27,8%). Sotto la soglia si trovano invece Francia (+23,4%), Regno Unito (+23,1%) e Germania (+21%).
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06/04/2010
Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litro
Benzina, nuovi rincari: Q8 vola oltre 1,42 euro al litroStando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, la Q8 ritocca la benzina di 1,5 centesimi portandola a 1,425 euro e il gasolio di 2 centesimi a 1,259 euro. Rialzi anche per Erg, che ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo
Nuovi aumenti sui prezzi di due compagnie dopo un fine settimana tranquillo sul fronte dei prezzi dei carburanti. Stando alla consueta rilevazione della 'Staffetta Quotidiana', infatti a rompere gli indugi e alzare i prezzi sono Erg e Q8.
La compagnia della famiglia Garrone ha aumentato i prezzi di entrambi i prodotti di 1 centesimo portando la verde a 1,418 euro/litro e il gasolio a 1,244 euro/litro.
Più forti i rialzi per Kupit: benzina +1,5 centesimi a 1,425 euro/litro, gasolio + 2 centesimi a 1,259 euro/litro.
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02/04/2010
Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma
Carburanti, maxi-stangata di Pasqua Governo pronto alla riforma
Per far scendere i prezzi alla pompa il sottosegretario Saglia rilancia le liberalizzazioni. Esposto in procura del Codacons: pronti anche alla class action. Per un pieno ora si pagano 10,25 euro in più
| (Ansa) |
MILANO - I prezzi dei carburanti continuano a salire. Proprio in prossimità del fine settimana di Pasqua, la verde è arrivata a 1,422 euro al litro, mentre il gasolio è ormai a 1,25 euro. Livelli su cui si scatena la polemica tra consumatori e petrolieri e che spingono anche il governo ad intervenire, rassicurando sul pieno impegno del ministero dello Sviluppo economico, ormai pronto a varare l'attesa riforma del settore. Lo scorso anno, in occasione delle vacanze di Pasqua, la benzina costava mediamente 1,214 euro/litro e il diesel 1,074 euro/litro. Un pieno costa quindi circa 10,25 euro in più.
SAGLIA - «Il confronto con tutte le categorie interessate alla riforma dei carburanti sta giungendo a proposte condivise», sottolinea il sottosegretario allo Sviluppo, Stefano Saglia, spiegando che l'obiettivo dell'esecutivo è quello di «azzerare entro la fine della legislatura lo stacco speculativo sul prezzo industriale della benzina esistente tra l'Italia e la media dei paesi dell'Unione europea». La riforma, precisa il sottosegretario, intende armonizzare gli interessi delle imprese e dei consumatori rilanciando le liberalizzazioni e puntando in particolare su self e iperself. Per far scendere i prezzi alla pompa Saglia ne suggerisce un incremento fino all'80%.
I CONSUMATORI - Le categorie del settore, come ha ricordato il ministro dei rapporti con il Parlamento, Elio Vito, sono impegnate da quasi due anni al tavolo sul mercato petrolifero istituito presso il ministero «per trovare, attraverso il confronto, soluzioni in grado di incidere sulla struttura organizzativa del settore». Tra due degli attori si è però scatenata mercoledì un'accesa polemica che ha visto contrapposti Adusbef e Federconsumatori da una parte e Unione petrolifera dall'altra. Di fronte agli ennesimi rincari (praticati in dettaglio dalla Shell) le due associazioni dei consumatori hanno denunciato per l'ennesima volta «la speculazione» che grava sul settore carburanti e che costa, in base ai loro calcoli, 210 euro l'anno. «La doppia velocità non si smentisce mai», affermano, giudicando del tutto «inspiegabile» come oggi «il prezzo dei carburanti sia superiore di circa 10 centesimi al prezzo di gennaio 2010 (attestato dal Ministero dello Sviluppo Economico), periodo in cui il costo del petrolio era allo stesso livello di quello odierno». Immediata la replica dell'Up: «le ripetitive accuse di Adusbef e Federconsumatori su presunte speculazioni sui prezzi dei carburanti - sottolineano i petrolieri - sono palesemente infondate e finalizzate esclusivamente ad un facile consenso della pubblica opinione soprattutto nell'imminenza di periodi festivi». Con i consumatori si schiera però la Lega Nord: «L'Up ha perso l'occasione per starsene in silenzio. Sappiamo benissimo - afferma il presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi e delle tariffe del Senato, Sergio Divina - che la benzina e il gasolio, in Italia, sono tra i più cari d'Europa».
ESPOSTO ALLE PROCURE - Intanto il Codacons ha presentato un esposto a tutte le 104 Procure della Repubblica d'Italia relativamente ai listini dei carburanti. «I rincari registrati nelle ultime settimane nei prezzi dei carburanti sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, a tutto danno di milioni di automobilisti che in queste ore si stanno mettendo in viaggio, e che dovranno sborsare mediamente 10 euro in più per un pieno rispetto ad un anno fa», afferma il presidente Codacons, Carlo Rienzi. «È indispensabile un intervento della magistratura e dell'Antitrust - prosegue Rienzi - cui chiediamo di aprire indagini su tutto il territorio ipotizzando il reato di aggiotaggio. Indagini finalizzate ad accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio». Nell'esposto il Codacons chiede alle procure e all'Antitrust l'invio della Guardia di Finanza direttamente presso i distributori di carburanti, al fine di acquisire i documenti relativi ai rincari dei listini e disporre il sequestro delle pompe che hanno effettuato aumenti nell'ultima settimana, ossia prima dell'esodo di Pasqua. «Non escludiamo una maxi class action da parte degli automobilisti contro le compagnie petrolifere - conclude Rienzi - e consigliamo fin d'ora agli utenti di conservare i documenti che attestino i rifornimenti di carburante».
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