09/10/2010

Afghanistan, quattro italiani morti in un attentato

Afghanistan, quattro italiani morti in un attentato

Un quinto sarebbe rimasto gravemente ferito. Pare che i quattro militari, tutti alpini, siano stati vittime di un'imboscata al ritorno di una missione nella provincia di Farah, nella zona occidentale del Paese

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28/12/2008

Precipitano in auto da cavalcavia Morti 4 giovani. Un altro è gravissimo

Precipitano in auto da cavalcavia Morti 4 giovani. Un altro è gravissimo

Tragico incidente a Civitavecchia. Il conducente ha perso il controllo, sfondando il parapetto della strada soprelevata in via della Vigna

 

 

CIVITAVECCHIA - Sono morti quattro giovani e un'altro è ricoverato in gravissime condizioni che si trovavano a a bordo di una utilitaria sono precipitata dal cavalcavia di via delle Vigne a Civitavecchia in provincia di Roma. Sul posto i vigili del fuoco stanno ancora lavorando per estrarre i corpi dalle lamiere

SFONDATO IL PARAPETTO - L'autovettura sulla quale viaggiavano in direzione di Civitavecchia, una Nissan Micra, 1200 di cilindrata, è stata notata da alcuni operai che attorno alle 7,30 di domenica stavano recandosi al lavoro nella vicina zona industriale e hanno dato subito l'allarme. L'incidente potrebbe quindi essere accaduto anche alcune ore prima. È sicuramente tra i deceduti il proprietario e conducente dell'autovettura che evidentemente ha perso il controllo, sfondando il parapetto della strada: l'auto è precipitata per molti metri e si è anche ribaltata. Sul posto la polizia stradale sta cercando di ricostruire la dinamica precisa dell'incidente; i vigili del fuoco hanno poi recuperato i corpi e l'autovettura.

UN VOLO DA 10 METRI DI ALTEZZA - Un volo lungo circa 25 metri, da un' altezza di 10 metri, un'autovettura capovolta finita sul terrapieno sottostante il viadotto della superstrada che unisce Civitavecchia a Orte, in Provincia di Roma. E' stata questa la scena che si sono trovati davanti i vigili del fuoco della capitale intervenuti non appena gli operai hanno dato l'allarme per liberare i corpi dalle lamiere contorte. È stato l'ultimo giovane estratto dalle lamiere l'unico sopravvissuto e che sta lottando tra la vita e la morte nell' ospedale san Paolo di Civitavecchia. Dalle condizioni dell'autovettura, una scatola di latta schiacciata capovolta sul terreno, è stata probabilmente l'alta velocità a far sfondare il parapetto del viadotto che non è riuscito a fermare la corsa della vettura. Ma saranno i rilievi della polizia stradale a ricostruire l'esatta dinamica dell' incidente mentre per l'ora dell'impatto si dovrà attendere il referto del medico legale. Il conducente e proprietario dell' autovettura, è morto insieme ad altri tre amici, tutti giovani che non superano i vent'anni d'età.

 


05/11/2008

Roma: nomade ubriaco travolge 13 persone alla fermata del bus

Roma: nomade ubriaco travolge 13 persone alla fermata del bus

L'investitore ha 26 anni. fermato, ha rischiato il linciaggioAlmeno tre dei feriti sono gravi. L'incidente a via dei Romagnoli ad Acilia

 

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ROMA - Grave incidente stradale a Roma. Un nomade, Bruno Radosavljevic, nato a Torino, 26 anni, ha investito sul marciapiede 13 persone ferme in attesa dell'autobus. Il giovane che risiede nel campo nomadi di via Dragona (Roma) percorreva con l'autovettura viale dei Romagnoli in direzione Ostia Lido quando ha perso il controllo del mezzo e, procedendo contro mano, ha investito il gruppo di persone alla fermata. L'uomo era probabilmente ubriaco. Proprio per confermarne l'ebrezza, Radosavljevic, fermato dai vigili, ora è sottoposto ai test alcolemici all'Ospedale Grassi di Ostia. L'investitore ha rischiato di essere aggredito dalla folla inferocita.

I FERITI - Al momento, come detto, il bilancio è di 13 feriti di cui tre codici rossi. I feriti più gravi sono stati trasportati in elisoccorso all'ospedale san Camillo, al policlinico Gemelli e al Grassi di Ostia. Tra i feriti gravi anche un ragazzo di 14 anni. Il ragazzo è stato trasportato al Policlinico Gemelli e le sue condizioni sono stazionarie: ha riportato un trauma cranico. Per lui la prognosi è riservata ma, secondo quanto si apprende da fonti mediche, «è cosciente e lucido».

ANCHE IL PADRE RISCHIA IL LINCIAGGIO - Successivamente anche il padre dell'investitore è sfuggito ad un tentativo di linciaggio non appena giunto all'ospedale Grassi di Ostia dove il figlio è stato portato per verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti o di alcol. Non appena i parenti dei feriti ricoverati al Grassi hanno capito che l'uomo era il padre dell'investitore hanno tentato di aggredirlo ma personale sanitario e forze dell'ordine hanno evitato un possibile linciaggio.

LA RICOSTRUZIONE - Intanto la polizia municipale sta investigando sulla dinamica dell'incidente. «Ancora dobbiamo chiarire se ha investito un pedone che stava attraversando all'incrocio di via dei Romagnoli con via Francesco Donati e poi è finito sul marciapiede - spiega Primo Tarroni un funzionario del XIII Gruppo della Polizia Municipale - oppure se per schivare questo pedone ha travolto le persone che aspettavano alla fermata sulla carreggiata opposta«. Sul luogo dell'incidente non ci sono tracce di frenata «il manto stradale a quell'ora era bagnato, comunque non abbiamo rilevato tracce di frenata» aggiungono gli agenti della municipale.